Un libro troppo scomodo?!

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    Ci sembra doveroso spiegare agli utenti del nostro sito e di questo blog che il volume in questione è stato stampato nell’autunno del 2010 e indi distribuito dall’editore con la collaborazione del quale sono state successivamente organizzate alcune manifestazioni per presentarlo in varie città italiane. Inoltre ha ricevuto diverse recensioni e articoli, consultabili nella rassegna stampa di questo stesso sito, su varie testate giornalistiche:

     

    Corriere del Mezzogiorno – 30 Gennaio 2011 Pag. 8 – Napoli. Il convegno: Terapeutica ermetica e medicine di frontiera; Il Roma – sabato 15 gennaio 2011, Pag. 12 : Costume e Società  – Domani la presentazione: La Pragmatica Fondamentale di Giuliano Kremmerz; Il Mattino – Napoli – 14 gennaio 2011, Pag. 53 : Girocittà: La cultura, Le Accademie, Il mito di Giuliano Kremmerz; Il Mattino – Napoli – 18 Novembre 2010, Pag. 52 – Cultura Società: Ermetismo-Il ritorno di Kremmerz filosofo e filantropo di Ugo Cundari; Il Roma – venerdì 5 novembre 2010, Pag. 14 – Costume e Società Il libro – Gli atti del convegno su mito, utopia scienza e prassi nella schola di Giuliano Kremmerz – Nell’Ibis il simbolo della sintesi fra saperi, di Bruno Di Iorio.

    Molti altri articoli (sempre consultabili in: rassegna stampa) avevano precedentemente trattato della convention celebrativa di cui il volume in questione costituisce gli “ATTI”.

    Ci meraviglia che i navigatori della rete, così interessati a spulciare siti e forum in cui si parla (o sparla) di Kremmerz e della Fratellanza di Miriam, siano così poco attenti a tutto quanto di costruttivo e scientifico la Schola ortodossa attraverso l’Associazione S.P.H.C.I. ha fatto e continua a fare al servizio del Bene e della Verità da quasi 30 anni a questa parte!

    Se poi qualche utente non ha trovato cenni  e nemmeno recensioni critiche a questo libro in alcuno dei siti di ispirazione kremmerziana di sua frequentazione, ciò non ci fa meraviglia, giacché la trasparenza di questo volume, la sua scientificità, la documentazione originale in appendice etc., nulla possono spartire con i contenuti apocrifi, nonché gratuitamente offensivi  verso Kremmerz e la Miriam, presenti sul web, anzi, li smentiscono a tutto tondo, rivelando l’infondatezza e la malafede di chi impunemente li divulga.

    Si apra quindi la discussione a recensioni, opinioni, quesiti e/o critiche su questo testo e i suoi contenuti, da parte di coloro che l’hanno letto o lo leggeranno, in attesa che venga pubblicato il primo volume della Trilogia La pietra angolare miriamica, opera ancor più scomoda e stravolgente di codesta.

    La Direzione della S.P.H.C.I. Fr+ Tm+ di Miriam.

    INDICE GENERALE DEL VOLUME

    PREMESSA EDITORIALE – Giuseppe Laterza

    Il Vicesindaco di Vico Equense Giuseppe Guida

    PRESENTAZIONE del Presidente della S.P.H.C.I. Anna Maria Piscitelli

    PREAMBOLO – Alessandro Grossato – Giuliano Kremmerz e le eredità dell’esoterismo a Napoli e dintorni

    PREAMBOLO – Ernesto Cianciola – La Pragmatica Fondamentale come direttive etico-giuridiche universali

    Terapeutica ermetica e terapie olistiche dal passato al futuro. Nuove frontiere per le scienze mediche – INTRODUZIONE ALLA SEZIONE MEDICO-SCIENTIFICA

    PREAMBOLO – Caterina Origlia – Medicina Olistica e Medicina Ermetica

    PREAMBOLO – Roberto Miccinilli – Terapeutica ermetica fra conoscenza, tradizione e scienza

    PREAMBOLO – Massimo Formica – Stato dell’arte per una medicina basata sull’evidenza

    PREAMBOLO – Alberto Angelo Vittone – Le Comete possibili portatrici di vita

    PREAMBOLO – Mario Russo – Gli Italici nella Penisola Sorrentina alla luce dei documenti epigrafici

    PREAMBOLO – Alberto Bravo – Un approccio grafologico alla comprensione delle personalità intellettive di Ciro Formisano, Luciano Galleani, Domenico Lombardi

    APPENDICE DOCUMENTALE

    INDICE DEI DOCUMENTI IN APPENDICE

    INDICE DEI DOCUMENTI IN APPENDICE

    QUADRO-RITRATTO DI GIULIANO KREMMERZ DEL 19010 – pag.155

    TIMBRO METALLICO ORIGINALE DELLA CORONA INIZIATICA DI J.M. KREMM-ERZ pag. 159

    PRAGMATICA FONDAMENTALE  – pag.161

    Frontespizio dell’originale del 1909 pubblicato nel Marzo 1910

    SEZIONE I pag.181

    Organigramma e Originali dei fascicoli storici della S.P.H.C.I. Fr+ Tm+ di Miriam

    SEZIONE II pag.185

    Timbro Originale della Schola e Originali olografi del dott. Ciro Formisano alias Giuliano Kremmerz

    SEZIONE III pag.195

    Albero Genealogico della Famiglia Koch e Originali olografi del dott. Luciano Galleani alias Jesboama

    SEZIONE IV pag.225

    Originali olografi del dott. Domenico Lombardi alias Benno

    SEZIONE V pag.237

    Originali di documenti storici di Protocollo della Delegazione Generale di Domenico Lombardi (Benno)



     

    admin Kremmerz
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    Mi riferisco al volume in questione: ben fatto e supportato. Comprai il libro quattro anni fa per esaminare con calma e attenzione i documenti da p. 181 a pag. 249. Ci sono cose molto interessanti fra cui un libro di un secolo di età con le Note Magistrali sul Corpus Filosophicum: vi si parla di “pregare magicamente” e mi domando quali elementi sono diversi rispetto al pregare della religione.
    Poi, il Breve compendio della Cabala Divina e Angelica copiato dall’originale manoscritto del G.O…. E’ possibile che queste lettere fanno le iniziali di “Grande Ordine” e si riferiscono al Grande Ordine Egizio?
    Sono davvero tanti documenti e tante domande che sorgono grazie a voi che siete aperti al confronto con tutti. E grazie anche per le risposte.
    Original author: T.I. L.D.

    admin Kremmerz
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    Ve lo ricordate Roberto Miccinilli che parlava degli Esseni e dei miracoli? sarà per quel fondo di misticismo che alberga in ognuno di noi cresciuti al sole della bella Italia, ma i miracoli esaminati al microscopio mi hanno fatto sempre effetto. Così, questo medico che parlava della saliva di Gesù e di pratiche di guarigione e che ricollegava il sapere di Questa grande figura di Uomo-Dio alle conoscenze dei Caldei mi aveva molto colpito. Negli Atti del Convegno si trova tutto il suo intervento con la citazione delle prove archeologiche ma soprattutto avanti al preambolo di presentazione dell’autore c’è la relazione con gli interventi che furono del fondatore della Schola: Giuliano Kremmerz, che a ragione affermava “della medicina veramente iniziatica e sacerdotale nella sua purità non se ne può sapere niente, perché come sistema scientifico e dottrinario non esisteva che nelle condizioni specifiche in cui l costituivano volta per volta gli iniziati”.
    Original author: segezia

    admin Kremmerz
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    Negli anni ottanta del ‘900 “La pietra angolare miriamica” pubblicata all’inizio del mandato dell’attuale Delegazione Generale fu un dono sconvolgente. Ricordo di averla letta tutto d’un fiato. Fu il mezzo tramite il quale veniva evidenziata la sequenza ortodossa della trasmissione, ben documentata in tutte le fasi determinanti il passaggio del testimone iniziatico dal Maestro Kremmerz fino ad allora. Una sola domanda mi coglieva impreparato. Il perché dei tanti omissis, domanda alla quale mi son dato risposta negli anni trovando più volte conferme.
    Quello che a tanti risulta ostico comprendere è il fatto che non è nella disamina degli atti e fatti più strettamente privati che si sostanzia la trasmissione iniziatica, ma al contrario in ciò che più “impersonalmente” ne abbia sostanziato la missione. Intendiamoci questo non preclude di riscontrare più volte, anche nelle azioni più disparate, l’integrazione dei Maestri. Di concerto tutti quegli omissis avevano lo scopo di mettere a nudo il filo conduttore di un’opera che al di là delle umanazioni che l’hanno rappresentata gettava il seme di un riconoscimento sovraindividuale attraverso la disamina di quegli atti contingenti che il Maestro Benno ben sottraeva alla mera burocrazia. Difficile capire? Direi proprio di si e lo fu in certa misura anche per me finché non iniziai a coglierne il vero senso. Nel testo di allora, disseminato di vere perle ad opera del Maestro Iah-Hel, si andava tracciando una linea di demarcazione invalicabile nei confronti di tutti quelli che avevano tradito il pensiero e l’opera voluti dal Capitolo Operante alla fine dell’Ottocento e di cui fu tramite esecutivo Giuliano Kremmerz: l’attualizzazione ai tempi moderni di un’opera intramontabile nei millenni, il servizio alla MIRIAM pro salute populi.
    Il tradimento più smaccato non riguardava tanto pratiche alchemiche insulse prive di ogni fondamento, ma il tenace e profanissimo voler ricondurre il tutto alla personalità umana dei singoli individui che nel tempo avevano dichiarato più o meno arbitrariamente di rappresentarne la continuità ortodossa.
    Così La pietra angolare miriamica, alla fine degli anni ’80, suscitò notevole scalpore gettando lo scompiglio negli orfani della Ceur (alla quale mi ero iscritto in giovane età) specie dopo la morte di Carlo Coraggia, e in quelli del Virgiliano, specie dopo la morte di Vinci Verginelli, e negli epigoni dei vari nuclei irregolari costituitisi dopo la morte del Kremmerz, sempre e comunque in barba alla PRAGMATICA FONDAMENTALE.
    Ma si sa il lupo perde il pelo ma non il vizio tanto che di lì a poco iniziò un lavorio costante per tentare di demolire, (peraltro senza mai riuscirvi) quanto l’attuale Delegazione andava operando nel rendere testimonianza della VERITA’. Il tutto riscontrabile nei testi, pubblicati principalmente da un editore ben conosciuto erettosi con i suoi collaboratori a giudice super partes, sulle attività sociali dei singoli, (i cosiddetti kremmerziani ante litteram), i loro caratteri, passatempi e quant’altro … ricavandone fumose quanto strumentali contraddizioni; operazione volta ad appropriarsi tout court dell’opera della Miriam delegittimando i Maestri ortodossi che nel tempo l’hanno rappresentata. Degni figli del rampantismo degli anni ’80 in cui tutto sembrava comprabile o scippabile, come novelli lanzichenecchi lanciati al sacco di Roma, le fila di questi demolitori della verità si sono sempre più allargate.
    Non hanno però letto bene la storia … e oggi come allora un nuovo Rinascimento, iniziato oltre cento anni fa, nutrendosi con radici sempre più salde ha continuato per gemmazione spontanea a penetrare e vivificare sempre più i vari campi del sapere.
    Ecco così a incrinare definitivamente quel disegno perverso, il secondo step nel 2010, con la pubblicazione dei Cento anni di Pragmatica Fondamentale testo ben più denso di testimonianze ortodosse e per la prima volta arricchito da seri ed inaspettati riscontri scientifici nell’opera Terapeutica della Miriam e sui Maestri ortodossi che l’hanno testimoniata, offerti dai relatori in occasione della presentazione del libro a Castello Giusso di Vico Equense. Che vivo ricordo di quei giorni !
    Cento anni di Pragmatica Fondamentale: un patto mai interrotto tra i Numi, la Schola e l’Umano genere. Un percorso Tradizionale che si comprende man mano che se ne sperimentano ed incarnano le tappe evolutive.
    Certo nei media ciò che è “Impersonale” ha difficile visibilità perché la società si nutre di autoreferenzialità con un focus puntato sugli atti e fatti dei capi bastone di turno. Disegno opposto quello della Miriam/Vita, eterno principio collaborativo di rinascita, di cui lo spirito miriamico di fratellanza sarà la più tangibile testimonianza. Opera la cui curvatura, nelle parole del Maestro Benno, non è visibile dall’occhio umano, limitato e contingente.
    La Delegazione annuncia la nuova trilogia: contribuirà a spazzar via definitivamente i resti del ciarpame che ancora imperversa? Forse non è questo il suo scopo anche perché l’umanità per distinguere il bene dal male ha sempre dovuto guardare alle loro opposte manifestazioni! Ma di certo potrà offrire un’ancora ancor più certa agli impreparati e a coloro che sinceramente sono in “cerca” della verità, a tutti noi e sicuramente a molto altro, per i tempi futuri, che non ci è dato d’intravedere.
    Grazie Maestro M. A. Iah-Hel, grazie di cuore per l’infaticabile lavoro …
    Original author: Diogenonn–

    fluentess
    Partecipante
    Post totali: 9

    Un ciao a tutti: è la prima volta che scrivo su questo blog. Anni fa mi regalarono il libro in questione, sapendo del mio interesse per i movimenti di tipo tradizionale. Dico subito che l’ho trovato molto coerente e trasparente. La pubblicazione dei numerosi documenti afferenti la vita di questa scuola (da oltre cento anni) e la trasmissione regolare dei mandati di chi ne è al vertice, mi hanno, da una parte, fatto ottima impressione, visto che oggi spuntano come funghi associazioni che vantano antichi lignaggi, ma campati su aria fritta e che le analisi di alcuni studiosi di quanto si è susseguito al Kremmerz e pubblicate su alcuni testi, tutti, strano a dirsi, della stessa casa editrice, sono poco attendibili, tant’è che ho letto da parte dei medesimi autori più versioni, modificate nel giro di poco tempo . Dall’altra mi hanno incuriosita. Così non è stato troppo difficile trovare altri siti che affermano cose contrarie, senza però – devo – dire – alcun supporto. La mia opinione è che si tratti semplicemente di ostilità per motivi che non conosco. Ma a questo punto, dato l’invito rivolto a chiunque abbia letto il libro di che trattasi, ecco la mia prima domanda, se è lecito porla e se vorrete essere così gentili da rispondere: Perché è così indispensabile la “ortodossia” nel trasferimento degli incarichi in una scuola che dicesi iniziatica? Ringrazio anticipatamente e vi auguro un sereno prosieguo.

    admin Kremmerz
    Amministratore del forum
    Post totali: 811

    Mi vorrei soffermare sul concetto di “fratellanza” analizzato nel libro.
    Mi colpi già al convegno la visione del dott. Massimo Formica che affrontava i rapporti causa/effetto a livello genomico/epigenetico tra uomo e ambiente, per un’efficace prevenzione medica. Molto interessanti le sue argomentazioni così sintoniche alla medicina ermetica. Quando afferma (p.79) ad esempio che “la relazione rappresenta il medium insostituibile per il mutamento, l’aderenza ad un progetto condiviso di coscienza prima ancora che di conoscenza: solo un’assonanza personologica può modificare comportamenti disfunzionali o aprire la strada di un percorso terapeutico reale”, si collega a pare mio al concetto, che è pratica fondamentale nella nostra Schola, di integrazione in un tutto/vita intelligente per la riconquista di un vero equilibrio dell’essere umano. Infatti, sempre nel libro, proprio la Delegazione Generale precisa (p. 11) che “Figurandola in un Organigramma a cinque cerchi concentrici, Kremmerz determinò la gerarchia naturale su cui poggia la Schola e, abolendo ogni velleità di potere piramidale di un vertice sulla base, volle simboleggiare così l’irraggiamento di un unico principio numinoso da un Centro erogatore ad una periferia in continua espansione, al fine di propiziare salute e conseguente evoluzione per l’umanità tutta. Un “Organigramma” dunque di ampio respiro che, anticipando il più moderno concetto di “Rete”, prevede e incentiva, in un dinamismo continuo e costante, apertura, relazione, condivisione, scambio e solidarietà con il mondo circostante, scongiurando così ogni arroccamento egoarchico in posizioni settarie e messianiche, ogni atteggiamento prevaricante l’altrui libertà e dignità”.
    E chi è iscritto sa che la Schola, dando in “comodato d’uso gratuito” ad ogni iscritto mezzi, strumenti, istruzioni, trasferisce appunto le chiavi applicative di questi principi.
    Original author: mandry11

    Diogenonn–
    Moderatore
    Post totali: 57

    Benvenuta !
    Riguardo alla domanda che hai posto mi permetto di riportare uno stralcio da quanto scriveva il Maestro Iah-Hel (Anna Maria Piscitelli) in “La via della Rosa” nel paragrafo intitolato: “La trasmissione ortodossa”.

    Da:
    https://www.kremmerz.it/new/s-p-h-c-i/documenti/archivio-generale/articoli/

    … “Giuliano Kremmerz, ricevuto il testimone, come in una gara a staffetta, cioè accettato il «mandato» dai Vertici del Grande Ordine Egiziano, procedé alla sua attuazione.
Chiarisco quindi che il termine «mandato» vuol dire accettare, secondo la logologia kremmerziana, di proseguire idealmente e praticamente, l’opera del proprio mandatario, mettendosi totalmente al servizio dell’ideale condiviso. 
Chi non riceve questo «testimone» da chi a sua volta l’ha ricevuto nel medesimo modo, non può autoritenersi continuatore della medesima tradizione, pur potendone liberamente condividere l’ideale, ma soprattutto, non può trasferirla ad altri. Come ampiamente testimonia la nostra documentazione d’archivio. 
Anche perché la trasmissione comporta non solo il passaggio di principi, documenti, e quant’altro costituisce un certo patrimonio sapienziale, ma anche uno stato di essere, effettivamente o almeno potenzialmente, «simile» a quello del trasmissore sia sui piani sottili che nelle fisiche molecole. 
In ciò si cela la chiave della tradizione iniziatica praticata nella Schola del Kremmerz …”

    admin Kremmerz
    Amministratore del forum
    Post totali: 811

    Per chi non avesse ancora avuto la fortuna, o la convergenza degli eventi, o la maturità del cammino, di aver letto l’Opera del Kremmerz, il libro “Cento anni di Pragmatica fondamentale” può considerarsi una vera miniera.
    Il taglio scientifico e attuale degli argomenti trattati ne fanno già, di per sè, una perla di indiscusso valore. Ma un non iscritto alla Schola che si imbattesse in questo libro, si troverebbe di fronte ad argomenti, non reperibili in nessuno scritto di carattere profano, che istillerebbero in lui una scintilla di curiosità, nella più banale delle ipotesi, a parer mio. Mi riferisco ai brani magistralmente inseriti ( numerosissimi), tratti dagli scritti del Maestro e che preludono ai dotti interventi dei relatori. Leggendoli, non si può fare a meno di intravedere una dimensione diversa dell’esistente, si ha la sensazione del “reale” in ciò che viene scritto: è come un “riconoscersi” anche, molto spesso, non riuscendo a comprendere appieno il significato degli enunciati. E come si potrebbe?
    Ma quella iniziale favilla rimane; ora è lavorìo , spesso è sofferenza, ma la Schola sorregge, amorevolmente , con la certezza della Tradizione ininterrotta.
    Original author: holvi49

    Accademia Vergiliana
    Partecipante
    Post totali: 13

    Nel corso della riunione di oggi l’Accademia Vergiliana ha, tra l’altro, approfondito come anche nel nostro sito la Direzione della Schola fornisca input che stimolano a riflettere e a sintonizzarci sui ritmi naturali. Prendendo spunti dagli ultimi due post, si è focalizzata l’attenzione sul significato del carnevale e sulla grande importanza della pubblicazione “100 anni della Pragmatica Fondamentale”, che ribadisce in modo chiaro la necessità dell’applicazione del metodo ortodosso. Buon Carnevale a tutti!

    fluentess
    Partecipante
    Post totali: 9

    Bene. Ciò mi spiega anche il criterio dei passaggi di grado esposti nella Pragmatica. Siamo di fronte a qualcosa che investe realmente il cambiamento di stato e di coscienza dal quale poi deriva il passaggio di livello. Siamo di fronte a una legge di giustizia che non è sicuramente sondabile coi mezzi ordinari. Ma, diamine, coi documenti sì! In questo caso i documenti originali sono la prova concreta verso i terzi di ciò che è accaduto e che non è analizzabile da chi non ha fatto lo stesso percorso. D’altronde anche in questioni del tutto differenti della vita sono diffidente verso chi vuole convincere solo sulla scorta del suo presunto onore o presunta conoscenza. Sempre nei “Cento anni di Pragmatica” ho letto che questa ha valore di Patto fra i Dirigenti e il Grande Ordine Egiziano…i dirigenti dunque devono avere la capacità – per nulla comune – di farla rispettare, poiché immagino che in una scuola vi siano sì persone che vogliono migliorare ma anche, magari, alle prime armi…La conformità alla Pragmatica è ortodossia perché rispetto del patto? e se questo è un aspetto fondamentale non mi spiego perché in tanti vogliano scimmiottare la stessa scuola ma coi loro parametri.

    wiwa70
    Partecipante
    Post totali: 166

    A proposito della differenza tra il pregare magicamente e quello delle religioni, il Maestro Kremmerz ha parlato più che esaurientemente nella parte pubblicata nel blog “Differenza tra ascetismo,misticismo e preparazione ermetica I parte”, che mi sta aiutando moltissimo a capire.
    Personalmente, recitando entrambi i tipi di Credo (quello cattolico e e poi miriamico) in fasi molto diverse del mio percorso spirituale,si percepisce una grande differenza: Il CREDO miriamico non è un credere passivo in cui aspetti che ti cada dal cielo l’illuminazione,e, come qualcuno mi ha suggerito una volta, NON è AFFIDARSI a un Dio fuori di noi ma FIDARSI del Dio dentro di noi(I Geni che preghiamo non ha nno forse lo stesso nome dei Geni del nostro DNA???)….quindi non sarà più CREDO in senso mistico ma VOGLIO REALIZZARE in senso magico! L’immagine che ci può venire in soccorso non è forse la differenza che c’è tra un’alone di luce che circonda qualcosa e un raggio laser in cui si concentra tutta laforza e la potenza della Luce e che porta inesorabilmente a compimento e realizza ogni cosa?!?Questo mi pare di una bellezza sconvolgente, in quanto manifestazione di una Verità verso cui tutto l’Uni-verso(e quindi anche noi) tende e a cui risponde per senso di Bene, Amore e Salute cosmici.

    admin Kremmerz
    Amministratore del forum
    Post totali: 811

    Sono d’accordo con holvi49 il libro in questione è davvero una miniera di argomenti e di spunti di riflessione! A tale proposito ne ho sperimentato l’efficacia consigliandone la lettura ad una persona interessata alla Schola. Oltre ad aver stimolato il dialogo, ciò che ha maggiormente colpito il lettore è stata la serietà e la scientificità con cui sono stati affrontati i molteplici argomenti. Ha trovato estremamente chiarificatore il continuo richiamo al pensiero del Kremmerz e della Schola da lui fondata, attraverso i brani introduttivi delle presentazioni che ne evidenziano il filo conduttore, riportando il tutto a un pensiero unitario.
    Anche per me è stato molto stimolante e ho iniziato la seconda lettura del libro, cosa questa fondamentale per riuscire a metabolizzare meglio i concetti.
    Mi sono resa conto di essere stata più colpita nella prima lettura dagli interventi di carattere umanistico, ciò probabilmente perché più vicini alla mia formazione. In questo senso trovo fondamentale il dialogo che si sta sviluppando in questi giorni sul Blog, perché attraverso le diverse riflessioni s’innescano nuovi stimoli e chiavi di lettura.
    Original author: mercuriale2012

    Accademia Giuliana
    Partecipante
    Post totali: 23

    Nel corso della riunione odierna si è avuto modo di tornare sull’importanza del metodo maieutico, così come indicato dalla Tradizione Iniziatica, nel processo di sviluppo individuale. E’ stato osservato che l’applicazione di tale metodo si riflette primariamente nell’esercizio dell’etica e dell’estetica miriamica, esercizio improntato al rispetto della libertà dell’essere e alla sua inviolabilità. A tale proposito, i FFrr+ hanno constatato, e testimoniato sulla base delle proprie esperienze individuali, come etica ed estetica miriamica si concretizzino, nei rapporti con le Gerarchie, nell’assoluta assenza di una qualunque forma di prevaricazione, riscontrando invece la piena disponibilità e apertura ai tanti interrogativi connaturati al tipo di percorso intrapreso.

    accademia sebezia
    Partecipante
    Post totali: 31

    L’odierna riunione dell’accademia Sebezia è stata caratterizzata da un quantitativo particolarmente copioso di contenuti.I lavori sul timbro dell’accademia continuano ad aprire nuove e sempre interessanti prospettive di approfondimento , che sono di aiuto a tutti per una maggior consapevolezza della scientificità e della concretezza del percorso Miriamico ortodosso.Ma gli spunti più sostanziali sono giunti dalla lettura di alcuni brani tratti da “Cento anni di Pragmatica Fondamentale”, che tra l’altro, sono stati per l’appunto, proprio illuminanti sull’Ortodossia : sul suo significato, sul suo valore in campo iniziatico, su come riconoscerla . E non ci si è fermati qui : si è posta l’attenzione anche sul Patto tra i Dirigenti della Schola ed il Grande Ordine Egizio e sul Mandato conferito a Kremmerz.Tutti argomenti fondanti e sempre di estrema attualità. Il tempo limitato e la necessità di metabolizzare tutti questi contenuti non hanno consentito di andare oltre, ma di sicuro l’argomento sarà ripreso nella prossima seduta. La Sebezia augura a tutte le Accademie altrettanto proficuo lavoro.

    mara329
    Partecipante
    Post totali: 59

    Ho trovato anche io questa bella recensione su Google books ai “Cento anni di Pragmatica Fondamentale”. La riporto per intero: “Non si tratta dei soliti Atti di un Convegno. O forse il Convegno non era di quelli soliti. I fiori delle scienze di vario genere (mediche, giuridiche, umanistiche) si trovano qui con l’avanguardia della ricerca (astronomica, archeologica, grafologica) per sciorinare il filo del sapere lungo il programma statuito da oltre un secolo a fondamento di una Associazione di matrice italica (S.P.H.C.I. con marchio depositato come si conviene alla qualità da difendere).
    Il fatto entusiasmante è ritrovare quella visione multiprospettica che aveva caratterizzato i grandi del Rinascimento (Pico della Mirandola, Leonardo da Vinci, Marsilio Ficino…) e che pareva definitivamente perduta nei mille rivoli della specializzazione dello scibile umano. Eccola invece intatta, e sempre giovane, a incantare il lettore del XXI secolo lungo i percorsi compositi delle potenzialità dell’Uomo: maschio o femmina che sia e di là da ogni spazio e tempo.
    Così, dall’infinitamente piccolo dell’atomo all’infinitamente grande di astri e comete, dalle conoscenze dell’Italia vetusta alle prospettive della terapeutica d’avanguardia, siccome bastano due punti per evidenziare una retta infinita, prende corpo la Tradizione in seno alla quale le scienze – ogni scienza – e le arti – ogni arte – si rivelano come volti di una medesima e unica Legge.
    Cosa succederebbe se il cervello nostro funzionasse appieno in tutte le sue parti e l’integrazione delle potestà dell’uomo fosse compiuta? Toccato da magistrale maieutica, chiunque scelga di impegnarsi nel programma tracciato da questo libro non può evitare di domandarselo… (E non a caso la figura dello stesso Gesù assume le caratteristiche del più eccelso dei maghi!). Così, fattosi Aladino nel terzo millennio, il lettore strofina con gli occhi le parole di tutti i preziosi interventi e prima di giungere al fondo del nutrito volume (250 fitte pagine!!!) l’Idea, scivolata fra le pieghe dei vari preamboli in testa agli interventi, che esista un Ordine sapienziale millenario a permeare l’intelligenza del sapere, passa dalla sfera delle ipotesi a quella delle forti probabilità.
    Ed è a un lettore reso attento e curiosissimo, e infervorato dalle mille implicazioni che la conoscenza produce, che il volume porge, a fondo corsa, la sorpresa finale: la visita di un vero e proprio Museo Documentale che fa rientrare, nei 17 euro del prezzo di copertina, una preziosa rassegna di originali secolari inediti d’Archivio. Curatissima e fruibile. E da cui emerge la testimonianza che, ora come allora, una Tradizione sapiente informa e forma i propri Maestri per mandarli nel mondo in missione di propaganda, gratuitamente, per laico Amore e per suprema Scienza al servizio dell’Umanità”.

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