NUOVE FRONTIERE DELLA MEDICINA

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  • BELL
    Partecipante
    Post totali: 77

    La scoperta, pubblicata sulla rivista Nature, “ha dimostrato per la prima volta – é detto in un comunicato – che una ridotta espressione di un gene, c-kit, conosciuto anche come recettore delle cellule staminali, diminuisce il potenziale biologico rigenerativo delle cellule staminali cardiache, riducendo la capacità riparativa del cuore, che dopo un danno inesorabilmente progredisce nello scompenso cardiaco. La cardiopatia ischemica e lo scompenso cardiaco sono la prima cause di morte e di ospedalizzazione nel mondo occidentale. La medicina rigenerativa basata sulla caratterizzazione biologica e sull’utilizzo terapeutico delle cellule staminali ha avuto un impatto enorme nello studio della biologia umana, soprattutto per le sue potenzialità nella prevenzione e cura di diverse forme di malattie cronico-degenerative come lo scompenso cardiaco. La medicina rigenerativa in Cardiologia negli ultimi tempi ha raggiunto tappe importanti dalla scoperta della capacità rigenerativa intrinseca del cuore fino alla prima sperimentazione clinica delle cellule staminali cardiache”.
    A tal proposito può essere utile rileggere il post sulle cellule staminali (v.08 Dicembre u.s.) e quelli sull’NGF (v.post del 19 e 21 Agosto u.s.). Interessante è annotare come nel contenitore Miriamico espresso nel Forum affrontiamo degli argomenti e poi “per caso” sugli stessi temi emergono dei risultati scientifici innovativi; siccome il caso non esiste questo ci deve fare riflettere sull’importanza non solo del Forum ma anche di tutto il Sito della Schola in cui la Delegazione immette costantemente e generosamente a piene mani imput e idee vive.

    m_rosa
    Partecipante
    Post totali: 322

    E proprio vero quello che dici, Bell, anche io, come tutti noi credo, ho avuto modo di constatare come sul nostro sito, che è poi un’espressione concreta della Miriam, una delle molteplici manifestazioni, le cose circolino prima di quanto avvenga nel mondo profano. A volte neppure ce ne rendiamo conto. Ringrazio di cuore tutti voi fratelli, che ci aiutate a capire
    Buona giornata a tutti

    tanaquilla9
    Partecipante
    Post totali: 514

    Concordo con Bell e m_rosa su quanto possa essere importante nella nostra vita la partecipazione attiva al Sito della Schola nel quale “la Delegazione immette costantemente e generosamente a piene mani input e idee vive”. Fra le altre cose il sito è un aiuto concreto per confrontarci col mondo, con innovazioni, scoperte, manifestazioni, tendenze, cultura, idee, ecc. ecc., da miriamici, ovvero da un altro punto di vista. Se la difficoltà più evidente per ognuno è proprio quella di non farsi risucchiare dal “sociale” e dal comune e profano modo di vivere e di intendere la vita, il sito della Schola ci dà davvero una mano in ogni momento per agganciarci all’Idea miriamica e per avere una “nostra finestra sul mondo” e mano a mano sanarci ed equilibrarci.

    GELSOMINO
    Partecipante
    Post totali: 126

    E’ un’ipotesi suggestiva ! Sarebbe davvero particolare se qualche ricercatore arrivasse alla dimostrazione di un tipo di collegamento ,invisibile e finora indefinito nelle sue modalità, tra tutti gli esseri umani.

    Mercurius3
    Partecipante
    Post totali: 134

    La Myriam è Eterna, e come tale ha un passato inestimabile ed un inesorabile futuro. Pertanto, tutto ciò che è stato,lo E’, lo sarà ancora.
    La Grande Madre Regina illuminerà sempre le buone e umane menti, soprattutto mediche, a scoprire ciò che l’umanità necessita, per venir fuori dal dolore e dalla malattia. Nulla sarà impossibile all’uomo e al medico che crederanno al miracolo della fusione con Lei.

    mandragola11
    Partecipante
    Post totali: 354

    hai ragione, Mercurius3, sposo in pieno le tue parole! anche se obiettivamente un mondo così ingiusto non rende facili le cose, nè all’uomo nè al medico

    catulla2008
    Partecipante
    Post totali: 190

    Gli studi compiuti sulle piante dalla Simard hanno già dimostrato che nella foresta tutti gli alberi sono interconnessi e comunicano, perciò non vedo perché non possa ipotizzarsi la medesima cosa nella specie umana. A tale proposito e guardandomi attorno non so fino a che punto questo possa essere un bene per l’individuo ma so che, di certo, nel seno della Miriam non può che essere così. Esseri che hanno lavorato su sé stessi nei secoli e, forse, nei millenni, figli dei figli e di altri figli spostando ad ogni tratto di esistenza l’asticella della propria monade di una tacca verso la Luce sino a diventare UNO con il proprio principio vitale… Esseri così, che così essendo restituiscono la Luce che incarnano in un incondizionato Amore per la propria specie e soprattutto per coloro che condividono il loro stesso obiettivo di Amore…: ecco, Questi che sono il nostro Centro sono per noi come la pianta madre è per la sua foresta.
    Speriamo quindi di essere sempre pronti e disposti quando il mitico soffio ci inonda di Luce e ci risveglia alle origini.
    E speriamo di avere sempre buon cuore.

    Rrosalinda
    Partecipante
    Post totali: 29

    Un saluto a tutti fratelli e una buona notte

    tanaquilla9
    Partecipante
    Post totali: 514

    Restituisco il saluto fraterno a Rrosalinda e a proposito di quanto scrive Catulla ricordo a Montemonaco le ricerche sulla ipercomunicazione di alcuni anni fa. E’un tema che ritorna ciclicamente perché presuppone l’Unità e la comunione di intenti. Ma non solo. Dalle epoche più remote si è notato che alcuni fenomeni si sono presentati nello stesso tempo identici anche in territori lontanissimi fra di loro, come se provenissero da un unico Centro comune.
    Ricordo come gli input provenienti dalla Delegazione Generale siano stati sempre innovativi rispetto ai tempi. E come molte associazioni hanno sempre tentato di imitare, copiare, riprodurre quanto era proprio della Unica SPHCI, attribuendosene una falsa paternità.

    ondina
    Partecipante
    Post totali: 55

    Condivido le parole dei Fratelli sull’importanza del Sito della Schola e delle sue funzioni.
    Personalmente ho sperimentato l’effetto positivo su di me. Ho notato che, nei periodi in cui la mia partecipazione è frequente, ne ho un gran beneficio in termini di una maggiore attività e lucidità nel pensiero.
    La frequentazione quotidiana aiuta a non farmi risucchiare dalla corrente profana e tentare di scrivere aiuta a chiarirmi le idee e a mettermi in gioco superando il timore di non essere all’altezza. Quello a cui auspico è di essere coerente con la mia scelta…un fraterno abbraccio a tutti

    m_rosa
    Partecipante
    Post totali: 322

    Quanto son vere le tue parole, ondina! Anche la mia esperienza mi dice che l’attivarsi, sul sito, nei lavori, nella terapeutica, porta, oltre a una maggiore lucidità mentale, anche uno stato di maggiore benessere, e sono anche d’accordo sul fatto che oltre ad aspirare ad avere la Luce per fare le scelte giuste dobbiamo anche avere la Forza di perseguirle. Ma, per fortuna siamo aiutati!

    Rrosalinda
    Partecipante
    Post totali: 29

    É sempre bello poter percepire nelle parole dei fratelli quella fluidità, quel senso amorevole nell’esporre concetti, pensieri,cosa che non mi riesce, ma con difficoltà devo fare i conti con le mie resistenze. Una cosa è certa e senza ombra di dubbio che so di perseguire la via giusta. Un saluto

    wiwa70
    Partecipante
    Post totali: 248

    Mi inserisco nella interessante e fluida conversazione, per condividere con voi la grande gioia che ho provato alla notizia di ieri sera al Tg nazionale:infatti studi sull’elettricità applicata alla neurologia e in particolare nei casi di paraplegia hanno dato dei risultati sorprendenti permettendo a persone cerebrolese di poter camminare senza l’ausilio di carrozzine o deambulatori o tripodi. Sembra che la elettricità applicata non funzioni solo nel momento di emissione ma anche vada a curare la parte neurologica interessata per cui l’effetto benefico permanga anche in assenza di essa. La sperimentazione ovviamente continua e sarà ampliata su larga scala. A proposito di ciò che diceva Mercurius, e di come le “buone e umane menti mediche” possano essere illuminate,e che spesso i nostri studi ermetici precorrono le scoperte scientifiche, ho ripensato in questi giorni ai metodi di elettromeopatia,applicata più di un secolo fa, mi sono chiesta se possono essere messi in relazione con le scoperte odierne e chissà che a questo non possa concorrere la Medicina Ermetica che affianchi e integri la medicina ufficiale come tanto spesso ci siamo augurati! Un caro saluto a tutti

    m_rosa
    Partecipante
    Post totali: 322

    Come procederebbero meglio e più infretta le cose se le menti umane fossero più libere da pregiudizi, piu aperte a considerare le cose da più e diversi punti di vista fossero più disponibili ad accettare, quantomeno a prendere in considerazione e valutare saperi magari meno convenzionali ma non per questo meno importanti. Non vorrei sembrare campanilista, ma, la nostra tradizione in quanto a conoscenze ne avrebbe da insegnare a qualunque serio ricercatore che avesse un po’ di coraggio nell’ampliare il suo orizzonte mentale

    catulla2008
    Partecipante
    Post totali: 190

    La notizia cui allude Wiwa fa riferimento ai risultati di uno studio iniziato già, a quanto pare, nel 2016 dai chirurghi della Mayo Clinic di Rochester, Minnesota. In questo caso a tre ragazzi, di cui uno ha testimoniato oggi l’evidenza, è stato impiantato un elettrodo nello spazio epidurale, al di sotto dell’area lesionata della colonna spinale. Così, i segnali persi dal cervello raggiungono i muscoli delle gambe nonostante la lesione. Kendall Lee, il neurochirurgo direttore dei laboratori di Ingegneria Neurologica di detta clinica, studia da anni i meccanismi della stimolazione corticale e del midollo nonché del cervello profondo e si è occupato anche del morbo di Parkinson. Racconta di avere iniziato in seguito all’osservazione che la stimolazione elettrica faceva cessare il tremore tipico del morbo di Parkinson e riscontrando poi che tale stimolazione produce il rilascio di una grande quantità di neurotrasmettitori, ciò che lo ha portato a pensare che il collegamento elettricità-neurotrasmetttitori potesse essere utilizzato scientemente: come infatti è stato.
    Il dottor Lee sostiene che la scoperta potrebbe indurre la trasformazione del modo in cui si pensa alla medicina in quanto se, attualmente, i farmaci sono agonisti o antagonisti dei recettori dei neurotrasmettitori il fatto che, invece, i neurotrasmettitori stessi possano essere controllati direttamente tramite tecniche elettrochimiche potrebbe portare a curare non solo alcune forme di paraplegia o Parkinson ma anche dipendenze e disturbi neuropsichiatrici.
    Infine mi associo a M_rosa nel considerare che le cose procederebbero meglio e più in fretta se si fosse più liberi da pregiudizi e disposti ad accettare saperi meno convenzionali. Nella fattispecie si guardi a quanto scriveva Giuliano Kremmerz un secolo fa:
    “Il magnetismo terrestre, in combinazione con l’elettricità in natura, determina dei disordini nervosi di secondo tipo che a loro vola precisano un patema organico o l’arresto totale o parziale di una funzione che non crediamo affatto in rapporto con influenze non precisabili (…) il malato, interrotto il suo circuito magnetico ricostitutivo, non può ritornare ad esso senza una forza supplementare che lo riduca allo stato precedente di equilibrio”.

    Ciò che la Medicina Ermetica propone a distanza e senza bisogno di contatto col malato oggi la chirurgia attua realizzando microprocessori; domani… Chissà?!??

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