NUOVE FRONTIERE DELLA MEDICINA

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  • GELSOMINO
    Partecipante
    Post totali: 84

    Trovo bellissimo , addirittura emozionante, oltre che particolarmente interessante,leggere quanto scrivono medici esercenti la medicina ufficiale e al tempo stesso ermetisti !Scusate l’enfasi che può sembrare eccessiva , ma ho voluto solo esternare quello che sinceramente ho provato leggendo i vostri post. Cercando di dare una spiegazione al sentimento che ho provato mi viene da pensare che forse da un po’ speravo di sentire le vostre testimonianze, e quale luogo più bello , più giusto di questo Forum , pro salute populi ?

    aronte
    Partecipante
    Post totali: 5

    Un saluto a tutti i presenti molto interessanti i post sul glaucoma di BELL

    alchemilla68
    Partecipante
    Post totali: 24

    molto interessante questo argomento, è molto utile entrare nell’ottica di considerare che tutto il nostro essere entra in gioco quando si manifesta un qualunque malessere o patologia in una parte o sfera di noi stessi e così ciò che ci circonda che none affatto scollegato da noi, questo mi porta a valutare sull’importanza degli strumenti terapeutici che la schola ci mette a disposizione permettendoci di metabolizzare ed acquisire un metodo per non essere in balia ne di noi stessi ne dell’ambiente circostante

    BELL
    Partecipante
    Post totali: 61

    Il Dott. Matthias Rath è stato il primo ricercatore che lavorando insieme con altri studiosi insigniti del premio Nobel ha introdotto il concetto di Nutrizione Cellulare cioè lo studio del rapporto tra alimentazione, inteso come regime alimentare, e lo stato di salute o malattia cellulare e tissutale in rapporto all’organismo: quindi egli parte dal presupposto che tutti gli organi del nostro organismo, occhi compresi, sono formati da cellule che richiedono nutrienti specifici per funzionare al meglio.
    Questi studi hanno dimostrato l’importanza della sinergia tra i vari nutrienti nel favorire uno stato di salute dell’apparato sensoriale visivo e più in generale del nostro organismo.
    Dalle cellule del Nervo Ottico che comunicano i segnali di luce al cervello, a quelle dei muscoli che consentono i movimenti sinergici oculari, a quelle dei vasi sanguigni incaricate di portare sangue e nutrimento all’apparato visivo, tutte hanno bisogno di particolari nutrienti in modo bilanciato.
    Inoltre si è visto che gli Antiossidanti e gli altri Micronutrienti hanno azione positive non solo su le cellule del sistema visivo ma anche su tutte le cellule le cellule del nostro organismo e nello stesso tempo il prevalere eccesivo di uno di questi porta allo squilibrio dei rapporti tra le varie cellule con conseguenze anche gravi.
    A questo punto dobbiamo chiederci: qual’è la reale situazione in campo scientifico medico?
    Intanto questi studi e la metodologia applicata riguardano solo una piccola parte dei ricercatori e nello specifico in campo Oftalmologico sono veramente pochi per cui è da considerarsi ancora una “Oculistica di Frontiera”.
    Gli impulsi Cartesiani e Newtoniani, che hanno caratterizzato la Medicina per secoli, non si sono dissolti alla luce di passi di conoscenza a volte insperati; il limite che vedo al momento invalicabile, anche in questi studi sperimentali, è di catalogare un risultato con un rapporto ancora molto rigido sotto forma di causa-effetto che si possa riprodurre per qualsiasi essere umano e in ogni momento temporale; cioè una sostanza ha la stessa finalità terapeutica, la stessa azione e il medesimo risultato su tutti e in ogni momento.
    Non si tiene conto dell’essere inteso come individuo unico e diverso l’uno dall’altro che va considerato come un microcosmo non ripetibile per storia e caratteristiche,come la moderna mappatura genetica ci conferma.
    Ricordiamo le ricette povere della Tradizione culinaria Italica del Dott. Buratto per mantenere sano l’apparato visivo e non solo.

    Seconda Ricetta
    ALICI MARINATE
    – 500 G di alici fresche che contengono Omega 3
    – 3 limoni dosi elevate di Flavonoidi, carotene e vitamina c
    – 1 spicchio di aglio selenio zinco e allina
    – il succo
    – 4 cucchiai di aceto bianco
    – 2 cucchiaini di aceto balsamico
    – 1 mazzetto di prezzemolo fresco che contiene flavonoidi e apiolo ( antispastico , antipiretico e stimolante la contrattilità uterina)
    – 4 cucchiai di olio extravergine di oliva
    – sale e pepe nero q.b.

    Buon appetito a tutti !

    M.P.10
    Partecipante
    Post totali: 2

    Buongiorno a tutti, pur non essendo medico, l’argomento medicina, mi affascina pertanto, tutto quanto attiene alla scoperta e alla ricerca scientifica è per me motivo di apprendimento e approfondimento. E’ noto che tra l’intestino e cervello esiste un collegamento strettissimo, primariamente per una ragione: nell’intestino si trova una rete nervosa molto complessa composta da oltre cento milioni di neuroni che gestiscono le attività intestinali e che si collegano al cervello tramite il sistema nervoso vegetativo. Questa rete nervosa intestinale, per le sue dimensioni e per le sue modalità di funzionamento è stata più recentemente denominata”secondo cervello”. Questo secondo cervello si trova nella parete dell’intestino ed è costituito da due plessi di tessuto nervoso. Il primo a parlare dell’esistenza di un “cervello nella pancia” è stato il neurobiologo Michael D.Gershon nel 1998 quando ha pubblicato il risultato di 30 anni di rice rche nel libro “Il secondo cervello”. In meno di un decennio si è affermata l’idea che l’intestino è un organo “intelligente” con capacità di associazione e coordinazione proprie e le ricerche condotte hanno caraterizzato sia morfologicamente che funzionalmente alcuni dei neuroni presenti nella parete intestinale. Autonomia di funzionamento non vuol dire però che il cervello enterico sia completamente autartico: la relazione tra due cervelli prosegue senza sosta in entrambi le direzioni. E’ noto infatti, quanto possano pesare lo stress e le emozioni negative sulla salute dello stomaco e dell’intestino. Il primo cervello può alterare il normale funzionamento del secondo, interferire con i suoi ritmi e per questa via disturbare la peristalsi, la produzione di acidi, enzimi, di ormoni, di citochine. Ma è vero anche il contrario. Stando all’anatomia le connessioni che dal cervello enterico vanno a quello centrale sono più numerose di quelle che fanno il viaggio inverso. Questo vuol dire che disordini intestinali possono produrre il loro effetto sul cervello centrale. Oltre che con il primo cervello, il secondo cervello è in collegamento con il resto dell’organismo anche attraverso il sistema immunitario; a trovare riscontro nelle più recenti scoperte scientifiche compiute in ambito biochimico è stata la dott. PERTH la quale ha accuratamente studiato la sottile interazione tra MENTE, SISTEMA NERVOSO, SISTEMA INDOCRINO E IMMUNITARIO (P.N. E. I.) Giungendo sostanzialmente a confermare la realtà energetica dell’essere umano e la sua indissolubile unità Mente/Corpo (L’UNO CHE TUTTO IN SE CONTIENE)

    admin Kremmerz
    Amministratore del forum
    Post totali: 827

    Questo post di guglielmo tell è stato spostato in questo tred per sollecitare anche i medici ad esprimere il loro parere:

    Vorrei lanciare un sassolino in questo lago di ispirazioni e riflessioni per generare qualche onda sul tema Delle .. vaccinazioni. Senza entrare nel merito dell’utilità e senza volerla buttare in politica, che non ci compete né interessa, penso che tuttavia questo tema sfiori la nostra sensibilità Miriamica laddove noi siamo così attenti a non prevaricare ne’ imporre neppure un pensiero terapeutico non richiesto, mentre qui si impone l’assunzione di farmaci sulla base di un principio scientifico (ma non mi sembra solidamente dimostrato) dell’ immunità di gregge.. cosa ne pensate? Abbracci . guglielmo tell

    Buteo
    Partecipante
    Post totali: 60

    In riferimento al dubbio espresso da guglielmo tell sull’effetto gregge indotto dalla vaccinazione ‘di massa’, ritengo che, qualora avessimo la sfortuna di finire in siti spazzatura e, non essendo specialisti, non avessimo gli strumenti per capire dove stia il vero, nel caso delle malattie prevenibili da vaccinazione, invito tutti noi a guardarci attorno e a contare quanti sono oggi i bambini affetti da ognuna di queste patologie e, con un poco del buon senso italico, a trarre le conclusioni.
    Il dubbio invece sull’ipotesi di ‘prevaricazione’ nella somministrazione di vaccini, necessita chiarezza.
    Un breve escursus: nel 1959 l’Assemblea Generale delle Nazioni Unite adotta la ‘Dichiarazione dei Diritti del Fanciullo’ (1924) che, pur non vincolante per gli Stati firmatari, ha alto valore morale per la tutela dei diritti del bambino.
    Al Principio quarto declama: “il fanciullo …deve poter crescere e svilupparsi in modo sano…. devono essere assicurate, a lui e alla madre, le cure mediche e le protezioni sociali adeguate …. ha diritto ad una alimentazione, ad un alloggio, a svaghi e a cure mediche adeguate.”
    La Costituzione italiana sancisce all’art.32 ‘la tutela della salute come fondamentale diritto dell’individuo e interesse della collettività’. Lo Stato Italiano ha sottoscritto e ratificato Dichiarazioni e Convenzioni Internazionali, stilato norme in cui soprattutto s’impegna a tutelare il diritto alla vita e alla salute del fanciullo.
    E sarebbe importante che si continuasse a chiamarlo ancora così, fanciullo, dal latino ‘in-fante’: in=non fante da fari=parlare = non parlante, perché così è: colui che non ha voce, che non può decidere per se stesso.
    La definizione in sé chiarisce l’assenza di prevaricazione. L’adulto ha il dovere di provvedere al bambino e alla tutela della sua salute, proprio perché il minore è incapace di farlo.
    Il ruolo fondamentale che i genitori hanno è indirizzare al meglio la vita del figlio. Essi sono responsabili delle decisioni a lui inerenti e responsabili nel momento in cui tali decisioni contrastino col suo interesse. E lo Stato Italiano, all’art. 316 del nuovo CC, riconosce ai genitori non il libero esercizio di un potere, ma la piena assunzione di quella che è definita responsabilità genitoriale.
    Si è passati dal concetto di potestà, a quello di responsabilità.
    Ricordiamo: se in base al diritto romano, il padre, detentore della patria potestà, aveva qualunque diritto e potere sul figlio, compreso quello di vita o di morte, così non è, e non è mai stato, nel nostro CC.
    I genitori non hanno pertanto la libertà di optare per soluzioni che possano essere di danno o di pericolo per il bambino.
    Così, se la mancata vaccinazione di uno o più bambini, non solo comportasse danno/malattia agli stessi, ma causasse danno/malattia ad altri bambini, che per vari motivi non avessero copertura vaccinale adeguata, qualcuno ne sarà pur responsabile. E chi? Il genitore che ha omesso di vaccinare il bambino o lo Stato che non ha vigilato a tutela della salute di quello o di quei bambini, come si è invece obbligato a fare?
    E la scelta del genitore di non vaccinare il figlio, essendo la scelta di non assicurarsi per evitare le conseguenze derivanti dalla malattia, è da leggersi come l’esercizio di una libertà, o come l’assunzione personale di un rischio?
    Rischio che ricadrebbe sull’infante, ovvero su colui che non è in grado di decidere per il proprio bene. E questa sì, è prevaricazione.

    GELSOMINO
    Partecipante
    Post totali: 84

    Il discorso non fa una piega , ma mi chiedo in realtà da dove nascono tutti questi dubbi sui vaccini? Fino a pochi decenni fa nessun genitore aveva dubbi sull’opportunità di vaccinare i figli contro il vaiolo e la poliomielite . Cosa è cambiato ? Penso che quella che è venuta meno è la fiducia nelle Istituzioni,il cui operato non è più riconosciuto dalla gente come tutela dell’interesse della collettività , ma piuttosto come sacrificare il bene di tutti per gli interessi di pochi. E di qui tutti i dubbi sull’efficacia dei vaccini ,che vengono ormai percepiti come uno dei tanti modi istituzionalizzati per arricchire quei pochi sulla pelle dei tanti,una parte dei quali ha l’atroce dubbio di essere manipolata facendo leva sulla paura delle malattie.

    tanaquilla9
    Moderatore
    Post totali: 334

    Il 18 gennaio prossimo a Napoli al Centro Congressi Federico II il dott. Giuseppe Matarese terrà una conferenza su “Vaccinazione e immunità”, o meglio, sarà intervistato dal direttore de “Il Mattino” su tale argomento. Magari se qualcuno da Napoli ci va potrà parteciparci cosa si dirà, o comunque nei giorni successivi se ne parlerà sul web anche sul sito http://www.comeallacorte.unina.it

    giuspino
    Partecipante
    Post totali: 8

    Sono d’accordo con tanaquilla, sul privilegiare gli alimenti di produzione locale, i cosiddetti km.0, ma guardo sempre con sospetto gli attacchi, anche se velati, a chi ha scelto un’alimentazione vegana. Per questo apprezzo l’articolo di Galimberti, che, da par suo, fa un’analisi lucida del fenomeno, ma c’è qualcosa che non mi convince. Mi sembra che inquadri solo un aspetto del fenomeno. Essere vegani/vegetariani può essere per molti una presa di consapevolezza, in cui le motivazioni sono strettamente intrecciate, e inoltre non darei una connotazione così negativa all’attenzione per la salute, che non deve essere necessariamente vista come un’ossessione o una sostituzione della religione. Mi sembra, anzi, che per noi miriamici sia vero proprio il contrario, se è vero che consideriamo la salute del corpo non slegata dalla totalità dell’essere umano. Mens sana in corpore sano. Io personalmente ho adottato da alcuni anni un’alimentazione prevalentemente vegana, ma, nemico giurato dei dogmi di qualsiasi tipo, faccio spesso e volentieri eccezioni, in occasioni particolari e conviviali. Quali sono le mie motivazioni? Sicuramente tutte quelle elencate da buteo, ma forse, soprattutto, auspico una sorta di ritorno a una certa sobrietà. Alcuni anni fa, mi colpì il titolo di copertina di una rivista francese: Trop de tout! Troppo di tutto…è proprio così, siamo sommersi dai nostri oggetti, nel nostro opulento e sovrabbondante mondo occidentale, e tra questi oggetti rientrano anche i cibi. E qui torniamo alla motivazione ambientale, è risaputo quanto sia devastante l’impatto ambientale derivante dalla produzione di alimenti carnei e ittici, immessi sul mercato per soddisfare i “bisogni” dell’umanità, ormai non più solo occidentale. Concludo ricordando le parole del prof. Veronesi, che, provenendo da una famiglia contadina, ricordava come si mangiasse carne tre volte all’anno. Del resto il piatto quotidiano dei nostri contadini, al sud, era fave e cicorie…e qui torniamo al km.0…

    mercuriale2011
    Partecipante
    Post totali: 55

    Buongiorno a tutti
    Vorrei riportare la mia esperienza personale a proposito dell’argomento vaccinazioni.
    Come madre non ho avuto dubbi nel vaccinare i miei figli e ricordo che all’epoca vi erano vaccinazioni obbligatorie e altre facoltative, come ad esempio il vaccino contro il morbillo. Questa mi sembrava una malattia poco pericolosa, poiché ricordo che quando ero piccola si usava farla prendere ai bambini per immunizzarli
    Mi consultai con il pediatra che mi consigliò di fare la vaccinazione anche perché i tempi erano cambiati, ed io decisi di fidarmi del consiglio del medico.
    Confesso che a distanza di anni,con tutto quello che si è sentito dire ultimamente sui media a proposito delle vaccinazioni, mi era venuto il dubbio di aver fatto la scelta sbagliata.
    Credo sia molto difficile oggi farsi un opinione oggettiva poiché siamo sommersi da formazioni …è un vero e proprio martellamento, che rende difficile applicare “il buon senso Italico”!!! Trovo che il potersi confrontare liberamente in questo spazio e con il supporto scientifico dei medici ci possa aiutare in tal senso.
    Ciò che posso dire è che i mei figli non hanno avuto problemi nell’essere vaccinati!!!!

    ippogrifo11
    Moderatore
    Post totali: 85

    Quello sulla obbligatorietà dei vaccini è un argomento quanto mai attuale sul quale, fino a questo momento, non mi sono ancora formato un’idea definitiva. È indubbio che il retropensiero, circa possibili condizionamenti esercitati attraverso una campagna di informazione ad hoc da potenti portatori di interesse, esiste eccome, tuttavia nessun retropensiero autorizza a decisioni avventate, prese sulla base della spinta emotiva e non della razionalità supportata da argomentazioni scientificamente consistenti e da una corretta informazione. Bisognerebbe, ad esempio, in pro delle argomentazioni di coloro che sostengono la dannosità delle vaccinazioni, che tali argomentazioni poggiassero su accertate correlazioni determinisctiche tra vaccini e danni collaterali. Attenzione, parlo di correlazioni deterministiche, ossia correlazioni causa-effetto, perché la semplice correlazione statistica non basta e può addirittura essere ingannevole. Mi spiego.
    Se provo a mettere in correlazione statistica i danni che restano dopo un incendio e il numero di pompieri accorsi sarei indotto a pensare che quanto più è numeroso il drappello di pompieri tanto più sono i danni che restano a incendio domato. In realtà, la correlazione causa-effetto è quella che lega i danni all’entità dell’incendio e non al numero di pompieri chiamati in azione, il quale numero, semmai, è da correlare appunto dall’entità dell’incendio.
    Nel caso dei vaccini, pertanto, una semplice correlazione statistica, ove mai sussistesse, tra vaccini e danni collaterali è e sarà fuorviante fino a quando non si dovessero scoprire evidenti meccanismi di causa-effetto tra inoculazione del vaccino e conseguenze dannose. Mi pare, invece, che al momento siano largamente disponibili correlazioni significative tra il numero delle vaccinazioni eseguite e i bambini resi immuni da pericolose malattie, quale ad esempio, la temibile poliomielite.
    Mi piacerebbe, perciò, che su questo specifico tema della correlazione i medici dicessero la loro sulla base delle informazioni in loro possesso, così da consentire a me come a tanti altri di maturare un’idea meno legata al sentire comune, di una parte o dell’altra, e maggiormente aderente a un’impostazione scientificamente sensata. Del resto, il buon senso italico da più parti evocato sta anche nell’essere disponibili ad acquisire quante più informazioni possibili con la massima apertura mentale. O no?

    GELSOMINO
    Partecipante
    Post totali: 84

    Concordo con Ippogrifo che poter aver l’opinione di più medici a proposito sarebbe di sicuro aiuto , anche perché sapranno molto meglio di altri, quali sono le fonti attendibili dove attingere informazioni oggettive e scevre dalla manipolazione di interessi particolari. Chissà se questa ondata di dubbi sui vaccini non sia stata innescata dall’eccessiva proposta che negli ultimi anni ne è stata fatta?

    andy60
    Partecipante
    Post totali: 11

    Per quanto mi riguarda il problema vaccinazioni a me che sono medico vien in prima battuta da dire che probabilmente è principalmente legato a due fattori, uno la mancanza di informazioni e l’altro l’approccio mentale che ciascuno ha nell’affrontare i fatti della vita. Riguardo al primo aspetto mancano informazioni scientifiche definitive sugli effetti di trattamenti che agiscono sul sistema immunitario non conoscendo del tutto né quali siano le interazioni di questo sistema con i restanti apparati dell’organismo, specie in un periodi di forte espansione di branche mediche quali la PNEI (psico-neuro-endocrino-immunologia) né quali siano gli effetti completi e collaterali delle malattie infettive, sia in senso negativo che positivo tanto che credo che nessuno possa dare una risposta certa alla domanda se sia positivo o meno di stare più o meno a contatto con agenti infettivi, anche proprio per il meccanismo dell’immunizzazione. Daltronde noi viviamo immersi nei batteri e ciascuno di noi ne alberga miliardi già nelle cavità oro-nasali e giù giù fino all’ano e basta fare una fila alle poste per entrare in contatto con virus ogni tipo. Chiaramente ci sono malattie infettive potenzialmente più pericolose di altre ma la loro pericolosità dipende anche dalla potenza dello stato immunitario di chi le incontra, che a sua volta verosimilmente si rinforza proprio attivandosi in maniera incrociata e quindi è un po’ un gatto che si morde la coda. Tanto che se è ad esempio vero che il morbillo può essere una malattia fatale, è anche vero che tutti i casi riportati dai media sono stati relativi a soggetti a vario titolo immunodepressi per altre cause. Altra mancanza di informazione è che forse non tutti sanno che probabilmente è per tutta questa incertezza che nella maggior parte dei Paesi civilizzati non si pongono tanti obblighi alle vaccinazioni ma ci si limita a raccomandazioni e che l’Italia ha una percentuale inferiore di vaccinati ma che comunque è ben dell’87% rispetto ai 94% dei Paesi più vaccinati. Poi c’è da dire che è vero che ci sono casi di persone decedute o con danni encefalici per morbillo o varicella ma ci sono anche casi di danni collaterali da vaccinazione e sono eccezioni in entrambe i casi. Credo poi serva a poco portare episodi singoli come dire che quando ero giovane io si faceva a gara per prendere queste malattie e non ho mai conosciuto nessuno che ne abbia subito un danno. Infatti è anche vero che il vaccino corrisponde semplicemente a parte del batterio attenuato per cui alla peggio potrebbe semmai esserci una reazione sicuramente non peggiore rispetto al contrarre la malattia e quindi essere comunque preferibile vaccinarsi. Insomma credo non si possano tirare dei giudizi definitivi da un punto di vista della scienza, che di giorno in giorno scopre novità che spesso sconfessano precedenti verità per cui alla fine il problema porta al secondo fattore che enunciavo, ovvero l’approccio mentale che ciascuno ha nell’affrontare i fatti della vita. E di questo non mi compete parlare.

    admin Kremmerz
    Amministratore del forum
    Post totali: 827

    Grazie ai medici che hanno fin qui espresso con competenza il loro parere sulla questione dei vaccini, e grazie a quanti hanno dato il loro contributo di opinione e di esperienza sull’argomento. Ma se è vero che il miriamico praticante tende sempre e comunque ad uscire dal gregge, è pur vero che da statuto (Pragmatica Fondamentale) si impegna a rispettare le leggi dello Stato in cui si vive e ad essere in tal senso d’esempio, per equilibrio, etica, tolleranza per ogni opinione. Se per legge occorre vaccinare figli, nipoti e sé stessi, il miriamico deve senz’altro farlo. Ma sia ben chiaro, lo farà da “miriamico”: cioè utilizzando gli strumenti ermetici in suo possesso e per mezzo dei quali, così come premunisce sé stesso e i propri cari da ogni contagio o epidemia, da ogni pericolo visibile o invisibile, o valorizza in positivo il medicinale utile a una terapia, o il medico che dovrà formulare una diagnosi, o il chirurgo nel mentre opera, parimenti valorizzerà il vaccino che dovrà essere inoculato, annullando qualsivoglia effetto collaterale (reale o presunto che sia) e finalizzandolo al solo scopo immunologico cui è deputato.
    Forse questo può essere, uno fra i tanti approcci mentali che si potrebbe avere nell’affrontare i fatti della vita, cui allude Andy… ma comunque è senza dubbio quello che la Schola si aspetterebbe fosse vissuto da tutti i suoi iscritti di ogni ordine e grado…
    Invece, a chi alla Schola non appartiene, va tutto il nostro rispetto qualunque sia la sua opinione.
    Grazie a tutti per l’attiva partecipazione al forum e soprattutto a queste ultime e interessanti discussioni.

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