Nato il primo germoglio sulla Luna

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  • m_rosa
    Moderatore
    Post totali: 159

    Caro Kohan Peter mi scuso se non sono riuscita a spiegarmi bene, lungi da me l’idea di fare un potpourri o un miscuglio informe di sapori (come certa nouvelle cousine che, tra l’altro, detesto!) quello che volevo esprimere è qualcosa che vivo quotidianamente sulla mia pelle, è uno stato di essere che, nell’ambito della gerarchia naturale della Miriam, simbolizzatata nel Suo organigramma, “permette un circuito di scambio energetico di forza riequilibrante” che va a innescare il risanamento di ognuno in una integrazione in se’ e di se’ ai meccanismi naturali al fine di stimolare la realizzazione di quelle “potenzialità da manifestare e mettere al servizio della finalità terapeutica”. Vorrei provare a declinare questi concetti in esempi di vita pratica, ma ora sono troppo stanca…buonanotte amici
    Ps il virgolettato è preso dai corsi on line del sito

    garrulo1
    Partecipante
    Post totali: 206

    Leggo ora gli ultimi post di questo spazio del Sito. Per quanto inerente i commenti fatti su idee e sensazioni, in relazione alla matrice dell’input con le debite differenze sulla provenienza tra esterna oppure interna, voglio citare una frase del Maestro Kremmerz: “ogni sensazione è un’idea, e viceversa, ogni idea è una sensazione”. E poi ancora “il morale agisce sul fisico, che a sua volta reagisce sul morale”. Quindi, la finalità sempre più cosciente nel sentirsi parte di un Tutto, citata da m_rosa, ci ricorda che questo Tutto esiste anche dentro ognuno di noi, per cui input esterni ed interni interagiscono senza soluzione di continuità nell’Organismo Unitario Microcosmo, ed il percorso intrapreso, in ragione al livello evolutivo di ognuno, deve proprio farci evitare il più possibile quel “miscuglio informe di sapori”, che altrimenti inesorabilmente viene fuori vivendo semplicemente la quotidianità così com’è.
    Un caro saluto ed una buona serata a tutti i naviganti.

    Kohan Peter
    Partecipante
    Post totali: 21

    Riscrivo di seguito il pensiero di sopra, correggendo le imprecisioni della scrittura automatica dal cellulare, per una lettura più chiara e lineare… Scusandomi.

    ***
    Sembra quindi siamo tutti concordi nel precisare che i diversi elementi e fenomeni presenti in natura, intesi in termini unitari e non separatamente o sovrastrutturalmente, non vadano mischiati insieme e non siano neppure da prendere isolatamente.

    Questo però a livello intuitivo mi fa pensare ad un dettaglio importante che rilevo e vorrei portare un esempio che renda meglio l’idea:

    se potessi scegliere di Divenire “farfalla” o “falena”, che cosa sceglierei?

    Immagino tutti sceglierebbero di poter tramutare/trasmutare in una bellissima Farfalla.

    Mi pongo allora la domanda: perché?

    Perché vive alla luce del Sole, gode del calore e i colori del giorno, vola liberamente sulle vaste distese dei campi in fiore sotto cieli tersi…

    Non sarebbe lo stesso, certamente, per quanto riguarda la vita e l’ambiente di Falena, immerse in luoghi scuri/oscuri alla ricerca incessante della luce lunare o solare al crepuscolo, se non finendo infine bruciate volteggiando qua e là circolarmente, vorticosamente, sinuosamente… intorno ad una luce e lampada artificiale.

    Esistono infine, nella tipologia delle farfalle dimensioni e costituzioni diverse tra loro, quelle che vivono quattro stagioni, un mese circa (una stradine), oppure una sola settimana…

    Tali realtà sono strettamente connesse tra loro in termini della Verità unitaria, ma questa distingue in Sé diverse sfaccettature, beate e critiche o più drammatiche, della medesima, da non sottovalutate o prendere sottogamba per rimanerne infine invischiati pericolosamente (contrariamente alle diverse aspettative più recondide e profonde personali).

    Non mi sento in effetti, propriamente o generalmente, come parte d’un tutto, ma penso che tutto sia parte della Verità, la quale procede o è proiettata da me stesso (il mio vero Io), sotto diverse luci e sfaccettature, dietro l’apparenza, assolutamente sostanziali e categoricamente consistenti in sé… Una Verità capace di trapassare, in modo più penetrante e tagliente la Natura composta d’immagini apparentemente separate, nonché poetiche, sentimentali ed emozionali esterne, l’anima e il corpo nella Realtà più Vera, vivida e sostanziale, Unitaria in Sé (non caoticamente, descrivendone un miscuglio di diversi aspetti informi o scollegati tra loro, mancando di coglierne molte volte la visione focale e centrale più autentica)… a partire da Dentro di noi.

    A livello sensibile devo ammettere, personalmente, che la Verità che mi circonda è assai più profonda e penetrante (a volte – e comunque positivamente, da un punto di vista più interiore – inquietante, che può sconvolgere) di quanto non osi effettivamente im-magi-nare.
    ***

    Mercurius3
    Partecipante
    Post totali: 69

    Buonagiornata
    Mi perdo un po’ nel seguirti Kohan Peter, forse sei troppo profondo per me. Ma credo che la risposta ce la dia, come sempre, la buona Scienza.
    E’vero esistono differenze tra le farfalle e le falene, differenze per le antenne e le ali ma…..
    Ma non è del tutto cosi’ categorico. Esistono, infatti, molte farfalle che hanno ali in posizioni del tutto simili a quelle assunte dalle falene, come anche esistono falene che richiudono le ali accostandole come le farfalle.
    Forse cio’ che mi resta nella mente, e non solo, è la frase del Maestro “l’importante è non farsi tarpare le ali da nessuno”
    Un abbraccio fraterno

    anima critica
    Partecipante
    Post totali: 10

    Buongiorno a tutti. Mi rifaccio vivo dopo un periodo lunghissimo di assenza dovuto a situazioni piuttosto aggrovigliate e non facili da districare. Confesso che vi ho seguito saltuariamente e purtroppo non con lo spirito giusto per interagire con voi. Da qualche tempo le cose sono cambiate e finalmente riesco a stare davanti alla tastiera con un tantino di serenità in più.
    Devo dire che ho trovato tantissime novità, a cominciare dal sito, completamente rinnovato, e ultimamente ancora migliorato… E poi gli argomenti, tutti accattivanti, e gli interventi, alcuni diretti, spontanei, quasi come se fossero uno sfogo a pulsioni non contenibili; altri più ponderati, meditati; qualcuno forse troppo cerebrale, ovviamente per il mio modo di vedere, che nel tempo, e forse proprio per le vicende ingarbugliate della vita di cui vi dicevo prima, è diventato assai pratico e poco propenso a sostare sulle considerazioni filosofiche che pure – bisogna riconoscerlo – devono sicuramente avere qualche utilità, se no che scopo ci sarebbe a dedicarvi tempo ed energia per metterle insieme e poi esporle e condividerle? Io credo che ciascuno porti a modo suo il proprio contributo e che ogni contributo, per quel pochissimo che ho imparato o che credo di avere imparato, vale per quello che ciascuno ci mette dentro, perché, bene o male, tutti finiscono sempre per metterci dentro una parte vera di sé, quella parte che per sua natura sfugge alla trappola del gioco degli specchi e si rivela per quella che è, senza filtri e senza sovrapposizioni.
    Adesso devo salutarvi, però con la promessa di intervenire, a partire da questo momento, più spesso. Buona giornata a tutti.

    catulla2008
    Partecipante
    Post totali: 136

    Questo thread che si intitola “nato il primo germoglio sulla luna” ecco che mi porta in un mondo di farfalle…terrestri e mi conduce a riflettere sul fatto che spesso siamo talmente assorbiti dal nostro pianeta che non ci accorgiamo neppure di quanto ci orbita intorno e delle (diverse) realtà che caratterizzano il ‘fuori’ da noi.
    Non so quindi se un giorno nasceranno germogli sulla Luna, ma so che l’arte del coltivatore è complessa e affascinante e assolutamente non improvvisata (si parla di Tradizione millenaria…!!!). E so che comunque la tradizione agricolturale riguarda la Terra: di certo chi vorrà coltivare sulla Luna (ma perché?) avrà bisogno di concepirne una adatta all’atmosfera del satellite!
    Concludo le riflessioni constatando la fortuna nostra di essere “nani sulle spalle di giganti” senza i Quali la nostra vista muoverebbe rasoterra e che invece, per la forza di tanti eroici Maestri, può cominciare da tre.
    Buon pomeriggio a Tutti i naviganti!

    mandragola11
    Moderatore
    Post totali: 163

    Bentornato anima critica!

    tanaquilla9
    Moderatore
    Post totali: 318

    …”Tali realtà sono strettamente connesse tra loro in termini della Verità unitaria, ma questa distingue in Sé diverse sfaccettature, beate e critiche o più drammatiche, della medesima…”. E’ giusto ciò che dici Kohan Peter.
    E’ proprio questa progressione, l’esistenza nell’Unica realtà di numerosi stati, dal più ottuso e materiale al più sottile e intelligente, che presuppone la possibilità evolutiva come unica soluzione al problema dell’incapacità di vivere in concreto l’unità dell’esistenza.
    A proposito di farfalle e falene aggiungo, perché non credo sia da preferirsi l’una o l’altra, che entrambe affrontano una metamorfosi completa, quindi il passaggio da bruchi (vermi) a creature alate. La differenza sta forse solo nella finalità da realizzare.
    Porgo anch’io il bentornato ad anima critica, sperando di risentirlo presto.

    anima critica
    Partecipante
    Post totali: 10

    Farfalle, falene, bruchi, crisalidi… Nessuno di questi esseri viventi sceglie in quale di queste forme nascere e neppure può decidere cosa diventare: la vita si esprime attraverso di essi conformemente alla direttrice evolutiva propria di quelle forme di esistenza, che è il risultato di trasformazioni incessanti della materia. Sono convinto che per l’essere umano valga la stessa legge: la vita, con il susseguirsi degli accadimenti e delle esperienze che ne conseguono, trasforma la materia dell’essere e con la materia si trasforma anche il suo pensiero. Se così non fosse, le esperienze della vita non avrebbero alcuna utilità: l’essere umano continuerebbe a pensare allo stesso modo. E a commettere gli stessi errori. Infatti, non credo proprio che, come diceva qualcuno, l’esperienza non serve a farti evitare gli errori già fatti ma solo a riconoscerli quando ci cadi dentro nuovamente. Non ci credo perché la mia esperienza mi ha insegnato diversamente.
    Buona notte a tutti voi e felice risveglio nella luce del nuovo giorno.

    Kohan Peter
    Partecipante
    Post totali: 21

    Comprendo e concordo, Tanaquilla, il discorso sulla regolarità dei diversi stati evolutivi coesistenti in un rapporto che resta naturalmente unitario, mentre vorrei spostare l’attenzione sulla possibile lettura di quanto si muove intorno a noi ed interagisce animicamente con noi.

    Quello che personalmente capisco è che Falena e Farfalla possano essere due stati dell’essere associati a noi e alle nostre scelte evolutive, intesi in termini analogici molto precisi ed effettivi su chi noi siamo e verso dove stiamo andando, che andrebbero, in tal caso, opportunamente individuati.

    L’Esterno non è separato da noi, ma potrebbe, come sento, costituire in realtà la proiezione del nostro stato Caduto (per quanti volessero considerare questo aspetto) ed Evolutivo (quale che sia la fonte o matrice a cui siamo rimasti aderenti) sub-stantia-le Interno.

    Per questo come potremmo riuscire a connetterci con la realtà separata “di fuori” senza recuperare prima il contatto interno e più autentico perduto “da dentro” di noi, allontanandoci conseguentemente anche dallo stato originario della nostra vita invisibile ultraterrena?

    Sentire è naturalmente un livello di Coscienza necessario, come lo è il comprendere; cominciando a riaprire cioè gli occhi alla Luce e Coscienza autentica.

    La trasmutazione in Falena dunque, oppure in Farfalla, potrebbe, in tal senso, dipendere proprio da noi e dalle nostre scelte che operiamo su questo pianto dell’esistenza, mentre i drammi della realtà apparente esterna potrebbero presentarsi nelle nostre stesse anime nonostante il sentimentalismo che riversiamo in essi, sottovalutandoli o allontanandoli ulteriormente da noi, in modo da cercare solo d’esorcizzarne gli effetti.

    La realtà esterna continua ad interrogarci, costantemente, perché è Viva (rappresenta la proiezione della Stessa), senza poter trovare però accesso e riscontro – operativi – in noi (spesso accade proprio così)…

    La vita della falena, pur avendo terminato il proprio processo metamorfico dallo stadio larvale e aver infine potuto spiegare le ali dallo stato di chiusura interna pupale, incarna una realtà non positiva e, per diversi frangenti, profondamente oscura…

    Il cammino d’evoluzione e sviluppo sul piano dell’esistenza, secondo incidenti e rilevanti squilibri nei processi energetici e spirituali esterni potrebbe deviare verso un’uscita che non porti o non proceda verso la Liberazione dell’anima, ma che la relegherebbe ad uno stato ancor più tenebroso e di morte, o se vogliamo di separazione e di spaccatura interna/esterna, rispetto a quello in cui viviamo attualmente (non fisicamente, ma della nostra anima).

    Invito a leggere ulteriori dettagli, per approfondire il discorso, ricercando le differenze sostanziali che intercorrono tra lo stato di vita di Falena (tra loro stesse) e quello di Farfalla.

    Il punto però, sull’intera questione, potrebbe essere il seguente: riesco a percepire in me lo stato in cui vive la Falena e quello della Farfalla o non ne sono capace, fermandomi quindi ad un livello di coscienza puramente esterno, generico, emozionale e visivo?

    anima critica
    Partecipante
    Post totali: 10

    Eccomi a postare di nuovo, approfittando che è domenica e ho abbastanza tempo libero. Non so se è questo lo spazio giusto per quello che devo dire ma, dopo tutto il tempo trascorso frequentandovi pochissimo, ho bisogno di riprendere confidenza col sito e con la sua nuova organizzazione. E a proposito, ho scoperto l’esistenza dei corsi on line e ho preso visione del video introduttivo. Davvero ben fatto, anche se diversi punti non mi sono chiari, nel senso che gli argomenti ai quali si accenna non appartengono all’impostazione e all’esperienza che anni or sono ebbi modo di maturare attraverso frequentazioni e studi, devo ammettere discontinui e non strutturati, in materia di esoterismo. Nonostante tutto, però, devo dire che il video mi ha incuriosito e mi incuriosiscono anche i corsi, al punto che intendo iscrivermi per capire meglio quali sono i fondamenti e il metodo della via che viene indicata. Al momento, da alcuni degli interventi di quelli che suppongo siano degli iscritti mi pare di cogliere un forte senso di appartenenza e un “sentire comune” che mi pare però sia stato un po’ messo in discussione; ma forse ho compreso male o forse ho letto troppo frettolosamente. A ogni modo, penso che avremo occasione di tornarci sopra. Intanto mi iscrivo ai corsi on line. Buona serata di domenica.

    garrulo1
    Partecipante
    Post totali: 206

    Ancora una cosa mi viene in mente scorrendo i post dei giorni passati, a proposito del livello di coscienza in rapporto alla realtà ordinaria, dentro la quale, ognuno secondo la propria struttura soggettiva, è a tutti gli effetti inglobato. Kohan Peter ci ricorda che “sentire è naturalmente un livello di Coscienza necessario, come lo è il comprendere; cominciando a riaprire cioè gli occhi alla Luce e Coscienza autentica”. Prendo a spunto una frase del Maestro Kremmerz : “Ogni essere ha un Corpo Solare proporzionato al suo stato di sviluppo”. Qui la scala cromatica credo proprio abbracci tutti i Regni della Natura, ma, ovviamente, il livello più raffinato riguarda l’uomo. La Coscienza più è libera e più trasmuta le esperienze della vita ordinaria in conoscenze esperienziali, e, tassello e dopo tassello, un microgranulo alla volta, si procede innanzi. Man mano che la Materia tutta viene purificata (mente e corpo sono annessi in un organismo unico ed unitario) o, se vogliamo, liberata dalle scorie (sovrastrurrure, inverniciature e così via), il contatto con la realtà diventa più ampio e credo soprattutto meno egocentrico.
    Un caro saluto ed una buona domenica.

    Diogenonn–
    Moderatore
    Post totali: 57

    Che piacere leggerti anima critica e come avrai capito qui si disquisisce di Farfalle e Falene…
    Spesso nella notte ho visto delle falene bellissime dai colori stupendi. Le ho viste anche volteggiare vorticosamente vicino ad una luce dalla quale sono attratte. Leggendo poco sopra non necessariamente mi sono ritrovato nella scelta di Kohan che opta per la positività della farfalla rispetto ad una presunta negatività della falena: il solito contrapporsi fra bene e male (?).
    Ad esempio, la falena l’ho ritrovata nella poetica degli arabi e dei primi poeti (Jacopo da Lentini e altri) della duecentesca scuola siciliana, come pure negli alchimisti, e per loro, e sinceramente anche per me, quest’ultima nell’immolarsi nel fuoco da cui è inesorabilmente attratta rappresenta la volontà di chi vince la paura dell’ignoto e procede oltre nella conoscenza.
    Il buio è incerto e insicuro per chi non ha un’ancora da gettare nel mare in tempesta della vita ove predomina la profanità, la necessità e la contingenza. Noi miriamici l’aggancio ce l’abbiamo…
    Mi piace a questo punto condividere con tutti i naviganti, ai quali rivolgo un pensiero fraterno, la poesia “Beato Desiderio” di Goethe che fa riferimento proprio alla falena:

    Non ditelo a nessuno, solo ai saggi,
    Perché la folla subito schernisce,
    La cosa viva io lodo che si strugge
    E la morte nel fuoco concupisce.
    Nelle notti che amore ti ristora,
    In cui tu generato generasti,
    Un fiato estraneo ti sorprende e sfiora,
    Mentre la cera splende senza fasti.
    A lungo più non puoi tu rimanere
    Avvolto nelle tenebre dell’ombra,
    Nuova brama ti prende di volare
    In alto, su, e più alta unione adombra.
    L’infinita distanza non ti è nulla,
    Ecco che giungi a volo affascinato,
    Finché avido di luce tu, farfalla,
    Nella luce sei da ultimo bruciato.
    E fino a che tu questo non avrai,
    La fiamma che ti dica: Muori e sii!
    Sarai solo un viandante pien di guai
    Sopra l’oscura terra e i suoi addii

    m_rosa
    Moderatore
    Post totali: 159

    Anche Castaneda, nella sua saga di Don Juan ( non ricordo in quale libro), racconta che le falene che volteggiano intorno a qualcuno, indicano che si tratta di una persona “illuminata”
    Buona notte a tutti/e

    ippogrifo11
    Moderatore
    Post totali: 80

    Apprendo con piacere che anima critica, dopo il lungo periodo di silenzio, abbia ripreso a frequentare il nostro sito e a scrivere nel Forum. Come iscritto alla Schola, poi, mi fa ancora più piacere che abbia intenzione di seguire i corsi on line; in proposito, immagino che, in coerenza col nick name scelto, li approcci con spirito libero e “critico”, così da offrirci, nelle considerazioni che vorrà condividere con noi in questo Forum, punti di vista stimolanti. Mi permetto solo un consiglio benevolo e disinteressato (anima critica non me ne voglia per questo): la Schola, come è detto nel video introduttivo, mette a disposizione del frequentatore dei corsi un tutor, sempre che l’interessato ne faccia richiesta, con lo scopo di aiutarlo nel percorso di approfondimento e di comprensione; ebbene, il consiglio è di approfittare al meglio di questa opportunità; certo, si può sempre fare da soli ma, come il metodo della Schola insegna, l’oggettivazione (di dubbi, perplessità, e quant’altro possa ostacolare il processo di comprensione) è fondamentale per non incorrere nella trappola dell’autoreferenzialita’, tanto più rischiosa quanto più si ritiene sia robusta la propria attrezzatura concettuale e culturale, la quale, non di rado, è un mero assemblato sovrastrutturale.
    Buon inizio di percorso, dunque, e a presto. A tutti un caro saluto.

    • Questa risposta è stata modificata 4 mesi, 1 settimana fa da  ippogrifo11.
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