Legittimità Iniziatica

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    La Legittimità Iniziatica della S.P.H.C.I Fr+ Tm+ di Miriam di Giuliano Kremmerz poggia sul suo collegamento ininterrotto alla millenaria Catena delle iniziazioni. Questo collegamento iniziatico è stato primariamente garantito dal Kremmerz che lo ha pragmatizzato nello Statuto (o Pragmatica Fondamentale, mai revocata) ponendo la sua Schola Ermetica sotto l’Alta protezione del Grande Ordine Egiziano (riferimenti consultabili nell’area riservata). Questo Organismo Scientifico, depositario da oltre 6000 anni di Conoscenze in campo iniziatico, si regge anch’Esso su di un preciso “Regolamento Interno” (riferimenti consultabili nell’area riservata) dal quale si evince trattarsi di una vera e propria organizzazione, gestita da uomini e donne evoluti e non di certo da astratte e mitiche divinità olimpiche con le quali entrare in contatto onirico o astrale, nell’illusione di auto-iniziarsi. Uomini e donne che probabilmente, svolgendo parallelamente attività sociali e pubbliche, lavorative e famigliari, hanno liberamente scelto in modo unanime, sebbene per le più diverse motivazioni, di mantenere riservata la loro appartenenza a un sì fatto Organismo. In questa ottica di diritto alla privacy, non dovrebbe meravigliare se poco o nulla si conosce dei Maestri del Grande Ordine Egiziano, Incogniti o non manifesti, che hanno funto da anelli iniziatici di congiunzione fra le Superiori Gerarchie dello Stesso Ordine e la Schola. Né dovrebbe stupire se non sono mai esistite prove documentali né prima, né dopo il Kremmerz, dei passaggi di testimone fra Loro intercorsi. Ciò non toglie che attraverso la Tradizione oralmente trasmessa e i loro Nomi Iniziatici presenti negli Atti Ufficiali e in alcuni Documenti (consultabili nell’area riservata) d’Archivio a noi pervenuti, si possa evincere la continuità di questi passaggi di testimone e i ruoli nel tempo dagli Stessi svolti in relazione alla S.P.H.C.I. Fr+ Tm+ di Miriam. Pertanto, contestualmente e ortodossamente per Tradizione e in base alla Pragmatica Fondamentale, da tutti gli iscritti regolari alla Fratellanza, dalla sua costituzione ad oggi, sono stati e sono accettati i ruoli svolti, come anelli di congiunzione fra la S.P.H.C.I. Fr+ Tm+ di Miriam e il Grande Ordine Egiziano, dei seguenti Maestri: – Izar Bne-Escur – Probabile Segretario Generale dell’Ordine, Egli fu il Maestro che passò il testimone a Giuliano Kremmerz consentendogli di entrare in diretto contatto col Grande Ordine Egiziano che, già con la prima convenzione del 1896, gli affidò Mandato per la costituzione/riattivazione della Fratellanza, fin da allora fissata nei 33 articoli della istruzione generale. – J. M. Kremm-Erz – Fondatore e/o Restauratore della S.P.H.C.I. Fratellanza di Miriam, suo Delegato Generale fin dalle origini. Confermato Delegato Generale e Segretario del Collegio Operante dal Grande Ordine Egiziano nella convenzione del 1909 sulla base del Patto stipulato e statuito nei 60 commi della Pragmatica Fondamentale (consultabile in questo stesso sito). – R. P. Ottaviano – Facente funzione (in sostituzione del Kremmerz) di Segretario Generale dell’Ordine Egiziano nel 1916 e nominato Segretario Generale dell’Ordine nel 1919 (come attestano alcuni documenti d’archivio). Ha probabilmente passato il testimone a Benno (col quale entrò in diretto contatto intorno al 1916) e a P. V. Rosar (col quale entrò in contatto, a suo dire, negli anni Settanta). Ben-nu – Segretario della Fratellanza da poco dopo la sua costituzione, Segretario Generale dal 1909 e Delegato Generale della S.P.H.C.I. Fr+ Tm+ di Miriam dal 1948 al 1951, come attestato nei documenti d’archivio. P. V. Rosar – Segretario Generale del Collegio Operante del Grande Ordine Egiziano (a suo dire) dal 1976 e Delegato Generale (anonimo, in base all’articolo 48 della Prag+ Fond+) della S.P.H.C.I. Fr+ Tm+ di Miriam dal 1987 al 2006 anno in cui ha definitivamente passato il testimone per la Delegazione Generale a M. A. Iah-Hel che ha svolto la sua funzione di Delegato Generale in modo riservato, manifestandosi solo al Circolo Interno fino alla Primavera del 2012 e, pubblicamente, dall’agosto dello stesso anno. Copiosa è invece la documentazione relativa ai “Mandati” conferiti ai Maestri Preposti alla Dirigenza della Schola, ai suoi Segretari e ai Procuratori (consulta l’area riservata e la Tradizione Storica – Storia- in questo stesso sito) avvicendatisi nel tempo a testimoniarne e garantirne con l’apporto all’Opera Miriamica, voluta e via via confermata dal Grande Ordine Egizio e ortodossamente tramandata, la continuità iniziatica ortodossa. Ma a chi non fosse edotto sulla logologia tradizionale statuita nella Schola di Giuliano Kremmerz, va chiarito che il termine “Mandato” è analogico a quello profano di “testamento spirituale” e pertanto implica un complesso di disposizioni e/o lasciti prevalentemente di carattere ideologico e morale, ma fra cui possono essere anche inclusi documenti, strumenti contingenti o segni distintivi che, per quanto privi di valore commerciale, sono atti all’individuazione e alla quantificazione delle disposizioni testamentarie stesse o sono ad esse, comunque, collegabili e riferibili. Anche il “Mandato”, come il testamento spirituale, va stilato olografo od autografo dal testatore, e può essere revocato dallo stesso Mandante mentre questi è ancora in vita, come può dallo stesso essere reso esecutivo prima o dopo la sua morte. Né va confuso con l’accezione figurata del termine: “testamento spirituale” riferibile a scritti, opere o esempio di vita, di personaggi di spicco per i posteri, come possono essere considerati, dai più, il Maestro Kremmerz o altri esponenti della Sua Schola! Quantomeno, senza pertanto voler espropriare l’umanità tutta della possibilità di giovarsi del generoso insegnamento elargito dal Maestro nei suoi scritti pubblicati, (ma sempre nella speranza che non vengano utilizzati per alimentare uno sterile dibattito fra soggettive quanto opinabili interpretazioni delle teorie ermetiche del Kremmerz) ciò non può avere alcuna valenza ove si voglia stabilire la legittima e ortodossa continuità iniziatica e operativa della S.P.H.C.I. Fr+ Tm+ di Miriam (o Myriam) di Giuliano Kremmerz e il suo collegamento al Grande Ordine Egiziano.  Anche perché, a differenza di altri esimi autori suoi contemporanei o postumi, studiosi e promulgatori del pensiero filosofico-ermetico classico e moderno, il Kremmerz non fu semplicemente ispiratore di una corrente filosofica di pensiero a cui chiunque può rifarsi (es: pitagorismo, neoplatonismo, teosofia, ecc.) ma costituì una vera e propria scuola sperimentale. Ben strutturata sia nella forma che nella sostanza in 60 Commi, dotata di un patrimonio iniziatico quantificabile e qualificabile in precise istruzioni e pratiche scientificamente riscontrabili e blindata in una finalità evolutiva di Bene altruisticamente volta alla sola terapeutica ermetica pro salute populi, questa Schola è stata esplicitamente collegata, proprio dal suo Fondatore, al Grande Ordine Egiziano (consulta l’area riservata) e quindi, per tradizione orale (e non per questo secondaria a quella scritta, specie se sostenuta dalla logica e storica ricostruzione dei fatti e da riferimenti documentati) la sua continuità iniziatica è ad oggi una realtà acquisita, accettata, e singolarmente e collettivamente verificata, in base alla mai revocata Pragmatica Fondamentale, da tutti i suoi appartenenti regolari, per i quali è priva di senso e scopo ogni infondata opinione altrui. Tra l’altro, la trasmissione iniziatica della Fratellanza di Miriam, comporta non solo il passaggio di istruzioni, documenti, segni distintivi, timbri (fra cui il Timbro/Sigillo metallico raffigurante la Corona Iniziatica di J. M. Kremm-Erz, indispensabile per il riconoscimento della validità del documento d’iscrizione), il Quadro/Vessillo e quant’altro costituisce un certo patrimonio sapienziale, ma comporta anche, nei Preposti e Responsabili, il manifestarsi di uno stato di essere effettivamente o almeno potenzialmente “simile” a quello del trasmissore, sia sui piani sottili che nelle fisiche molecole. I suoi iscritti a tutt’oggi presenti da più di cinquant’anni, o quantomeno dal 1976 (data della riapertura dell’Accademia Pitagora ad opera di Harahel), possono tutti testimoniare la continuità della coerenza e dell’ortodossia, per più di mezzo secolo, dell’opera svolta dai Preposti e Responsabili alla sua Direzione, il perdurare dell’utilizzo dei segni distintivi (Timbri) sugli atti ufficiali e l’esistenza del Quadro/Vessillo nelle sedi più idonee.(vedi nella Tradizione storica – Storia) E concludiamo, sottolineando alcuni stralci della Circolare del 1947 di Domenico Lombardi (Benno), a conferma di quanto sin qui esposto e di quanto si è compiuto e si compirà in ordine alla sistemazione passata, presente e futura della Schola sia dal punto di vista iniziatico, sia come organismo legalmente inserito nel contesto sociale in cui vive e ove opera confrontandosi, attraverso un civile rapporto d’interscambio, con le vigenti leggi e la burocrazia sociale: “… Quelle che potrebbero giudicarsi delle vane forme burocratiche, sono invece, per un’organizzazione iniziatica, gli indispensabili “mezzi contingenti” per assicurare la necessaria trasmissione di quel “lievito spirituale” che, posto nel suo particolare “ambiente”, rappresenta la ragione prima e fondamentale dell’esistenza dell’organizzazione stessa. Se così non fosse, le organizzazioni iniziatiche non avrebbero ragione di esistere, poiché tutti gli aggruppamenti di studiosi più o meno curiosi di metapsichica, di ermetismo, di magia, di spiritismo ecc., potrebbero dire di rappresentare la continuazione della Tradizione Miriamica, e magari addirittura di essere dei Fr+ di Mir+ solo perché si coprono dell’egida di un nome: Kremmerz, oppure Miriam. Così pure gravissimo abbaglio prenderebbe chi (singolo o gruppo), ritenesse di essere “iniziaticamente” in catena solo perché alcuni esperimenti o cure sono più o meno riusciti. – Tali “fenomeni” caratteristici del campo fisico o psichico, possono non avere nessun valore quando si tratta di stabilire la continuità iniziatica di un’organizzazione. Come per i Rosa Croce tradizionali era prescritto, fra l’altro, l’esercizio gratuito della medicina, così per la Fr+ di Mir+ è posta la pratica della “medicina ermetica”. – Ma ciò va inteso principalmente nella sua “funzione rituale” come per altre organizzazioni era prescritto lo studio di una scienza, l’esercizio di un mestiere, l’uso delle armi ecc. – E non bisogna scambiare il “mezzo” con il “fine”, altrimenti, giudicando dai mezzi, nella loro qualità di “fenomeni”, si potrebbe giungere alla conclusione che qualunque scienziato, architetto, artigiano, o militare, sarebbe un iniziato o in particolare, se medico, un Miriamico. Premesse queste considerazioni, fatte obbiettivamente, così come dai fatti risultano, e lasciando ad ogni Fr+ e Sor+ la piena libertà di orientarsi come ritiene più opportuno, mentre ricordiamo che la Fr+ Tm+ di Mir+ è retta esclusivamente dalla PRAGMATICA FONDAMENTALE……”

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