LA PANDEMIA DA CORONAVIRUS TRA DATI OGGETTIVI E OPINIONI SOGGETTIVE

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  • mercuriale2011
    Partecipante
    Post totali: 96

    Condivido il pensiero di Kridom, anch’io ho ridotto le informazioni a un TG al giorno…
    Ringrazio Ippogrifo per le sue considerazioni che ritengo molto utili
    Un caro saluto a tutti

    holvi49
    Partecipante
    Post totali: 88

    Non so come si possa restare nel tema della discussione: da quanto si è sentito fino ad ora, dati oggettivi non ce ne sono poiché né i numeri, né la loro modalità di rilevamento, né tantomeno il “criterio” con cui il coronavirus miete le sue vittime (ahimè), sono chiari. Allora gli unici dati oggettivi di cui disponiamo sono le opinioni personali le quali, proprio per essere opinioni, lasciano il tempo che trovano. Allora? Credo che l’unica oggettività di cui possiamo prendere atto è il contributo che ognuno di noi può dare impegnandosi fattivamente col proprio operato, sia esso il rispetto delle “imposizioni”, unico modo scientifico per arrestare il dilagare del contagio, sia il mettere in atto costantemente e con consapevolezza le modalità comportamentali che l’essere miriamici comporta, specialmente in questo momento critico. Altro non mi sento di commentare. Ringrazio tutti coloro che stanno partecipando a tutti , in questi giorni, la loro quotidianità, in particolare Ippogrifo, che ci riporta con fermezza alla condizione che abbiamo liberamente scelto, non imposta, che va al di là della nostra attuale comprensione. Un sentito abbraccio a tutti

    mandragola11
    Partecipante
    Post totali: 252

    Credo di cogliere nel post di ippogrifo il richiamo all’inclinazione tipica e connaturata dell’italicità, che pragmaticamente cerca di cogliere in ogni evento o situazione un trend intelligente e/o positivo, specie se questo non dipende dall’uomo, ma dalla natura. Ed è innegabile, nonostate le fake news, che questo coronavirus è il prodotto “selvatico”, come dicono, di una mutazione spontanea animale-uomo.
    Giustamente come richiama ippogrifo, noi abbiamo anche la fortuna con gli strumenti della Schola e della terapeutica Ermetica, di rendere maggiormente efficace il nostro fare nella direzione del Bene e della Giustizia. In questa ottica non si deve temere di restare senza pane o lavoro, senza un aiuto. Sicuramente nell’onda degli eventi, storici ed epocali, ritroveremo presto (vogliamolo fortemente!) un nuovo equilibrio.
    Oggi mi veniva di riflettere a quanto ci hanno bombardato con l’inquinamento provocato dall’uomo che in dieci anni avrebbe distrutto il mondo intero! Ebbene, ecco che la natura ci sta dando un grande insegnamento: non l’uomo, ma Lei ha in mano il boccino! Non l’uomo che crede di creare e distruggere a piacimento, ma la Natura che è eterna e che eternamente si rigenera, proprio come sta facendo ora che l’Umanità si deve, speriamo per poco, mettere da parte.

    GELSOMINO
    Partecipante
    Post totali: 113

    Ciao Alef , ciao Ippogrifo , ciao a tutti. Concordo in pieno con quanto scritto da Ippogrifo, in quanto penso che il modo più concreto per riuscire a rimanere centrati e non farsi travolgere dalla fiumana di idee che circolano per l’etere attraverso i social ed i canali televisivi, sia richiamarsi al pragmatismo ed al costante e continuo utilizzo degli strumenti rituali.Per quanto riguarda il Bene penso che ognuno ne abbia una concezione relativa alla propria capacità di concepirlo, per cui personalmente , per evitare il più possibile di seguire chimere della mia mente o false concezioni, cerco di non cedere alla tentazione di indovinare futuri scenari possibili e mi tengo terra terra partendo dall’idea che una situazione del genere può avere qualsiasi tipo di sviluppo, per cui la cosa più praticamente utile potrebbe rivelarsi essere aperti ,senza paura, al cambiamento ed adattabili in modo elastico alle situazioni. Il Bene primario da preservare è la salute a 360 gradi, perché si sa , che senza la salute non si fa niente.

    kridom
    Partecipante
    Post totali: 77

    Il post di mandragola mi da lo spunto per condividere una domanda che mi sono fatto. Perché compaiono i virus? Tutto parte dai vari video che girano su whatsapp dove il virus ci parla e ci spiega perchè è venuto, immagino che molti fra voi ne abbiano ricevuto qualche versione. Essenzialmente il messaggio del virus sarebbe che è venuto a punirci e/o che è venuto a riportare equilibrio (a seconda degli autori del testo). Questo mi porta a fare 2 ordini di considerazioni:

    1. c’è una parte del genere umano che evidentemente sente necessaria una modifica nei nostri schemi di comportamento e quindi il virus rappresenta lo strumento per realizzare tale cambiamento in positivo, ma – affinchè la modifica sia duratura – lo shock indotto dal virus dovrebbe o essere molto intenso (e al momento non mi sembra che sia così) o durare sufficientemente a lungo, in caso contrario potremmo dimenticarcene in pochi mesi;

    2. credo che la questione dell’equilibrio dell’uomo nella natura sia molto più complessa di quanto si percepisca generalmente, perchè sono successe tante pandemie nella storia in contesti differenti. A caso ne prendo 3 fra quelle che sono state molto significative nella storia: la Peste di Atene (tra il 430 e il 426 a.c.), la Peste Nera (tra il 1347 e il 1353) e la Spagnola (1918 – 1920). Un elemento comune alle 3 pandemie è che si verificano in contemporanea a guerre (Atene e Spagnola) o a carestie (Peste Nera). Almeno per quanto riguarda la Peste Nera è accertato che il contagio sia avvenuto tramite pulci, si ipotizza che anche per la Peste di Atene la fonte di contagio sia di tipo animale, mentre per la Spagnola si ipotizza che essa derivi da un ceppo di virus umano che si è fuso con uno animale. Da ciò ne ricavo che spostamenti di popolazioni (le guerre comportano uno spostamento massiccio di persone, si pensi anche alla peste descritta dal Manzoni, portata dai soldati mercenari conosciuti come Lanzichenecchi) uniti a scarsa igiene e carenze alimentari contribuiscono enormemente alla diffusione di epidemie, ma non spiegano perché un’epidemia nasce. Inoltre, mi sento di affermare che la società medievale e la società ateniese fossero molto meno individualiste della nostra società e che inquinassero molto poco, pertanto escluderei l’ipotesi che il Covid19 sia arrivato per punirci nel nostro eccessivo individualismo o perchè inquiniamo.

    Di conseguenza non ho una personale risposta alla domanda che mi sono posto se non che si tratti dell’incessante lotta tra il Bene e il Male o che si tratti dei naturali cambiamenti degli equilibri universali perché non esiste in natura un equilibro immobile ma esistono solo equilibri dinamici e che in questo continuo fluire ci sono anche i virus, le guerre, le nascite, i movimenti degli astri e delle galassie.

    Provo a dire la mia sulla domanda che ci fa Alef, cioè se è importante tenersi aggiornati in merito alle questioni connesse alla diffusione del Covid19 in quanto ognuno di noi “può fare il suo per contrastare l’impatto del Covid sull’economia italiana” perché “anche questo significa fare del Bene e non è in contrasto con l’essere Miriamici”. Ognuno di noi può fare del Bene anche senza essere ossessionato dalla valanga di informazioni che ci arrivano in questi giorni che dicono di tutto e di più e che mi ricordano anche un film dove il Rag. Ugo Fantozzi ascoltava tutti i programmi politici per decidere chi votare e alla fine il suo cervello andava in tilt. Anche perché, per quelli di noi che non hanno responsabilità politiche, sanitarie o di gestione delle emergenze, la cosa migliore che possiamo fare è seguire le indicazioni ufficiali e quelle della Schola. C’è un’altra distinzione sottile che vorrei fare e cioè cosa si intende per fare del Bene, potrei portare una quantità di esempi personali in cui pensavo di fare del bene e ho sbagliato, pur essendo in buona fede. Ti posso dire che sto lavorando da casa in smart working, cerco di lavorare bene in modo da onorare il mio dovere con il mio datore di lavoro ma sapere il numero di tamponi che si fanno in Lombardia e Veneto oppure sapere se un farmaco potrebbe dare qualche beneficio o ancora sapere se l’Unione Europea ci da gli eurobond/coronabond non cambia il genere di obblighi che ho perché si tratta di elementi che possono anche impattare sulla mia vita ma su cui non posso incidere.

    m_rosa
    Moderatore
    Post totali: 240

    Mettendo in ordine le mie cose, mi sono tornati in mano degli appunti che avevo preso alla riunione che facemmo a Lucca, si parla di dicembre, quindi periodo ancora non sospetto per il contagio, eppure, proprio in quella riunione, il Delegato Generale volle affrontare, tra gli altri, il tema della Prevenzione. Questo concetto è da intendersi come un modo di vivere, una maggiore attenzione e riguardo verso noi stessi evitando situazioni che potrebbero essere potenzialmente pericolose. Prevenzione anche a livello psicologico, non cadere in situazioni di stress volendo fare troppo, o più di quello che si deve o che serve, non pensare in modo negativo ma, al contrario cercare di positivizzare le situazioni, cercare di sintonizzarsi il più possibile ai ritmi naturali. E poi, quando si opera nell’ambito della Giustizia, aver sempre fiducia nel trionfo del Bene…
    Grazie, Grazie, Grazie

    Guglielmo tell
    Post totali: 0
    admin Kremmerz
    Amministratore del forum
    Post totali: 837

    Sulla prevenzione , cara m-rosa, va riletto anche quanto scrive il Maestro Kremmerz riportato in questo stesso sito al seguente link:

    Grazie inoltre a Guglielmo Tell x le sue segnalazioni.

    mara329
    Partecipante
    Post totali: 88

    Molto interessante e istruttivo quanto scrive il Maestro Kremmerz sui principi morbosi, anche se non sempre di facile comprensione.
    Sono andata a rileggere la descrizione quasi scientifica che fa Tucidide dell’epidemia di Atene tra il 430 e il 427 a.C. e ho cercato quanto l’oracolo disse per farla terminare. Al proposito Tucidide è molto sintetico e non ne dice granchè. Si trattò della prescrizione di una purificazione, nello specifico, dell’isola di Delo (nessuno vi sarebbe potuto nascere di lì in poi e furono disseppelliti e trasportati altrove i morti). Le cause della pestilenza per Tucidide erano del tutto naturali, dipendenti da mancanza di igiene e promiscuità. Come credo sia per l’epidemia attuale. Avevo fatto un corso universitario anni fa sugli sciamani in Grecia ove si parlava di questi iatromanti come Epimenide che con le purificazioni debellavano le pestilenze.

    m_rosa
    Moderatore
    Post totali: 240

    Ho riletto quanto scrive il Maestro Kremmerz nel link consigliato da Admin, e in effetti è parecchio utile per focalizzare per bene il concetto di prevenzione che, si capisce, è qualcosa di più profondo e duraturo delle norme igieniche, pure utili e dal Maestro consigliate. Il fatto è che la prevenzione vera è una educazione dell’essere che non deve durare il tempo di una epidemia, ma diventare un modo di vivere, che per noi è il modo di vivere miriamico, centrati, attenti, padroni dei nostri sensi e dei nostri pensieri, rivolti al Bene, intelligenti peccatori, quando è il caso; la prevenzione è da intendersi come propedeutica allo stato di Salute ed Equilibrio e da essi inscindibile. Io mi auguro che tutti gli sforzi che abbiamo fatto fino ad oggi (spronati, purtroppo, dalle contingenze negative più che da un libero anelito, parlo per me) prosegua nel tempo e diventi la modalità con la quale ci approcciamo al mondo e contemporaneamente costruiamo il nostro mondo interiore. Vi abbraccio tutti, anche se non lo vedete!

    tulipano
    Partecipante
    Post totali: 47

    Sono d’accordo con te m_rosa, il tuo pensiero e anche il mio. Non vedo l’ora di abbracciarvi tutti!

    GELSOMINO
    Partecipante
    Post totali: 113

    Eh sì m_rosa , i rimandi agli scritti dei Maestri sono molto utili per ricordarci che la pratica dei principi ermetici, ai quali dal primo momento dell’iscrizione siamo indirizzati,è la risposta a tutte le domande e le paure che ci vengono in mente in questo momento. Contingenza che, in teoria, potrebbe anche trovarci pronti ,se abbiamo praticato e sperimentato, nel tempo, le possibilità additate dal percorso nella Schola, che ben sappiamo ha per l’appunto, come campo di applicazione, la Terapeutica.
    Per quanto possa averne capito ,i meccanismi di contagio ed il ruolo degli agenti patogeni, dal punto di vista dell’Ermetismo vengono considerati in maniera alquanto diversa.

    garrulo1
    Partecipante
    Post totali: 315

    Visto il periodo, letti i post della Direzione e di Guglielmo Tell, voglio fare una riflessione sotto la lampada della Scienza dei Magi, Volume II, Pagina 29. A piè di pagina, il Maestro conclude: “quindi il principio di ogni morbo è nell’organismo, indipendentemente dal microbo che lo attacca”. Questa affermazione, apre il campo alle riflessioni già commentate e postate nei giorni precedenti, ma che ci tengo anch’io a porle in essere, mi fa bene tornarci su ogni tanto, mi rendo conto ora più che mai che non si è abituati a “rovesciare il paradigma” del ragionamento, così come per lunghi anni lo si è mentalmente metabolizzato. Nelle righe precedenti, sempre alla pagina 29 le seguenti frasi:”Da qui la isopatia coi sieri o sieroterapia per vincere i nemici quando l’organismo umano, già indebolito, non riesce ad espellere e neutralizzare gl’invasori… e finite col riconoscere che un corpo sano, nel completo funzionamento del suo apparato naturale di difesa, non può essere attaccato da microbi e vinto; dunque bisogna concludere che dove il microbo si manifesta vittorioso, ha trovato già l’organismo predisposto, cioè attacca, vince, genera l’infezione quando l’organismo è già malato”. Ovvio che il pensiero corre, proprio in questo momento, alla verifica della Scienza di moltissimi soggetti asintomatici, che sono sì venuti a contatto con il virus, ma che il loro organismo, nella pienezza delle capacità reattive, gestisce con equilibrio condannando il nemico ad essere inoffensivo, anche se purtroppo resta offensivo nei confronti di terzi, e pare addirittura, ma credo la Scienza lo debba confermare, che per coloro che sono venuti in contatto asintomatici o non, potrebbero poi risultare immuni da ulteriori attacchi. Riprendo ora la Pagina 29 dalle prime righe per poi una mia considerazione finale: ”Ed avete studiato e avete (o scoperta rara) ! capito che il corpo umano, creato da un dio ignoto o dalla necessità di vivere, ha in sé tutte le difese naturali per rendere innocui questi nemici spaventevoli. Il microbo del carbonchio diventa innocente in una goccia di muco. Ogni rivestimento epiteliale dalla bocca alle narici, alla laringe, ai polmoni, agl’intestini, neutralizza i veleni degl’invasori. Il bacillo del tifo di Eberth in un intestino sano fa cilecca. Basta leggere i volgarizzamenti degli scienziati fatti pel grosso pubblico, per assistere ad epopee pittoresche e a battaglie tra cellule e microbi, tra leucociti e bacilli, tra acidi e batteri e secrezioni. Metchnikoff ha scoperto la fagocitosi che è la voracità di microbi a microbi in guerra: il vitalismo rudimentale nei monocellulari, che urta anche i fisiochimici antivitalisti….”
    La valutazione che in fine mi viene da fare, è che davvero in un fisico in perfetto equilibrio ogni attacco dall’esterno possa risultare vano, equilibrio di mente e corpo, principi che ritengo non vadano mai disgiunti perché si influenzano reciprocamente, e ritengo che non a caso, la Terapeutica Ermetica si propone di agire su di un principio di autoguarigione insito nell’essere umano e più in generale presente anche in Natura, basta osservare a tale proposito come naturalmente un lembo di corteccia strappato ad un ramo, si rigenera senza che quell’azione localizzata vada ad incidere sulla salute dell’intero albero.
    Con l’augurio a tutti di una buona domenica

    garrulo1
    Partecipante
    Post totali: 315

    Rileggendo i post di questo spazio dedicato alla Pandemia, mi hanno colpito i riferimenti alla pratica della purificazione degli ambienti con l’ozono, che quando praticati con metodo rigoroso come precisato da Buteo, vanno sanati senza personale all’interno del locale oggetto del trattamento (come saggiamente e per esperienza, ricordava in Reparto la Capo Sala). Ebbene il pensiero corre alle istruzioni date a suo tempo nella Scienza dei Magi dal Maestro Kremmerz, Volume I Pagina 152, a piè di pagina. Così sta scritto: ”Quando per lunghe ore molte persone respirano in ambiente chiuso, il fiato o effluvio o efflusso animale forma un coagulato morto, la cui putrefazione porta conseguenze di genere differente e serve delle volte non solo a propagare, ma a generare le infermità contagiose. I vagoni della ferrovia e gli omnibus o carrozzoni di trams, i teatri chiusi ermeticamente, per quanto siano veicoli di civiltà, giovano molto alla propaganda di un qualunque contagio, per le coagulazioni astrali”. E già, qui per quanto ho compreso veniva posta in evidenza, (stavo per dire spiattellata) una costante legge di contatto fluidico tra le aure delle persone presenti in primis dentro ambienti chiusi. Specificava il Maestro sempre nella Scienza dei Magi Volume III, Pagina 46: “Ma nella vita quotidiana ogni specie di vicinanza tra due persone si determina una compenetrazione di aure, la quale prestabilisce il risultato delle cose che le che persone trattano, sia un affare, sia una discussione accademica, sia una decisione importante”. E ancora alla Pagina 43: ”Esiste una legge di comunione tra gli esseri viventi che segna le tappe verso un progressivo avanzamento verso il vizio o la virtù per vero contagio”. Concludeva infine con l’affermazione che “come vi è epidemia morbosa esiste epidemia morale”. Le indicazioni date oltre un secolo fa (quanto mai ambivalenti) sono perfettamente attuali, dall’aerazione fino all’esasperazione degli ambienti chiusi che aiuta a liberarsi da qualunque forma di contagio di qualunque natura in primis virulenta (importanza dell’attuale distanza sociale), ai profumi (resine, gomme, zolfo) scelti ad arte ed utilizzati mediante combustione possibilmente su carboncino, in quanto il fuoco è espressione tangibile di un atto che purifica e rinnova. Nel bellissimo video postato da Guglielmo Tell, viene divulgata la certificazione della ricerca fatta nell’anno 1995 dal Dipartimento di Biologia dell’Università di Torino, dove venne verificata l’azione battericida all’interno di un’aula universitaria di circa l’80% (con misurazioni fatte prima e dopo la frequentazione dei discenti), proprio mediante la vaporizzazione operata nell’ambiente con resine di incenso e propoli, ma il docente cita anche l’azione nell’ambiente di oli essenziali di timo e limone e altri rimedi ancora. Probabilmente, una identica Legge presiede alle varie forme di contagio, cambia l’approccio in relazione ai tempi, ma credo che “la musica” sia sempre la stessa.
    Con l’augurio a tutti di una buona serata.

    seppiolina74
    Partecipante
    Post totali: 89

    Davvero interessante rileggere le parole del Maestro Kremmerz a proposito di contagio, anche animico, di cui ha riportato Garrulo. Mi ha subito fatto venire in mente una domanda,tutt’altro che retorica: ma in questo scambio continuo tra gli esseri, nel mescolamemto di auree, che succede, o per meglio dire, come riesce un Maestro a non esserne toccato negativamente pur entrando in relazione con chi ha di fronte? Trasforma? “Seleziona”, scartando automaticamente ciò che è poco limpido?Un caro saluto a tutti

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