LA PANDEMIA DA CORONAVIRUS TRA DATI OGGETTIVI E OPINIONI SOGGETTIVE

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  • Alef2006
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    Post totali: 171

    Cara Buteo, grazie mille per la prontezza e la completezza della tua risposta. Non dubitavo che avresti fugato ogni mio dubbio. Ti abbraccio. Alef

    mandragola11
    Partecipante
    Post totali: 509

    ADNkronos, oggi, intervista ad Andrea Crisanti, direttore di Microbiologia e virologia dell’università di Padova: “Ieri il presidente del Consiglio ha parlato di “rischio ragionato” per la roadmap delle riaperture: “Mi auguro che abbiano delle proiezioni – osserva Crisanti – Ma i numeri non li vediamo, non c’è trasparenza. L’espressione ‘rischio ragionato’ è vuota e decisamente politica e non scientifica. Il rischio è dato da due componenti, la probabilità e l’intensità del rischio. Per la prima sappiamo già che i contagi aumenteranno e non è una probabilità, con le riaperture accadrà questo. Servirebbe un programma di vaccinazioni a tamburo battente per evitarlo. L’intensità – ricorda l’esperto – è la gravita del fenomeno e i nostri dati sono ancora alti, con le aperture aumenteranno e dovremmo chiudere proprio in estate, quando invece gli altri Paesi saranno fuori dal tunnel”.
    Personalmente quando ho sentito stamani della riapertura al 100% delle scuole mi sono assai stupita. Leggendo questo come si fa a non restare perplessi, come dice Dafne?

    Buteo
    Partecipante
    Post totali: 211

    Non saprei, Dafne, non ho le informazioni né le competenze per penetrare l’argomento. Posso dire che non potevo credere alla nostra inerzia a inizio pandemia, all’assenza d’interventi in estate quando non ci si preparò alla seconda ondata, all’insulsaggine delle misure adottate per i settori in sofferenza, quasi da lasciar ipotizzare un doppiogiochismo, come per svendere la nostra Italia… Mi resi anche conto come per alcuni non ci fosse più il problema, o, forse, non ci fosse mai stato. Oggi vedo come si prosegua in un non programma, si riapra senza aver modificato situazioni e approntato sicurezze. Non siamo sufficientemente immunizzati: circa il 70% degli Italiani resta suscettibile al contagio. Gli effetti registrati in Israele e nel Regno Unito sono stati ottenuti con un lockdown molto duro che ha accompagnato la campagna vaccinale, che a metà aprile ha raggiunto quasi il 50% della popolazione in UK e quasi il 60% in Israele, percentuali cui aggiungere un altro 12-15% di soggetti immuni per aver già superato l’infezione. Stiamo giocando la partita puntando su un ‘rischio ragionato’ (?) Forse stiamo puntando sull’ipotesi di un minor numero di decessi, perché a rimaner scoperta sarebbe soprattutto la popolazione under 80 e forse 70?
    Già sta circolando in Europa, e anche in Italia, la ‘variante indiana’, della quale ancora poco sappiamo, se non dell’impennata dei casi in alcuni degli stati Indiani, che coinvolge una popolazione ben più giovane.
    Intanto, a oltre un anno dall’inizio pandemia, oggi ho il primo lattantino di 3 mesi, anzi, devo dire il primo bambino, ricoverato in reparto Covid… Mi sembra sia stato Ippogrifo a scrivere qualcosa tipo ‘non possiamo che assistere a quel che succede, ne prendiamo atto’. E anche per me, come diceva Kridom, importante sarebbe cercare di fare bene il proprio lavoro, per quel che ci compete (riporto, per entrambi, a memoria).
    Non posso che unirmi alla perplessità tua e di Mandragola, che ha appena postato le riflessioni di Crisanti.

    Buteo
    Partecipante
    Post totali: 211

    Invece, Wiwa, non ho ben capito, ma forse devo precisare che il colosso farmaceutico Pfizer, mentre prosegue assolutamente nella produzione del vaccino, che auspico vada sempre più a perfezionare, ha recentemente avviato la sperimentazione di un nuovo farmaco antivirale, che non sarà in sostituzione del vaccino.
    Una cosa che fatico a comprendere è perché, pur essendo noi ermeticamente invitati ad agire sempre in prevenzione, molti nel forum accolgano con entusiasmo ogni annuncio di nuovi farmaci. Ricorderei che, per definizione, il farmaco non si somministra in prevenzione, ma a malattia avviata, e, nel caso di Covid-19, a malattia seriamente avviata; che ogni farmaco avrà effetti collaterali, che la sua efficacia sarà variabile da individuo a individuo e che non garantisce la restitutio ad integrum dell’organo o organi colpiti.
    Se io contraessi, nonostante il vaccino o non avendolo ricevuto, l’infezione, sapendo di avere 8 probabilità su 10 di superarla senza o con fugaci sintomi, non assumerei nessuno dei farmaci attualmente proposti, anche per i possibili effetti collaterali potenzialmente importanti. Vorrei, invece, disporre di un farmaco che sia efficace, ma da assumere solo nel momento in cui la mia situazione virasse all’aggravamento, perché solo a quel punto il mio rischio di proseguire in forma critica, potenzialmente invalidante, se non letale, si fa veramente alto. Peccato che, a oggi, non abbiamo ancora individuato quale o quali azioni il farmaco debba esercitare per fermare il processo, quindi, in soldoni, non sappiamo verso quale categoria di farmaci indirizzarci. I monoclonali, dei quali tanto ora si parla, devono essere infusi endovena in ambiente ospedaliero, possibilmente entro 3 giorni (!) dall’infezione. Come precocemente devono essere somministrati tutti gli antivirali. I monoclonali ad azione antinfiammatoria (es. tocilizumab) che avrebbero un razionale d’impiego in fase di aggravamento, non hanno mostrato efficacia. Si può obiettare che l’utilizzo precoce di questi farmaci sarebbe riservato alle categorie a rischio. E ciò mi sembra corretto. Ma nel momento in cui io, non appartenente a una categoria a rischio, mi infettassi, non riceverei alcun farmaco. Devo essere consapevole, quindi, che, qualora virassi all’aggravamento, non avrei, a oggi, alcun farmaco di significativa efficacia su cui contare.
    Mi farebbe piacere poter leggere e avere i rimandi agli scritti del M.to Kremmerz, che Fr+ e Sr+ ritengano significativi e di guida nella situazione attuale.

    mandragola11
    Partecipante
    Post totali: 509

    Buteo, per parte mia ti segnalo in “La parola al Taumaturgo” “Il contagio e le epidemie”

    E anche nei Dialoghi sull’Ermetismo il Maestro ne parla diffusamente e a un certo punto mi ha colpita che dice proprio: “Ricordatevi le epidemie. Tenete d’occhio le scuole e il carattere delle malattie contagiose.” Penso si riferisca alle istituzioni scolastiche.No?

    mandragola11
    Partecipante
    Post totali: 509

    Ho dimenticato di precisare che la frase estrapolata è nel “Dialogo IV” (da pag.79 a pag.108).

    tanaquilla9
    Partecipante
    Post totali: 661

    Buona domenica a tutti.
    Se si scorrono le pagine di questo lungo thread si troveranno sia molti inserimenti di scritti di Giuliano Kremmerz presi dalla Parola al Taumaturgo o al Maestro, sia alcuni interventi di Admin, come a pag. 21.
    Pag. 7: Le Lunazioni di Giuliano Kremmerz – la medicina iniziatica di origine egizio-calda (II parte);
    Pag. 8 :Valutazioni di terapeutica ermetica su microbiologia e patogenie microbiche (a cavallo fra fine ‘800 e primi ‘900);
    L’educazione ermetica alla salute e alla prevenzione terapeutica nella dottrina di Giuliano Kremmerz;
    Pag.15: La Giustizia – divina e umana – nella Scienza di Giuliano Kremmerz (I e II parte);
    Considerazioni ermetiche su progresso civiltà educazione e vita sociale.
    Un abbraccio fraterno

    kridom
    Partecipante
    Post totali: 167

    Cara Dafne, nemmeno io ho tutte le informazioni per poter davvero rispondere alle tue domande, tuttavia poichè le stesse domande me le faccio io condivido le risposte che mi sono dato.
    Credo che, escludendo negazionisti e complottisti, ci siano due opposte esigenze: tutela della salute e tutela dell’economia. La prima spingerebbe a continuare con le chiusure al fine di prevenire nuovi contagi e la seconda spinge a riaprire le attività economiche e, in particolare, commerciali e turistiche per ridurre le sovvenzioni che lo stato dovrebbe riconoscere a questi settori economici e per assicurarsi il consenso di queste categorie produttive. Le riaperture in Gran Bretagna e in Israele stanno avvenendo dopo aver vaccinato oltre in 50% della popolazione mentre da noi siamo al 15% ma la stagione estiva si avvicina e il turismo pesa per il 13% del PIL italiano (dati del 2019).
    Quindi direi che noi riapriamo sia perchè i decisori politici ritengono che non ci possiamo permettere il lusso di tenere chiuso ancora a lungo sia per questioni di consenso politico.
    Buona domenica

    kridom
    Partecipante
    Post totali: 167

    Visto che in questa sede parliamo di dati e opinioni, condivido questo video che ho trovato molto divertente e ben rappresentativo dell’attuale situazione.

    guglielmo tell
    Partecipante
    Post totali: 181

    a proposito di riaperture, come mostrano le immagini di Report, puntata sul vaccino sputnik, anche li’ e’ tutto aperto nonostante il tasso di vaccinazione sia bassissimo, meno del 4%..
    non c’entra apparentemente col covid ma sembra che si profili una rivoluzione, o forse involuzione, del rapporto medico paziente, a parer mio andando verso una spersonalizzazione non positiva…buona domenica a tutti
    https://www.ilgiornale.it/news/cronache/strutture-sanitarie-multifunzionali-sui-territori-rischia-1939582.html?utm_term=Autofeed&utm_medium=Social&utm_source=Facebook&fbclid=IwAR3spLkj0OR-c24t45vu9hESfGB_QBrjAJhP4xSxRhNrFFfGFC2boK7raFo#Echobox=1618649213

    Mercurius3
    Partecipante
    Post totali: 172

    Carissimo Gugliemo Tell, un mio caro amico diceva “Non c ‘è niente di piu’ definitivo del provvisorio”. Questo lo diceva a scuola una decina di anni fa. Ora le cose sono totalmente cambiate e “non c è niente di piu’ provvisorio che il provvisorio”. Questo ci ha abituati , nella confusione dei pareri, delle proposte e necessità, a stare fermi, la solita regola dello stazionamento nel caos.
    Si lanciano certezze che sono invece ipotesi che non si attueranno, nella maggior parte dei casi.
    La soluzione è pensare alla salute col nostro ortodosso sistema, sicuro, scientifico ed equilibrato, non soggetto ai mutamenti profani.
    Per gli aggiornamenti io seguo con fiducia i “nostri” medici myriamici, che sanno filtrare e capire cio’ che si deve accettare per serio.
    Abbiamo poi la Guida dei Maestri e l’applicazione della Medicina INTEGRALE.
    Tutto il resto…è noia…non ho detto gioia, dice Califano
    Un saluto , da salus= salute, a tutti i cari naviganti

    • Questa risposta è stata modificata 5 mesi fa da admin Kremmerz.
    • Questa risposta è stata modificata 5 mesi fa da admin Kremmerz. Motivo: la ns. medicina nn è integrata.... come quella "alternativa" a quella ufficiale, bensì INTEGRALE, nel senso di assoluta o Medicina della grande Sintesi!
    wiwa70
    Partecipante
    Post totali: 290

    Cara Buteo, grazie per le tue utili spiegazioni come sempre chiare e puntuali. Per quanto mi riguarda, in quanto soggetto a rischio, credo sia importante cercare di sapere, prima di fare qualsiasi tipo di scelta terapeutica, vaccino o farmaco che sia, e capire a che cosa si possa andare incontro, visto che la fase di sperimentazione scientifica del virus è solo all’inizio,nella consapevolezza che anche questo vuol dire prevenzione,secondo il metodo ermetico da noi scelto, a monte di tutto, ma sono fiduciosa che si possa arrivare presto ad una maggiore cognizione di cause ed effetti e addivenire a più mirate risoluzioni. Una buona serata a tutti e un caro saluto

    Buteo
    Partecipante
    Post totali: 211

    Segnalerei il link a un’intervista del 14 aprile:
    Barbara Gallavotti ci spiega perché il covid è diverso tra bambini e adulti (la7.it)
    Una scorsa gentile che, dalle alterazioni cellulari virus-indotte e dai rilievi patogenetici che fanno sperare in nuovi farmaci, mostra le inaspettate complicanze post Covid in bambini e adulti anche giovani, con ricadute su infanti e adolescenti per decesso del genitore; si sofferma sulle modalità del dilagare e del recepire le notizie spurie nella popolazione, oggi come già nella peste del 1300, sulla mansione, tutta femminile, di raccolta delle erbe medicali per gli speziali di allora e osserva come all’ecatombe abbia fatto seguito l’impulso di rinascita che sfocerà nel Rinascimento italiano. Su un’annotazione non concorderei: arte, simbolismo e rituali funebri di accompagnamento del defunto, secondo la Gallavotti, sono esclusivi dell’essere umano. In molti documentari traspaiono non solo sensazioni di dolore negli animali, ma anche atteggiamenti di cordoglio e lamento funebre, come nei ‘funerali degli elefanti’. E l’arte? non sono manifestazioni artistiche i preparativi per l’accoppiamento, le danze e i richiami d’amore? Non è uno spettacolo teatrale la scenografia e coreografia della Paradisea postata da Mandragola in La Natura, la Madre, la Miriam – Schola Philosophica Hermetica Classica Italica <sup>®</sup> (kremmerz.it)? Non sono opere architettoniche i nidi, le dighe, le tane? E se neghiamo l’uso del simbolo nell’animale, in realtà dovremmo ammettere di non sapere. Penso che non possiamo negare né affermare, finché non abbiamo acquisito la capacità di vedere.

    Alef2006
    Partecipante
    Post totali: 171

    Cara Buteo, un tempo vivevano nella mia casa due cani maschi (della stessa cucciolata). Nati e cresciuti insieme, una volta raggiunta l’età adulta presero ad attaccarsi selvaggiamente tanto da costringerci a tenerli sempre separati. Poi giunse la vecchiaia e uno dei due si ammalò per primo: avresti dovuto vedere come il fratello vegliava su di lui mentre dormiva e come lo abbia sempre accudito sino all’ultimo respiro. Il rispetto per la Morte secondo me è qualcosa di Naturale che permea tutto il Creato. Forse è proprio l’essere umano, con la sua presunzione e la sua arroganza, a venir meno al dovere di rispettarne la sacralità.

    mandragola11
    Partecipante
    Post totali: 509

    x Buteo e Alef, a proposito delle vostre osservazioni sul comportamento della Natura, dalla quale l’uomo ha tratto tutto, come si è più volte riscontrato nel corso delle nostre ricerche miriamiche (mascherina antivirus compresa?:

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