LA PANDEMIA DA CORONAVIRUS TRA DATI OGGETTIVI E OPINIONI SOGGETTIVE

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  • mandragola11
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    Post totali: 464

    mi collego a te kridom, condivido le tue riflessioni, penso che sia anche anche una questione di sensibilità e di umiltà il percepire i fatti senza tutte le volte mettersi in caccia alla ricerca del colpevole. Ma hai detto bene: il problema sta nella scala delle urgenze, di quelli che sono i problemi più urgenti del mondo per i quali qualcuno ritiene di mettere in discussione la propria sicurezza e quella degli altri,senza ritegno, perfino ora che il Coronavirus incombe su tutti noi (come l’avvoltoio sulla spagliera, e se la ride indipendentemente da chi o cosa l’abbia creato!).

    Caro alef, la tua riflessione è interessante, ma restando terra terra francamente se penso a un qualunque essere vivente, gatto, albero o stella mi pare di essere sicura che si comportino secondo un input naturale a loro corrispondente; ma noi umani, ci comportiamo secondo quel quid intelligente per il quale la Materia Una ci ha creati? avrei dei forti dubbi..e forse è anche per questo che ci risulta difficile riconoscere ciò che è naturale da ciò che non lo è…
    poi c’è anche la questione del libero arbitrio.. scegliere verso il male o verso il Bene…ma l’uomo comune, fuori da un percorso iniziatico dove è orientato?

    m_rosa
    Partecipante
    Post totali: 408

    Mi riportate, cari Fr e SR a una riflessione che facevo qualche tempo fa, e cioè che non basta aver intrapreso un cammino iniziatico per essere immuni da errori o da comportamenti sbagliati o per poter riconoscere, di default, il Bene, come molti che, pur non avendo intrapreso tale cammino sanno riconoscerLo e coscientemente sceglierlo.
    Per quanto riguarda il Covid, credo non servano a nulla atteggiamenti animisti che tendono in qualche modo a “personalizzarlo”. E’ una pandemia grave contro la quale l’umanità sta lottando, cercare di evitare rischi inutili, tentare di stare il più in salute ed equilibrio possibile, sono le armi di cui al momento disponiamo, noi, in più abbiamo la Forza della Miriam, sia per noi stessi sia per aiutare coloro che a noi si rivolgono.

    kridom
    Partecipante
    Post totali: 157

    Alef, provo anche io a dirti brevemente la mia sulla distinzione tra ciò che è naturale e ciò che è artificiale. Direi che è naturale tutto ciò che non richiede un artificio umano per esistere e funzionare. Discorso diverso è se un azione umana rispetta o meno la Legge di Giustizia, ovvero il Bene citato da m_rosa. Ad esempio, lo studio e lo sviluppo dell’energia atomica può essere rispettoso della suprema Legge di Giustizia (scrivo “può” perchè io non conosco e non comprendo quella Legge) ma decidere di costruire una bomba atomica o di sganciarla sulla popolazione lo è?
    L’evoluzione della materia prosegue naturalmente secondo i suoi ritmi, però molti che scrivono qui hanno scelto di provare ad accelerare la propria evoluzione individuale aderendo alla Fratellanza di Miriam. Questa accelerazione è naturale? Direi che rispetta intrinsecamente la Legge di Giustizia.

    tanaquilla9
    Partecipante
    Post totali: 623

    Sul naturale/artificiale: se noi sapessimo cos’è naturale, cos’è la Natura in noi in sintonia con la Natura Mater, capiremmo bene la differenza.
    Ad esempio in questi duri tempi di pandemia, forse, invece di tormentarci per sapere come passeremo il Natale, con chi e in quanti potremo mangiare, come comprare i regali, ecc. ecc… (e siamo in pieno artificio sociale ove tutto riguarda un’economia mascherata da bontà natalizia ), sentiremmo in noi che è il momento astronomico in cui nasce il sole bambino e potremmo festeggiarlo naturalmente con gioia in casa, senza troppe pretese e senza mettere a rischio la salute propria e degli altri.

    mandragola11
    Partecipante
    Post totali: 464

    Cara tanaquilla9 sono d’accordo con te!

    g_b
    Partecipante
    Post totali: 85

    eh si cara tanaquilla9, in questi giorni ho avuto l’impressione che quello che tu chiami artificio sociale, giustamente, ha presa più sull’immaginario che sulla ragione degli individui. Che se ci parli, singolarmente sanno cosa è giusto e ragionevole fare, ma poi vengono travolti da questa forza immaginativa, collettiva, che si impone sul buon senso di ognuno. Di nuovo ad ammucchiarsi, a preoccuparsi di cenoni ecc. Il problema è che l’immaginario è più determinante delle opinioni o dei ragionamenti, è li che bisogna lavorare.
    A pensarci vale in tutti i campi del quotidiano.
    Ringraziandoti per la riflessione potentissima che ci hai donato (insieme agli altri recenti spunti in questo thread di kridom e di tutti i partecipanti), sulla quale potremmo riflettere all’infinito,ti auguro, come a tutte e tutti, una piacevole domenica.

    tanaquilla9
    Partecipante
    Post totali: 623

    Grazie piuttosto, caro g_b, alla Tradizione ermetica e a Coloro che la tramandano perché la corrispondenza astronomica e analogica tra il Natale e la nascita del sole bambino dalle profondità di noi stessi, è da lì che viene.
    Racconto un episodio che mi è capitato anni fa per dire che anche una persona qualunque che si incontra può essere tramite della “sapienza”. Non amavo il Natale, perché mia madre era scomparsa a Natale. Un giorno d’inverno ero nella affollata sala di attesa della asl per una visita medica. Un signore di una certa età mi si avvicina, per consolarmi dall’aver avuto una rispostaccia dalla guardia giurata e perché gli avevo sorriso quando, entrando lì, aveva commentato che il padreterno non aveva diviso l’umanità come si fa con le lenticchie, buttando le bacate. Qualcuno gli aveva fornito informazioni sbagliate e se ne lamentava. Mi dice che è un gioielliere e fra le altre mi chiede se mi piace il Natale. No rispondo. E lui: Fai male, non hai capito che il Natale è il miracolo della nascita.

    garrulo1
    Partecipante
    Post totali: 368

    Cara Tanaquilla, grazie per come ci ricordi (repetita juvant) la corrispondenza astronomica e analogica tra la Festa del Santo Natale e la rinascita del sole infante dalle oscure profondità insondate di ognuno di noi, come d’altronde il Sole (l’Horo Egizio di Hermetica memoria) rinasce ogni mattina dopo aver sconfitto per l’ennesima volta Seth, il Dio dell’oscurità, l’altra faccia dell’Eterna medaglia. “Unus Pollentissimus Omnium”, che spazza le tenebre della notte ad ogni risveglio, è forse in rapporto analogico tra ciò che è celato dentro di noi e l’Astro Dominante quando si fa giorno, e che nel momento di massima esaltazione delle ore di buio nell’arco dell’anno solare, più di una Tradizione fa nascere un Infante che lo rappresenta questo Sole, e le cui gesta ricalcano poi un percorso astronomico a tutti gli effetti visibile con occhio “allenato”.
    Ancora un caro saluto ed una buona domenica a tutti.

    Alef2006
    Partecipante
    Post totali: 154

    Io mi sto attrezzando per un cenone senza precedenti su Zoom: chissà che finalmente non riesca a riunire telematicamente tutti i rami dell’albero genealogico 🙂

    wiwa70
    Partecipante
    Post totali: 277

    Interessante la soluzione di Alef! Finalmente si potrà passare un Natale all’insegna di uno spirito più adeguato al momento della nascita del Sol Invictus… forse potremmo avere l’opportunità di vivere questo momento davvero diversamente dal solito! Confesso che non avrei mai immaginato di dover ringraziare il virus per la possibilità di perdermi pranzi e cene familiari, dove percepisci tutto tranne la nascita della Luce,sostituita spesso da finti regali natalizi brutti e inutili, fatti solo per convenienza, e dove ci si abbuffa come se non ci fosse un domani!! L unica cosa che adoro sarebbe camminare nei boschi innevati in montagna …ma con le restrizioni da zona rossa, ahimè ,sembra non sarà possibile…ma ancora una volta, per il Bene comune,faremo di necessità, virtù. Buona serata a tutti

    Buteo
    Partecipante
    Post totali: 209

    Fra entusiasmo e demonizzazione, l’evento nuovo a fine 2020 è stato l’avvio della campagna vaccinale con l’approvazione in emergenza del vaccino di Pfeizer-BioNTech da parte della FDA (Food and Drug Administration) il 12 dicembre, poi dell’EMA (Europan Medicines Agency) il 21 e dell’AIFA (Agenzia Italiana del Farmaco) il 22 dicembre. Sono queste agenzie nazionali e sovranazionali costituite dagli Stati, quindi da noi, a difesa della nostra salute, perché vigilino su indicazioni qualità ed efficacia dei farmaci. E oggi arriva l’approvazione anche dell’EMA del vaccino di Moderna, già approvato dalla FDA il 18/12. Se considero quanto sia impegnativo per me, medico, vagliare il sovrapporsi di osservazioni, scoperte e sperimentazioni, man mano che progredisce la conoscenza della nuova patologia, posso capire come nei più s’ingenerino confusione e scoramento, fra il marasma di notizie, spesso impropriamente riportate dai media generalisti, su farmaci vecchi o nuovi, ancora in fase di studio e non sottoposti a verifica dei dati, e fra affermazioni che mettono gli stessi specialisti in contraddizione fra loro. Nel Forum, ci siamo più volte interrogati su indicazioni ed efficacia di integratori, farmaci antivirali, plasma iperimmune, anticorpi monoclonali, ecc. Ora, a campagna vaccinale iniziata, potremmo fare il punto su quanto oggi sappiamo del CoViD-19, acronimo di CoronaVirus Disease 19 (19 perché la malattia compare nel 2019, mentre gli acronimi SARS-CoV-2 o nCoV indicano il virus).
    Il 20 novembre, Admin, in ‘Covid: contagiata e in cura’, ci ricordava come il rischio di contagio coinvolga tutti, quindi anche noi miriamici, e che “Meglio sarebbe senz’altro riuscire a prevenire…” e altrettanto opportuno “…affidarsi alla prassi medica ufficiale e a quella ermetica della catena miriamica, senza disattendere alle prescrizioni né dell’una né dell’altra.” E mentre consideravo quanti dubbi circolino intorno a farmaci e vaccini, sentivo Piero Angela dire: “La conoscenza è il miglior strumento per valutare e decidere”.

    Buteo
    Partecipante
    Post totali: 209

    Proporrei un breve ripasso sulle nostre difese. Sappiamo che, pur dotati di un ottimo sistema immunitario, nulla ci garantirà a priori una risposta efficace a bloccare l’infezione da parte di microrganismi che in precedenza non abbiamo mai incontrato. A consentirci un intervento tempestivo, con ottime possibilità di successo, è la memoria immunologica, che si realizza solo quando rincontriamo un microrganismo col quale già siamo venuti in contatto, sia che abbia causato o meno malattia o verso il quale siamo stati vaccinati. Solo in questo caso i linfociti preposti custodiranno in sé già pronto il programma di produzione degli anticorpi specifici verso quell’organismo e daranno subito il via alla loro produzione e immissione in circolo, neutralizzando l’attacco ed evitando la malattia.
    Quando invece incontrassimo un microrganismo nuovo e sconosciuto, come il SARS-CoV-2, si attiva comunque una linea di difesa, la cosiddetta risposta immunitaria ‘innata’, che è sì immediata, ma non sempre e non in tutti i soggetti altrettanto efficace. L’intervento è ‘standardizzato’ e aspecifico contro qualsiasi agente estraneo riconosciuto non-self: a intervenire sono sia proteine (es. lectine) presenti, in questo caso, nelle secrezioni nasali, nella saliva e lacrime, che interagiscono con componenti (es. zuccheri come il mannosio) dell’involucro del virus, sia gli svariati e innumerevoli anticorpi (Ig) prodotti dai linfociti, come tante diverse chiavi, fino a che, fortuitamente, un anticorpo incappi in una delle proteine sull’involucro del virus, proprio come una chiave nella corrispondente toppa. Il virus così ‘agganciato’ potrà essere fagocitato da cellule per la ‘decodifica’, dando l’avvio alla produzione nei linfociti di anticorpi IgM, selettivamente strutturati per agganciarsi a specifiche proteine virali. Siamo ancora lontani dalla difesa efficace: gli anticorpi, abbiamo visto, sono prodotti a caso e a caso agganciano porzioni proteiche del virus. Eserciteranno un blocco solo quegli anticorpi che risulteranno complementari a una porzione (dominio) di quella o quelle proteine (le proteine spike in questo caso) che sporgono dalla superficie del virus e che agiscono come uncini sui recettori presenti sulla membrana delle nostre cellule. Ogni anticorpo sarà come un cappuccio su un uncino, a impedirne l’uso. Sono questi gli anticorpi ‘neutralizzanti’, dei quali si è molto parlato, i soli capaci di bloccare l’adesione del virus alle nostre cellule. Altri anticorpi diretti verso altre parti della struttura capsulare del virus, non saranno efficaci, perché non impediranno l’aggancio del virus e la conseguente immissione del filamento di RNA genomico.
    Questo è lo stupendo lavoro svolto dalle nostre cellule, senza che noi ne siamo consapevoli. Ed è il lavoro che si cerca di riprodurre per azione di farmaci antivirali o di vaccini.
    Perché la risposta immunitaria immediata non è efficace quanto quella che si attiva per memoria immunologica?
    Perché una risposta anticorpale efficace richiede in media una quindicina di giorni dal momento del contagio, cui si aggiungano altri 5-7 giorni per shiftare verso gli anticorpi di classe IgG, la codifica dei quali rimarrà nella memoria dei nostri linfociti.
    Perché, mentre scorre questa ventina di giorni, il virus in alcuni soggetti avrà già provocato danni gravi, spesso irreparabili.

    mandragola11
    Partecipante
    Post totali: 464

    Ti ringrazio cara Buteo per le informazioni ed anche per aver riportato la data del post di Admin che volevo rileggermi.
    Per quanto riguarda la campagna vaccinale, la tabella di marcia pare sia talmente lenta che per renderla efficace (compresi i richiami necessari) dicono che ci vorranno anni. Comunque ognuno sceglierà liberamente. Personalmente non riesco a esprimermi su un qualcosa che al momento non mi viene chiesto di fare, per cui non mi pongo il problema. Tuttavia mi pongo una domanda: se data la gravità della situazione il vaccino è così necessario e senza effetti collaterali particolari (non più degli altri vaccini), perché non viene reso obbligatorio come altri?

    Angelo
    Partecipante
    Post totali: 98

    Sul problema dell’obbligarietà del vaccino, il costituzionalista Giovanni Maria Flick (che è stato ministro della Giustizia e Presidente della Corte Costituzionale) ha correttamente osservato che “scegliere se rendere o meno un vaccino obbligatorio è una decisione fondamentale, tanto da coinvolgere uno degli articoli più importanti della Costituzione. Non basterà quindi un nuovo Dpcm annunciato in diretta Facebook: «Il decreto legge con cui il Governo anticipa per necessità ed urgenza scelte e decisioni che il Parlamento deve confermare in tempo breve, non può diventare un veicolo per far passare di tutto. Non si può mettere in un angolo il Parlamento e interpellarlo genericamente e solo a cose fatte per un tema cosi importante» (https://www.open.online/2020/11/29/vaccino-obbligatorio-covid-costituzionalista-flick-puo-decidere-governo-con-parlamento/).
    Altro interessante argomento sul punto è il seguente:https://www.agi.it/cronaca/news/2020-12-02/obbligo-vaccino-anti-covid-costituzionalisti-legge10520677/.
    Sull’obbligarietà o meno dei vaccini credo si apra un mondo: tutto dovrebbe girare inotrno al fatto se la loro efficcia sia effettiva, e quali effetti collaterali possono essere prodotti dalla loro somministrazione, sopratutto sul lungo periodo (cosa che al momento, è sconosciuta). E’ vero che esiste un bene generale, che però deve incontrarsi con la libertà individuale di poter scegliere se sottoporsi ad un trattamento sanitario che ha ancora numerosissime incognite. Vero il dramma del Covid, ma è pur vera anche la velocità con la quale i vaccini sono e vengono approvati, e ciò senza dati scientifici certi in ordine alla loro nocività.
    Un abbraccio a tutti Voi.

    mandragola11
    Partecipante
    Post totali: 464

    Buongiorno a tutti. Caro Angelo mi trovo d’accordo con te. La mia osservazione voleva arrivare proprio al fatto che, mettendo sui piatti della bilancia i pro e i contro, alla fine ognuno di noi dovrà assumersi la responsabilità della scelta, potendo contare però,come ci ricorda Admin nel post del 20/11 richiamato da Buteo, sull’“affidarsi alla prassi medica ufficiale e a quella ermetica della catena miriamica, senza disattendere alle prescrizioni né dell’una né dell’altra”. Se la fiducia nella prassi ermetica è indubbia, bisogna anche ammettere i passi da gigante della scienza ufficiale, compatta nella sperimentazione contro il Covid-19 con mezzi all’avanguardia impensabili ieri.
    Forse questa condizione particolare in cui tutti e a tutti i livelli uniamo gli sforzi può aver accelerato i tempi?
    Io mi sento ottimista…

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