LA PANDEMIA DA CORONAVIRUS TRA DATI OGGETTIVI E OPINIONI SOGGETTIVE

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  • Buteo
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    Giorno 04/03/20
    Ippogrifo11 sottolinea l’importanza di “informazioni puntuali e asettiche”; ricorda che “la Schola ha con insistenza richiamato la nostra attenzione sulla necessità della prevenzione, imprescindibile dalla corretta applicazione del metodo ermetico che, fra le altre cose, ci invita a non allentare la consapevolezza nei nostri atti”.
    Tanaquilla9 concorda con Ippogrifo11 e ci rammenta la fortuna “che la Schola ci dia la possibilità di questo spazio dove, fra l’altro, beneficiamo delle giuste informazioni e abbiamo modo di comunicare in uno spazio sano, aperto ed evolutivo”.
    Buteo concorda con Alef2011 sui dati di mortalità; ribadisce l’importanza della chiusura di asili e scuole e invita a evitare il contagio, nel rispetto di quanto consigliato dalle Istituzioni.
    Seppiolina74 ringrazia per il chiarimento in caso temporanee esposizioni al virus.

    Buteo
    Partecipante
    Post totali: 121

    Giorno 05/03/20
    Buteo invita a riflettere sul significato dell’emozione ‘paura’ tramite un parallelo fra comportamento di Guido verso il figlio Giosuè nel film ‘La vita è bella’ e comportamento delle Gazzelle nelle steppe africane.
    Mag ribadisce “l’importanza della sospensione delle lezioni nelle scuole”, dove
    “le aule sono piccole e i ragazzi sono costretti oltre che avvezzi a stare sempre molto vicini” e “tendono sempre ad abbracciarsi e a baciarsi”.
    Alef2006 riporta il link di uno studio che evidenzia come “i pazienti positivi al Covid-19 ricoverati con sintomi, i ricoverati in terapia intensiva e i morti continuino a presentare un andamento esponenziale”.
    Sal ne prende atto e si attiene “alle disposizioni ministeriali” e “agli strumenti che la Schola ha messo a disposizione, nella certezza che, spesso, ne vince più la paura che la spada”.

    Buteo
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    Post totali: 121

    Giorno 06/02/20
    Macrobio ringrazia le Superiori Gerarchie per il costante e amorevole appoggio.
    Marypu riporta l’intervista a Raffaele Morelli, secondo il quale “il ciclo psicologico in cui siamo entrati incide in modo tremendo sul ‘cervello antico’,” e “negativamente sulle nostre difese immunitarie”. Il Morelli invita a “non ascoltare le notizie, ma a passeggiare in campagna” perché “gli alberi liberano sostanze che rinforzano il sistema immunitario”. Dice che “per evitare i contagi, dobbiamo stare attenti a chi incontriamo”. Che “coviamo in questo modo, una rabbia paranoica che ci fa vedere nell’altro un probabile aggressore, ma la nostra psiche è altruismo, ecc.”. Marypu ritiene sia “bene attenersi alle norme protettive disposte” e utilizzare “gli strumenti che la SCHOLA ha messo a disposizione. La paura non ci appartiene…”
    Gelsomino riporta che Lucia Nunziata vede fare alla politica “un passo indietro” e cedere “parte del compito alla scienza, profilando uno scenario per un futuro in cui nei governi la parola degli scienziati sarà di maggior peso.” E ritiene che, se così fosse, “sarebbe un cambiamento di rotta epocale.”
    Mandragola11 “ha ascoltato Morelli e l’ha anche condiviso” e pensa che “il pensiero positivo sia la chiave di tutto come diceva post fa ippogrifo. Tuttavia un atteggiamento equilibrato e neutrale non è semplice…” e ripete a se stessa “animo, non siamo soli, siamo agganciati alla Catena più meravigliosa che esista”.

    Buteo
    Partecipante
    Post totali: 121

    Giorno 07/03/20
    G_B osserva fra i colleghi l’alternarsi di comportamenti di panico e tendenza a minimizzare e che “in questo straordinario rifugio on line, leggendo i vostri commenti” ha avuto “un riferimento fisso in queste giornate impegnative passate a cercare di tranquillizzare colleghi, conoscenti e amici”.
    Ippogrifo11 ricorda che “le sovrastrutture sono tutte di origine ‘culturale’ e includono “gli schemi educativi, le consuetudini e i modi di pensare..” “Le paure ne sono figlie” e “traducono in atteggiamenti comportamentali il modo in cui abbiamo elaborato o ancora elaboriamo i messaggi assorbiti dal mondo esterno”. Il riemergere della paura è “il riemergere dell’istinto di sopravvivenza” del quale “dobbiamo essere consapevoli”; “le malattie… si manifestano con dinamiche disfunzionali” e “il metodo ermetico ci insegna… a riportare l’equilibrio laddove l’equilibrio appare compromesso” “Noi non ci chiudiamo nella convinzione illusoria quanto mistica di essere invulnerabili ma, armati del senso di umana solidarietà verso chiunque soffra e dei mezzi affidatici dalla Tradizione millenaria, con sano pragmatismo ci apprestiamo all’azione. Per come sappiamo e possiamo”.
    Kridom confessa: “io un po’ di paura ce l’ho (sebbene sia Miriamico)” e riporta il link a un report sulla rapida diffusione del virus” causata dal “ritardo per assenza di coraggio politico”. Riflette che tutto ciò potrebbe “far apprezzare di più le piccole cose concrete della nostra vita” e “aiutare una parte dell’umanità a distruggere inutili quanto dannose sovrastrutture, dando a noi tutti una maggiore coscienza del Vero”.
    Kridom, ancora, commenta lo studio pubblicato da un virologo dell’Università di Padova sulla CoViD-19, con: “E’ bello vedere che l’Università di Padova conferma nel corso dei secoli il suo importante contributo pratico allo sviluppo delle scienze mediche”.
    Alef2011 ritiene “interessanti i temi della scienza al governo” e ammirevole il riconoscimento verso scienziati e medici, ma teme che si tornerà presto alle solite mortificazioni “e a tagliare le risorse stanziate per il SSN”. Ritiene che, per “gli effetti immunodepressivi della paura”, “bisognerebbe investire in comunicazione bombardando gli italiani di messaggi positivi”. Seguono considerazioni sul fatto che il Covid-19 nasca dagli animali e chiede il nostro parere in merito.

    Buteo
    Partecipante
    Post totali: 121

    Giorno 08/03/20
    Buteo ci riporta a guardare le Gazzelle nella steppa africana, ora sotto l’attacco di predatori. Ritorna sulla ormai imminente crisi di posti-letto nelle Terapie Intensive lombarde, sul dramma del personale che vi opera. “I colleghi Rianimatori faranno la scelta in prima persona”… “devono essere certi che tutti noi Medici Italiani saremo lì a fare quella scelta insieme a loro, che il loro peso e il loro dolore saranno il nostro.” “Tutto questo deve essere detto. Noi Italiani abbiamo il diritto di conoscere le concrete conseguenze di un nostro comportamento non consono o non responsabile.”
    Garrulo1 riflette sulla paura e ci riporta la bella immagine del “branco di zebre nelle grandi migrazioni”, dove “una piccola zebra rimane vicino alla madre morta nella notte” e i tentativi del padre di farsi raggiungere dalla piccola, che ancora insiste a star con la madre. E mi ritrovo anch’io a tifare insieme a Garrulo perché la piccola lo segua quando questi con un ultimo nitrito si volge e rincorre il branco e… il miracolo avviene e la piccola raggiunge il padre.. Garrulo ritiene che dove non ci sono sovrastrutture “la risposta emotiva è sempre adeguata”.

    Buteo
    Partecipante
    Post totali: 121

    Giorno 14/03/20
    Buteo pubblica il link al documento del 06/03/20 della SIAARTI: ‘Raccomandazioni di etica clinica per l’ammissione a trattamenti intensivi e per la loro sospensione, in condizioni eccezionali di squilibrio tra necessità e risorse disponibili’ “in modo che noi Fratelli possiamo leggere le linee guida che i Medici Rianimatori si sono dati nella situazione contingente e che i Colleghi Lombardi stanno vivendo per primi, con consapevolezza e sofferenza”.
    Kridom ringrazia per aver reso fruibile il documento che coincide con le recenti dichiarazioni del sindaco di Bergamo. E ritiene “fondamentale che diventiamo pienamente consapevoli della situazione in cui siamo, senza al contempo farci prendere dal panico e dalla disperazione. Anche questa è la Vita e fa parte della Natura”

    m_rosa
    Moderatore
    Post totali: 236

    Mi ha meravigliato che Bill Gates già nel 2015 diceva “ non ci uccideranno le guerre, ma i virus. Non siamo preparati “
    E questo mi fa pensare a tutti quelli, più negli Stati Uniti, in verità, che si costruiscono i rifugi antiatomici, a tutti i fondi stanziati per gli armamenti, a tutte le nazioni perennemente in guerra e perennemente alla ricerca di un nemico e alle poche risorse dedicate alla ricerca.
    Forse questa situazione potrebbe farci aprire gli occhi su quali sono le priorità, in un mondo dove il concetto di Umanità è degenerato nell’etica dell’egoismo. Anche io, stretta alla Miriam
    Mi sento protetta, ma temo per tutti gli altri.

    tanaquilla9
    Moderatore
    Post totali: 405

    Grazie Buteo per aver riassunto le tue delucidazioni e gli interventi di noi tutti sulla pandemia nella loro consecutio sino ad oggi. Rileggerli ha fatto maggiore chiarezza.Si sono avverate in pochissimi giorni le previsioni. Ho letto e sentito che Italia, America e Israele sono sulla via buona per trovare il giusto vaccino e che alcuni farmaci sono usati per contrastare il coronavirus, tra cui uno che cura l’artrite reumatoide. Puoi dirci qualcosa a proposito?
    Anche a me ha colpito quanto detto, nel 2015, da Bill Gates a proposito della contagiosità e pericolosità dei virus ancor più delle guerre. E la riflessione che si son fatti investimenti colossali su deterrenti nucleari e (aggiungo) voli spaziali ma non su come contrastare una epidemia.
    L’uomo messo in ginocchio dalla più piccola creatura.
    Dobbiamo davvero sperare e agire in tutti i modi perché questa pandemia finisca presto.
    Medici, e scienziati fanno di tutto e sono eroici.
    La Schola aiuta grandemente : la tradizione ermetica ha sempre difeso la vita.

    mercuriale2011
    Partecipante
    Post totali: 96

    Grazie Buteo per la tua sintesi, molto utile per fare chiarezza.
    Colgo l’occasione per fare una domanda…forse un po’ sciocca…: ci possono essere eventuali rischi nel mangiare carne o pesce?
    buona giornata a tutti i naviganti!

    wiwa70
    Partecipante
    Post totali: 199

    Ringrazio Buteo per la ricapitolazione riassuntiva e Fleurdelys a cui sintonicamente mi unisco nella preghiera ai Numi che illuminino i medici e scienziati, i quali senza sosta stanno lavorando alla risoluzione dell’emergenza nella ricerca di cure più mirate ed efficaci e di un vaccino che ponga fine a questo stillicidio, consapevoli del fatto che la Umanità, nonostante imperfezioni grandi e contraddizioni forti, ci sta provando con tutte le sue forze a risollevarsi nella speranza che a breve si possa finalmente accendere una Luce di Bene e Salute e poter pronunciare l EUREKA tanto atteso. Ciò potrà comportare una presa di coscienza e responsabilità nuove a cui mantenere fede in futuro ma forse si può ripartire proprio da qui, senza vanificare il tributo di vite umane che questa prova globale terribile sta comportando. Un fraterno saluto a tutti

    anima critica
    Partecipante
    Post totali: 29

    Buteo ci ha riproposto i punti salienti della nostra interazione sull’argomento del coronavirus, riconosco che di persona ho interagito poco, però grazie.
    Girando sui social ho trovato il post di una signora conosciuta in Sicilia un po’ di tempo fa; la signora è titolare di un piccolo esercizio di specialità gastronomiche del luogo, prodotte in proprio e davvero buone. In buona sostanza, la signora dice che, passata l’emergenza, dovrà rivedere le priorità della sua vita, perché la vita è una e va vissuta per quello che ha davvero valore (parole sue).
    Questa dichiarazione di intenti mi sembra in linea con alcuni commenti che sto leggendo qui. Ho però un timore, riassunto nel detto ‘passata la festa, gabbato lo santo’, anche se di festa non si tratta, anzi!, e c’è poco da gabbare. Voglio sperare di sbagliarmi, voglio proprio sperare che sia così e che dopo resti qualcosa dello spirito che anima i tanti flash mob che corrono sui social. Sarebbe un bel modo per dire grazie agli operatori sanitari che il tempo per fare a sé stessi la stessa dichiarazione di intenti non l’hanno avuto e non ce l’hanno. Le priorità della loro esistenza sono state rimescolate dalla necessità e da quella strana propensione al proprio dovete che si chiama senso civico.
    Sono pessimista? Sono scettico? Vorrei davvero sbagliarmi. Un saluto a tutti.

    mandragola11
    Partecipante
    Post totali: 245

    Forse il fatto che sia un’epidemia che coinvolge tutto il mondo potrebbe essere il segno di una fase di trasformazione per tutti, purtroppo atraverso una prova difficile e dura. Quanta ingiustizia abbiamo visto in questi decenni…quanta cattiveria e quanti atti contro natura…Forse l’altra faccia della medaglia di questa pandemia sarà un orizzonte più luminoso, più sano e anche più giusto.
    Giorni fa mi era tornato in mente qualcosa che avevo letto del Maestro Kremmerz (che ho ritrovato nei Dialoghi) sulle conseguenze di certe azioni dell’uomo, di come ad esempio le guerre possano ripercuotersi oltre la terra, oltre il sistema solare… Non essendo in grado di comprendere il senso ermetico della valutazione di un Maestro, intuisco però la responsabilità che si ha, ognuno nel suo piccolo tassello.

    p.s.intanto l’UK sta facendo marcia indietro…

    Buteo
    Partecipante
    Post totali: 121

    Penso che nessuna domanda sia sciocca, soprattutto quando una situazione è così nuova.
    Il cibo di origine animale non trasmette il virus, e neanche quello vegetale, perché il virus della CoViD19 ha il suo habitat e trova il suo nutrimento nelle cellule umane. Non avendo strutture proprie per le sue funzioni vitali, si ‘impossessa’ delle strutture della cellula ospite, deviandone l’attività a suo vantaggio. Può quindi vivere e replicarsi solo all’interno cellula umana entro la quale è penetrato.
    Il nostro cibo, potrebbe anche essere ‘contaminato’ (non infetto) sulla sua superficie (come qualunque altra superficie ambientale) dalle ormai note goccioline che espelliamo parlando, starnutendo e tossendo, perché contengono cellule che includono i virus quando emesse da un soggetto contagiato.
    L’infezione avviene tramite il contatto interumano e questo giustifica l’isolamento a cui siamo, se non obbligati, assolutamente invitati. Sappiamo che i virus, pur trasmessi massimamente dalle persone ammalate, sono diffusi anche dai soggetti paucisintomatici, da quelli in fase d’incubazione della malattia, quindi prima della manifestazione dei sintomi, e dai portatori sani.
    Come si era già scritto, occorre una ‘carica virale’ sufficiente (v. Nuove Frontiere Medicina 04/03/20) perché si manifesti la patologia, per cui, altre modalità, che comportino la trasmissione di quantità scarsa di virus, anche se non totalmente escludibili, sicuramente non sono significative. E comunque l’igiene delle mani, così raccomandata, ci protegge dal trasportare eventuali cellule infette, raccolte toccando superfici contaminate, a contatto delle nostre mucose (di bocca, naso e occhi) attraverso le quali il virus può penetrare nel nostro organismo.

    mercuriale2011
    Partecipante
    Post totali: 96

    Grazie tantissimo Buteo per l’esaustiva risposta
    Buonanotte a tuuti

    m_rosa
    Moderatore
    Post totali: 236

    Riporto una piccola parte di uno scritto che Philippe Daverio, storico dell’arte e docente universitario, ha scritto all’indirizzo del primo ministro inglese, uomo appassionato di storia e cultura di Roma e studioso del mondo classico:
    “Noi siamo Enea che prende sulle spalle Anchise, il suo vecchio e paralizzato padre, per portarlo in salvo dall’incendio di Troia, che protegge il figlio Ascanio, terrorizzato e che quella Roma, che Lei tanto ama, l’ha fondata.
    Noi siamo Virgilio che quella storia l’ha regalata al mondo.
    Noi siamo Gian Lorenzo Bernini che, ventiduenne, quel messaggio l’ha scolpito per l’eternità, nel marmo.
    Noi siamo nani, forse, ma seduti sulle spalle di quei giganti e di migliaia di altri giganti che la grande bellezza dell’Italia l’hanno messa a disposizione del mondo.
    Lei…è semplicemente uno che ci ha studiato…non imparando nulla, tuttavia.”
    Mi ha colpito la differenza che emerge tra l’essere e il conoscere, e forse questo potrebbe essere un esempio dell’aforisma ermetico: per conoscere una cosa devi diventare quella cosa, e per diventarla devi viverla in prima persona, devi farne esperienza. Serena notte a tutti

    • Questa risposta è stata modificata 3 mesi, 2 settimane fa da  m_rosa.
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