LA PANDEMIA DA CORONAVIRUS TRA DATI OGGETTIVI E OPINIONI SOGGETTIVE

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  • Buteo
    Partecipante
    Post totali: 148

    Cerco di risponderti, Kridom. L’EMA (European Medicines Agency) in una nota del 28/06/19 “raccomanda che i medicinali a base di lisati batterici, autorizzati per le malattie respiratorie (una quindicina di prodotti commerciali, compreso quello cui ti riferisci), siano utilizzati soltanto per la prevenzione delle infezioni respiratorie ricorrenti, con l’esclusione della polmonite.” Non essendo risultati efficaci “nel trattare le affezioni respiratorie in corso o nella prevenzione della polmonite, non devono essere utilizzati a tali scopi.”… L’EMA raccomanda che “l’uso di questi medicinali nella profilassi sia mantenuto, tuttavia le ditte dovranno fornire ulteriori dati sulla sicurezza ed efficacia attraverso nuovi studi clinici entro il 2026”.
    https://www.aifa.gov.it/sites/default/files/IT_Bacterial_lysates_EMA_28.06.2019.pdf
    I primi tentativi di utilizzo di ‘vaccini batterici’ risalgono alla fine dell’800, negli USA. Negli anni ’30, s’inizia a proporli sia in prevenzione sia in terapia di lesioni infette. I risultati non sono incoraggianti. Ritornano in auge a fine anni ’70 e anni ’80, negli anni in cui i bambini iniziano ad affollare nidi e scuole materne. S’ipotizza che le frequenti infezioni respiratorie, cui sono soggetti, siano da attribuirsi a un sistema immunitario ‘immaturo’. Pur essendo infezioni lievi delle alte vie e quasi sempre a risoluzione spontanea, i bambini che si ammalano devono essere tenuti a casa e uno dei genitori deve assentarsi dal lavoro per assisterlo.
    Si era scoperto che la prima risposta del Sistema immunitario alle infezioni è “a-specifica”, cioè sempre la stessa verso tutto ciò che l’organismo interpreta come estraneo. Si pone l’ipotesi che i lisati batterici (cellule batteriche frammentate) stimolino le cellule del sistema immunitario a liberare quei fattori implicati nella prima risposta immunitaria, come accade ogniqualvolta vengano a contatto con un qualsiasi agente esterno. La loro disponibilità in circolo permetterebbe un pronto attacco verso quei virus che infettassero il bambino, e che sono responsabili delle infezioni respiratorie ricorrenti. Si parlerà dei lisati batterici come “immunostimolanti” o “immunomodulanti”.
    A partire dalla metà degli anni ’90, con l’avvento dell’EBM (Evidence Based Medicine, medicina basata sulle evidenze o, meglio, sulle prove) i molti studi prodotti sono sottoposti a una revisione critica e si scoprono gravati da errori metodologici. Da qui l’intervento dell’EMA dello scorso anno.
    Ritornando a noi, non essendo tu Kridom un bambino, immagino non sia soggetto a infezioni respiratorie ricorrenti che saranno, forse, anche dovute a una certa ‘immaturità’ del sistema immunitario infantile, ma, più verosimilmente, ai contatti molto ravvicinati che sogliono tenere i bambini piccoli fra loro, con gli inevitabili scambi reciproci di fluidi, quindi anche di virus e batteri sia della normale flora, sia patogeni.
    Riguardo al SARS-CoV-2, l’intento oggi è, se contagiati, evitare la comparsa della polmonite. E qui i lisati batterici, hanno già dato prova di inefficacia.
    Si ritiene che, essendo tutti noi in continuo interscambio di microrganismi fra interno ed esterno, non sia necessario ‘stimolare’ oltre, e in modo aspecifico, il nostro sistema immunitario, il quale, se siamo sani, adempie alla sua funzione. Molti di noi medici in questi anni non hanno attribuito altro che un effetto placebo agli ‘immunostimolanti’, qualsiasi essi siano, e, immagino, su questa falsariga il collega abbia avvalorato la tua richiesta.
    Per non ammalarci di Covid-19, non necessitiamo ‘immunostimolanti’, necessitiamo un indispensabile presidio: la mascherina. Indossata correttamente da due interlocutori, uno dei quali fosse positivo al virus, limiterebbe il rischio del contagio a meno dell’1%, contro il 90% di probabilità d’infezione se entrambi non la indossassero.

    Mercurius3
    Partecipante
    Post totali: 127

    Buona giornata. Leggo sempre con un grande interesse Buteo. Interessante notare come la scienza, la conoscenza, la sapienza si coniughino insieme.
    Ora non per fare elogio a Buteo, ma per notare che per essere interessanti, ed ancora meglio direi utili, sia d ‘obbligo avere una competenza scientifica, di cio’ che si va a dire e un equilibrato senso del suo uso. Quasi un utilizzo del metodo ermetico che ci supporta nel conoscere , applicare ed evolverci.
    Riflettevo anche, partendo dalla chiusa del post di Buteo, e sentendo lamentele nel quotidiano, quanto a volte si è poco disponibili alle cose semplici, ma indispensabili per la salute.
    Ma cosa ci costa la distanza, la mascherina e le mani pulite? Non ci costa nulla per chi ha sempre rispettato le distanze non invasive, l’uso di un mezzo di protezione per se’ e per gli altri (volersi bene e voler bene), e l igiene, che sempre ci doveva e ci deve accompagnare.
    Questo thread, è proprio interessante!
    Grazie

    Angelo
    Partecipante
    Post totali: 65

    Verissimo Mercurius3. E condivido appieno anche le precisazioni, interessantissime, di Buteo. alla fine credo vi sia un solo ed unico problema. L’egoismo individuale nel quale ci troviamo a navigare quando ci “adagiamo” nella corrente comune. sembra essere più importante il fastidio di indossare la mascherina, rispetto al risultato di evitare il contagio se la portiamo.
    Purtroppo vi è una cattiva interpretazione dei risultati ai quali porta non indossarla, e qui penso che questa visione sia purtroppo addebitabile alla grande “confusione” che deriva da continue e difformi informazioni che vengono date.
    Rimaniamo fermi sull’esame obiettivo ed oggettivo della realtà che ci circonda, affidandoci a tutti gli strumenti utili che la scienza e la Schola ci mettono a disposizione.
    E’ sempre bellissimo ritrovarsi qui per questi importanti confronti.
    Grazie a tutti Voi e un grande abbraccio a tutti.

    tanaquilla9
    Moderatore
    Post totali: 473

    Giusto. L’egoismo di cui parla Angelo, e la mancanza di responsabilità, fanno sì che non si indossi la mascherina, ma anche che le persone con contatti con positivi non vogliano fare la quarantena.
    Da qui l’omertà sul proprio stato di salute.
    Dall’altra parte la burocrazia fa strage di spirito umanitario.

    m_rosa
    Moderatore
    Post totali: 290

    Vi dico solo questo per farvi capire come si diffonde il virus a scuola. I ragazzi tutte le mattine esibiscono una firma su un foglio dove dichiarano di nn aver la febbre (molti lo firmano al momento) poi se in una classe vengono riscontrati casi di COVID, vengono messi in quarantena gli alunni della classe ma non gli insegnanti che continuano a girare, come niente fosse, per la scuola senza aver fatto alcun controllo. Le mie rimostranze non hanno sortito alcun effetto! Sigh!

    guglielmo tell
    Ospite
    Post totali: 112
    Angelo
    Partecipante
    Post totali: 65

    Sulla purificazione dell’aria, segnalo questo articolo molto specifico e chiarificatore:https://www.ingenio-web.it/27368-la-sanificazione-dellaria-e-delle-superfici-attraverso-la-fotocatalisi.
    Un caro saluto a tutti.

    Guglielmo tell
    Ospite
    Post totali: 112

    Senza voler suggerire alcun comportamento difforme dalle linee guida dei recenti DPCM, mi permetto tuttavia di condividere questo articolo perché secondo me fa riflettere su tanti aspetti non banali delle mascherine. Io almeno non ho trovato queste idee da nessuna altra parte. Cari saluti a tutti e buon giorno di Venere

    wiwa70
    Partecipante
    Post totali: 237

    Capisco tutto, ma mettere in discussione la unica cosa che, attualmente ,seppur imperfetta, ci protegge e ci aiuta a prevenire, mi sembra eccessivo e contro ogni buon senso! Del resto in questi tempi da Covid,risaltano ancora di più le contraddizioni del nostro quotidiano, le cose cambiano e le situazioni spesso si ribaltano repentinamente e vi racconto la mia esperienza in tal senso. Uno dei momenti più significativi della vita di un genitore, è quando la tua unica figlia ti porta a casa il fidanzato per presentarlo ufficialmente, ma se quest’ ultimo vive in Gran Bretagna, dove ci sono quasi 15000 contagi al giorno,allora cambia tutto! Nel 1950, il titolo a tema della serata, sarebbe stato “Indovina chi viene a cena”; nel 2020, invece è diventato” Indovina se ti porta il Covid a cena!!”. All’aeroporto lo convocano per il giorno dopo per fare il tampone e nel frattempo, cosa si fa?? L esito entro le 48 ore: un tampone rapido ci avrebbe salvato…invece no! Risultato: mascherina in casa e posti distanziati al tavolo mentre la pasta al forno fumava nel piatto e tutto il weekend passato a igienizzare casa e pregando che tutto andasse bene(abbiamo avuto anche il dubbio se farlo dormire in giardino( ahahah)ma qui le temperature sono già invernali!!). Abbiamo avuto il risultato solo domenica mattina e per fortuna era negativo e abbiamo tirato un sospiro di sollievo… questo è “L’amore ai tempi del Coronavirus” per parafrasare un celebre libro di Marquez…gli unici che non erano affatto preoccupati, sono stati i fidanzatini, immersi nel loro amore e chissà che la condizione di innamoramento possa proteggere dal contagio! Tutto bene quel che finisce bene, dunque, ma mi chiedo se si poteva fare meglio e prima, a livello organizzativo e preventivo: è saggio lasciare girare qualcuno per 48/72 ore, se ancora non sai se è contagiato?? Mi sono proiettata in avanti, quando i nipotini mi chiederanno come si sono innamorati i propri genitori…dovrò cominciare il racconto con “C ‘era una volta il Covid”! Con la speranza che non si richiuda tutto nuovamente, porgo un caro saluto e una buona giornata a tutti

    tanaquilla9
    Moderatore
    Post totali: 473

    Giusto, Wiwa. Non so davvero perché ci si senta prevaricati da ciò che invece ci difende.
    Viviamo di trepidazioni in questi ultimi tempi e, per nostra fortuna, c’è la Miriam e il sostegno dei Maestri.
    D’accordo anche sul pericolo della mancanza di puntualità nei controlli. E, viceversa, sul pericolo della irresponsabilità delle persone.
    Addirittura ho letto di alcuni negazionisti che hanno aggredito dei giornalisti.
    Molto piacevole la descrizione della vostra cena, per fortuna senza covid.
    Con tanti auguri ai fidanzatini.

    seppiolina74
    Partecipante
    Post totali: 121

    Cara Wiwa, con il tuo ” indovina se ti porta il Covid a cena” mi hai fatto ridere un sacco! In effetti, la Vita continua a scorrere, con le sacrosante tappe che concludono o suggellano momenti importanti, con i timori, con le speranze. Pensavo che,in fondo, non vi sono progetti o cose più importanti di altre nella vita, ma tutto scorre in parallelo ( ciò che amiamo, ciò che temiamo, quello che capiamo o ignoriamo) e che, davvero, ogni esperienza ci riporta diritto al concetto essenziale di Salute ( che poi, guarda caso, è la finalità della nostra Schola). Tutto ruota intorno allo sforzo di raggiungerla, anche quando non ne conosciamo il senso più profondo e lo confondiamo con un generico senso di ” benessere e soddisfazione”. Nella nostra vita, a mio parere, possiamo decidere di occuparci primariamente di alcuni aspetti, ma non possiamo dimenticarci di tutto quello che li affianca. Una buona serata a tutti i naviganti e ai Maestri!

    mercuriale2011
    Partecipante
    Post totali: 120

    Concordo anch’io con Wiwa e Tanaquilla sul fatto che l’uso della mascherina sia per la nostra protezione e a mio parere non è un sacrificio così grande. Il post di Buteo ci aveva ben spiegato l’importanza dell’utilizzo di quest’ultima, purtroppo gli atteggiamenti delle persone sono sempre più confusi e privi di buon senso, e le informazioni dicono tutto e il contrario di tutto.
    In ogni caso ciò che riguarda la sfera dei rapporti umani sta cambiando, ed questo che crea grandi disagi e difficoltà di modificare i propri atteggiamenti. A tal proposito mi è piaciuta la citazione di Wiwa “l’amore ai tempi del Corona virus” che rende l’idea di questo momento particolare.
    Un caro saluto a tutti i naviganti e buona giornata

    mandragola11
    Partecipante
    Post totali: 312

    News Ansa del 12/10/2020: COVID-IL VIRUS PUò RESISTERE FINO A 28 GIORNI SULLE SUPERFICI.
    “Il virus del Covid-19 può sopravvivere su oggetti come banconote o telefoni cellulari fino a 28 giorni: lo rivela uno studio dell’Agenzia scientifica nazionale australiana. I ricercatori del Commonwealth Scientific and Industrial Research (Csiro) hanno testato la longevità del virus SARS-CoV-2 al buio e a tre temperature diverse, dimostrando che il periodo di sopravvivenza diminuisce alle temperature più alte.
    A 20 gradi Celsius il virus appare “estremamente resistente” sulle superfici lisce, come gli schermi dei telefoni cellulari, e può sopravvivere per 28 giorni sulle banconote e su vetro, acciaio e plastica. A 30 gradi il periodo di sopravvivenza scende a sette giorni e precipita a sole 24 ore a 40 gradi.
    Meno persistente la presenza del virus su superfici porose come il cotone, fino a 14 giorni alle temperature più basse e meno di 16 ore alle più alte, un periodo comunque “significativamente più lungo” rispetto a quanto ipotizzato da studi precedenti secondo i quali il virus poteva sopravvivere fino a un massimo di quattro giorni sulle superfici non porose…” (sob!)

    kridom
    Partecipante
    Post totali: 109

    cara Mandragola11, nella notizia dell’Ansia (ops Ansa :-)) sulla resistenza del Covid non si specificano alcuni elementi importanti e cioè che cosa precisamente sopravvive.
    Se si tratta di pezzi di RNA che non hanno nessuna capacità di trasmettere il virus agli esseri umani, non sarei così preoccupato. Il test inoltre pare che sia stato svolto in laboratorio, per cui le condizioni non sono quelle ordinarie della vita quotidiana. Il virus si trasmette generalmente per via aerea (almeno così dicono i virologi/infettivologi che parlano in tv e che vengono intervistati sui giornali) e in questi mesi personalmente non ho sentito nè letto di casi di fonti di contagio legate alle superfici (ma magari voi si).
    Mi stupisce, invece, che nel link citato da Guglielmo tell alla fine dell’articolo si riporti che “Considerato che la malattia non si diffonde per via aerea, anche se ci sono studi contrastanti” perchè allora vorrei capire in che modo si trasmetterebbe secondo gli estensori dell’articolo…

    wiwa70
    Partecipante
    Post totali: 237

    Grazie Tanaquilla! Sì ho visto anch’io il servizio al Tg sui negazionisti che reclamavano la libertà di togliersi la mascherina e mi chiedevo, basíta, di quale libertà si tratti: quella di contagiarsi o quella di contagiare?? Per fortuna, esiste la Miriam e i nostri Maestri a cui va tutto il mio ringraziamento! Molto utili anche le info che riporta Mandragola … Pensavo di essere esagerata a disinfettare periodicamente cellulari, maniglie e tutte le superfici più utilizzate quotidianamente ma forse non è così sbagliato! Un caro saluto a tutti

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