LA PANDEMIA DA CORONAVIRUS TRA DATI OGGETTIVI E OPINIONI SOGGETTIVE

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  • tulipano
    Partecipante
    Post totali: 61

    Mi aggancio al post di m-rosa del 21/7, che ha tracciato tutti gli step che si susseguono al manifestarsi di un evento doloroso o in particolare di una malattia, come è accaduto a me. Ricordo che come risposta alla diagnosi della malattia, ebbi una reazione di negazione. Forse questa stessa negazione mi ha portata alla ricerca di ulteriori rimedi oltre a quelli della medicina ufficiale. Poi subentra l’accettazione che credo sia cosa ben diversa dalla rassegnazione. L’accettazione soprattutto quella attiva porta ad essere sempre consapevoli di una propria determinata condizione e dei propri limiti, ma ci si attiva per migliorare se stessi e cercare di stare bene fisicamente e psicologicamente, un dovere, credo, che abbiamo verso noi stessi, i nostri cari e da Miriamici poi anche verso la comunità. Da novizia posso dire che dall’iscrizione alla Schola la percezione degli avvenimenti e di tutto ciò che ci circonda è cambiata, sapere che la vita avrà fine, fa meno paura.Liberarsi del peso di una sovrastruttura ricevuta da un’educazione basata principalmente sull’estetica, per me non è poco! Inoltre credo che questi cambiamenti pur sembrando alle nostre percezioni piccoli lenti e impercettibili passi restano magnificamente grandiosi nella loro universalità

    tulipano
    Partecipante
    Post totali: 61

    Ringrazio la Schola e con essa la Miriam perché senza di essa non avrei mai potuto avere contezza di tutto ciò!

    tanaquilla9
    Moderatore
    Post totali: 476

    Mi sembra amara ma realistica la tua analisi della pandemia, Daniel.
    Prediligere la salute sopra ogni altra cosa è stata una buona scelta.
    Così come concordo sul fatto che essere miriamici e appartenenti alla Schola è un onore che non si può quantificare.
    Quante volte anche in altri momenti difficili, o durante quelle crisi che ognuno affronta nel corso della propria esistenza più volte, il significato profondo e vero che l’appartenere alla Schola restituisce alla propria vita, l’Ideale, la finalità super partes e universale, l’aggrapparci a tutto ciò, ci ha aiutati a riemergere più forti e consapevoli. Mai ci siamo sentiti soli…Quante volte questa Schola ci ha beneficato nella salute.
    Anche io penso che dobbiamo essere ancora prudenti. Non è la paura del contagio ma la prudenza che deve guidarci, perché il nostro mondo è ormai globalizzato e arrivare da una parte all’altra è uno schiocco di dita.

    • Questa risposta è stata modificata 4 mesi, 1 settimana fa da tanaquilla9.
    seppiolina74
    Partecipante
    Post totali: 122

    A proposito di prevenzione e di utilizzare al meglio gli strumenti che ci vengono offerti dalla Schola ( per protezione ma anche per il nostro personale ascenso),girovagando sul Sito mi sono imbattuta nuovamente sui corsi on line per novizi/ anziani. Avendo più tempo, ma soprattutto rileggendo con calma i vari argomenti toccati, mi sono resa conto della grande utilità dei contenuti. Come saprete, il primo modulo va interiorizzato e riflettuto a lungo e con calma. Il secondo modulo, quello specifico sulla rituaria, mi ha fatto scoprire che facevo degli errori! E che perseveravo, dando per scontati diversi “dettagli”, per così dire!Non so perché ci abbia messo così tanto anche solo per leggere tutto ciò che era stato posto all’attenzione. Tante domande sono, in effetti, sorte dentro di me e provvederò a contattare il Tutor di riferimento per i doverosi chiarimenti. Grazie ancora ai Maestri per averci donato così tante possibilità di poter procedere sul lungo cammino!

    marcello
    Ospite
    Post totali: 112

    Buongiorno a tutti, segnalo una interessante intervista al Dr. Trinca linkata di seguito dove si ricorda la superiorita’ del sistema immunitario che Madre Natura ci ha donato rispetto alla soluzione che viene proposta della soluzione tramite vaccino.
    Mi sembra doveroso ascoltare ogni opinione anche se questa si colloca al di fuori di quelle correntemente accettate come valide e certe.
    E’ pur vero infatti che “il vero” e “il certo” sono un prodotto della cultura e delle sovrastrutture in cui ci troviamo.
    Per questo motivo il link che posto di seguito fa capo ad un’altro stream contrapposto a quello che va attualmente per la maggiore.
    In particolare la parte iniziale dei primi 5-6 minuti ha i contenuti scientifici piu’ interessanti su cui meditare, nella seconda parte segnalo in anticipo opinioni un po’ piu’ soggettive su cui ritengo sia comunque opportuno riflettere.
    Dubitare di tutto quello che ci viene proposto e destrutturare e’ sempre, e piu’ che mai in questo strano periodo, doveroso e necessario.
    https://www.youtube.com/watch?v=44SGoLneY80

    admin Kremmerz
    Amministratore del forum
    Post totali: 844

    Benvenuto Marcello e grazie x la tua segnalazione.La Schola condivide appieno le tue osservazioni compreso il cartesiano “dubito ergo sum” molto simile al kremmerziano “non credere”.

    m_rosa
    Moderatore
    Post totali: 291

    Benvenuto tra noi Marcello. Appena posso lo leggero’. È vero che il “certo” è relativo per questo noi aspiriamo a sviluppare “l’Intelligenza arcana che da all’essere la coscienza del vero..”

    m_rosa
    Moderatore
    Post totali: 291

    Dunque, caro Marcello, mi sembra che il video vada ad arricchire il dibattito che si è sviluppato sul nostro forum rispetto alla pandemia del Covid; al di la della seconda parte dove le supposizioni del Dott. Trinca, in quanto tali, lasciano un po’ il tempo che trovano (anche se tutto può essere), la prima parte mi vede d’accordo su un fatto fondamentale, che è poi in linea con il nostro concetto di salute, che se siamo in equilibrio in noi e fuori di noi, è abbastanza difficile, se non impossibile, prendersi malattie e dunque essere contagiati. Altra cosa sulla quale mi trovo d’accordo è la personalizzazione della cura. Mi rendo conto che entrambi i concetti non siano particolarmente in linea con una visione massificata ed economicamente produttiva della medicina.

    tanaquilla9
    Moderatore
    Post totali: 476

    Buongiorno e benvenuto Marcello. Giusta l’osservazione presente nel video: “La specie umana non è nuda” rispetto all’eventualità del contagio.E siamo qui sulla Terra da moltissimo tempo per cui ne abbiamo sicuramente attraversate e superate tante, rinforzandoci nel frattempo. Grazie alla Schola condividiamo l’importanza di un buon sistema immunitario e del suo potenziamento, anche (e non solo) attraverso la fiducia in se stessi. Ho anche apprezzato come le ipotesi successive siano state presentate come verosimili, come possibilità, senza accanimento e senza dogmi. L’informazione dovrebbe essere così sempre: lasciare libero l’utente di farsi una sua opinione. Così l’invito a non credere per fede a quanto ci dicono, è una risorsa importante. La Schola che non ha dogmi, i quali precludono ogni possibilità sperimentativa, ci educa in tal senso.

    guglielmo tell
    Partecipante
    Post totali: 140

    e’ di ieri la notizia che l’azienda di trasporto locale di Torino ha introdotto una norma di distanziamento’verticale’ sui propri mezzi, in pratica gli utenti dei bus torinesi non possono guardarsi in faccia, e tanto meno negli occhi. senza voler entrare nel merito dell’utilità’ o giustezza di una misura che non mi risulta indicata da nessun comitato tecnico scientifico, ne’ voler indagare se ci sono dietro ragioni altre rispetto alla prevenzione di un contagio virale, osservo solo che si tratta di un provvedimento che va a rafforzare nelle abitudini umane l’allontanamento e la paura dei propri simili. io che sono adulto già’ osservo in me che devo fare un piccolo sforzo per compiere quel gesto prima naturale di stringere la mano, non oso pensare cosa sta succedendo nella mente dei più’ giovani e giovanissimi, soprattutto quelli che andranno a scuola von le nuove norme di cui di parla per settembre, almeno on Italia (non ho sentito di norme simili on altre nazioni). A quante energie, affetto, emozioni ed informazioni stiamo rinunciando riducendo ol contatto fisico con i nostri simili? pendo che stiamo vivendo un nuovo cambiamento epocale nell’allontanamento dai ritmi naturali, e penso a quelli precedenti.. Ai cibi di cui so e’ perso il consumo perché’ ora ci farebbero schifo, come le interiora ed il cervello, al contatto con la natura ed il paesaggio che prima era necessario per lavoro e spostamenti ed ora e’riservato al puro piacere degli appassionati di trekking, al contatto con le stelle difficilmente osservabili dalle nostre città’. cosa abbiamo perso non osservando più’ le stelle? oltre alla bellezza ed alla coscienza di appartenere ad un cosmo, chissà che energie ed informazioni riceveva inconsciamente l’uomo del passato dalla comune osservazione e contatto. in questo almeno noi Miriamici, con i nostri comportamenti allineati ai ritmi del sole e della luna, ed ancora di più’ quando era possibile seguire le lunazioni (speriamo sia possibile di nuovo, presto)siamo in controtendenza e diamo anche l’esempio, mi permetto di aggiungere. una buona domenica a tutti.

    mandragola11
    Partecipante
    Post totali: 313

    Anch’io ho visto il video. Condivido i commenti precedenti appieno e la fortuna di potersi salvaguardare con gli strumenti offerti dalla Schola. Fra le osservazioni scientifiche del Dr.Trinca mi ha colpito in particolare quella riguardante le gestanti obbligate al lockdown, e quindi private della normale quota di luce solare, indispensabile alla costituzione sana del feto che avrebbe conseguenze neurologiche. Se questo fosse scientificamente vero (sob! mi appello ai medici) c’è da sperare che, a prescindere dalla mancanza di informazione adeguata, i medici abbiano saputo nei singoli casi porre adeguato rimedio. In fondo il medico, lungi da una massificazione, valuta secondo la propria competenza ed esperienza il singolo caso e qui riprendo il concetto ripreso anche da m_rosa sull’importanza della personalizzazione della cura.

    Buteo
    Partecipante
    Post totali: 148

    Riguardo alla preoccupazione che esprimi, Mandragola11, dal mese di febbraio, noi, neonatologi e pediatri, siamo stati col fiato sospeso, perché non sapevamo quali potessero essere gli effetti del virus sui nascituri di madre affetta da Covid-19. Temevamo di dover trattare sintomi, d’imprevedibile entità, senza avere conoscenza del quadro patologico sottostante. Non sapevamo se il virus fosse capace di passare il filtro placentare e, qualora lo fosse, in quale epoca della gestazione avvenisse, se nella fase embrionale o più tardi nel feto. Sapevamo però dalla virologia che, in genere, tanto maggiore è il danno quanto più precoce è l’infezione in utero. E ancora, il virus avrebbe potuto trasmettersi dopo la nascita dalla madre Covid+? e solo da quella malata o anche da quella asintomatica? al momento del parto, con necessità di taglio cesareo elettivo? o durante l’allattamento attraverso il latte materno? oppure anche solo con l’accudimento, per l’inevitabile stretto rapporto fisico fra madre e neonato? Riusciamo a immaginare anche il solo possibile danno al neonato per mancanza dell’abbraccio della mamma? In quella, ma anche nell’odierna situazione, la massima attenzione è volta alla tutela della salute materna, e a quella del nascituro. Forse non lo ricordiamo più, ma allora (e sono solo pochi mesi) le future mamme ne erano ben consce.

    mandragola11
    Partecipante
    Post totali: 313

    Cara Buteo, ti ringrazio per il tuo intervento sempre tinto di una componente fortemente umana, almeno io la percepisco così in quei tuoi punti interrogativi che sembrano non finire… Stasera voglio esprimere un pensiero per chi come te, pur competente, si è dovuta orientare e forse anche barcamenare in un momento caotico e difficile. Voi medici siete stati messi sotto torchio e, per quanto preparati anche psicologicamente, penso che questa situazione pandemica abbia messo anche voi a dura prova!
    Fortuna che la Schola ti ha fornita di mezzi adeguati a fronteggiare il tutto. Un abbraccio fraterno a tutto il Forum

    guglielmo tell
    Partecipante
    Post totali: 140

    per fortuna c’e’ anche ci affronta la situzione con l’arma della poesia…buon giorno di Venere a tutti!
    https://www.istitutolevi.edu.it/files/file/La%20poesia%20e%20la%20vita%20al%20tempo%20della%20pandemia.pdf

    Guglielmo Tell
    Ospite
    Post totali: 112

    Forse sarebbe auspicabile tornare al Vecchio significato del termine, in questo caso quello mitologico..
    saluti a tutti
    https://unaparolaalgiorno.it/significato/pandemio

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