La Natura, la Madre, la Miriam

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  • Buteo
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    Post totali: 199

    Sono interessanti le tue osservazioni, Dafne. Oggi sappiamo che il cromosoma Y non è tale per perdita di una parte del cromosoma X, ma possiede geni esclusivi, che sono appunto maschio-specifici, uno dei quali implicato nella determinazione del sesso, altri nella spermatogenesi e nella espressione della proteina che sopprime l’inibitore della mascolinità presente sul cromosoma X. Ci sono Vertebrati, ad es. alcuni Rettili, che ancora non hanno cromosomi sessuali e devono la determinazione del sesso a fattori ambientali, come la temperatura, o a processi di sviluppo. Così era anche nei progenitori dei Mammiferi, fino a quando, sembra 300 milioni di anni fa, una mutazione su quello che diventerà il cromosoma Y, fece sì che il sesso venisse ad essere geneticamente determinato e quindi indipendente dalla temperatura e da altri fattori contingenti. Questo rappresentò indubbiamente un vantaggio riproduttivo.
    Nel corso dei successivi 300 milioni di anni, il cromosoma maschile Y si è evoluto rimpicciolendosi e perdendo centinaia di geni, che invece il suo omologo al femminile ha mantenuto. Secondo alcuni, il cromosoma Y potrebbe proseguire a ridursi, fino a conservare il solo gene determinante il sesso maschile, che potrebbe quindi traslocare sul cromosoma X (o su un autosoma), con perdita definitiva del cromosoma Y a favore di un nuovo cromosoma X, determinante entrambi i sessi. Un “riavvio”, quindi, del processo evolutivo. L’assenza del cromosoma Y è stata dimostrata in due piccoli roditori della famiglia dei Cricetidi, in uno dei quali è presente una sola X, nell’altro XX, a determinare o l’uno o l’altro sesso.
    Tuttavia, recenti scoperte avrebbero appurato che il rapido decadimento iniziale dei geni ancestrali sull’Y si è presto rallentato, raggiungendo un livello stabile nel tempo. L’ipotesi dell’estinzione del cromosoma Y sembrerebbe quindi da scartare, perché il meccanismo di conversione genica garantirebbe efficienza nella conservazione dell’integrità dei geni del cromosoma Y umano.
    Be’, vedremo….

    tanaquilla9
    Partecipante
    Post totali: 586

    Ricordo anche io che fratelli medici durante le nostre riunioni hanno parlato di questo argomento. Incuriosita da quanto scrivi, Buteo, ho letto qualcosa sulla smentita scomparsa del cromosoma Y che nel corso del tempo ha perso tanti geni.
    Fu una genetista americana di fine ‘800 a scoprire che la femminilità e altre caratteristiche sono determinate dal cromosoma X, il quale ha davvero la forma di una X. Penso alla simbologia della X (numero 10) data dal Maestro Kremmerz, o alla X in algebra che indica l’incognita o alle tante interpretazioni filosofiche che l’accompagnano.
    La materia è complessa. Leggevo: che a definire il sesso dell’individuo è la presenza-assenza di Y; che X e Y, in realtà, possiedono anche geni che non regolano specificamente il sesso dell’individuo; che, ad esempio, la presenza di X è necessaria affinché l’individuo sia vitale.
    Dicono che un tempo i cromosomi X e Y erano identici. Poi Y, attraverso meccanismi ancora sconosciuti, ha iniziato a differenziarsi nei maschi riducendo il numero dei suoi geni.
    La domanda è: sono nati assieme o in origine vi era solo X?

    garrulo1
    Partecipante
    Post totali: 356

    Cara Buteo, la “semina aviaria” è una modalità di inseminazione, per quanto ne so però avviene sul terreno anche attraverso la digestione e la conseguente espulsione dei semi presenti all’interno dei frutti oggetto delle attenzioni dei volatili. Altre modalità non ne conosco. Se saltano fuori news sull’argomento ne parliamo volentieri.
    Un caro saluto a tutti.

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