La Missione di Giuliano Kremmerz: la divulgazione dell’Ermetismo magico e la sistemazione della S.P.H.C.I.

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  • m_rosa
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    Un benvenuto a Miranda che, finalmente, si è decisa a postare. Quello che dici è tutto vero, anche se a volte gli ostacoli sul cammino sono veramente ardui e, come dici tu, ti viene da dire “cavolo non posso farcela”! E invece poi ce la fai sempre, sia perché le Gerarchie non ti lasciano precipitare e sia perché nel frattempo hai acquisito le tre doti importantissime di cui parla il Maestro: disinteresse – certezza – indifferenza, cioè, almeno parzialmente, hai imparato a ridurre il tuo ego, non agendo più per il tuo personale tornaconto, ma solo per il Bene, la certezza che non si è soli ma si sta agendo in un consesso di esseri votati al Bene, e , infine, a non lasciarci scoraggiare da tutti coloro che “non capiscono nulla e criticano tutto” ma anzi a farci una bella risata!

    tanaquilla9
    Partecipante
    Post totali: 760

    E’ evidente. Cos’altro ci si può aspettare da siti improvvisati che raccolgono giovani la cui principale preoccupazione è – giustamente – trovare un lavoro e una ragazza? E, dunque, a tematiche sulla spiritualità in genere, riferite per approssimazione e disinformazione, con lo stesso spessore di una soap opera, si agganciano col fare sboccato da caserma, senza neanche sapere di cosa si stia parlando. Mi ha colpita, infatti, un po’ di tempo fa, una domanda che uno di questi giovani proponeva: “Ma cos’è l’ascenso?”.

    mara329
    Partecipante
    Post totali: 88

    Si, anch’io ho trovate bellissime le parole del Kremmerz. Vorrei chiedere, però, cosa si deve intendere con “Spogliato dall’eredità israelita e buddista il vecchio mondo….”. E’ qualcosa che dovrà succedere? affinchè “l’uomo, non per la via del materialismo scientifico, né per le religioni rinneganti ogni iniziativa, imparerà a concepire la divinità occulta dell’universo come una legge benigna di libertà in un equilibrio di giustizia che nessun codice umano potrà mai sanzionare”?

    admin Kremmerz
    Amministratore del forum
    Post totali: 1008

    Il problema dei giovani è di trovare dei non più giovani che siano credibili, e questo non vale solo per la dimensione spirituale ma anche per quella, più modestamente, sociale. Dal mio punto di vista che, sia nel privato come nel pubblico, ha spesso occasione di affacciarsi su ragazzi e famiglie, constato che le nuove generazioni sono molto meno ‘scisse’ e tendono più delle precedenti a considerare l’essere come ‘uno’. Per loro non vale un discorso non suffragato da fatti o comportamenti, né servono belle parole se non le accompagna l’esempio costante, guarda caso proprio quello che nella sua lungimiranza il Maestro Kremmerz metteva avanti a tutto nei rapporti sociali e familiari.
    Dopo aver traversato un’epoca buia, in cui si continua a cavare la pratica dalla teoria (e a nascondere tutte le scomode evidenze che la confuterebbero) è tempo che, nel rinnovamento globale in cui siamo immersi, trovi spazio anche il capovolgimento di una simile assurdità: giustamente respinta da chi è portato in alto dall’onda della vita.
    Certo, come i giovani d’ogni tempo, anche quelli di oggi sono manipolabili dai soliti ‘marpioni’… (spesso, chi fa un uso improprio o distorto del web, giovane non è più anche se gioca a fare il ragazzo quarantenne o cinquantenne). Nondimeno sono convinta che gli umani del futuro abbiano già anticorpi e altri se ne stiano costruendo, capaci di evitare la feccia.
    I giovani usano la rete come protesi atta a soddisfare una necessità evidentemente intrinseca all’uomo, e probabilmente atrofizzata dalla cecità dell’avere rispetto all’essere. Comunicare istantaneamente e globalmente non è un vizio, ma un connotato dell’essere umano che sente il richiamo della sua specie come valore, e dell’umanità come idea; tale funzione non mancherà di crearsi, nel tempo, organi più appropriati di tablet e PC. Certo, per il momento, la comunicazione multimediale è, spesso, ‘non’ mediata e apparentemente indifesa nei confronti di profittatori e narcisi pappagalli. Ma, io credo, appunto, indifesa solo apparentemente.
    E a chi si domanda cosa sia l’ascenso, consiglierei qualche altra domanda (magari quelle che si trovano qui, nell’area riservata) con relativa illuminante risposta tesa non a saziare ma a spronare…
    Original author: segezia

    Cingallegra
    Partecipante
    Post totali: 26

    In un vecchio film con John Travolta, l’attore – nell’ennesima parte da incantatore cattivo – diceva: “Ciò che l’occhio vede, la mente crede!” e via sgommando in barba ai detective! Quella frase mi colpì molto, perchè mi resi conto che anche io, pur senza volerlo, a volte finivo per limitarmi a osservare senza guardare; d’altronde, forse, ci vuole un pò più di – sano – allenamento – per riuscire a tenersi “stretti con amore intorno al punto criticissimo della ricerca per la scienza più umana che l’uomo sia mai audacemente pervenuto a possedere”… Di questi tempi, la mia generazione, come quelle ancor dopo la mia, crescono all’insegna del fantasy, del sogno, della metafantascienza, del vintage e del recupero del passato, e malgrado un costante senso di nostalgia appiccicato addosso ci segua come l’ombra di Peter Pan, mi ritrovo nelle parole di Segezia, quando dice che le nuove generazioni sono molto meno ‘scisse’ e tendono più delle precedenti a considerare l’essere come ‘uno’”. Perché, anche come dice il Maestro, “… a convertire le anime gentili e le menti elette e ardite che amano la scienza per la scienza, il bene per il bene e la verità di sopra a tutte le cose visibili ed invisibili, note ed ignote”, non è poi lontano da quello che i giovani cercano: quanti slogan per salvare il pianeta, dall’adotta un albero della foresta amazzonica, a petizioni per l’ambiente, alla raccolta differenziata; il punto è che il bagaglio culturale che ci portiamo dietro non è così essenziale come nei voli low cost e nel trolley ci finiscono incessanti sensi di colpa pseudocattolici, vizi comportamentali, e defezioni più o meno indotte dalla società. Gli obiettivi ermetici citati di Coltivare la propria mente “perché in alto giunga a percepire prima, a conoscere poi le leggi della Natura spirituale e fisica di noi stessi”; perfezionare se stessi, entrare in rapporto con gli esseri invisibili, “penetrare le leggi che regolano ogni realizzazione terrena e giovarcene e correre con esse – quando si può ed è giusto il volerlo – in aiuto dei nostri simili”; “preparare il progresso spirituale dell’umanità con tutte le nostre forze”; “saldare i vincoli di fraternità tra gli uomini e risolvere col problema delle anime il problema sociale dei popoli”; sono quindi obiettivi vicini ad intendersi per le nuove generazioni, già iniziate a ragionare in termini “magico ermetici”, perchè intrinseci alla nostra formazione, alla nostra cultura, alla nostra sensibilità, ma manca un elemento fondamentale: tempo e pazienza non fanno parte del bagaglio culturale made in XXI secolo! Proprio come ho letto in altri post, la comunicazione è diventata super veloce, la rete non è un modus: è uno status! E il network ci mette in contatto, esattamente come in real, non sempre con anime gentili. Come dico sempre, anche internet, come tutti i mezzi di comunicazione, dipende dall’uso che se fa! E quanti anche solo a parole e face to face finiscono per arrecare più danno che non con un modesto e umile silenzio? Internet è un mezzo veloce, ma non sempre efficace: e la velocità, spesso è amica dell’ignoranza, della pigrizia. Faccio un esempio: quando ero piccola, per cambiare canale in tv, dovevo alzarmi e pigiare il bottone sul televisore; ora con un click prenoto un hotel a Barcellona! Questo mi ha reso più colta? No, mi ha solo ridotto i tempi, tempi di cui dovremmo, come in natura, reimparare a decifrarne i ritmi, per ben seminare e per ben raccogliere, perchè, “la certezza del proprio potere nasce a poco a poco: prima si opera il piccolo miracolo e poi il grande. La certezza è simile alla fede religiosa che è dovuta allo sbrigliarsi della immaginazione…”

    admin Kremmerz
    Amministratore del forum
    Post totali: 1008

    Vorrei riportare da ” La Pietra Angolare Miriamica ” quanto , nel 1950 , Hahajiah scriveva al Maestro Harahel :…Mio caro Donato, tu conosci la vita meglio di me . La malvolenza umana è grande e schfosa e noi con essa ci troviamo a lottare .Alle nostre spalle brulica tutto un verminaio fetente.C’è il traditore che tenta di prostituire l’opera nostra . C’è il criticoatrabiliare a cui non vanno a genio certe tirate chissà perchè.C’è l’imbecille costituzionale che vuole darci lezioni. C’è chi vorrebbe sfruttare la catena .C’è il subdolo ruffiano che vorrebbe pigliarci per …C’è chi crede di far opera di giustizia togliendo il pane , il credito e la prosperità ad altri più capace di lui. Insomma c’è tutto un mondo di insetti nutriti da escrementi che ci vorrebbe trarre nel proprio appestatoio.
    Noi dimostreremo loro che hanno sbagliato. I nostri passi non vacilleranno e tireremo avanti per la nosta strada, sicuri che il testimonio della nostra coscienza nulla ci rimprovera e perciò ci protegge e sorregge.
    Tacendo, opereremo e aspetteremo la vittoria immancabile.
    Telo dice chi dalla vita ha tratto pressochè tutte le amarezze : dalla calunnia , al tradimento, alla miseria , alla disperazione.
    Te lo dice la ragione divina che non mente ai suoi figli sinceri , te lo dice abbracciandoti e serrandotisul suo cuore il tuo aff.mo
    Hahajah
    Come si legge , nulla di nuovo sotto il sole.
    Ieri come oggi la S.P.H.C.I è sempre stata oggetto di attacchi di ogni tipo nella Sua collettività e nelle persone che pro-tempore l’hanno rappresentata.Ma grazie all’opera e all’abnegazione dei Maestri preposti , che da un punto di vista umano, bisogna riconoscere che hanno raccolto ben poche soddisfazioni, la Schola è ancora qui , salda e operante , aperta a tutte le anime sincere alla ricerca di una strada concreta.
    Io che ho conosciuto più di un Maestro della Schola , sento il dovere di testimoniare ,per conoscenza diretta , della rettitudine , della integrità e della amorevolezza di questi esseri , che hanno messo tutto se stessi al servizio dell’ I-Dea.
    Original author: gelsomino

    miranda
    Partecipante
    Post totali: 4

    Non posso non unirmi a Gelsomino nel testimoniare la rettitudine , l’integrità e l’amorevolezza, dell’attuale Maestro di Miriam M.A.Iah Hel.
    Può sembrare una banalità, i nostri detrattori diranno, ripetendosi, che la nostra è piaggeria o anche di peggio, ma se parliamo in questi termini entusiastici è perché le esperienze vissute, le parole ascoltate, i consigli ricevuti, gli insegnamenti trasmessi, tutto ha trovato la sua conferma, tutto è servito e serve per migliorare la qualità della nostra vita. Mi spiace per chi denigra senza conoscere o per sentito dire, mi spiace perché perde una grossa possibilità. Ricordo quanto disse una volta il Maestro: sono esseri malati verso i quali non si può non provare pena.

    tanaquilla9
    Partecipante
    Post totali: 760

    Ben venga ciò che ci fa risparmiare tempo…ma tempo da essere poi utilizzato nel modo proficuo che ognuno crede. Invece, come giustamente sottolinei, il risparmio del tempo è fine a se stesso, fa parte di una sindrome per la quale fermarsi a pensare, riflettere, è perdita di tempo…Ma quale sistema impone una simile rinuncia? A chi fa comodo che gli esseri siano sempre più automi? Bisognerebbe ribellarsi! E…forse rinunciare a qualcosa, ma non al tempo.

    admin Kremmerz
    Amministratore del forum
    Post totali: 1008

    Interessanti le riflessioni di Sannitica2011 e di Cingallegra sul tempo, che portano alla “qualità” piuttosto che alla “quantità” o velocità. Credo che questo concetto proporzionale del suo uso sia proprio la differenza tra il sacro e il profano. Le attese più o meno lunghe di prelievo maieutico, impreziosite da giusti ed opportuni silenzi portano dove le velocità competitive tecnologiche non giungeranno mai o, comunque, non sono la condizione sine qua non.
    Il Maestro Kremmerz in effetti, quando ha sistemato la S.P.H.C.I. (come da brano proposto dalla Delegazione) l’ha pensata “sopra” ogni tempo e per tutti gli uomini, cioè per l’umanità. Proprio per questo motivo la kremmerzianità è “senza tempo”, valida per sempre, per ogni secolo, al di là delle peculiarità culturali e sociali, dei linguaggi, dei ceti e dei sessi, forse anche dei pianeti, e quindi anche delle età, riconducendo ad ortodossia tutti coloro che entrano nel recinto sacro della S.P.H.C.I., sia giovani che anziani, valorizzando l’uomo, la “fede, la volontà, la costanza, il rispetto dei patti, la forza per combattere gli attacchi all’autenticità dell’Idea (come apre la presentazione del nostro Sito).
    E ciò non per difendere il mio “tempo vitale” abbastanza consistente…!
    Un saluto caro a tutti i passeggeri del Sito
    Original author: Mercurius3

    tanaquilla9
    Partecipante
    Post totali: 760

    Ritorno sull’argomento tempo. Rileggevo oggi la prefazione ai Dialoghi sull’Ermetismo del Maestro Kremmerz. Mi è sempre piaciuta molto. Già agli inizi del ‘900 Egli rivolgendosi all’amico lettore (e ironizzando) diceva che l’Ermetismo comportava troppo lavoro, troppa fatica, troppe perdite di tempo! Secondo me lo studio e la pratica dell’ermetismo esigono tempo ma offrono in cambio molto molto di più. Bisognerebbe valutare, per un giovane che s’affaccia alla vita lavorativa, o che la cerca, a quella matrimoniale e che magari ha anche dei bimbi piccoli, che ogni piano ha la sua importanza e il piano dell’Essere non è secondario agli altri. Bisognerebbe insomma fare in modo che una parte del proprio tempo, ogni giorno, sia dedicato a questo piano, finché per sviluppo naturale questo piano non si estenda ad ogni propria azione e pensiero. La propria autonomia e libertà è data principalmente da questo piano.Il dono dell’amore è dato esclusivamente da questo piano.

    m_rosa
    Partecipante
    Post totali: 551

    E’ proprio vero, oggi ciò che manca ai giovani è la progettualità. Ma d’altronde come si fa a fare progetti quando la dimensione del futuro è diventata un buco nero nel quale ci si perde?
    Non si hanno certezze, sembra che tutti i problemi debbano cadere sulle spalle delle nuove generazioni, ed allora non è più solo una questione di trovare il tempo, quanto piuttosto di trovare la forza, l’energia, il coraggio per guardare oltre il buio, per intraprendere un cammino di speranza. Il mio augurio e il mio desiderio è che le parole del Kremmerz, diffuse anche tramite questo blog, possano aiutare i giovani a riappropriarsi del loro futuro

    admin Kremmerz
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    Post totali: 1008

    Quello che pensano i giovani forse solo loro possono dirlo e sarebbe interessante ascoltarlo . Di sicuro l’Ermetismo richiede tempo e lavoro ( ma d’altronde cosa si realizza seza dedicarci tempo e lavoro) e non essendo in linea con la corrente delle idee comuni , lo sforzo ci risulta maggiore , proprio perchè è un continuo cercare di sintonizzarsi con un qualcosa a cui tutti nel loro intimo anelano, ma che non tutti palesemnte riconoscono.
    P.S. a proposito di tempo e lavoro , per scrivere queste poche righe ho impiegato tempo e lavoro, perchè pur nella loro stringatezza e banalità ,non mi sono venute di getto.
    Original author: GELSOMINO

    admin Kremmerz
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    certo devo dire che ogni volta che rileggo gli scritti del Maestro ogni volta leggo cose diverse anche se sono le stesse ogni volta apprendo cose diverse e leggo con cuore diverso , molte volte mi chiedo la forza che potesse essere presente in Lui tale da promuovere nel suo essere un faro di luce per i popoli , osservo il periodo le vicissitudini la lotta contro i pregiudizi .
    questa osservazione del Maestro la vorrei riportare hai tempi attuali , e realmente sembra come dice Catulla2008 che non vengano fatti i FATTI ma siamo in un mondo costellato di parole bellissimi voli pindarici ma i fatti tendiamo a non farli più , molte volte non siamo in grado di ascoltare noi stessi diciamo il 95% delle volte e come è possibile ascoltare il prossimo . sicuramente la stessa forza che animava il Maestro quando ha scritto tutto ciò è ancora presente non si è dissolta nel nulla dobbiamo solo coglierla è li a portata di mano un abbraccio a tutti a rileggervi
    Original author: eris

    admin Kremmerz
    Amministratore del forum
    Post totali: 1008

    Questa sera, doppiata la punta di metà agosto e presa la via che porta alla discesa dal limbo vacanziero, la mente torna a un proverbio che ho letto oggi: “la speranza è come una strada di campagna percorsa ogni giorno che traccia il cammino dove prima non c’era che erba”.
    Ripenso anche alle parole scolpite dal fondatore di questa magica Fratellanza:
    “Io invoco da Voi, eccelsi occhi di luce, la parola che Voi direte sul secreto dei mondi e sul potere di concedere l’amore, perché un giorno non lontano i popoli possano issare sui pinnacoli dei tempii di tutti gli dii, il vessillo di pace tra Cielo e Terra, e la Taumaturgia diventi il potere di ogni umano…”
    …e mentre rivedo il momento felice e già lontano in cui, riuniti dal Maestro – miriamici nella Miriam – abbiamo vissuto dello stesso respiro, dello stesso lavoro, della stessa I-dea, mi dico che questi meravigliosi Esseri Integrati fungono da catalizzatori naturali congiungendo al loro anello, in circolo costante, il meglio di ciascuno di noi.
    Ed è un brindisi che mantiene alto il cuore.
    Original author: filosobek

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