La foto del secolo: il buco nero

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  • Alef2006
    Partecipante
    Post totali: 61

    Per distinguere i concetti di frequenza e magnetismo si consideri l’esempio di un’onda elettromagnetica generata da un trasmettitore (TX) e ricevuta da un ricevitore (RX) posto a distanza D da TX. TX immette nell’atmosfera una potenza Pt (potenza trasmessa). In funzione della distanza D e delle proprietà del canale che veicolerà l’onda generate da TX, il ricevitore RX capterà una potenza Pr. L’onda generata da TX, osservata in un punto fisso dello spazio, oscillerà nel tempo a frequenza f0: cioè produrrà un andamento ciclico del tempo che si ripete con periodo T=1/f0. A seconda della scelta di f0 la potenza captata Pr (ma anche altre proprietà della fama d’onda ricevuta) cambiano sensibilmente perché il canale che veicola le onde generate da TX si comporta in modo differente a seconda della frequenza f0. Per generare e captare onde a basse frequenze sono necessarie antenne molto grandi: le dimensioni delle antenne utilizzate nella comunicazione sono inversamente proporzionali a f0. Quindi non abbiate paura delle antenne grandi perché non sono grandi per iniettare più potenza ma solo per generare onde a bassa frequenza. Un’altra analogia è quella musicale: la frequenza codifica la nota che ascoltiamo mentre l’intensità del suono che captiamo dipende da quanto forte il pianista picchia sui tasti del pianoforte e dalla nostra distanza dal palco dove avviene l’esibizione. In ogni caso, la veicolazione dell’informazione da TX ad RX (dal pianista all’uditore) si basa sulla generazione di una vibrazione che parte da TX (il pianoforte) e pian piano si propaga nello spazio circostante sino a raggiungere RX (l’uditore). La frequenza quantifica il ritmo ciclico della vibrazione che si propaga.

    Sal
    Partecipante
    Post totali: 23

    Riflessione. Se sfrego un cerino con una certa frequenza quello entra in combustione, altrimenti non si accende. Amnche con due legnetti si può fare: aumenti la frequenza e FFttt!!! La fiamma.
    Se tutti i giorni ogni giorno sollecito in me un’Idea praticando e praticando, prina o poi il fuoco di questa Idea mi avvamperà e l’ardore non mi lascerà più.
    Il fuoco è movimento che sollecita il movimento in ogni vivente che si avvicina.
    Forse è questo il legame fra frequenza e magnetismo? La frequenza della mia azione mi magnetizza fino a farmi ardere e ad attrarre in quest’ardore chi si avvicina.

    kridom
    Partecipante
    Post totali: 61

    Quindi, Alef2006, si può dire volgarmente che la frequenza caratterizza/definisce il tipo di magnetismo? sto cercando di rappresentarmi la frequenza applicata al magnetismo.
    Sal, fai una riflessione interessante…in effetti mi sembra un buon modo di rappresentare, come ci viene sempre detto, il fatto che dobbiamo essere miriamici sempre e non soltanto in determinati momenti e, quindi, dobbiamo integrare la nostra “miriamicità” in tutti gli aspetti della vita quotidiana. Quanto più spesso riusciamo a farlo tanto più saremo in sintonia con il Centro, con tutto ciò che ne consegue.
    Al contempo, mi viene da fare un’ulteriore riflessione, ovvero che dobbiamo stare attenti a non farci ossessionare dall’idea 🙂 nel senso che non è detto che sappiamo bene come sollecitare l’Idea e quindi potremmo incappare nel rischio di dare vita a quella che il Maestro Kremmerz chiama simile-natura; in alternativa, l’altro rischio è di cadere nel misticismo.
    Buona serata

    mara329
    Partecipante
    Post totali: 84

    A proposito di magnetismo.
    Ho visto un documentario sulla volpe rossa che caccia dove tutto è bianco per la neve, e non v’è traccia di animali. Per scovare topi nascosti sotto metri di neve usa il suo udito finissimo e si muove lungo il campo magnetico del Polo nord che stabilisce la sua traiettoria. E’ come avesse una bussola interna, un magneto ricettore, che si orienta sempre al nord. Perciò il suo approccio alla caccia è scientifico, dicono gli etologi.
    Che rapporto c’è tra il magnetismo terrestre, che è anche una forza medicale ed è proprio della forza dell’attrazione, e il polo nord magnetico (che peraltro si sposta)?

    Alef2006
    Partecipante
    Post totali: 61

    Ciao Kridom, noto solo ora la tua domanda: scusami. In natura esistono tanti tipi di magnetismo. Quello che l’umanità conosce è connesso ai fenomeni di propagazione elettromagnetica ed è descritto dalle equazioni di Maxwell. Però, da quello che ho capito sino a questo momento, esisterebbero altri tipi di magnetismo connessi a fenomeni propagativi sui piani sottili. Posto che, secondo me, esisterà una Legge che domina tutti i differenti tipi di magnetismo, al momento consideriamo i differenti tipi di magnetismo come fenomeni completamente indipendenti. Occupiamoci del magnetismo che tutti conosciamo: quello connesso alla propagazione dei campi elettro-magnetici (EM). In questo caso la frequenza definisce una qualità delle onde che si propagano: quindi due onde EM (quindi stesso tipo di magnetismo) possono propagarsi oscillando a frequenze differenti. La frequenza è una caratteristica delle onde che si propagano e definisce quanto velocemente oscillano nello spazio e nel tempo. Se vuoi puoi associare a ciascuna frequenza un suono o un colore differente e quindi ogni onda convoglierà un proprio suono o colore definito dalla sua frequenza. Probabilmente, per analogia, gli stessi concetti potrebbero restare validi per il Magnetismo Universale ma, essendo ignorante in materia, questa ipotesi va presa con le pinze.
    Ciao Mara, sempre restando sul piano dei concetti noti ad oggi, la Terra si comporta come un grande magnete con polo nord e polo sud. Quindi sviluppa un campo di forza intorno a se che, tra le altre cose, ci protegge dal vento solare. Se per magnetismo terrestre intendiamo il campo di forza magnetica sviluppato dalla Terra vista come un grande magnete non ho nulla da aggiungere. Se intendiamo altro non saprei risponderti perché ne so meno di te.

    Alef2006
    Partecipante
    Post totali: 61

    Ciao Kridom, per farmi perdonare del grande ritardo con cui ti rispondo, scrivo anche un secondo post. Come sai io sono nuovo e quindi non pretendo di insegnare nulla a nessuno. Tuttavia per evitare le ossessioni, secondo me, è necessario fare evolvere la nostra esistenza tenendo ben stretta tra le mani la fune che ci lega al Centro mentre si sviluppa l’orbita della nostra vita. Poi l’integrazione della Miriam in ciascun aspetto della nostra vita viene naturale: la cosa importante è essere pronti ad accoglierlo. Credo che forzare, magari prematuramente, una trasformazione radicale dei nostri comportamenti per renderli più inclini al nostro ideale Miriamico potrebbe arrecare più danni che benefici. Questo non vuol dire restare passivi in attesa che la trasformazione si compia da se: siamo sicuramente attivi nel manifestare per quanto possiamo la nostra volontà di mantenere un collegamento con il Centro ma senza pretendere che da un momento all’altro il nostro grado di maturità cambi.

    garrulo1
    Partecipante
    Post totali: 300

    A proposito di volpi. Non so se quanto voglio dire abbia in qualche modo e in qualche forma a che fare con il magnetismo, ma ultimamente ho visto un paio di filmati davvero particolari. L’udito finissimo a cui allude Mara, che utilizza la volpe rossa per cacciare i topi sotto la neve, come pure la volpe artica, muovendosi lungo un preciso asse magnetico, è una caratteristica davvero particolare. Ma più ancora peculiare a mio parere, è stato il comportamento visto in due filmati, che per qualche giorno sono stati presenti sul web. Entrambi riguardano due volpi perfettamente selvatiche, il cui territorio di caccia probabilmente per entrambe si spingeva fino ai confini di case ai bordi dei boschi. In uno si vede una volpe che ha instaurato un’amicizia strettissima con un gatto, al punto da seguire il felino fin dentro il prato della casa ed anche in strade isolate del paese, mi pare in zona montana toscana, peraltro notati da più persone che hanno cominciato ad incuriosirsi e portare del cibo ai bordi della radura, che volpe e gatto consumano insieme. Incredibile, in quanto nella norma, i gatti rientrano nel menù delle volpi a tutto tondo. In altro filmato si vede un rapporto strettissimo tra una volpe ed un pastore tedesco (il cane è il doppio della volpe), qui siamo in Nord Europa, cane di proprietà di persone residenti in abitazione a latere del bosco, che corrono felici a perdifiato, si fermano e si saltano addosso, riprendono a correre e così via. Per me cose mai viste, forse è scattata quella molla di sim-patia davvero particolare, che magari in qualche modo ha a che fare con il magnetismo, e la volpe è sempre stata nei tempi un’artista ad attrarre su di sé, nel bene e nel male l’attenzione, dai pollai rovistati alle favole per bambini. Chissà.
    Un caro saluto ed una buona giornata a tutti

    garrulo1
    Partecipante
    Post totali: 300

    Ancora una cosa sulle potenzialità magnetiche delle Volpi. Altra specie all’interno della famiglia è quella delle volpi del deserto (vulpes zerda – la volpe dell’asciutto) per via dell’habitat in cui vive, estremamente arido, abita in tutti i deserti del Nord Africa. E’ il più piccolo canide del pianeta, arriva a pesare al massimo poco più del chilo, alto una trentina di centimetri, idem la lunghezza del corpo, ma presenta una coda lunga quasi quanto il corpo stesso e orecchie enormi (fino a 15 centimetri). Questo equipaggiamento gli conferisce un aspetto un po’ buffo, ma è un abilissimo cacciatore. Esce al calar della notte, comprende nel suo menù alcune specie di roditori, molti insetti in particolare le locuste, ma anche lucertole, uccelli, uova e rettili di piccole dimensioni. Ma l’aspetto più particolare sta nel fatto che, come le cugine rossa e artica, è in grado di compiere enormi balzi, fino ad un metro quindi davvero agile rispetto alle ridotte dimensioni, per piombare su di una preda quando nascosta sotto la sabbia e individuata “magneticamente”, mediante le vibrazioni percepite dalle enormi orecchie, oltretutto ad una distanza da cui la preda non può invece percepire l’aggressore, visto che la vittima si trova sotto la sabbia. Altra peculiarità di questa famiglia di “magnetizzatori”.
    Un caro saluto a tutti con l’augurio di una buona domenica.

    Buteo
    Partecipante
    Post totali: 118

    Sai Garrulo, l’ho vista nel deserto in Egitto! Si era avvicinata di notte al campo, si era abituata alle soste delle piccole ‘carovane’ perché le guide le lanciavano avanzi di cibo. Mi piacciono molto le tue descrizioni sulle abitudini degli animali, è diventare un po’ partecipe della loro vita. Ieri ho potuto vedere ancora 2 dei falchetti del Pirellone sul cordolo. Ormai non vanno più nel nido e non vi dormono, penso che di notte stiano eretti come i genitori. Mi sembra anche che ne abbiano quasi raggiunto le dimensioni.

    mara329
    Partecipante
    Post totali: 84

    Davvero molto carine le tue storie sulle volpi, Garrulo. Anche a me ha fatto piacere sentirle.
    Il Tg ieri ha dato una gran bella notizia: sono tornate le api, le nostre laboriose e pacifiche impollinatrici.
    Sembra che anche le api abbiano particelle di magnetite e siano sensibili ai campi magnetici terrestri.
    Oltre ad essere sensibilissime alla tensione elettrica.

    garrulo1
    Partecipante
    Post totali: 300

    Cara Buteo, continuamente cerco di immedesimarmi nei comportamenti degli animali che incontro in giro, sia in area urbana che nei boschi. Ho sempre tentato di comprendere il perché di un determinato verso, comportamento, atteggiamento, spesso non capendone molto all’inizio, con obbligo di rimando a specifica letteratura o confronto con esperti in materia. Per quanto riguarda i cuccioli di Pellegrino sulla cima del Pirellone, è vero, a questo punto hanno quasi completamente cambiato la postura che sta diventando quella degli adulti, le dimensioni sono ormai quasi identiche, anzi, si può verificare in questi casi, che una signorina ben nutrita, magari primogenita di qualche giorno rispetto agli altri pulli, sia in questa fase più grande di papà. Strano ma vero. Come detto, tra non molto dovranno iniziare a cacciare sotto le dritte di mamma e papà, poi raggiunta una perfetta autonomia nel volo e nella caccia, a insindacabile giudizio dei genitori, ahimè verranno uno ad uno allontanati quasi di brutto, alla ricerca di un territorio in cui insediarsi e pian piano difenderlo da altri rapaci che saranno esclusivamente degli intrusi. Credo saranno “falchi di città”, ormai le città offrono un menù ancora più corposo che le aree boschive perché più abbondante, vi stanziano più specie onnivore di branco non specializzate, quali storni a gogò, passeri, piccioni torraioli, ma anche merli cornacchie e gazze, impossibile da trovare in questi numeri nelle radure o dentro i boschi. Qui sono annidati altri Pellegrini, ma con territori di competenza una volta più vasti proprio perché molti cugini sono in città, pertanto molti esemplari non migrano più in primis perché in inverno, almeno qui al Nord, rispetto agli anni settanta/ottanta, anziché copiose gelate e nevicate, al massimo trovano il territorio ghiacciato qualche giorno ogni tanto. Per quanto riguarda la sensibilità delle api ai campi magnetici cui fa riferimento Mara, avevo visto un programma dedicato a questo su Rai tre, ma più di tanto non ricordo. Chissà, magari si riesce a reperire qualcosa di specifico sul web.
    Un caro saluto ed una buona serata a tutti.

    mandragola11
    Partecipante
    Post totali: 238

    Caro garrulo ho accolto il tuo spunto e di specifico sul web ho trovato che la capacità degli uccelli di seguire le rotte magnetiche, sintonizzandosi al campo magnetico terrestre (magnetoricezione), sia dovuta a una proteina che sta negli occhi, chiamata criptocromo, Sapevo delle rotte, ma non della proteina che, dicono gli scienziati, molto probabilmente permetterebbe anche nell’uomo la “visione” del campo magnetico.
    Altre volte si è parlato delle funzioni dell’occhio, mi pare con BELL, per cui andrò a rileggermi se c’è qualcosa di inerente per capirne di più, ma ci vorrebbe l’esperto.Certo che l’occhio, porta dell’anima, apre a tante interpretazioni e riflessioni.
    Prima di salutarvi ci tengo a dire che leggendovi, con piacere, mi rendo sempre più conto della sintonizzazione che si viene a creare qui dove non c’è una discussione profana e comune, ma un afflato e un’armonia sottile…
    Per ora buonanotte al Forum e alla Direzione in particolare.

    p.s. Cari garrulo e buteo e mara, chissà se i falchetti percepiranno l’occhio … della telecamera…

    garrulo1
    Partecipante
    Post totali: 300

    Cara Mandragola, ho visto il tuo post che tira in ballo la magnetoproteina, responsabile della sintonia degli uccelli con il campo magnetico terrestre. Nulla sapevo di questa forma di magnetoricezione. A questo punto mi viene il dubbio che questa proteina facente parte dell’apparato oculare, non sia solamente una peculiarità dell’avifauna, ma forse anche di grandi mammiferi che compiono migrazioni via terra di migliaia di chilometri. Mi hanno sempre impressionato le grandi migrazioni ad esempio degli gnu, che all’unisono si muovono a migliaia in percorsi lunghissimi per raggiungere territori erbosi più fertili durante la stagione secca. Ancora di più mi hanno affascinato le performance di branchi di elefanti, guidati sempre dalla femmina più elevata in rango, (i maschi adulti stanno da soli al di fuori del periodo degli amori, non hanno nemici in natura, neanche i branchi di leoni specializzati nella caccia agli elefanti, osano tanto in presenza di un maschio nel fiore degli anni) trovare la rotta dell’acqua a centinaia di chilometri, in casi in cui una giovane e prestante femmina aveva per la prima volta preso la guida del branco, lungo una rotta mai percorsa prima dalla stessa, ma centrando immancabilmente l’obiettivo dopo enormi fatiche, sacrifici esemplari, perché in questo caso, man mano che gli elefanti avanzano entrando e uscendo dai territori di branchi diversi di leoni, sono soggetti ogni tanto agli attacchi dei felini, che in particolare cercano di bucare le difese per afferrare i piccoli (minimo 200 kg) o qualche esemplare dolorante, così “purtroppo” funziona, e il branco va sempre difeso, a qualunque costo, in primis dalla matriarca. Tornando a noi, provo a verificare se la proteina sopramenzionata, sia presente anche in queste specie.
    Un caro saluto ed una buona serata a tutti.

    BELL
    Partecipante
    Post totali: 69

    Per alcune specie animali come gli uccelli migratori e le tartarughe marine, la capacità di percepire il campo magnetico terrestre è fondamentale per orientarsi sulle lunghe distanze che devono compiere durante i viaggi migratori. Questa sensibilità al campo magnetico terrestre è stata dimostrata avere alla base la presenza nella retina di una proteina chiamata Criptocromo che invia alla parte più antica del cervello stimoli opportuni che in queste specie animali determinano la loro capacità di orientamento. Si è visto che anche nella retina umana è presente un Criptocromo e attraverso esperimenti transgenici si è notato che è sensibile a campi magnetici indotti da una bobina elettrica ed è fotosensibile. Alcune ricerche hanno messo in luce che Criptocromi molecolarmente simili a quelli umani e sensibili anch’essi alla luce blu sono presenti anche in alcune piante. Studi recenti sui Ritmi Circadiani nell’uomo hanno ulteriormente ampliato il campo di azione di questi speciali recettori retinici; questi ritmi possono essere considerati come tanti orologi interni del nostro organismo che regolano il ciclo sonno/veglia, la produzione di Melatonina, Adrenalina, il battito cardiaco ecc.; essi si ripetono ogni giorno nell’arco delle 24 ore con specifiche finalità per la nostra fisiologia. Fino a poco tempo fa si riteneva che solo l’alternanza di luce/buio e le immagini visive potessero influire e regolare questi Ritmi Circadiani attraverso le vie ottiche che mandano informazioni all’Ipotalamo che è il Centro Nervoso che regola tutti questi orologi interni. In realtà una piccola popolazione di cellule nervose dell’Ipotalamo riceve impulsi da questi recettori che, come detto all’inizio, sono sensibili ai campi magnetici indotti da una bobina elettrica, sono fotosensibili, ma non hanno il ruolo di formare e veicolare le immagini visive che sono trasmesse da altri recettori retinici. Si può ipotizzare che la capacità di orientamento, anche se incerto, del non vedente sia attribuibile proprio alla funzione di questi recettori. Infine è interessante annotare che in alcune ricerche su animali da laboratorio si è osservato che i Criptocromi sono già presenti alla nascita, regolano subito i Ritmi Circadiani e favoriscono lo sviluppo e la maturazione, che avverrà solo dopo alcune settimane, dei recettori deputati alla trasmissione dell’immagine. A ben ragione possiamo dire che siamo in presenza di un” Terzo Occhio” che ci fa comprendere quanto la funzione dei nostri organi di senso sia ancora lontana dalla piena comprensione. Per un aspirante ermetista questi studi aprono tutta una serie di domande e relative considerazioni; mi limiterò a qualche domanda: è questo uno dei meccanismi di recezione di campi magnetici che partono da un meccanismo di catena? l’occhio sulla base di questi studi ha affinità funzionali con l’apparato uditivo? La presenza di Criptocromi anche nel mondo vegetale ci indica qualcosa? Che significato può avere il fatto che i Criptocromi, negli animali da laboratorio, sono già presenti alla nascita e attivano subito i Ritmi Circadiani? Mi farebbe piacere avere le opinioni di voi tutti.

    Un abbraccio

    wiwa70
    Partecipante
    Post totali: 191

    Caro Bell è davvero interessante la domanda che poni sugli organi di senso che ,a suo tempo, mi sembra,fosse stato trattato sul nostro Sito e si conferma il fatto che rimane un argomento di grande attualità. Mi ha colpito l’immagine dell’ occhio ,come possibile organo di senso più simile all’udito, a costituire quasi ‘una bussola’per orientarsi e non solo per guardare come normalmente si pensa e quindi l orientamento e l equilibrio potrebbero essere considerati a pieno titolo,anche essi, organi di senso? Chissà se il famigerato ‘terzo occhio’ tanto enfatizzato ,sarebbe quindi una funzione biologica e organica ben precisa e riconosciuta grazie alla presenza di una proteina e quindi patrimonio di tutti… ognuno al proprio livello s intende!??! Un caro saluto a tutti

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