Il Nunzio della Primavera

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  • admin Kremmerz
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    Dice bene M_rosa “le statue del Dio che ospita il Sacerdote non ci sono più” ma mi sono spesso domandata se gli antichi non avessero i loro saggi motivi nel costruire quel simulacro e nel porgere quel simbolo.
    A questo proposito, ne “La Porta Ermetica” (La Scienza dei Magi – Vol. II – pag. 237) il Maestro Kremmerz scrive parole davvero illuminanti: “l’universo (è) unità e somma di tutte le sintesi. L’uomo si trova all’estremo più povero e può, analizzando il suo mentale o moto della mente nel suo spazio senza dimensioni, combaciare con la mente-moto universale che deve avere lo stesso spazio, e ritrarne i pensieri e la conoscenza. Infatti, se il moto della vostra mente prescinde dal luogo e lo spazio in cui il moto si compie è senza dimensioni, la mente umana si trova nella stessa sfera di esplicazione della mente divina, divinità positiva o legge universale. Se la legge universale è immutabile e costante nello stesso spazio, o il dio scende a voi o voi assurgete a lui. Se concepite lo spazio del moto mentale senza dimensioni, e il moto al di fuori del luogo il tempo nelle operazioni della mente non esiste.
    La mente umana se (ermeticamente penetrate questa funzione) s’immedesima alla mente universale senza tempo, ne ritrae una virtù divina che si muta in poteri miracolosi quantunque non sieno miracoli che solo pei volgari che ignorano la legge universale”.
    Original author: catulla

    mirella
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    Post totali: 4

    Cara m_rosa tu dici che non siete mistici, né astratti o spirituali, ma sinceramente il tuo post mi ha lasciata un momento interdetta, Dei che parlano per mezzo di Sacerdoti, Sacerdoti che entrano in statue di Dei e da li parlano, cos’è questo se non misticismo? Devo invece dire che le parole del Kremmerz riportate da Catulla mi hanno dato una spiegazione più razionale di ciò che avviene e, anche se non lo capisco appieno, il meccanismo mi sembra perfettamente logico.

    m_rosa
    Partecipante
    Post totali: 439

    Mi scuso con Mirella , evidentemente non sono riuscita ad esprimermi correttamente, era proprio il contrario di ciò che hai capito, Mirella, che volevo dire.
    Sicuramente le parole del Kremmerz danno la spiegazione razionale di ciò che avviene “Quando si riesce a penetrare in una dimensione a-spaziale e a-temporale la mente umana s’immedesima alla mente universale e ne ritrae una virtù divina”.
    Le mie parole erano un tentativo per raccontare ciò che si prova assistendo e partecipando a quello che tu giustamente chiami, molto concretamente, “meccanismo”.
    Io ho semplicemente voluto testimoniare ciò che ho visto: un Sacerdote che ospita un Dio; senza aggiungere né togliere nulla. Parole più giuste non ne ho trovate per esprimere l’Amore, il senso di Pace e di Integrità che ho provato di fronte a tale manifestazione della Legge Universale evocata dal Kremmerz. Saluti e Salute

    aronte
    Partecipante
    Post totali: 5

    Ringrazio la Direzione dell’augurio per la ormai prossima esecuzione del Rito di Primavera che la Fratellanza tutta si prepara a compiere, ricambio l’augurio a tutto il Popolo di Miriam di luce , salute, e rigenerazione . Ringrazio le Nostre Gerarchie che ancora una volta con la loro presenza costante hanno voluto confermare non solo agli appartenenti alla Schola ma rendere partecipe tutti i visitatori del sito , di questo periodo dell’anno cosi importante .

    admin Kremmerz
    Amministratore del forum
    Post totali: 874

    mi unisco con piacere al tuo ringraziamento aronte nei confronti delle Maestro M.A.IAH-HEL E DELLE Gerarchie e,continuamente possiamo apprezzare i doni da loro offerti .
    Original author: eris

    Artur
    Partecipante
    Post totali: 5

    Anche da parte mia l’augurio per un fase dell’anno che – mi auguro con tutto il cuore – ci donerà Salute, Forza e Amore (se meritevoli naturalmente). Un momento magico che aspettiamo con ansia ogni anno e che rigenererà tutto il nostro essere. Dopo mesi di difficoltà e di stress quotidiano è giunto il momento di ridare energia al nostro corpo e alla nostra mente. Ringrazio infinitamente la Direzione, le Superiori Gerarchie e il Maestro per gli Auguri e per il loro protendersi continuo, senza mai stancarsi…. Auguri a tutti i fratelli e sorelle (Popolo di Miriam) e vi abraccio con tanto affetto.

    GELSOMINO
    Partecipante
    Post totali: 129

    Torno spesso a guardare l’immagine del pettirosso e a rileggere l’augurio della Direzione , perchè , non ne capisco il motivo , ma quell’immagine mi affascina e quelle parole, prive di qualsiesi retorica , scevre da qualsiesi misticismo , ma fortemente significanti e consapevoli , raggiungono il mio essere più profondo e lo risvegliano, lo attraggono, lo stimolano a manifestarsi , forse con lo stesso meccanismo per li quale in Primavera si risveglia la Natura. Seimila e passa anni saranno anche un palpito nell’eternità . ma non sono certo pochi rispetto alla vita umana e così resto ammirato di fronte all’antichità della nostra Tradizione e mi interrogo : l’uomo moderno, l’ermetista di oggi,con la mentalità attuale come deve concepire il Kons e le sue Forze e Virtù Terapeutiche ?

    tanaquilla9
    Partecipante
    Post totali: 657

    Ringrazio la Direzione per aver riportato stralci dal saggio divulgativo sul Kons che ci confermano la continuità della medicina sacra nella nostra Fratellanza. Conferma che ha valore inestimabile. Ma mi incuriosisce la domanda di Gelsomino che mi fa pensare. Nonostante viviamo in tempi che hanno assunto a divinità la tecnologia e non guardano all’intelligenza dei fenomeni, non ci si può esimere dal chiedersi come è nato il mondo e come è nato l’essere umano? Rimane sempre tale interrogativo anche quando si sposano le teorie dominanti. Non voglio riproporre il modello cosmologico del big bang , né la teoria evoluzionista, ma sicuramente, penso, che nell’universo sono entrate in gioco forze le quali – secondo la ricerca scientifica d’avanguardia, non sono prive d’intelligenza. Le forze che hanno concorso al manifestarsi e all’espandersi della vita in modo ordinato come esistevano, così esistono (nulla finisce) e l’essere umano, che non è alieno dall’ambiente in cui vive (la terra e il cosmo) può entrarvi in contatto sia fuori sia dentro di lui. Una cosa del genere non ha tempo. Certo le tradizioni sapienziali hanno chiamato queste forze nel corso dei tempi con nomi diversi, per poterne tramandare la memoria e la conoscenza, e sempre grazie alle tradizioni questi nomi sono arrivati sino a noi.

    garrulo1
    Partecipante
    Post totali: 376

    Nel post di Catulla dell’11 marzo u.s. in cui si trattano, se così si può sintetizzare, le condizioni per il contatto tra la Mente umana e la Mente Divina, cosa a quanto si intravede possibile, almeno in potenza, nella modalità di estrinsecazione contenuta nella Porta Ermetica, mi è sempre stata di difficile approccio. Molto più chiaro, ovviamente sul piano esclusivamente mio personale, è stato il concetto espresso al riguardo dal Maestro Kremmerz nell’Avviamento alla Scienza dei Magi. Qui, Egli propone una questione di tale portata utilizzando la modalità grammaticale.
    Così scrive : ” Nella grammatica volgare, superstiti ruderi della grammatica ideale (1), il verbo o parola per eccellenza è il sostantivo essere. L’Ens latino è l’Ente; la Mens dei latini è un composto di Ens, cioè una consonante di possesso (quasi sincope di Meus) che precede il sostantivo participio indicante l’ens cioè l’Ente, quello che esiste ed è. Quindi fermandoci al senso riposto delle parole (2), Ente è l’idea assoluta dello spirito Universale di Dio – e Mente è il vocabolo della idea relativa dello spirito Universale incarnato e definito nel corpo umano.
    (1)Cioè grammatica delle idee assolute primitiva.
    (2)Oh! Se la filologia si facesse così quante cose si sarebbero svelate! “
    Quindi, per quanto mi è parso di essere riuscito a comprendere, la Mente, grammaticalmente parlando, è la Mia/Nostra parte dell’Ente, che ci spetta di diritto, che si manifesta nel corpo fisico ad ogni incarnazione, ma che dentro tale involucro va man mano riscoperta fino al completamento del processo progressivo di identificazione e/o integrazione.
    Un saluto a tutti.

    admin Kremmerz
    Amministratore del forum
    Post totali: 874

    La lingua nostra differenzia il pensare dal ragionare e, mentre dà al primo il significato del meditare-concepire-immaginare ben oltre il mero ‘pesare con la mente’, attribuisce al secondo l’azione che calcola-conta-misura. Pensare prescinde dal tempo e dallo spazio: si mescolano immagini e suoni, ricordi e desideri, propositi e auspici, e spesso accade – per dirla con le parole del Maestro – che un istante appaia un lungo periodo di tempo, come nei sogni, nei quali la vita di mesi si svolge in minuti.
    Così, se noi possiamo assurgere a questa dimensione che è “fuori da ogni misura” e quindi anche fuori da ogni ‘razio-ragionamento’, e se il cuore è puro, vi possiamo leggere tutto ciò che è stato, che è e che sarà, senza che sia un miracolo.
    Certo, la condizione presuppone – appunto – una purezza evidentemente fuori dal comune, e anche un allenamento a non mescolare la spazzatura quotidiana con le forze e le intelligenze che abitano il piano del “sempre”.
    Nella prospettiva che tale condizione sia ‘umanamente’ possibile – tant’è che i Maestri la vivono e ne ritraggono salute e luce in sovrabbondanza – c’è un percorso che la Schola consente e propizia senza per questo poter – ovviamente – garantire a nessuno che poche decine di anni di lavoro sentirà parlare dentro di sé il Nume.
    E tuttavia si cammina PENSANDO che è una grazia l’aver trovato la tradizione ortodossa e RAGIONANDO che a furia di camminare, prima o poi, oggi qui o domani là, si arriva.
    Un ultimo ‘ragionamento’ però: mi sa che la faccenda somiglia alla prospettiva che il bimbo si ricama quando sogna la sua vita ‘da grande’. Perché nel vedere la vita che fanno i VERI Maestri e tutti i fardelli che si sopportano, e la fatica di seminare miliardi per raccogliere qualche chicco, senza contare tutte le supponenze e le invidie che non mancano mai, la realtà di chi davvero vive i panni del relativo partecipando contemporaneamente dell’efflato d’Amore assoluto credo sia diversa da come ce la figuriamo noi tutti in cammino…
    Original author: catulla2008

    admin Kremmerz
    Amministratore del forum
    Post totali: 874

    Per Catulla,
    Da un modesto attore del cammino di cui tu parli, consentìmi di dirti che è molto bello e ben articolato il tuo pensiero…

    mens.libera
    Partecipante
    Post totali: 17

    Per tutta la Fratellanza si avvicina uno dei momenti più importanti dell’anno propiziato dal Rito di Kons di rigenerazione, salute e evoluzione. E’ il punto di congiunzione con le Forze Terapeutiche Evolutive che presiedono al progresso umano. Ci è stato donato con la finalità di bene dal Maestro J.M. Krememrz nella sua grandissima bontà e benevolenza. In tanti hanno constatato la sua suprema funzione di illuminazione concreta e reale, oltre che di salute. Formulo un fervido augurio di ogni bene, salute e Luce a tutti coloro i quali si accostano all’esecuzione di questo Sacro Rito di primavera.

    admin Kremmerz
    Amministratore del forum
    Post totali: 874

    Nella riunione accademiale di oggi 17 Marzo abbiamo riletto l’augurale post della Direzione sul Nunzio della Primavera soffermandoci sui vari commenti. Sulla scorta di questi alcuni Fratelli e Sorelle hanno ricordato di essere approdati alla Schola ortodossa proprio dopo aver espletato il rito di Novembre e/o di Ariete così come dato dal Maestro Kremmerz nel “Mondo Secreto” o di aver avuto in sogno la visione delle fattezze fisiche del Maestro che a quel momento la rappresentava, altri hanno confermato di aver avuto, con un sogno lucido come previsto dalla tradizione iniziatica, l’intuizione della materia e del procedimento alchemico.
    Non sono mancati approfondimenti sull’importanza della parola e del meccanismo respiratorio che presiede alla fonetica nell’esecuzione del Rito di Kons rinviando comunque per gli approfondimenti del caso, come consigliamo di fare ai Fratelli e Sorelle che ci leggono, alla consultazione delle Dispense.
    È veramente con fraterno fervore che ci sentiamo in uno con tutti i Fratelli e le Sorelle in MIRIAM nel ringraziare la Direzione per gli amorevoli auguri con l’auspicio che per tutti noi, con l’espletamento del Rito di Kons, si rinnovi il patto con il Supremo Fratello e Maestro per la conquista di un luminoso ascenso di Luce e Salute.
    Original author: Accademia Vergiliana

    accademia sebezia
    Partecipante
    Post totali: 31

    Ieri, nella riunione accademiale della Sebezia, dopo aver riletto dalle Dispense l’intervento del Maestro M.A.Iah-hel sul Rito di Kons, e’ nato un dibattito partito dalla lettura di una domanda posta nella sezione del sito “quesiti-risposte-comunicazioni” ove una certa Ileana scrive : sul vostro sito si parla di materialismo sacro, ma cosa c’é di sacro nella materia ?
    La prima risposta, subito emersa, é stata l’intelligenza.
    Poi la capacità organizzativa intrinseca alla materia che la rende atta ad aggregarsi nelle modalità più opportune al raggiungimento della sua finalità. Ed anche la sua propria natura che la spinge ad evolversi e ad integrarsi in quella cosmica.
    Ma, nel corso della discussione, ci si è interrogati sul significato del termine “sacro”, in quanto il Maestro Kremmerz parla non di semplice materialismo , bensì di materialismo sacro.
    Il termine sacro deriva dal latino sacer (forma arcaica sakros) la cui radicale pare collegabile all’accadico saqaru = invocare la divinità, sakaru = sbarrare, interdire, separare. (Semerano, Le origini della cultura europea, 1994).
    In greco, la costellazione dei significati gravanti attorno al sacro si dispiega su più termini tra cui: hieros = uomini o oggetti segnati in modo privilegiato dall’influenza divina e hosios = ciò che la legge divina stabilisce. (Fabris , Introduzione alla filosofia della religione, 1996).
    Si é riflettuto sul fatto che nei nostri riti c’è sempre la delimitazione di uno spazio sacro, cioè separato, sbarrato, interdetto alle influenze esterne e finalizzato allo scopo terapeutico.
    Ci si è ulteriormente interrogati sul significato e sul valore del concetto di separazione che, a primo acchito, sembrerebbe in contraddizione con l’idea dell’unità dell’essere e dell’integrazione.
    Come è conciliabile la separazione con l’integrazione?
    Si é pensato che l’operazione della separazione consente l’individuazione, il riconoscimento degli elementi costituenti un miscuglio. Così, ci è venuto alla mente ciò che noi siamo allo stato attuale : un caos, un miscuglio disordinato di elementi, che solo attraverso un processo di separazione può aggregarsi in un cosmos, ovvero in uno stato nuovo di ordine, in cui si acquisisce consapevolezza e ci si mette al servizio, per contribuire alla esplicazione di una Idea che ci trascende e ci integra nel tutto. Come esempio pratico abbiamo pensato che quando, grazie al collegamento iniziatico, agli strumenti rituali, all’atteggiamento attivo e coerente, si riesce a superare un nodo, una difettività, cioè, avendola riconosciuta, ce ne separiamo, si schiude per noi una nuova e più ampia possibilità di consapevolezza, di apertura e di unione.
    Ricambiamo gli auguri a tutta la Fratellanza e all’intero Popolo di Miriam per il prossimo Rito di Kons per un futuro di Salute e di Luce.

    admin Kremmerz
    Amministratore del forum
    Post totali: 874

    Mi aggancio e mi associo ai numerosi ringraziamenti fatti finora da tutti i Fratelli alla Direzione per l’augurio di luce e salute in questo importante e meraviglioso momento dell’anno. Anche se il tempo non è ancora primaverile s’inizia comunque ad avvertire nell’aria un cambiamento, un moto, una tensione nella natura e anche dentro di noi.
    Proprio come il pettirosso si sente quella gioia di vivere e di partecipare alla vita in tutte le sue manifestazioni. Ieri ho provato una grande emozione vedendo uno stormo di uccelli che volavano compatti in formazione creando dei meravigliosi disegni nel cielo, dando così una sensazione di armonia incredibile. Questo spettacolo della natura mi ha fatto venire in mente il concetto di Gerarchia Naturale della nostra Schola, poiché s’intuiva che quella formazione si muoveva compatta e armonica, secondo delle leggi naturali; tutta tesa per raggiungere un nuovo luogo, ognuno con la sua specifica funzione all’interno del gruppo….non sono brava a scrivere comunque è stato molto emozionante!
    Auguri fraterni a tutta la Compagine Miriamica
    Original author: mercuriale2012

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