I Luoghi del Sacro, della Magia e della Tradizione ermetica

Home/Il Forum della Schola/I Luoghi del Sacro, della Magia e della Tradizione ermetica
Stai visualizzando 15 post - dal 181 a 195 (di 248 totali)
  • Autore
    Post
  • tanaquilla9
    Partecipante
    Post totali: 735

    La serpe guaritrice sarà la prossima che guarderò, Mandragola.
    Ma mi è piaciuto iniziare con Venere, la dea dell’attrazione universale che può innalzare l’essere umano, e che rappresentò, come Alessandro Giuli spiega “l’indissolubile legame tra la città eterna e il mistero universale della sua funzione magica”.
    Nella puntata c’è davvero molto delle nostre cose e c’è anche una buona dose divulgativa di serie notizie tradizionali e storiche.
    Quindi è davvero utile guardarla.
    Quanto fosse importante la Dea Venere ed i Sui Misteri nel mondo antico si comprende benissimo.
    Bella l’associazione tra Venere e la parola venia, cioè l’ottenimento di una Grazia dalla Dea.

    Diogenonn–
    Partecipante
    Post totali: 97

    Nel vedere le puntate alla fine risulta chiara l’immagine di un centro italico dal quale in tempi ancestrali si è irradiato un seme primigenio dando vita a civiltà che hanno costellato le rive del mediterraneo e nn solo… e che poi è tornato, come fanno i salmoni, al suo luogo di origine…
    Noi l’abbiamo sempre detto…

    mandragola11
    Partecipante
    Post totali: 610

    Mi incuriosiva l’interpretazione del serpente dal punto di vista terapeutico, cara Tanaquilla.
    Ma me lo sono visto nel pomeriggio “La dea della bellezza e dell’AMOR-ROMA”. Concordo che è molto affascinante per tanti motivi, ma non mi torna l’interpretazione data da Giuli che i romani siano discendenti dai troiani. Proprio restando sul mito raccontato da Virgilio nell’Eneide, francamente mi parrebbe di no: quando Enea va a interrogare l’Oracolo di Apollo per avere lumi sul suo destino, l’oracolo risponde “antiquam exquirite matrem”, “ andate alla ricerca dell’antica madre” (III,96), cioè cercate le vostre antiche origini (matrix, matrice) e lo spedisce in Italia, il che inequivocabilmente ci porta a interpretare l’arrivo di Enea come un ritorno.
    E dove ritorna e ritrova le sue origini Enea/Eroe? Guarda caso in area centro-italica, alle pendici di certi monti, sulla terra connaturata a mamma Venere, cioè a quell’Amor et Salus più volte richiamato dalla Del+Gen+ per ROMA/AMOR, e commentato approfonditamente nei testi qui in Biblioteca. Quell’Amor dei veri Eroi con l’Heros in petto, come dice Kremmerz, i destinati alla Porta di Venere.

    A Cesare quel che è di Cesare… alla Dea quel che è della Dea. Buonanotte!

    Diogenonn–
    Partecipante
    Post totali: 97

    A proposito di Venere, cara Tanaquilla, nn ricordavo la Venere ericina (di Erice) con le colombe a lei sacre e il loro andirivieni il 24/25 ottobre tra la terra italica e le coste sacre alla Sibilla libica

    admin Kremmerz
    Amministratore del forum
    Post totali: 911

    Fin dall’aprile del 2020 Alessandro Giuli ha mostrato interesse per le ns. tematiche ordinando alcuni libri dell’ex editrice miriamica e richiedendo i Quaderni delle Accademie che con grande piacere gli sono stati inviati. Siamo pertanto lieti che alcuni dei principi facenti parte integrante della ns. Tradizione siano stati da lui condivisi e traspaiano dalle sue interessanti narrazioni. Complimenti agli autori e al conduttore per la serie di puntate che ci auguriamo possano proseguire con sempre più interessanti argomenti centrati sull’italicità e su quelle tematiche filosofiche ed ermetiche che costituiscono il substrato ideologico, mitico, antropologico e culturale della ns. Schola Philosophica Hermetica Classica Italica.
    Grazie a Diogenon per la segnalazione e buona visione a tutti.

    m_rosa
    Partecipante
    Post totali: 529

    Anche io ho iniziato dalla puntata su Venere, al richiamo della Dea nn si resiste! Anche a me la trasmissione è piaciuta molto, mi è piaciuta anche la possibilità di poter ascoltare certi argomenti in tv, è così raro! Posso testimoniare, essendoci stata che quando sono arriva al tempio di Venere Ericina, in quello spazio circolare che si apre tra mare e cielo ho sentito qualcosa di forte, mi è sembrato di entrare in un tempo sospeso dove la bellezza della natura è così pregna di energia che ti lascia senza fiato; il fatto poi che in quel Lugo fossero state trovate, oltre a quella a Venere, anche iscrizioni (parziali) di dediche alle dee Astarte e Afrodite in lingua fenicia e greca, mi ha dato la conferma di come il Principio Femminile, la nostra amata Miriam, fu, è e in eterno sarà. Ho aperto le braccia a croce…
    per fortuna nn c’era nessuno!!!

    tanaquilla9
    Partecipante
    Post totali: 735

    Grazie Admin per le notizie condivise che fanno meglio comprendere.

    Si Diogenonn, anch’io non conoscevo il bellissimo rito del volo delle colombe da Erice a Cartagine Fenicia. Ho letto che alcune tradizioni vedono la Dea Venere ericina inizialmente come una regina locale, al pari di Elissa-Didone a Cartagine.
    Un volo di andata ad Ottobre (24-25?) e ritorno in Primavera che evidenzia, come scrive m-rosa, il culto diffuso a tutto il Mediterraneo del principio femminile.

    tanaquilla9
    Partecipante
    Post totali: 735

    Infatti, aggiungo, il Principio Femminile è chiamato sovente Regina. Miriam Regina, Maria regina del Cielo, come Astarte e Inanna, Iside è regina, la Sibilla Appenninica è Regina… chi dimentico?

    wiwa70
    Partecipante
    Post totali: 339

    Ringrazio Diogenon, per la segnalazione e non immaginavo che la conduzione del programma” Vitalia” si fosse avvalso delle nostre ricerche, anche se quell unica puntata vista in TV, aveva mostrato tante affinità con le tematiche dei nostri Quaderni….mi viene da pensare che anche questo è Amore, sotto il segno della Venere Regina,e cioè quando una ricerca svolta a beneficio di alcuni , non si ferma ad essi ma si espande e, circolando, coinvolge e raggiunge tutti gli altri?! Una buona giornata a tutti

    seppiolina74
    Partecipante
    Post totali: 238

    Grazie delle segnalazioni, finalmente qualcosa di bello da vedere…magari al posto delle tante aciocchezze viste e riviste, in tv. Grazie, comincio oggi stesso a seguirle!

    m_rosa
    Partecipante
    Post totali: 529

    A proposito delle date del rito del volo delle colombe riporto quanto scritto su uno dei cartelli informativi presenti sul posto.
    Il rito “legato al volo delle colombe che celebrava la partenza della dea (anagóghia) verso l’Africa a Sicca Veneria e il suo ritorno (katagóghia) è ipotizzabile,
    sulla base del calendario romano dei fasti prenestini, che le due feste ricorressero il 23 aprile e il 25 ottobre corrispondenti all’inizio e al termine della bella stagione”

    tanaquilla9
    Partecipante
    Post totali: 735

    Circa lo stesso rito del volo delle colombe ho trovato quest’altro: “Altri dati circa il trattamento riservato alla dea del monte provengono dalla documentazione letteraria e, in particolare, dalla descrizione che Eliano e Ateneo hanno lasciato delle due festività di Ἀναγώγια e Καταγώγια, annualmente celebrate presso il santuario. Situate all’inizio e alla fine di un periodo di nove giorni durante il quale si riteneva che la dea si trasferisse in Libia”…
    (https://hal.archives-ouvertes.fr/hal-02137069/document)

    g_b
    Partecipante
    Post totali: 99

    Una bella scoperta, sto iniziando a guardarle. Grazie per la segnalazione.

    seppiolina74
    Partecipante
    Post totali: 238

    Buongiorno! Tra i video del programma “Vitalia”, ho scelto di cominciare dalla puntata della melagrana, frutto sacro alla Dea Giunone,a Paestum. Mi ha colpito molto il fatto che, al di là dello scorrere del tempo e oltre le trasformazioni cultuali avvenute con l’affermarsi della chiesa, i rituali siano rimasti gli stessi, nel loro significato propiziatorio di bene, prosperità e salute, rispetto all’antichitá. La melagrana come simbolo di fertilità e come dono generoso della Dea, è lo stesso frutto che anche nelle terre dell’Alto Reno abbiamo incontrato durante le ricerche accademiali. L’Offerente di Monteacuto Ragazza ( Grizzana Morandi) ha in mano una melagrana nel gesto di offrire; la stessa melagrana che viene offerta dalla Dea etrusca Keinua di Misa,l’antica Marzabotto. Inoltre, così come in Campania,anche a Montovolo si dedicavano riti e danze alla Dea Pale, con feste estive chiamate ” Palilie”, appunto in onore della Dea, chiedendo fertilità sia per la terra, sia per le donne che ad Essa si rivolgevano.
    Ovviamente l’immancabile cattedrale, sorta nello stesso luogo di antichi culti pagani, dimostra come si sia voluto sfruttare al massimo l’energia magnetica e terapeutica di quelle terre ed anche la “notorietà” legata ad esse. Davvero bella questa iniziativa di riparlare in televisione, alla portata di tutti quindi, di tradizioni antiche…Si capiscono anche tante usanze arrivate fino a noi oggi ma che, essendo completamente compenetrate nel quotidiano, si perdono e non se ne ha coscienza più di tanto. Continuerò a visionarle, buona giornata!

    Diogenonn–
    Partecipante
    Post totali: 97

    E quanto dici, cara Seppiolina, fa tornare alla mia mente una pagina del Kremmerz che mi colpí profondamente tanti anni fa leggendo, primo tra tutti i libri che mi hanno avvicinato alla Schola e che mi fu regalato, la Porta Ermetica, la dove conclude la dedica a Maria con queste parole:
    “… Siimi serenamente giudice. Aspetto il tuo verdetto. Un fiore. Lo staccherai dall’albero della Genesi, lasciando che gli altri frut­tifichino il bene e il male, che l’umanità, avanzando, raccoglie e digerisce. Conserva per te la melagrana, perché ti riconoscerò dal­le labbra rosse, come nel Cantico dei Cantici, e dalla voce rega­le… perché hai testa di donna e corpo flessuoso di serpente ten­tatore…”
    Grazie …

Stai visualizzando 15 post - dal 181 a 195 (di 248 totali)
  • Devi essere connesso per rispondere a questo topic.

Iscriviti alla Nostra Newsletter

Normativa Privacy