Equinozio di primavera

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  • catulla2008
    Partecipante
    Post totali: 147

    Grazie Marypru per aver condiviso un così prezioso ricordo in questo momento dell’anno tanto speciale per la Natura e per noi!
    A tutto il popolo di Miriam possa il Verbo magistrale risvegliare la Luce di un’intelligenza arcana che ci dia coscienza del vero, e forza solare invitta per realizzare il Bene contro ogni strazio del dolore.
    E che domani ognuno di noi abbia Amore sintonico a ricevere il lievito del Verbo che crea e a fissarlo in sé.
    EHUAHI!!!

    tanaquilla9
    Moderatore
    Post totali: 330

    Lentamente, col tepore, le nuove foglie, le gemme, i boccioli fanno capolino, e anche molti più uccellini cercano semi nella terra. (Ricordo sempre con tenerezza il pettirosso che nel 2015 la Direzione ha indicato quale Nunzio della Primavera nel rivolgere il Suo messaggio augurale per l’approssimarsi della Primavera e del nuovo anno magico). Nei giardini e nei terrazzi bisogna eliminare le erbacce, i rami secchi, smuovere la terra e concimarla per aiutare le giovani piantine a crescere, fiorire e fruttificare. Nel farlo, pensavo con gioia che anche noi – figli della Natura – iniziamo l’anno in primavera col Rito di Kons per la rigenerazione della carne e la salute dello spirito.
    “… sotto di te la terra operosa soavi
    fiori distende, a te sorridono le distese del mare
    e, rasserenato, il cielo risplende di luce diffusa.
    Infatti non appena si è manifestato l’aspetto primaverile del giorno
    e, dischiusasi, prende vigore l’aura generatrice di favonio,
    prima di tutto gli uccelli dell’aria te, o dea, e il tuo
    ingresso segnalano, risvegliàti nei cuori dalla tua forza.
    Quindi fiere le greggi balzano attraverso i pascoli rigogliosi
    e attraversano a nuoto i fiumi vorticosi: a tal punto, colto dalla bellezza,
    ciascuno ti segue con desiderio dove ti accingi a condurlo”.
    (Lucrezio, inno a Venere, De Rerum Natura)

    m_rosa
    Moderatore
    Post totali: 168

    Oggi, mentre tornavo a casa ho visto, proprio nel mio cortile, sotto uno sportelleto di ferro arrugginito, lo zoccoletto del muro parzialmente divelto da… alcune bellissime piante di violette. Mi sono subito affrettata a fare una foto ma, purtroppo, non credo di potervela postare (o almeno non saprei come fare). Beh! questa immagine mi ha colpito e mi ha fatto venire in mente quel verso di una bellissima canzone di Vecchioni che dice “la Vita è così forte che attraversa i muri per farsi vedere”. E allora ho pensato che se delle semplici piante di violette, così apparentemente fragili, riescono a scalzare un muro, vuol dire che la Vita, e in questo momento dell’anno in particolar modo, riesce veramente a compiere qualsiasi miracolo! E, sarà pure banale, ma non posso non fare una analogia con il rito che stiamo compiendo: la Vita in tutta la sua forza, in tutto il suo splendore e in tutta la sua luce, per legge di natura, deve attraversare pure noi, sgretolare i muri e “farsi vedere”, come direbbe il poeta.

    ondina
    Partecipante
    Post totali: 38

    Grazie Tanaquilla e m rosa per i vostri post che evocano immagini meravigliose di Primavera e di VITA!!!
    Un Fraterno e caloroso saluto a tutti

    seppiolina74
    Partecipante
    Post totali: 52

    Spesso, è vero, notiamo particolari o aspetti che fino a quel momento ci erano sconosciuti, o indifferenti. Anche io, qualche giorno fa, mentre rientravo a casa in macchina, ho ascoltato le parole di una vecchia canzone di Baglioni, “Strada facendo”. Il ritornello, pur sentito decine di volte, mi ha fatto sorridere perchè faceva così…” Strada facendo, vedrai, che non sei più da solo. Strada facendo troverai, un GANCIO in mezzo al Cielo e sentirai, la strada far battere il tuo cuore. Vedrai più Amore,vedrai…[…] Perchè domani sia migliore…” Riflettevo dunque sul fatto che soprattutto quando riusciamo ad “aprire” un po di più i nostri canali ricettori, magari aiutati anche dalla magia di una frizzante Primavera,siamo più in sintonia con tutto ciò che ci circonda e in primis, con il nostro essere più profondo. Tutto partecipa e concorre a questa trasformazione nella Natura,che meraviglia…

    catulla2008
    Partecipante
    Post totali: 147

    Sta visibilmente aumentando la luce e proprio la sua azione innesca in tutti gli organismi viventi un aumento della loro attività…un po’ come l’acqua sul fornello acceso.
    A giugno dell’anno scorso Nature Neuroscience pubblicava un articolo in cui veniva annunciata la possibilità di modulare l’attività cerebrale grazie alla luce (vedasi optogenetica). Dimostrato così che la stimolazione luminosa è capace di accendere e spegnere neuroni ed evidenziata una volta di più la nostra affinità con la luce.
    Il Sole cangia le cose ciascuna per la propria natura: la rena in diamante, la terra in fiore, la crisalide in farfalla…(la magistrale poesia della Vita).
    Noi lavoriamo dunque aiutati dalla luce e verso quel NOI che ancora non siamo eppure già conteniamo in ipotesi.
    Meravigliosa Primavera!

    m_rosa
    Moderatore
    Post totali: 168

    Ciò che dice Catulla, mi fa pensare alla la teoria dei biofotoni, secondo cui le cellule di esseri umani, di animali e di piante, (e dei minerali no? Mi chiedo io) emanano luce, i cosiddetti biofotoni, appunto, che le mette in grado di scambiare informazioni anche a lunga distanza.
    Il termine “biofotoni” indica quindi l’emissione di energia (più precisamente “quanti energetici”) che si propaga alla velocità della luce da parte dei sistemi viventi. Ogni cellula emette segnali specifici, con caratteristiche proprie e di quelle del tessuto di cui fa parte. (Niente di nuovo eh?)
    Secondo il biofisico tedesco Prof. Fritz Albert Popp, queste emissioni regolano la crescita e la rigenerazione delle cellule e controllano tutti i processi biochimici, egli sostiene che l’evento biologico primario alla base della vita e anche delle alterazioni che portano alla malattia, è un evento fisico di natura elettromagnetica, il DNA, con l’intervento in particolare dei mitocondri, fungerebbe da antenna di emissione e ricezione di biofotoni, quindi sarebbe capace di regolamentare a distanza le principali attività di tutti i processi vitali di morfogenesi, crescita, differenziazione e rigenerazione cellulare. Anche qui, vi ricordate a Montemonaco quando in uno dei Seminari si parlò dell’importanza del DNA mitocondriale?

    • Questa risposta è stata modificata 1 anno, 6 mesi fa da  m_rosa.
    mara329
    Partecipante
    Post totali: 60

    Mi ha colpita la quantità di congiunzioni celesti nel cielo di aprile. La notte, già trascorsa, tra l’1 e il 2 v’è stato abbraccio tra marte e saturno. Prima della mezzanotte tra il 3 e il 4 la luna calante sorgerà insieme a Giove. Prima dell’alba del 7 la luna, marte e saturno sorgeranno uno dopo l’altro. Un giorno dopo la luna nuova, il 17, il sottile falcetto lunare incontrerà Venere che, nel mese di aprile, sarà in condizioni di osservazione ideale, visibile ogni sera e a fine mese tramonterà quasi 2 ore e mezza dopo il sole. Questo dicono le osservazoni astronomiche e a me è sembrato che quasi tutta la corte celeste si unisce a noi in questo importante periodo.

    mandragola11
    Moderatore
    Post totali: 173

    Mi collego al post di M_rosa.

    Mi ricordo bene, cara M_rosa, e su questo DNA mitocondriale che è come un fuoco/energia indispensabile al nutrimento della cellula che si trasmette solo in via materna (presente anche negli animali e nei vegetali) avevamo trovato diverse corrispondenze sia nei miti che nelle simbologie: dalla funzione esclusivamente femminile di mantenere acceso il fuoco sacro con le vergini Vestali a Roma, alla “donna regina del focolare” nella tradizione popolare. Attraverso il mitocondrio verrebbe veicolato il codice genetico che di madre in figlia rimane inalterato, fornendo come una strada a ritroso per le origini, tant’è che studiandolo gli scienziati sono tornati all’ipotetica Eva di circa 150.000 anni fa.
    Ma quello che ancora una volta mi conduce all’unità è il fatto che questa madre unica (Magna Mater) abbia un codice genetico che se ho ben capito unisce gli esseri dei tre regni in un’unica progenie, dove l’essere umano di fatto combure, arde, con pietre, animali e vegetali, tutti parte di un unico dna/fuoco/vita (coscienza?) universale.
    In effetti, guardando certe raffigurazioni mediterranee dell’Egitto sacerdotale (ma anche le etrusche) sembra che il destino dell’essere umano coinvolgesse tutto il suo piano esistente in vita, per cui nell’oltretomba si portava dietro animali, piante, pietre, e perfino oggetti che non venivano solo proiettati e/o trasmessi in una nuova vita oltre la morte, ma che erano indispensabili alla sua stessa rinascita e forse anche a quella loro.

    • Questa risposta è stata modificata 1 anno, 6 mesi fa da  mandragola11.
    seppiolina74
    Partecipante
    Post totali: 52

    Il post di MANDRAGOLA11 del 2 aprile mi ha ricordato il laboratorio sperimentale a Montemonaco di cui ho tanto sentito parlare,(e che purtroppo mi sono persa)anche durante le sedute accademiali, e cioè quello relativo all’ animale totemico. Se ricordo quello che fu detto, anche in quel caso si era in un contesto naturalistico, dove cioè erano presenti gli esseri “dei tre regni” (pietre,animali e vegetali). Immagino fosse un invito rivolto ad ognuno dei presenti( ma anche gli assenti che avrebbero potuto riflettere sul racconto fatto da altri fratelli) a considerarsi un tutt’uno con la Natura e a non vedersi o sentirsi staccato, avulso, dal meccanismo vitale che lega il Creato e le sue molteplici manifestazioni. Peccato aver perso quell’occasione!

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