Equinozio di Primavera

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  • mercuriale2011
    Partecipante
    Post totali: 129

    Sono d’accordo con Gelsomino, e spero che i tempi siano maturi per la maggior parte dell’umanità per fare un cambio di rotta e smetterla con atteggiamenti prevaricatori.
    Questa mattina mi sono svegliata alle 5 e dalla finestra della camera da letto entrava un bagliore luminoso, mi sono affacciata e ho visto uno spettacolo meraviglioso “la Super Luna”, sembrava quasi fosse il sole, ma la si poteva guardare senza essere accecati…i fasci luminosi formavano una croce perfetta….che incanto.
    buona giornata a tutti

    kridom
    Partecipante
    Post totali: 120

    Ah mercuriale2011, allora non è stato uno scherzo dei miei occhiali! anche io ho visto una croce perfetta formata dai raggi lunari 🙂

    tulipano
    Partecipante
    Post totali: 64

    Si mercuriale2011, è stato un incanto!!! Di solito quando chiudo le imposte della mia cucina do sempre uno sguardo alla volta stellata, ho la fortuna di avere le luci del paese lontane, ed era lì luminosissima. Poi alle 5!! Mai visto niente di simile prima!! Dovevo entrare nella Miriam per poter apprezzare queste cose! Mi rammarico un po’ per non averlo capito prima! Ma ora sono felicissima! Grazie!

    garrulo1
    Partecipante
    Post totali: 342

    Ho letto con attenzione il rimando di Guglielo Tell all’articolo on line di agi.it, sul dilemma dell’impressionante numero di elefantesse che negli ultimi 30 anni sono nate senza zanne. Una prima ipotesi è quella della cd. “deriva genetica”, cioè quando una determinata specie che ingloba tutta una sua variabilità genetica viene pesantemente ridotta nei numeri, la popolazione riparte dalle caratteristiche dei soggetti rimasti. Difatti, nei Parchi Nazionali di Gorongosa e Ruaha in Tanzania, più o meno il 30% delle femmine di elefante con meno di 25 anni è nata senza zanne, aree di territorio dove, per motivi diversi, è però stata praticata la stessa forma di caccia incontrollata. Altra tesi, sulla quale i ricercatori sono piuttosto cauti, è quella di “Madre Natura al contrattacco” con salvataggio “evolutivo” dall’azione del bracconaggio. Risposte non credo per ora ve ne siano. Riflessioni, quelle sì. Se vero è che in Natura è la funzione che crea l’organo, quando la modalità della funzione per qualche motivo varia o viene meno, il corrispondente organo in una determinata specie si modifica o sparisce. Prendiamo il caso dello smilodonte, enorme felino dai lunghissimi canini superiori, antenato delle attuali pantere, che vanno dal leone (Panthera leo) al leopardo (Panthera Pardus) e così via, tra l’altro presenti entrambi nei due continenti, africano e asiatico, a conferma della precedente massiccia colonizzazione dello smilodon. Estinte alcune specie subordinate nella catena alimentare, “appurato” che quei canini enormi erano addirittura diventati un limite, in quanto impedivano la massima apertura della bocca e di conseguenza la potenza del morso risultava allentata, ecco la mutazione genetica. Il problema sta però nei tempi, occorrono per quanto conosco, tempi decisamente lunghi affinchè questo riverbero dell’intelligenza in una specie (intendo la percezione ovviamente inconscia del bisogno di sviluppare un organo o cangiarne un altro nell’eterna lotta legata alla necessità di adattamento alle condizioni ambientali che mutano di continuo) vada a creare effettive modifiche all’impianto genetico della specie stessa. Quindi, un quarto di secolo mi pare quanto mai insufficiente per una simile mutazione negli elefanti. Tra l’altro colpisce che i dati confermino che tale caratteristica sia presente in elefanti di sesso femminile: difatti i maschi, mantengono normalmente le zanne, sono un elemento segnalatore oltre alle dimensioni per il successo sessuale nella specie, specialmente per gli elefanti africani. Questo potrebbe voler dire, almeno per ora, che i maschi non “rinuncerebbero” al bisogno di affermazione del proprio patrimonio genetico, costi quel che costi. Quindi, com’era ovvio, chiudo con dei dubbi, ma la cosa è davvero interessante da seguire per tentare a breve di capirne qualcosa in più.
    Con l’augurio a tutti di una buona serata

    galactica
    Partecipante
    Post totali: 2

    Ciao a tutti,questo periodo di chiusura forzato dovuto al coronavirus,a parte purtoppo le emergenze sanitarie, sicuramente sta costringndol’umanità a fermarsi,a rallentare i ritmi della propria vita,ad essere più attenti alla propria gestualità, a guardarsi dentro e a volgere lo sguardo all’altro. Il fatto di stare a casa mi spinge ad inventarmi delle cose da fare,che sia preparare una torta, rileggere testi dimenticati ,realizzare qualcosa.Tutto viene svolto con amore e rispetto.Mi auguro che questa pausa forzata, questo silenzio porti l’umanità a riflettere e liberarsi ,come una catarsi,dalle proprie paure,dalle false sicurezze;che questo momento ci faccia sentire solidali gli uni con gli altri stretti insieme per il bene e la salute.Un abbraccio fraterno a tutti.

    Daniela
    Ospite
    Post totali: 112

    Buongiorno a tutti, è la prima volta che scrivo su questo forum, in questo periodo di permanenza a casa ho avuto modo di iniziare a leggere gli scritti di Kremmerz e si stanno aprendo dentro di me tante di quelle porte…sento il bisogno di fare ordine e nello stesso tempo di avere un confronto e non restare nella solitudine dei miei studi. Per questo motivo stamani sono entrata in questo forum e Vi ho letti. I Vostri pensieri, le Vostre riflessioni….così lontane dal rumore del mondo, mi sono giunte come un alito di luce. In questi giorni dove il tempo finalmente si dilata, riprende il suo spazio mi ritrovo a contemplare la semplice e meravigliosa architettura di questo Universo che a piccole gocce si manifesta ogni volta che con umiltà ci poniamo di fronte ad essa. Le api che saltano di fiore in fiore sul mio ciliegio, instancabili nel loro lavoro, guardandole affiora in me un sentimento di gratitudine, di rispetto e devozione dove sento quel lavoro un dono anche per me. E’ una Primavera speciale questa…tra la preghiera per chi soffre e la bellezza di questi momenti…prima che l’aria torni ad olezzare di fumi iniqui respiro a fondo questa Rinascita, che lo sia anche per me e per chi come me, come voi è capace di osservare con rispetto e umiltà ciò che il Creato ci dona. Un saluto a tutti.

    admin Kremmerz
    Amministratore del forum
    Post totali: 852

    Benvenuta fra noi Daniela e grazie per averci partecipato i tuoi pensieri e le tue emozioni.

    garrulo1
    Partecipante
    Post totali: 342

    Dappertutto nell’ambiente si avverte la Primavera. Per ambiente intendo balcone di casa, ma la vista sui prati intorno, sulle piccole aree boschive, tutto profuma di primavera, dalle api sui ciliegi come ci ha ricordato Daniela (che tra l’altro, quando si riesce ad isolarne il relativo miele senza che si fonda nel più classico millefiori, è davvero un nettare Divino) alle coppie di colombacci selvatici che si posano sul cavo elettrico passante di fianco a casa, e letteralmente si scambiano “bacini”, forse di fatto richiamando le secrezioni di una ghiandola presente nel gozzo deputata alla produzione del cd. “latte di piccione”, con il quale in fase di svezzamento vengono nutriti i piccoli, sia nei selvatici che nei torraioli. Da appassionato osservatore dell’avifauna, ovunque mi trovi, sono perfettamente cosciente che proprio in questa stagione, dopo svolazzi, cinguettii e amoreggiamenti, comincia il periodo tosto, il nido non va praticamente mai abbandonato, quasi tutte le specie in catena alimentare sono subordinate ad altre, a turno marito e moglie si allontanano per alimentarsi, velocemente, la difesa del fortino è più funzionale in due. Non parliamo di quando arrivano i pargoli: entrambi i genitori in molte specie, in particolare nei carnivori, arrivano a perdere fino al 30% e oltre del peso corporeo per l’impegno nella caccia, il vitto al minimo per rifornire invece i piccoli, tenuto conto che tutti i piccoli di uccelli hanno bisogno di molto cibo avendo un metabolismo elevato, in quanto debbono crescere in fretta per lasciare il nido il prima possibile, non è mai così sicuro come quando l’esemplare è in ambiente aperto ed in perfetta autonomia nella mobilità. Tutto questo per dire che proprio stamattina, mentre al risveglio sentivo i canti di diversi volatili, mi è venuta in mente una eccezione a tutta questa naturale procedura fatta di rischio, di sacrificio e di dedizione alla prole, eccezione rappresentata dal cuculo. Qui è davvero singolare che la femmina sceglie un nido da “parassitare”, solitamente della stessa specie che l’ha allevata, depone un solo uovo e se ne va abbandonando uovo e territorio. Solitamente sono specie molto più piccole, si vedono dei filmati dove il pulcino con pochi giorni di vita è almeno il doppio dei genitori “adottivi”, e ogni pulcino di cuculo ha ben enfusa nel patrimonio genetico la tecnica per restare figlio unico: appena nato, che all’interno del nido vi siano ancora altre uova o già i “fratellastri”, ovviamente molto più piccini di lui, con precise movenze del dorso solleva letteralmente uova o pulcini e li catapulta fuori dal nido, ho visto filmati in cui i genitori legittimi assistono oserei ipotizzare increduli, ma nulla fanno affinchè le cose non vadano così. Qual è il dilemma che stamattina mi ha assalito? Siccome in Natura tutto quanto accade risponde a specifiche leggi che possono anche non piacere, ma che sono funzionali ad una condizione di complessivo equilibrio del Sistema Natura, non riesco a comprendere quale possa essere il vettore di tale comportamento codificato. Oltretutto, per dimensioni e abilità fisiche, se il cuculo costruisse il nido secondo il copione degli altri volatili, la prole sarebbe potenzialmente molto meno a rischio di predazione rispetto ad un nido di cannaiole o cannareccioni dentro al quale il piccolo costretto a starci fa un sacrificio enorme. Terra terra, anche l’assodato finalismo teleonomico non riesco a percepirlo, però concludo con il fatto che se tale modalità è presente vi è un perché, se fosse così distonica all’interno dell’equilibrio naturale il cuculo sarebbe estinto da chissà quanto, ma diciamo così, l’impatto emotivo alla “procedura” è davvero pessimo.
    Concludo apprezzando la bellezza del cuculo, del suo canto, l’ho sentito tante volte ma è così schivo che l’ho visto di sfuggita una sola volta, preso a prestito in passato anche per titoli di film diventati famosi.
    Con l’augurio a tutti di una buona serata

    m_rosa
    Partecipante
    Post totali: 318

    benvenuta Daniela, sono belle le tue parole sulla primavera, anche io in questo periodo ho un ciliegio fiorito e spesso ci vado sotto e ne accarezzo il tronco, può sembrare sciocco, ma mi fa star bene, mi rasserenati da energia.Mi sembra che dalle tue parole emerga una sensibilità molto in linea con quella del nostro Forum. Hai ragione, è una Primavera speciale questa, bella come tutte le primavere, ma con tanto dolore in più…Spero di rileggerti presto

    seppiolina74
    Partecipante
    Post totali: 130

    Un ben arrivata anche da parte mia Daniela! La Primavera ci spingerebbe ad uscire di casa e a ritrovarci nella Natura, vivendola fisicamente, magari facendo scampagnate o lunghe passeggiate fuori porta. Visto che, come ricordavi, non è possibile…e allora giustamente, non ci resta che ritrovarla dentro di noi, cercando di fiorire ogni singolo mattino quando apriamo gli occhi.Auguro una bellissima domenica a tutti i naviganti!

    ippogrifo11
    Partecipante
    Post totali: 149

    Come evento astronomico, l’equinozio di primavera è ormai alle spalle, mentre la primavera è in buona parte tutta davanti a noi. Nei nostri auguri, e in primis in quelli dei Maestri, è emerso con forza l’auspicio che sia una primavera di rigenerazione; ora dobbiamo fare in modo, tutti insieme, che l’auspicio acquisti sostanza e consistenza di realtà, a piccoli passi ma quotidianamente e con determinazione. Questo spazio, specialmente in forza delle limitazioni imposte dagli eventi, può darci una grande mano in questa direzione, rafforzando ancor più il senso di aggregazione e le opportunità degli scambi reciproci. Perciò, ritroviamoci qui con più intensa frequenza, ricordando che ciò che dentro di noi ci spinge ad affacciarci su questo spazio telematico e a comunicare è anche quello che trasmettiamo e che è percepito da chi entra in contatto con noi.
    Un caro saluto a tutti.

    tulipano
    Partecipante
    Post totali: 64

    E’ vero, caro ippogrifo, frequentare più spesso questo spazio permette di disgregare quella stupida e distruttiva resistenza che ci imprigiona e non ci rende liberi. I passi che si fanno sono piccoli ma dentro si avverte un movimento gigantesco,come se si stesse scalando una montagna, ed ogni volta che si sale un po’ di più l’aria e sempre più rarefatta. Si fa un passo, si cade, si ha paura, ci si prende un po’ di tempo, si ritenta con un passo meno incerto e piano piano ci si incammina sempre più sicuri, ma soprattutto ci si sente sempre più liberi! Grazie!

    mercuriale2011
    Partecipante
    Post totali: 129

    Si è proprio vero meno male che esiste questo spazio! la frequentazione del sito ci offre una grande opportunità, ci fa sentire uniti, legati gli uni agli altri. Alle volte leggendo di post mi sembra di ascoltare la voce dei Fratelli che gli hanno scritti. Inoltre per me è stato un grandissimo aiuto per non farmi pervadere dall’angoscia del momento.
    Un abbraccio virtuale a tutti i naviganti

    Alef2006
    Partecipante
    Post totali: 107

    Durante questa Primavera di sofferenza, questo spazio ha rappresentato (e rappresenta) un centro di gravità permanente: un riferimento unico e prezioso cui rivolgersi per ritrovare se stessi ed i propri Fratelli. Ringrazio le Gerarchie per averlo creato e tutti i Fratelli per le arricchenti e spesso illuminanti opportunità di confronto telematico. Un caloroso benvenuto a Daniela. Vi abbraccio. Alef

    kridom
    Partecipante
    Post totali: 120

    Noi siamo parte della Natura, sebbene possiamo dimenticarcene a volte quando la nostra mente o i nostri istinti ci portano da qualche altra parte. Le nostre piccole e grandi ossessioni, le passioni, le ansie (in questo periodo ancor di più) ci allontanano dai ritmi naturali, ma ecco che la Miriam ci da la possibilità di vibrare in maggior sintonia con l’Universo. Tutti i giorni noi Miriamici ci sintonizziamo sul giusto canale e anche questo spazio ci da ulteriori opportunità di sintonizzazione. In questo spazio mi nascono domande, mi arrivano stimoli a cercare risposte e sento ancora più forte il contatto con il Centro. Buona Pasquetta

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