Emozioni lungo il cammino … ermeticamente inteso …

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  • kridom
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    Post totali: 167

    Premetto che non sono un appassionato di Battiato, però La Cura mi è sempre piaciuta. In effetti, prima di entrare a far parte della Fratellanza di Miriam, associavo l’oggetto della canzone alla protezione dell’uomo verso la donna. Devo, però, aggiungere che risentendola in seguito, mi è venuto naturale associare La Cura all’anima (chiamiamola così) di ognuno di noi e quindi il senso allora diverrebbe che un essere umano si voglia prendere cura della sua anima per farla mutare in meglio.

    Generalizzando, penso che – riconnettendomi a quanto postato da Fradamash – possa capitare che un grande artista intenda esprimere un messaggio, ma chi poi fruisce della creazione artistica (un brano, un quadro, una scultura, ecc) può attribuire un senso diverso rispetto all’intenzione originaria dell’artista. In questi casi, non so se il grande artista si trovi in uno stato di grazia per cui, indipendentemente dalla sua volontà, si faccia interprete di un’idea universale…mi viene in mente Mozart in particolare…oppure se sia più probabile che il fruitore dell’arte percepisca qualcosa che è legato alla sua sfera soggettiva.

    Buona serata

    Alef2006
    Partecipante
    Post totali: 169

    Una dedica alla Miriam:

    tanaquilla9
    Partecipante
    Post totali: 659

    Molti anni fa andai ad un concerto di Battiato, una sera d’estate, all’aperto.
    Ciò che mi stupì e ciò che è l’unica cosa che ricordo del concerto fu il suo distacco dal pubblico, la sua glacialità.
    Mistica sufi, intrisa di patriarcato, come ha scritto Admin, tanto vicina alla trascendenza quanto lontana dalla nostra cultura mediterranea.
    Mi ricorda la figura di R. Guénon che si convertì all’Islam disprezzando tutto ciò che non fosse metafisica pura. Significativo ciò che ne scrive il M. Kremmerz e che si trova in Oracoli nell’Appendice I Tarocchi dal punto di vista filosofico – La Morte, pp. 177-178

    m_rosa
    Partecipante
    Post totali: 440

    Ogni cosa deve trovare riscontro anche sul piano fisico, almeno per quanto riguarda le cose a cui possiamo arrivare noi umani, dunque come è possibile scindere la propria anima da quella universale? Come è possibile pensare solo a se stessi sganciandoci dal bene per tutta l’umanità? E nell’umanita come è possibile non riconoscere il valore della Donna?

    decla
    Partecipante
    Post totali: 56

    Sono completamente d’accordo con te, cara Mandragola, non è solo una incredibile fortuna, ma anche una inaspettata ricchezza, un immenso dono della vita aver incontrato la Miriam nel nostro cammino, poter avere qui, in carne ed ossa, i Maestri, il Maestro M.A.Iah-Hel …. poter attingere dal loro esempio, dalle loro parole, dai loro atti e, se pur nei limiti delle proprie capacità e possibilità di comprensione, sempre consapevolmente infinitamente grati per tutto questo. . .

    Per quanto riguarda le emozioni è un attimo “scivolare” e lasciarsene travolgere e questo, inevitabilmente, ti porta a commettere degli errori ma penso che, comunque, non possano mai essere fine a se stesse ….. lo stesso significato etimologico della parola significa “portare fuori” – “smuovere” …. infatti credo che le emozioni siano sempre specchio di profondità, a volte anche negative perché ci creano danno, ma spesso importanti perché ci aiutano a scoprire anche lati oscuri di noi e ci aiutano così a migliorare, cambiare e a volte anche a comprendere, come dici tu, cosa sia veramente la libertà …. senza suggestioni psicologiche … e qui io personalmente, per quel che mi riguarda, penso che il cammino, se pur consapevole, sia molto duro proprio anche per quel retaggio subito in millenni di “patriarcato” di cui ancora ci portiamo dentro le ombre che a volte si manifestano e che riusciamo a percepire e correggere ma che spesso sono più difficili da stanare … comunque ammetto di non aver mai pensato che, avere cura, amare, potesse significare, implicitamente, accettare passivamente di farsi guidare, educare, prevaricare…. ma qui è possibile che sia io che sbagli in quanto, per miei limiti, non riesco a “vedere” ….

    Riflettendo poi sul concetto di arte forse è errato cercare di definirla, un pò perché già catalogarla vorrebbe dire rinchiuderla, limitarla, ma anche perchè penso che la sua percezione sia molto legata a ognuno in relazione al proprio essere, al proprio sentire …. per questa ragione c’è chi può ritrovarla in un dipinto, nella parole di una canzone, in una musica , o,come giustamente dice Alef, in quello che si pratica per coltivare se stessi…. quindi anche più semplicemente nella Vita …. cercando di assaporarne la bellezza e la poesia ….

    seppiolina74
    Partecipante
    Post totali: 202

    Tanti anni fa, a Ravenna, assistetti anche io ad un concerto di Battiato. La cosa che mi piacque, fu che ognuno stava seduto al posto suo e non era il genere di concerto dove ci si accalca ( non hanno mai fatto per me…)! Ma a parte questo, riconoscendogli di aver osato portare un proprio stile personale alla musica che aveva scelto di cantare, l’impressione che ho sempre avuto è di una persona alla “ricerca” di una strada e di un metodo…in fondo mai trovato davvero. Prendendo un po di qua e un po di là e sforzandosi di farsi una idea sua. Probabilmente quello che avrei fatto anche io se non mi fossi imbattuta nella Miriam!E questo mi fa riflettere: oltre chi non cerca proprio; oltre chi ha smesso di cercare e oltre chi ha riconosciuto profondamente una Via,sperimentandone presupposti ed effetti, c’è anche chi ha anelato con sincero entusiasmo ad una Ricerca, ma, di fatto, è rimasto ” a mezz’asta”, come suol dirsi. Ma forse Battiato non la pensava così! Forse si sentiva completo. Spero sia trapassato conservando la speranza di continuare il suo viaggio. Un caro saluto a tutti i naviganti!

    mandragola11
    Partecipante
    Post totali: 508

    Alef hai postato una delle canzoni più belle della mia giovinezza, grazie!

    Cara m_rosa, menomale che c’è Colei (Admin) che ci ricorda cosa vuol dire essere impastati di patriarcato e di misticismo, perchè la realtà è questa, finchè non ci si purifica da secoli e secoli di storture e prevaricazioni, comprese noi donne che prestiamo il fianco (e mi ci metto x prima).

    Si, Decla, effettivamente le definizioni sull’arte sono molto soggettive e legate all’esperienza personale. Ma quando è la Natura che fa Arte è certamente più facile trovarci d’accordo. Quando dici della bellezza e poesia della Vita, mi son venute in mente le api…

    Alef2006
    Partecipante
    Post totali: 169

    Cara Mandragola: mi fa piacere ti sia piaciuta. Ti abbraccio

    tanaquilla9
    Partecipante
    Post totali: 659

    Cara Decla, è ovvio, in generale non c’è alcun male nel prendersi cura e nell’amare, anzi!!!… se sono effettivamente tali.
    Ma quando un millantato prendersi cura maschera il desiderio di possesso e di supremazia, fino ad arrivare nei peggiori casi al tentativo di annullamento dell’altrui identità, allora NO.
    Non è più prendersi cura, piuttosto è una malata mira al dominio senza rispetto né amore che tende alla dipendenza della persona oggetto di tali attenzioni.
    Non è una esagerazione, io ne ho visti di casi così, da quelli gravi ai tentativi frustrati.
    Ed è di solito un uomo con la SDO, citata da Admin, che fa questo a una donna che ha creduto di essere amata… finché non arriva a ribellarsi al “dio-padre/marito/fratello, ecc.”.
    Il rispetto per l’Essere è fondamentale in Ermetismo e nella terapeutica ermetica. E’ lo stesso richiedente che, col debito aiuto terapeutico della Catena miriamica, può arrivare ad autoguarirsi.

    m_rosa
    Partecipante
    Post totali: 440

    Mi permetto di aggiungere,a quanto già detto da tanaquilla, che nella dominanza sociale (SDO) sarebbe da analizzare anche L‘orientamento del subalterno. Spesso diamo per scontato, normale, l’accettare che nel rapporto uno dei membri abbia la facoltà di prendere decisioni e l’altro quella di accettarle. Credo che molto derivi dalla educazione patristica alla quale siamo soggetti fin dalla nascita ed anche dall’importanza che all’idea di “famiglia”, come ente necessario alla sopravvivenza della specie. Se riuscissimo a cambiare prospettiva, non solo educativa, e dessimo maggiore importanza al rispetto d’essere, al coltivare e al porre come obiettivo la conoscenza di noi stessi e la libertà di essere noi stessi, allora i rapporti e l’amore stesso potrebbero diventare delle scelte più consapevoli e responsabili. Per noi miriamici è relativamente semplice, affinare la nostra capacità di Amore e Conoscenza è il nostro pane quotidiano, ma per molti tali valori sono difficili da digerire.

    guglielmo tell
    Partecipante
    Post totali: 181

    io lo dicevo che Pino Daniele non me la cantava giusta…

    decla
    Partecipante
    Post totali: 56

    Si, cara tanaquilla, non posso che condividere pienamente quello che dici, e certamente non solo a livello teorico ma soprattutto pratico sia per il mio vissuto molto vicino a persone care, con situazioni in cui la violenza del “maschio-padrone” è molto spesso psicologica e quindi ancora più subdola perché in genere attecchisce sulla fragilità dell’altro che per questa ragione non riesce a trovare gli strumenti per potersene liberare, ma anche perché ho dovuto affrontarla in prima persona facendone i conti nella mia vita, come comunque credo tantissime donne per quello che è la condizione femminile nella nostra realtà, purtroppo ancora, e che è quotidianamente sotto i nostri occhi in ogni campo …. ma questo è un altro discorso per cui ci vorrebbero pagine, almeno per la mia incapacità di sintesi, per dialogarne . . . la “libertà” è un concetto a mio parere molto complesso da affrontare, anzi direi proprio che più che un concetto è uno stato di essere e l’unica cosa in questo momento , e per le ragioni di cui andiamo discorrendo, che mi sento di dire, è che in questo nostro spazio c’è sempre la possibilità di essere, anche in tutti i propri limiti, e sempre senza giudizio, e questo è un dono prezioso per cui, oltre che ad averne consapevolezza, non si può che rispettarlo, sempre, perché ci aiuta e ci porta a superare i nostri bui, a camminare insieme per una finalità che è di bene per tutti …. forse, come scrive m_rosa, per noi miriamici affrontare la visione della vita da altre prospettive per svelarne tutti gli angoli d’ombra, per poterci ri-conoscere per poter crescere in conoscenza del sé e anche di consapevolezza , se proprio non “più semplice”, diciamo che ci fa essere “più allenati” perché fa parte del nostro percorso e, cosa ancora più importante, mai soli ma sempre supportati da Chi con amorevole cura ci aiuta a tenere la “barra dritta” … allora io spero, un po’, lo confesso, godendo con sano egoismo di questa possibilità in più che noi abbiamo, che comunque possa essere anche di aiuto e di stimolo a chi “da fuori” ci legge e cerca ancora una strada …. oggi qui è una bellissima giornata…. auguro a tutti una buonissima domenica di sole!!!!!
    P.S. x guglielmo tell : grazie per questa musica di Pino Daniele ….. sempre bellissima!

    tanaquilla9
    Partecipante
    Post totali: 659

    Si, anche per me, questo sito è un DONO generoso che ci affratella e una ulteriore occasione di mettersi in gioco, per la crescita personale e collettiva.
    E’ difficile, come scrivi Decla, avere una esatta misura di cosa significhi la libertà dell’Essere. Ma sicuramente, secondo me, va coniugata con la sincerità, col non mentire agli altri ma soprattutto a se stessi, cosa importante nella strada ermetica che abbiamo scelto. La sincerità non va d’accordo con le apparenze, non teme il giudizio, ed è estranea all’ipocrisia sociale. Ad esempio se una cosa non piace si può dire in molti modi, anche gentili, ed è bene credere che sia più importante essere sinceri che il blandire o mentire per non dispiacere. Tutte cose alle quali gradualmente tendiamo.
    Di questo insegnamento sono profondamente grata al Maestro Delegato Generale che con l’esempio ci ha sempre mostrato ciò che significa essere sinceri.
    Come è scientificamente intelligente la danza delle api, postata da mandragola.
    “El condor pasa” e la musica che più di altre mi ricorda la struggente e commossa nostalgia della terra natia, della propria Origine. La condivido in una versione che mostra anche gli strumenti antichissimi, come il palo de lluvia (bastone della pioggia) che dai popoli andini era usato a scopo terapeutico.

    holvi49
    Partecipante
    Post totali: 107

    Sembra impossibile che gli esseri umani, oltre al tanto dolore, devastazione e morte che riescono a produrre, siano anche capaci di creare una così sublime onda d’amore come la musica!

    mercuriale2011
    Partecipante
    Post totali: 151

    Questa musica Andina è bellissima, sembra di immergersi nella Natura e nei suoi suoni!!!

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