ECCE QUAM BONUM ET QUAM IUCUNDUM HABITARE FRATRES IN UNUM

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  • mandragola11
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    Post totali: 392

    Devono essere proprio buone le mammole di tanaquilla. Io, caro g_b, ti propongo una ricetta contadina centro-italica, se hai voglia di sperimentare le erbe spontanee in cucina: gli gnudi o ravioli di borragine e talassaco. Entrambe le erbe spontanee si possono raccogliere in questo periodo che il gelo ne migliora la fibra e ne fissa le proprietà — antinfiammatorie e antiossidanti x la borragine e diuretiche per il tarassaco (taluni negozi di frutta e verdura le vendono già raccolte). Scelte le foglie, lavate e cotte in poca acqua, si scolano bagnandole con un getto di acqua fredda per ravvivare il verde della clorofilla, si strizzano dall’acqua in eccesso, si tritano finemente con un ciuffo di prezzemolo, ricotta, uova, parmigiano, noce moscata, un poco di farina nell’impasto e passandole nella farina se ne fanno delle polpettine da lessare in acqua bollente, che vanno poi scolate e condite con burro fuso o olio evo caldo assieme a salvia, lasciata in infusione per un po’, e parmigiano (o anche no). Non sono dietetici, ma leggeri si.

    mandragola11
    Partecipante
    Post totali: 392

    Mi sento come se fossero passate trenta vite da quei momenti vissuti assieme sui Sibillini … ho nostalgia del Ninfeo…

    m_rosa
    Partecipante
    Post totali: 349

    Grazie Guglielmo tell mi sono tornati alla mente tanti bei ricordi di un tempo, come dice Tanaquilla, creativo e libero, dove si imparava facendo, si studiava e si rideva, e tutti i pasti condivisi, cibi buoni del territorio, e il Maestro Hiah hel a tessere la tela sulla quale ognuno trovava la sua collocazione…Me li abbiamo tutti nel cuore, quei giorni, ancora e sempre vivi. Grazie Miriam, grazie Maestro, grazie Sorelle e Fratelli,e grazie Regina Sibilla che ci hai accolto nel tuo territorio

    g_b
    Partecipante
    Post totali: 63

    Buongiorno, buonissime le mammole, danno anche una sensazione di pienezza, anche se leggere. Che è ottimo, questo credo perchè diano i giusti nutrimenti, a dimostrazione del fatto che non serve mangiare tanto, ma bene, per sentirsi soddisfatti. Grazie tanaquilla ed oggi proverò a fare gli gnudi di mandragola per cena !

    tanaquilla9
    Partecipante
    Post totali: 544

    Non c’è di che, g_b. Anch’io trovo che le mammole saziano. Dicono infatti che le fibre vegetali, assorbendo acqua dello stomaco, aiutano a controllare l’appetito, facendoci sentire sazi. Facci sapere come sono gli nudi di mandragola e poi magari ci dai una ricetta della tua terra.

    seppiolina74
    Partecipante
    Post totali: 141

    Anche a me sembra passata una vita dal periodo e dalle esperienze di Montemonaco e mi si scalda il cuore se ripenso alla ” famiglia” in Miriam, in cui solidarietà, comunione di intenti e di ideali erano sempre e costantemente presenti, animandoci tutti, “veterani” e ” pivellini” ( tra cui io…).Ricordo la sorpresa e lo sconcerto di essere arrivata in seno a qualcosa di completamente nuovo, mai approcciato prima! Una Meraviglia rivoluzionaria!

    g_b
    Partecipante
    Post totali: 63

    Care Sorelle e cari fratelli; mandragola oggi vado alla ricerca di tarassaco e borragine nel bosco santa venere, da dove si vede l’isola di Ustica in fondo all’orizzonte, idealmente uno sguardo verso nord. Sto meditando la ricetta da proporvi. Buona domenica!

    kridom
    Partecipante
    Post totali: 130

    E’ arrivato il momento per condividere una ricetta per cucinare la zucca, sebbene la stagione della zucca sia ormai volgendo a termine (ovviamente grazie alle importazioni e alle serre ormai tutta la frutta e la verdura è disponibile per 12 mesi all’anno!).

    Vi avverto che io la cucino in modo esotico, con il masala per verdure che si chiama Sabji Masala e si trova sia nei negozietti di prodotti etnici sia online. Il masala è un trito di spezie (come cannella, chiodi di garofano, pepe nero, cumino, cardamomo, semi di coriandolo, peperoncino, curcuma, ecc..) in proporzioni diverse che si mette generalmente ad inizio cottura di molti piatti indiani.
    Allora, taglio la zucca a cubetti, poi in una pentola di ghisa (i materiali che sono cattivi conduttori di calore, come anche la terracotta, sono ottimi per cuocere il cibo in maniera saporita) verso olio extravergine di oliva, lo scalogno affettato e un pò di sabji masala (un mezzo cucchiaino da tè può bastare, comunque al massimo un cucchiaino intero ma non di più) e lascio soffriggere qualche minuto a fuoco bassissimo, girando ogni tanto con una cucchiarella di legno. Quando lo scalogno si è colorato e tutti gli odori delle spezie si sono sprigionati, allora versate i cubetti di zucca nella pentola e aggiungete acqua sufficiente a coprire la zucca, chiudete col coperchio e lasciate cuocere a fuoco basso rimestando di tanto in tanto. a metà cottura potete togliere il coperchio così l’acqua evapora più velocemente. Quasi a fine cottura, aggiustate di sale, completate la cottura e buon appetito.

    Mercurius3
    Partecipante
    Post totali: 139

    Trovo molto intrigante questo percorso sul cibo tra i naviganti, perché il cibo è un argomento vicino all’amore, unico nutrimento davvero fondamentale, e come tale implica il coinvolgimento sei sensi interni ed esterni, nonché la propria mente, col corpo e le emozioni . Domande interessanti sul mangiare sono sempre state: perchè mangio, quando mangio, cosa mangio, dove, con chi. E le risposte sono ancora piu interessanti perchè rivelano molto della personalità, dello stile di vita, forse del grado evolutivo.
    Bella la definizione anche che i cibi vanno accolti e non divorati e che esistono tre tipi di bocconi: Il boccone sobrietà , quando ci si allontana dalla tavola con un residuo di appetito; il boccone sazietà, quando la misura del cibo la sentiamo sufficiente; il boccone golosità, quello che prepara alle malattie future, col beneficio dei medici e delle medicine!
    Qual è il vostro boccone?
    Ho letto la ricetta dei carciofi, che conosco , ma Tanaquilla l’ ha meglio dettagliata e l’ha scritta da far venire voglia di elaborazione, più sofisticata è quella di kridom , nel Sud la zucca non è molto utilizzata, almeno in Puglia. Vorrà dire che la preparerai tu e a buon vederci ce la farai assaggiare!Ecce quam bonum…
    Ne propongo una con le rape, verdura che in questi giorni è talmente abbondante da costare veramente poco, per cui se ne fa un uso frequente
    Cuocere le rape, dopo averle lavate e tagliate in modo molto fine, la cottura è di quindici minuti. Far raffreddare ,indi, impastarle con le mani, togliendo il piu’ possibile l’acqua accumulata, unendo sale, pangrattato , po’ di grana, pepe o peperoncino, aglio . Formare delle palline o forme allungate, di misura a piacere, rotolandole nel pan grattato, predisporle in una terrina con fiocchi di burro ed infornare per 20 minuti.
    Senza uova e non fritte g-b, non dovrebbero creare tanti danni dietetici…
    Sono buone come piatto unico accompagnate da finocchi freschi che dovrebbero dare sazietà , senza ricorrere a carboidrati.
    Visto che la zona arancione non consente tante camminate a cuore aperto, i bocconi sobrietà ci dovrebbero aiutare a restare in buona salute…proviamoci!

    decla
    Partecipante
    Post totali: 46

    Interessante, Mercurius3, il quesito che chiedi di porsi … senza ombra di dubbio, ahimè, non posso che ritrovarmi nella schiera del “boccone golosità”, almeno pienamente sino a qualche mese fa, … poi la vita a volte ci viene incontro con eventi inaspettati, inattesi, crediamo anche sgradevoli ma che, se ci si sforza di non lasciarli passare passivamente su di noi, possono anche diventare un’opportunità …. spesso anche un’opportunità d’amore … in primis d’amore per se stessi, non in senso egotico , ma in quel percorso del “nosce te ipsum” che riguarda se stessi ma mai disgiunto da tutto quello che è intorno a noi ….. il cibo d’altronde ci fa confrontare con la “misura” che traslato su altri piani potrebbe anche condurci a porci altre domande …. per cui, in questo cammino quotidiano in cui si cerca di rimanere, ovviamente nelle proprie possibilità, sempre più centrati anche nelle più semplici scelte, diciamo che volgo, in questo momento della mia vita , almeno con tutte le mie buone intenzioni, verso il “ boccone sazietà” perché profondamente lo considero una scelta di salute seppur credo, per il momento, abbastanza lontano dal “boccone sobrietà” …. d’altronde salute ed evoluzione sono imprescindibili … ora sarebbe blasfemo pensare che l’evoluzione possa essere associata a delle polpette di rape, che tra l’altro, non conoscendole, per “dignità pugliese” dovrò necessariamente provare, e quindi non vorrei mai dare adito a fraintendimenti ma qui, con voi, il sentirsi liberi, i pensieri, le esperienze, i confronti, le idee camminano mai disgiunte dal fine unico che ci accomuna e spesso l’esperienza dell’uno è molto simile a quella dell’altra e questo è soprattutto facile condividerlo anche nelle cose quotidiane ….. e poi chissà …. le strade sono tante … e magari anche condividere a distanza il profumo di una polpetta può esserci d’aiuto e farci sentire ancora più uniti in questo cammino ….. con sempre la gratitudine di poter anche se solo pensare a quel profumo magico e regale della Mistica Rosa ……

    mandragola11
    Partecipante
    Post totali: 392

    Cara mercurius3 dalla fantasia a mille, per me i bocconi sono i primi due perchè il terzo non mi convince, con l’equazione golosità = medicine. Perchè vuoi inficiarmi quel piacere tratto dalla golosità con cui una ogni tanto si fa una scorpacciata di prelibatezze, un tre o quattro bomboloncini alla crema, una vassoietto di cenci di carnevale, ah ah ah…? Scherzi a parte, a me che sono sempre stata una golosa l’iter miriamico mi ha aiutata tanto a essere più temperante e a stare attenta a non strafare. Dopo una sana strafocata…una sama regimata… Grazie cara Sorella per lo spunto simpatico!
    Buon appetito al Forum e in particolare alla Direzione 🌹 in questa bella domenica di SOLE.🖐

    mandragola11
    Partecipante
    Post totali: 392

    (dalla Sr+ Dafne)

    X l’utilizzo delle piante officinali che ci circondano.
    Fiori di sambuco essiccati all’ombra in modo che circoli l’aria x curare la tosse, anche col miele. Recisi col gambo si possono friggere anche solo con una spolverata di farina. Quanto son buoni! Con i frutti del sambuco si fa una marmellata …ma devi levare i semetti e diventi pazza (io prendo un colino largo) ma è ottima. Anche questa fa bene alle vie respiratorie. Col miele o lo zucchero di canna se uno lo preferisce.
    Con affetto, provate!
    Dafne.

    mandragola11
    Partecipante
    Post totali: 392

    (Dalla Sr+ Dafne)

    In questo periodo ho in testa Amore e Psiche, perché si vede che per me sarà importante.
    Perché la psiche non può vedere il volto dell’amore?
    Io penso che sia perché Noi non possiamo vedere l’amore quello vero, ma gli diamo tante forme che non sono mai esatte, sono sbagliate.
    Gentilmente se qualcuno ha delle idee o delle interpretazioni e me le comunica mi fa un grosso regalo che mi fa andare avanti.
    La mia idea me la sono fatta, ma sapere che ce l’ha anche qualcuno di voi che fa parte con me della Fratellanza mi fa dire che camminiamo insieme.
    Un abbraccio e grazie. Dafne

    m_rosa
    Partecipante
    Post totali: 349

    Cara Dafne, certo che camminiamo insieme, noi tutti stiamo, giorno dopo giorno, affrontando tutte quelle prove che ha dovuto superare Psiche per poter alla fine guardare il suo Amore. E sono convinta che ciò accadrà anche a noi.
    Sul quando….è un po’ più difficile fare pronostici!!!

    guglielmo tell
    Partecipante
    Post totali: 158

    in passato vedevo in pische la razionalita’che nella funzione analitica frantuma ed uccide l’oggetto della sua conoscenza, non avendo la capacita’ di ricomporlo in una sintesi vivente. ora mi sembra di vedere un parallelismo con la storia di adamo ed eva, dove la trasgressione di un precetto divino porta ad una conoscenza fatale che e’ principio di conoscenza.. mi conforta sapere che alla fine psiche riesce a ricongiungersi con amore, con sofferenza ma anche con una coscienza piu’ evoluta.. abbracci

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