ECCE QUAM BONUM ET QUAM IUCUNDUM HABITARE FRATRES IN UNUM

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  • kridom
    Partecipante
    Post totali: 109

    Mando un grande abbraccio a tutti/e voi e all’umanità intera in questa serata in cui la Luna si rinnova.

    tulipano
    Partecipante
    Post totali: 61

    Mi mancate molto Fratelli, mi mancano le riunioni in accademia e quelle plenarie. Dietro ogni nickname cerco di visualizzare il volto di ognuno di voi! Questo spazio prezioso donato dalle Superiori Gerarchie colma molto questa mancanza! Infinitamente grazie! Auguro a tutti i Fratelli Buon Novilunio!

    mercuriale2011
    Partecipante
    Post totali: 120

    Buon novilunio a tutta la Fratellanza sempre più saldamente uniti nella corrente di Bene!

    Macrobio
    Partecipante
    Post totali: 44

    Pur se distanti siamo sempre vicini grazie a questo sito. Vi abbraccio tutti virtualmente! Buon Novilunio!

    Alef2006
    Partecipante
    Post totali: 84

    Penso spesso anche io molto spesso alle Plenarie e mi mancano troppo. Vi abbraccio Tutti care Sorelle e Fratelli e vi auguro Buon Novilunio attraverso questo prezioso luogo di incontro. Riusciamo comunque ad essere vicini nonostante le distanze. Tuttavia sarà grande la gioia di rivedervi spero presto.

    m_rosa
    Moderatore
    Post totali: 291

    Non so se l’avete vista anche voi l’immagine del neonato che con la manina strappa via la mascherina dal volto del médico che lo ha fatto nascere, mi è sembrato l’auspicio positivo del fatto che a breve il COVID sarà sconfitto. Me lo auguro e ci credo con tutto il cuore.
    Inoltre volevo anche dirmi e dirvi, care Sorelle e Fratelli, che, in questo periodo in cui siamo privati dei nostri incontri Accademiali, che ci davano energia nuova ogni mese nonché erano anche un modo per resettare la nostra vita e riallinearla entro i parametri miriamici, non lasciamo che il fermento, l’attività nella terapéutica e non, la mente rivolta al Bene, possano affievolirsi a causa dell’isolamento al quale siamo costretti, utilizziamo questo sito per le stesse finalità, con la stessa solerzia ed entusiasmo. Buona domenica

    seppiolina74
    Partecipante
    Post totali: 121

    Colgo con fiducia il tuo invito cara M Rosa, in un momento in cui incertezza e pensieri personali si accavallano, è utile e necessario rimanere agganciati all’Idea di Amore e Salute in Miriam. Ma sapete che mi capita di sognarvi?? Ogni tanto, sogno di incontrare una fratello o una sorella e di chiacchierare, di incontrarci dicendo : ” anche tu qui? Che bello ritrovarsi!” Sono un po’ patetica?!Ah ah! Sarà l’effetto di una forzata lontananza…ma è vero che questo spazio virtuale è sacro: deve esserlo, perché dà realmente un aiuto concreto, una percezione reale del tenersi simbolicamente per mano. E allora, quasi il tempo si ferma e siamo già lì, tutti insieme, riuniti in un nuovo incontro accademiale, anzi in una Plenaria ( esageriamo!). Diversi? Cresciuti? Speriamo! Un caro saluto a tutti e ai nostri amati Maestri.

    mercuriale2011
    Partecipante
    Post totali: 120

    Hai ragione m-rosa e anch’io spero di poterci rivedere il prima possibile
    un abbraccio a tutti e buona domenica

    wiwa70
    Partecipante
    Post totali: 237

    Bellissima l immagine postata da Mrosa,suggerisce molta forza e speranza per il prossimo imminente futuro!
    Un fraterno abbraccio alla Direzione di questo prezioso Sito e a tutti i cari Fr e Sor in Miriam

    garrulo1
    Partecipante
    Post totali: 331

    Infine eccomi al quarto e ultimo audio del post di Guglielmo Tell, quello su “La Morte”. E’ davvero colmo di massime terra terra, quanto mai concrete e particolarmente attuali in un periodo di tempo contingente quale quello che stiamo vivendo. Inizia includendo la vita, questa realtà terrena, come catena ininterrotta di piccole e grandi pene, caratterizzata da una perpetua lotta con l’ambiente che rappresenta una vera e propria tenaglia e che frena le nostre elementari libertà. Notare che questo scriveva il Maestro oltre cento anni or sono, davvero lungi, lungimirante!! Prosegue poi il Dialogo nell’esaminare il rapporto “decisamente in squilibrio” tra le cose belle e le cose brutte che caratterizzano l’esistenza, quest’ultima da inquadrarsi quale lotta costante proprio per le necessità della vita quotidiana. Tutte le religioni hanno gettato le basi per tentare di risolvere l’enigma del “dopo, del post-mortem”. Precisa però il Maestro, che quello che caratterizza questo momento storico (scrive nel suo tempo, siamo nel primo novecento), è questo eccessivo materialismo dilagato in una sorta di ingiustizia proiettata al godimento fisico illimitato, oserei dire una forma di deificazione della materia bruta a discapito dei diritti dello spirito, il “dio è morto” magistralmente intonato negli anni settanta, che forse voleva mettere in “guardia” un’intera generazione. Prosegue poi il M° Kremmerz nel porre l’attenzione sulla Morte quale conversione e letteralmente ringiovanimento di noi stessi, il 13° Arcano dei Tarocchi : Il Rinnovamento. Un sonno preparatorio del novello risveglio, se vogliamo un mutamento di stato, la Vita Nova di Dantesca memoria. Chiaro, mi limito, per miei limiti, a citare le cose che più mi hanno colpito, l’audio dura circa 40 minuti, commentarlo in toto sarebbe troppo lungo, con annesso rischio di uscire “per la tangente”.
    Un caro saluto ed una buona domenica a tutti.

    holvi49
    Partecipante
    Post totali: 93

    Capita anche a me, nei sogni, di incontrare i fratelli. E l’atmosfera è sempre serena, e tutti esprimono la loro gioia nel ritrovarsi. Prodromi di un futuro prossimo? Ce lo auguriamo tutti. Vi abbraccio.

    ippogrifo11
    Moderatore
    Post totali: 146

    La voglia di incontrarsi è tanta, è vero, e questa talvolta trova modo di colmarsi attraverso i sogni, modalità di contatto che non sorprende se si pensa che siamo anelli di una stessa catena. Se poi questi sogni sono anche prodromi di un futuro auspicabile non possiamo saperlo e perciò tanto vale tenersi agganciati al presente, utilizzando le modalità di contatto che esso ci offre, modalità che furono incubate e partorite nel passato, in prospettiva di quel futuro che è appunto il nostro presente di oggi. Mi riferisco al sito, che può portare la voce, il sentire di ciascuno di noi a tutti gli altri; che è lo spazio, non onirico seppure virtuale, nel quale ritrovarsi per compartecipare, condividere e dare e ricevere un riscontro alla voglia di stare insieme. Come Fratres in Unum.
    Un caro abbraccio a tutti.

    g_b
    Partecipante
    Post totali: 48

    Anche la voglia di conoscervi tutti è grande. Poco fa rileggevo con interesse del concetto di “ombra” nella psicologia di Jung e pensavo di farvi partecipi di questa riflessione, nella speranza di sentire come la pensiate sulla questione abbastanza delicata.
    Questa parte inconscia ed oscura di noi, che ha desideri “sbagliati” o nocivi, che fa saltare il banco nelle discussioni accese, facendoci urlare con vergogna al nostro partner (raramente e per poi vergognarci), che ci regala quella sensazione di compressione dentro la nostra identità sociale di individui ( maschere),prende nella letteratura un carattere negativo e demoniaco, in un senso spiccatamente cristiano-giudaico. Ma per noi, miriamici, nell’ermetismo e nell’alchimia , quest’ombra non è forse un qualcosa da far integrare e non sopprimere nel raggio della nostra quotidianità? Se questa parte di noi volesse semplicemente esprimersi e vivere in modo manifesto la sua natura caotica e al contempo vitale, di alimento per le nostre imprese quotidiane? questo mi chiedevo guardando quel centinaio scarso di individui che ieri sera hanno messo in subbuglio la città di Napoli e che hanno innescato ad effetto domino le frustrazioni di chi non ha perso occasione per dar pubblicamente voce al proprio odio verso i napoletani. Non vi sembra tutto ciò di un respiro come di un’altra epoca? Pandemie,rivolte alla Joker,se da un lato ci lasciano atterriti, dall’altro fanno risplendere la luce magnifica della bussola che i nostri maestri hanno posto con amore nelle nostre mani. nb: sull’argomento è doveroso citare The dark Side of the Moon dei Pink Floyd, che ha i suoi annetti però ancora…

    Angelo
    Partecipante
    Post totali: 65

    Caro g_b, riporto, sul concetto di “ombra”, un’analisi fatta sui testi di Giordano Bruno:
    “Le ‘’ombre delle idee ’’ di Bruno sono immagini magiche, immagini archetipe celesti, che sono più vicine alle idee della mente divina di quanto non siano le cose inferiori; e non e’ da escludere che lo stesso Ficino, nel suo frequente uso della parola ‘’ombre’’, abbia voluto anch’egli intenderla in questa accezione.
    Chi era in possesso di un tale sistema si innalzava al di sopra del tempo e rifletteva nella propria mente l’intero universo della natura e dell’uomo come riflesso gnostico dell’universo nella mente. Imprimendo nella memoria immagini celesti, immagini archetipe del cielo che sono ombre vicine alla idea della mente divina dalla quale dipendono tutte le cose inferiori e imprimendo nella fantasia figure zodiacali ‘’si può ottenere il possesso di un’arte figurativa che assiste meravigliosamente, non solo la memoria, ma tutti i poteri dell’anima’’.
    Il sistema bruniano della memoria è perciò rappresentativo della memoria di un mago, che conosce la realtà oltre la molteplicità delle apparenze, avendo conformato la propria immaginazione ad immagini archetipe, e che, grazie alla sua penetrazione nella realtà, ha conseguito anche poteri operativi.”.
    Credo che sul concetto, si possano scrivere fiumi di pagine, in quanto l’ombra esiste perchè esistiamo noi, è al di fuori di noi ma è noi.
    L’ombra è il nostro riflesso o è l’ombra che riflette noi?
    E’ un bel tema…
    Un grande abbraccio a tutti i naviganti.

    seppiolina74
    Partecipante
    Post totali: 121

    Ciao a tutti! Io credo che le “ombre” insite in noi e che si manifestano in varie forme ( ira, disordini, indolenza, intolleranza, ecc.) siano ciò che nella nostra ottica evolutiva sono le nostre sovrastrutture. Le ” ostruzioni” al di là delle quali esiste, forse, la parte di vera di noi e che possiamo scalfire solo grazie agli strumenti rituari che la Schola ci fornisce. In un incontro accademiale di tanto tempo fa, a Montemonaco, si parlò proprio del fatto che i nostri limiti vanno ” tenuti a bada”, non eliminati. Qualcuno lo ricorda?

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