Caro diario

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  • Cingallegra
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    Post totali: 22

    Caro diario,
    non ti scrivo da un po’. I mesi scorrono sempre più simili tra loro e, a volte, faccio fatica a distinguere la domenica dal mercoledì. Ma sto bene; in un modo diverso rispetto a se me lo avessi chiesto nel passato, ma comunque bene.
    Il mio primo lockdown l’ho passato come sai… dopo i primi giorni di disorientamento, mi sono riadattata. Ricordo una delle telefonate col M.J. in cui gli raccontavo che, se pur la testa avesse capito che c’erano da rallentare i ritmi, il corpo andava un po’ da sé, accelerato, e lui mi rispose serafico “vedrai che poi ti mancherà”. Chiusi il telefono con la mente annebbiata, domandandomi: “davvero potrebbe mancarmi tutta questa pigrizia?”. Poi i giorni hanno cominciato a scorrere sul calendario, ho avuto più tempo per leggere, per rileggere, per fare lezioni online ai ragazzi con meno pressione, per prendere il sole sul terrazzo e guardare il mare cambiare colore giorno per giorno, per coltivare le piante aromatiche, chiamare i Fratelli per sapere semplicemente come stessero, e anche per recuperare qualche bel film che avevo perso al cinema. Nel complesso, inaspettatamente, ho trascorso un bel periodo. A giungo, infine, tra mille timori e sussurrando salmi e genialità, sono tornata al lavoro. E’ stata una stagione turistica strana. Tutti avevano voglia (e bisogno) di viaggiare, poco importava se fosse necessario avere la mascherina sul naso, erano tutti felici di poter vivere di nuovo. Le grotte erano rimaste chiuse per mesi, conservando intatta quella bellezza che da millenni le contraddistingue, depositarie di storia, eventi, persone, nulla scalfisce il loro inesorabile crescere e cambiare. Forse per questo mi piacciono cosi tanto. Lavorare col covid è stato strano però, da 4500 visitatori al giorno i nuovi protocolli ne prevedevano 2500. Per come la vedo io, era comunque tanto e più che una guida, sembravo un palombaro tra maschere, visiere, mantelline… e tour come se non ci fosse un domani, a tutte le ore del giorno (e quasi della notte).
    Alla fine il turismo si è fermato di nuovo, come tante attività. Inaspettatamente, quando già pensavo di potermi godere un po’ di tempo per me, mi è arrivata una convocazione a scuola. Come referente covid. Caro diario, che ruolo ingrato! A registrare casi e tamponi, a scrivere alla Asl, a distribuire e verificare tutti i dispositivi di protezione, a pagare e comprare qualsiasi cosa possa tornare utile alla salute dei ragazzi e alla Dad. Ogni giorno ci sono emergenze, sanificazioni, carte che mancano e documenti non inviati per tempo. Un vortice di cose da fare, con presidi sempre più manager e sempre meno attenti alla salute dei ragazzi e delle loro famiglie. Già, la salute…è un po’ come se la gente si fosse un po’ abituata al fatto che ogni tanto qualcuno venga contagiato, che qualche parente o conoscente, si spenga.
    Insomma M.J. aveva ragione… quei giorni di lockdown dai tempi lenti e attenti un po’ mi mancano.
    Si vive un po’ come se fossimo in guerra, attenti a non “pestare le mine”, a proteggerci e porgere aiuto a chi ce lo chiede, chiedendo ogni giorno che “il sole dei soli trasformi l’oscura notte in aurora lucente”.

    mandragola11
    Partecipante
    Post totali: 449

    Un Caro Diario! …Cingallegra mi riporti ai tempi che furono…grazie per aver scelto questo modo così intimo semplice fluido per raccontarci…

    tanaquilla9
    Partecipante
    Post totali: 606

    Hai ragione Cingallegra, questo secondo lockdown è diverso dal primo.
    Più pesante.
    Apprezzo molto il tuo desiderio di condividere qui il tuo tempo, le tue attività e le tue riflessioni.
    Bello il tuo amore per le grotte…nulla le scalfisce, scrivi. Depositarie della storia più antica.
    Ora anche se tra mille difficoltà tu dai il tuo contributo di bene.
    Siamo con te fraternamente
    e… scrivi ancora

    m_rosa
    Partecipante
    Post totali: 396

    Cara cingallegra, è bello condividere anche la quotidianità della nostra vita, soprattutto se si tratta di una quotidianità Miriamica dove le azioni sono finalizzate, al preservarci e proteggerci, a dare aiuto con un pensiero, una parola, un rito terapeutico, a chi incontriamo sulla nostra strada. E poi c’è il ritrovarsi su questo sito che è la nostra oasi, luogo virtuale dove raccontarci ma anche riflettere, conoscere, sentire un po’ di poesia, riascoltare le parole dei Maestri, e tanto altro. Buona serata

    mandragola11
    Partecipante
    Post totali: 449

    Caro Diario,
    dì a Cingallegra che sono fortunati ad avere per referente Covid una persona serie, attenta e sensibile come lei!

    Ma quanto ti comprendo, Cingallegra, condivido tutto. Perchè ci cascano le braccia a vedere la leggerezza con cui i dirigenti scolastici infrangono per primi le regole contro la pandemia, per esperienza lo dico! Fortunatamente per noi, con gli strumenti della Schola, ci possiamo cautelare anche da questo. Ti abbraccio, con tanti auguri per il tuo lavoro … “sussurrando” con te che “il sole dei soli trasformi l’oscura notte in aurora lucente”.

    Mercurius3
    Partecipante
    Post totali: 158

    Caro diario…era un regalo molto in uso tanti anni fa, col suo lucchettino di finto acciaio. Allora i lucchetti erano impugnabili, anche se mignon, oggi i piu’ sofisticati antifurti sono giochini. Il diario serviva a svuotare segreti, pensieri e riflessioni , tanto profondi da non poter essere comunicati ad alcuno. Una specie di introspezione dentro di se’ e con se stessi.
    Ma…non aveva alcun seguito positivo, non risolveva, non consigliava.
    Oggi il Diario, con questo thread, si è arricchito, è diventato nel contempo introspezione ed esternazione; le cose quotidiane, piccole e vere, vengono lanciate col palloncino nell’etere, e raccolte da chi puo’ e vuole, condividere, consolare, confrontare, aiutare. Ora col Diario non si è piu’ soli.
    E questo Sito, è esattamente come aprire una propria pagina bianca , o leggere quella scritta da un amico.
    Continueremo a conoscerci sempre di piu’ Fratelli ed Amici, per scendere nell’interessante quotidiano o salire nelle consapevolezze , sarà sempre un dirci silenziosamente…non ci perderemo mai, cio’ che ci lega è la Myriam, il suo profumo eccelso, la sua coltre miracolosa sotto cui siamo riparati ed amati.
    Ed è tanto grande che incontrare chi vuole liberarsi da sofferenze fisiche e psicologiche, ha sempre un posto al sicuro.
    Caro diario, m’hai fregato, dopo tanti anni (meglio non dire quanti), ho scritto una pagina

    kridom
    Partecipante
    Post totali: 152

    Eh si, care Cingallegra e Mercurius3, questo sito ci aiuta in maniere che non avrei potuto cogliere alcuni anni fa e ci sono sempre nuovi sviluppi, come la Biblioteca Online. E’ bello che possiamo confrontarci, parlare di tante cose con estrema libertà, amorevolmente osservati per correggere eventuali sbavature. Anche grazie a questo Sito, non mi sento mai solo 🙂
    Un abbraccio

    seppiolina74
    Partecipante
    Post totali: 164

    Caro diario, se ripenso al prima della pandemia, ho davvero la sensazione che si tratti di una vita passata! Ho inesorabilmente percepito un solco, che divide un ” prima” e un “dopo”, e anche noi cambiamo, non so se migliori, sicuramente diversi.
    Le accortezze precarie di chi dovrebbe garantire un maggior controllo a scuola, mi lasciano abbastanza perplessa e preoccupata: con due figli in presenza, non sono molto tranquilla…La poca sicurezza mina anche il rapporto tra docenti e alunni, toglie entusiasmo, intesa, complicità. Non lo trovo per niente giusto! Hai ragione Kridom, questo Spazio è l’unico spazio reale dove poter avvertire la gioia di essere insieme ogni giorno ( in questo momento storico, la realtà sembra finzione ed è alienante, mentre la dimensione web è divenuta evidenza concreta). Il nostro Sito però ha una marcia in più…perché è finalizzato al Bene di tutti coloro che si avvicinano!Grazie alla Sr Cingallegra!

    Angelo
    Partecipante
    Post totali: 96

    Caro Diario, un piccolo libro nel quale raccogliere pensieri, opinioni, speranze, paure.
    Ma questo piccolo diario, si appresta a liberare la parte migliore di noi, come lo fa la Schola, ed uniti in questo sito, sotto la Luce della Miriam, ci riuniamo a condividere momenti della nostra vita, a condividere le nostre riflessioni,
    Spariscono le paure, le solitudini e gli affanni, almeno nel momento in cui ritroviamo noi stessi uniti agi altri Fratelli ed ai Maaestri.
    Non stanchiamoci mai di confrontarci, di metterci in discussione e di imparare dai nostri errori.
    Caro Diario, meno male che esisti.
    Un abbraccio a tutti Voi.

    Alef2006
    Partecipante
    Post totali: 147

    Caro Diario, sono stanco e quasi non ricordo come fosse prima della pandemia. Il 2020 si è aperto bene: è nata la mia seconda figlia ma poi è stato tutto molto difficile perché ho perso Papà. In tutto questo è esplosa la pandemia e ci siamo trovati da soli a gestire due bimbe piccole e il tele-lavoro. Le giornate sono trascorse velocemente ma sempre sotto una pressione a tratti insostenibile. Però, come accade spesso in questi casi, ho reagito e ho deciso di riprendere ad alimentare un sogno che avevo soffocato in gioventù. Ho ripreso a suonare sottraendo tempo ad altre attività che prima mettevo sempre al primo posto e adesso invece colloco al loro giusto posto. Ho percepito forte la presenza della Miriam durante il 2020 perché, come ho scritto altrove, è stata la mia Stella Polare in una burrasca senza precedenti. Questo Spazio poi è stato un’ancora di salvezza consentendomi di sentirmi sempre vicino a tutte le Sorelle e i Fratelli. Insomma mentre gli accadimenti della quotidianità mi soffocavano la Miriam e questo Sito mi rifornivano di ossigeno: grazie di esistere!

    wiwa70
    Partecipante
    Post totali: 272

    Che bella idea avere un caro diario,cara Sor Cingallegra! In un momento come questo,in cui siamo bombardati da raffiche di notizie al secondo, sembrerebbe non esserci più nulla da dire ma,invece, dopo aver silenziato ciò che è inutile e sfrondato il superfluo, si può cercare di fare sedimentare tutto il bagaglio di esperienze vissuto e raccontarsi un po’…per struttura non sono tanto abituata a guardarmi indietro e sto cercando di cogliere il senso di ciò che potrà essere…mi sembra che l Umanità sia come una grossa crisalide che, prima o poi dovrà uscire dal bozzolo e solo allora vedremo la forma e il colore delle nostre ali…forse questo dipenderà da quanto saremo stati capaci di trasformarci o semplicemente di reinventarci, magari con un nuovo DNA rinforzato e rinnovato come le farfalle. Gli scienziati ci dicono che la prospettiva è complessa e articolata: la vittoria sul Covid è solo l inizio, altri virus sulla falsa riga dei precedenti,sono già potenzialmente pericolosi ( quello in India, sta contagiando già la popolazione attraverso il pipistrello della frutta!) E poi i germi patogeni resistenti saranno la sfida del prossimo futuro a breve termine, in cui il confronto Uomo- Virus, è solo un aspetto del grande tema del rapporto Uomo-Natura,il quale dovrà necessariamente mutare, in senso armonico e virtuoso,se vogliamo realizzare davvero il cambiamento tanto auspicato. Siamo testimoni di un momento epocale di trasformazione dell’Umanità ma non mi sento fortunata per questo piuttosto,invece ,mi sento fortunata per l’opportunità immensa di avere l aggancio alla Tradizione Ortodossa Sapienziale della Schola e Fratellanza di Miriam,la quale sta dando un senso e significato vero a questo tempo e che non ringrazierò mai abbastanza! Mi unisco alle tue parole del nostro Credo, con l auspicio di poterci presto ritrovare a proseguire il nostro percorso di ricerca in presenza e magari con un briciolo di consapevolezza in più. Un augurio di una serena notte a tutti i naviganti

    Macrobio
    Partecipante
    Post totali: 54

    Che belle idee da questo forum e il caro diario è l’ennesima! Grazie,Cingallegra! Cara, wiwa70, circa i nuovi virus che si profilano pericolosamente all’orizzonte ho trovato un bel contributo del geologo Mario Tozzi il quale, secondo me giustamente, ci ricorda che tutto questo risale alle attività umane che distruggono gli ambienti naturali causando contatti con specie animali portatrici di virus potenzialmente capaci di trasmissione all’uomo.
    Qui l’interessante articolo:

    Ecco, caro diario, le giornate segnate da distanziamento sociale ci portano notizie che inquietano ma anche altre che ci aiutano a prendere coscienza della situazione, tutto sta a filtrare cum grano salis, come il nostro metodo ermetico insegna.
    Buona giornata a tutti.

    mandragola11
    Partecipante
    Post totali: 449

    Da Dafne (che ha problemi con l’uso del computer):

    Ho letto Cingallegra e il suo post che è molto bello.
    Io non saprei di un caro diario, io non l’ho mai avuto, non l’ho mai cercato, non fa parte della mio modo. Io scrivo pensieri, quello sì. Prendo nota di cose, ogni tanto le rileggo.
    Ma non sono d’accordo con Mercurius3 che il diario “non aveva alcun seguito positivo, non risolveva, non consigliava”, assolutamente no. Anzi…
    Parlare a un diario vuole dire focalizzare quello che tu hai dentro e piano piano su quello che scrivi ci rifletti, ti dà un insegnamento in qualche modo… chi ti risponde? Ti risponde da dentro, il tuo essere profondo … cioè ti rifletti nel tuo diario come in uno specchio … Da dove arriva la risposta? La risposta arriva da quel riflesso che è come la coscienza… Non so se mi sono fatta capire, ma io la vedo così…
    Vi ringrazio TUTTI perché ci siete, in modo particolare grazie alla Delegazione e al +++++Maestro che mi aiuta tanto a crescere e a comprendere piano piano. È una Luce che mi aiuta a crescere.
    Dafne.

    m_rosa
    Partecipante
    Post totali: 396

    Grazie dafne per averci aiutato a mettere a fuoco il senso vero e profondo del “diario”, come uno specchio, dici, ed è proprio vero perché chi scrive su questo forum lo fa senza protagonismo (da social) ne’ falsità (con se stessi o con altri) lo fa per puro e disinteressato amore alla Miriam e alla propria e altrui evoluzione interiore, e lasciatemi dire, anche esteriore visto che non disdegna o le buone ricette e il buon cibo! Un’ultima cosa, poi inizio a lavorare (sigh!) mi piacerebbe che il tuo modo di esserci (attraverso interposta persona) possa servire da esempio a tutti coloro che hanno difficoltà con i mezzi di comunicazione on line
    Buona giornata a tutte/i

    Cingallegra
    Partecipante
    Post totali: 22

    Caro diario,
    alla fine siamo rimasti arancioni. Che di per sé è un bel colore eh, sia chiaro, ma ormai finiamo per abbinare il senso semantico alle sensazioni e, per sensazione, arancione proprio buono non è.
    Questa settimana passata ho provato a seguire gli insegnanti di sostegno per cercare di dar loro un po’ più di dispositivi anticovid; il mondo che c’è dietro gli insegnanti di sostegno è immenso: al di là della mancanza di stabilizzazione contrattuale (che riguarda un po’ tutti…), e al di là anche degli stipendi (bassi a “livello miniera”), questi insegnanti seguono i casi più disparati, dalle dislessie agli handicap motori, all’autismo in tutte le sue sfumature. In quelle sfumature ci sono ragazzi intelligentissimi, sintonizzati su altre realtà e per questo, non comprendono cose come “distanza di un metro”, o “non abbracciarsi”. Al momento, per un motivo o per un altro, dal bingo delle sezioni sono saltate fuori 2 classi in quarantena. La sanificazione l’hanno fatta una settimana dopo….
    Caro diario, ma nei secoli, nei millenni precedenti, quando le civiltà erano anche meno preparate a livello scientifico e sanitario (che poi, lo erano davvero?) come facevano le persone? Come gestivano le botteghe, i viaggiatori, i luoghi di culto, le taverne, i mercati, gli unguenti e le terapie? Erano disordinati come noi? Un po’ mi rincuora pensare che i miriamici del passato indossassero gli stessi strumenti che indossiamo noi, (tanto che come dice una mia cara Sorella, la mattina sembriamo la vestizione della madonna dell’arco!!!!)
    Nonostante il periodo, alcuni si sono rivolti per un aiuto terapeutico, perché in casi difficili e certe operazioni o interventi non sono rimandabili nonostante il covid, e quasi a conferma che alcune cose rimangono immutate nel mutamento generale, gli esiti sono stati dei più rosei. Attivarmi per la terapeutica mi fa sentire viva, mi scandisce meglio quei ritmi che in questi ultimi mesi si sono un po’ resi l’uno uguale all’altro. C’è anche un’altra cosa: nel tragitto verso il lavoro, sotto il portico, c’è sempre una signora anziana. Una rom. Quando ho potuto le ho regalato qualche pacco di mascherine e di gel, e alla befana anche una sciarpa (uno di quei regali di Natale non di mio gusto, nonché di marca El Charro che è risaputamene la marca dei regali riciclati!)
    A volte, l’anziana signora, saluta dicendo “sei speciale”, “tu sei buona”, parole a cui presto poco peso, perché in attimo potrebbe maledire il passate seguente fino alla settima generazione!! Ma questa signora saluta sempre alzando la mano destra aperta. Lo fa dal primo giorno, non so se nella loro cultura sia usuale così, ma mi piace pensare che ogni mattina, prima di avviarmi al lavoro, qualcuno voglia rassicurarmi dicendomi “non ci vedi, mai noi vi proteggiamo. Impegnati!”.

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