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  • Macrobio
    Partecipante
    Post totali: 58

    Quanti spunti per andarsi a rileggere i testi di questa bella e preziosa biblioteca!
    E si sente un grande entusiasmo davvero contagioso!
    Invio un caloroso saluto ed un augurio a tutti affinché di possa continuare a seguire la stella-guida della Schola anche per l’anno nuovo!
    Un abbraccio ed un ringraziamento alla Delegazione Generale e ai Maestri!!!

    mercuriale2011
    Partecipante
    Post totali: 152

    Tanti auguri a Tutta la Fratellanza che il 2021 sia l’inizio di tempi migliori di Luce e Salute per tutta l’umanità!

    mandragola11
    Partecipante
    Post totali: 509

    Mi unisco alle Sorelle e ai Fratelli per i migliori auguri di un nuovo anno per tutto il Popolo di Miriam, nel trionfo della Salute per TUTTI! Che la Luce illumini le coscienze, vivendo una vita più vera e in armonia con la Magna Mater🌹

    m_rosa
    Partecipante
    Post totali: 441

    Ringraziando le Superiori Gerarchie, il Del.Gen., i Maestri tutti, che ci hanno aiutato a superare il difficilissimo anno trascorso, e certa di Una Miriam che sempre ci sarà, auguro finalmente i più vibranti profondi potenti AUGURI di buon Anno Nuovo a tuto il Popolo di Miriam. SALUTE e LUCE per tutti!

    decla
    Partecipante
    Post totali: 56

    Un augurio di cuore a tutti i Naviganti di questo meraviglioso e infinito mare di “Acqua Pura” … che lo Spirito di Fratellanza possa trionfare sull’ego-ismo con la consapevolezza di essere TUTTI uniti in un’UNICA MATRICE …. Vi abbraccio

    ippogrifo11
    Partecipante
    Post totali: 161

    Alla Direzione, agli iscritti tutti e ai frequentatori del Forum un sincero e sentito augurio di Buon Anno. Come hanno già fatto in tanti, ho scelto di postare il messaggio augurale in questo spazio specialissimo del sito dove si è avvolti dalla testimonianza dell’operosita’ fattiva della Fratellanza nel corso dei decenni, testimonianza che si pone come ponte, come raccordo tra il passato, che dà sostanza al nostro presente, e il futuro, che simbolicamente ha emesso il primo vagito con lo sbocciare del nuovo anno. Che sia per tutti un anno operoso, illuminato dalla luce di una sempre maggiore consapevolezza, nella certezza, come ci ricorda M_rosa, della presenza della Suprema Miriam.

    garrulo1
    Partecipante
    Post totali: 376

    Il primo giorno del nuovo anno, vuole un pensiero incentrato sul grande dilemma del fattore tempo, che scorre inesorabile. Alla fine del Primo Dialogo, il Maestro Kremmerz così lo descrive: “verrà il momento in cui vi parlerò del tempo, di questo grande e immutato mostro che in sé contiene i tre elementi del possibile: l’oblio degli atti compiuti, l’attimo dell’amore che crea e si dilegua, il lampo tempestoso dell’incerto avvenire”. E’ questo il momento dell’anno che il mito dedica al Giano a doppia fronte, che con una guarda alle cose trascorse, e con l’altra alle cose a venire, senza mai trascurare un dato di fatto, che le prime sono il seme dalle quali si diramano le seconde, sicchè il presente rappresenta l’anello di congiunzione tra passato e futuro, l’eterno presente il mitico obiettivo (consapevolezza o coscienza universale acquisita, spero di non divagare). Prosegue ancora il Maestro in fondo al Primo Dialogo: “Il tempo è una divinità saturniana; vi si agita dentro lo stesso Saturno. A mezzanotte, la falce dell’inesorabile e famelico Dio si solleva e cade sulle cose compiute che non hanno più ritorno. L’onnipotenza di qualunque Nume non può distruggere né cancellare le cose che sono passate realmente nella vita. L’uomo può dimenticarle, ma nessun Dio distruttore può fare che non siano esistite”. Più avanti nei Dialoghi, ripresi nel Volume 3° della Scienza dei Magi, pagina 81 ultime righe, sta scritto: ”Giuliano. – Eppure Saturno è padre di tutte le divinità, e le falcia con inesorabile coraggio quando, vecchie, non sono più buone a nulla, neanche a farci ridere. Saturno è il Tempo, qualche cosa o qualche animale che nacque camminando, che continua a camminare, che non si arresterà mai. Per lui la morte non esiste”. E con questa prospettiva, auguro un buon 2021 a tutto il Blog ed un grazie di cuore, come sempre, alla Direzione del Sito.
    Un caro saluto a tutti.

    catulla2008
    Partecipante
    Post totali: 217

    Volge a termine questo Capodanno, comunque socialmente sotto tono a causa Covid. Noi miriamici che festeggiamo l’inizio dell’Anno Magico quando fiorisce la Natura siamo comunque avvolti dall’entusiasmo sociale nel dare addio a un infausto 2020 e nello sperare che i prossimi 365 giorni (non più 366!) siano propizi.
    Di vero cuore spero quindi che lo siano per tutti noi, ma soprattutto che non ci manchi mai la consapevolezza della fortuna di essere agganciati a una Catena di solo Bene, che è Salute ed è Luce grazie alla Miriam.
    Aggancio che, in estrema sintesi, è motore e ragione di Vita.
    Grazie dunque alle Gerarchie, alla Delegazione e ai Maestri, e grazie alla buona sorte che ci vede Numeri di questa Magica Fratellanza.
    In alto i calici!

    mandragola11
    Partecipante
    Post totali: 509

    quale posto migliore della Biblioteca per condividere la degustazione della Sapienza Ermetica Ortodossa?
    …immagino cenacoli e convivi dei Maestri Ermetici con i Discepoli della Grande Arte… nutrire lo spirito e i sensi … tra un caffè e un limoncello… un gelato al pistacchio o un babà…

    tanaquilla9
    Partecipante
    Post totali: 661

    Ho riletto con gran piacere il nostro buon fratello Giacomo Catinella (1876-1943?) che, come riportano gli Editori, fu “profondo studioso ed estimatore di Classici e Mitologia”, discepolo del Kremmerz e membro della S.P.H.C.I., dipendente dall’Accademia Pitagora di Bari. Abbiamo più saggi ermeneutici di Catinella in Biblioteca. Il Liber Mutus alchemico (La sala capitolare della Certosa di S.Marino in Napoli) è ricchissimo di spunti e offre una panoramica eccezionale sui significati ermetici ed alchemici presenti nelle favole mitologiche, su cui davvero si potrebbero aprire molte discussioni. Ovviamente Egli fa sempre capo al Maestro Kremmerz, alla Tradizione Ermetica e al cammino evolutivo dell’essere, indicato dalla nostra Schola e dalla Pragmatica Fondamentale. Ad esempio mi sembra chiaro quanto scrive sul concetto di immortalità che “non va inteso quale annientamento della morte, bensì qual metodo di elevazione della pietra come simbolo di stabile individualità attraverso le innumerevoli personalità che, sulla terra, l’individuo viene a vivere”, o sull’androginia possibile da realizzare solo “nell’Iniziazione femminile”.
    Catinella spazia dalla disamina delle divinità – come Minerva – ai vegetali e agli animali simbolici. Fra questi alcuni uccelli, citati anche nelle pratiche rituarie, il pellicano, il passero solitario.
    Fra l’altro ho notato che nelle sue note cita spesso l’avv. Giustiniano Lebano, quale studioso e classicista, come aveva suggerito il Kremmerz che consigliava di leggere le sue opere, tipo il “Cielo urbico”. Ma si capisce benissimo che lo cita come studioso, un avvocato studioso contemporaneo, come cita tanti altri quali Fabre d’Olivet, e Pernety. Non certo come maestro ermetico, come vorrebbero invece alcuni poco affidabili autori moderni.

    Alef2006
    Partecipante
    Post totali: 171

    Questa sezione del Sito più che una Biblioteca è una vera e propria miniera di Tesori.

    Cara Tanaquilla, grazie al tuo suggerimento sto leggendo: “Giuliano Kremmerz l’eredità Isiaca e Osiridea dell’Egitto Sacerdotale”. Sono innumerevoli i concetti che sto annotando e quindi evito di elencarli qui tutti.

    Uno però volevo condividerlo: a un certo punto si parla del Pensiero e dell’azione del “Non Pensare”: mi sono ricordato a tal proposito che mi ero confrontato di persona con alcune Sorelle e alcuni Fratelli proprio su questo tema.

    Credo che il tempo in cui viviamo e i ritmi della nostra società portino l’essere umano a polverizzare il proprio pensiero in mille rivoli per rispondere agli stimoli spasmodici generati da una moltitudine di attività più o meno futili a risultante nulla. Questi impulsi mentali logorano il cervello? Non saprei… ma a giudicare dagli stati di follia che si osservano quotidianamente probabilmente la risposta è si.

    Personalmente attendo la notte (spesso fonda) per resistere al sonno e godermi il canto della Madre Terra che come una nenia mi rilassa e mi induce dello stato di annullamento del pensiero: si sente il profumo del Nulla Eterno, a tratti si avverte come una sensazione di lievità… e poi si va a nanna… dopo aver visitato per l’ultima volta (questa volta pensando) il nostro Amato Sito.

    Buona Notte

    tanaquilla9
    Partecipante
    Post totali: 661

    Ti capisco Alef. Anche a me è sempre piaciuta la notte quando tutti i rumori esterni tacciono, le ombre avvolgono tutto e spariscono le ansie. E un buon momento per essere in contatto con se stessi.
    Se non logora il cervello la miriade di “stimoli spasmodici” sicuramente lo inquina.
    Per cui per noi la purificazione è fondamentale.
    Puoi dire di più sul concetto del non pensare tratto dal testo che stai leggendo?

    tanaquilla9
    Partecipante
    Post totali: 661

    Altra cosa interessante che ho dimenticato di riportare dal Liber Mutus di Catinella è il rapporto tra le radicali linguistiche, i numeri e i simboli che è proprio delle discipline classiche, cioè occulte.
    Alcuni esempi da Catinella: la consonante Z è simbolo del giavellotto, della freccia di tutto ciò che tende ad uno scopo. Come segno grammaticale è l’immagine astratta del legame che unisce le cose. Il suo numero aritmetico è il 7. Questo lo dice a proposito del vocabolo Zelo.
    La L è il “simbolo primitivo pittografico dell’ala dell’uccello, presa come radicale nei suoi sviluppi con altre consonanti e con prefissi e suffissi, deve sempre conservare un concetto di elevazione, diffusone od espansione”. La radicale LC “…è tutto ciò che si assaggia con la lingua, che si lambisce, che si lecca; al figurato vale tutto ciò che si saggia con lo spirito: una lezione, una lettura, un insegnamento”. Da ciò si sviluppa l’idea di Liceo, di Accademia, di riunione di saggi…”.
    Chi ne sa qualcosa al proposito?

    Alef2006
    Partecipante
    Post totali: 171

    Cara Tanaquilla, dalla lettura ho compreso che in noi co-esistono molteplici entità che possono produrre il pensiero. Il pensiero dell’uomo è quindi la sintesi di molteplici contributi. Tra questi contributi è molto importante quello del Nume (che da ciò che ho compreso è la Radice Divina del nostro Essere). Però per poter ascoltare il pensiero del nostro Nume è necessario silenziare le altre sorgenti di pensiero e quindi è necessario essere in grado di “non pensare” e quindi di ricreare in noi il vuoto. Creando il vuoto si creano le condizioni affinché il Nume possa innestare in noi Pensieri in grado di scardinare le comuni credenze (e le sovrastrutture immagino). Per creare il vuoto esistono numerose tecniche che, sempre da ciò che ho capito, si riconducono alla neutralizzazione degli stimoli esterni e del pensiero generato da ricordi del passato più o meno recente.

    Tornando alla pratica, NON PENSARE nella società odierna pare sia un’azione da cui tutti più o meno consciamente scappano: alcuni non ci pensano proprio a questa grande opportunità, altri preferiscono essere sempre impegnati in mille attività e logorarsi il cervello, altri magari hanno paura che dal vuoto possa emergere chissà quale mostro degli abissi? Non saprei davvero. Mi sembra però che la società funzioni proprio in modo da impedire ai più di NON PENSARE.

    Personalmente ho una vita ricchissima di impegni e stimoli che cerco di gestire da Miriamico: famiglia, lavoro, hobby (ho ripreso a studiare musica perché avevo soffocato questa inclinazione per il lavoro da giovanissimo), imprevisti in ogni momento ecc… Durante la giornata non riesco a NON PENSARE perché dal più piccolo al più grande problema sono in tanti a chiedermi aiuto di ogni tipo sollecitandomi in modo frenetico (nel 99% dei casi mi chiedono di risolvere problemi che avrebbero potuto benissimo risolversi senza il mio intervento).

    Tuttavia la notte, quando tutti dormono, quando i telefoni non squillano, quando le ombre divorano ciò che resta della follia esasperata che l’umanità produce di giorno, “m’assetto papale” e mi faccio la mia bella NON PENSATA… e solo dopo aver NON PENSATO mi concedo al sonno…

    Un Abbraccio

    Alef

    catulla2008
    Partecipante
    Post totali: 217

    Non pensare è come disegnare guardando agli spazi fra le foglie o suonare concentrandosi sulle pause. Lo Zero, la cifra cui gli Arabi riconducevano tutti i numeri per sottrazione è – in fondo – la vera unità che tutto in sé contiene, un po’ come una grande, magna e magnifica staminale.
    Ecco quanto mi è venuto da riflettere leggendo le vostre considerazioni, cari Sorelle e Fratelli, prima della Buonanotte che riazzera la giornata prima di farne ripartire un’altra con energie nuove. Miracolo del sonno https://www.kremmerz.it/il-sonno-e-i-sogni-secondo-giuliano-kremmerz/

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