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  • mandragola11
    Partecipante
    Post totali: 531

    Ringrazio Admin. Mi è tormnata in mente un’esperienza sui Sibillini, al Ninfeo, nel quale proprio il +++++ Maestro ci fece vedere in modo tangibile la funzione del Serbatoio di Miriam, con la preparazione di un grande contenitore, opportunamente preparato da Lei, con l’acqua della Montagna, essenze e l’esposizione agli influssi delle energie cosmiche per tutta la notte. Al mattino noi attingemmo solamente al Serbatoio che il Centro aveva preparato, sperimentandone la finalità Terapeutica, ognuno per i propri bisogni. Ricordo che abbiamo fatto domande, come ora, e riflettuto sul senso ortodosso della trasmissione nel metodo ermetico della Schola.

    Alef2006
    Partecipante
    Post totali: 180

    Grazie Admin della spiegazione esplicita e generosa: l’ho ricopiata nelle mie note personali.

    g_b
    Partecipante
    Post totali: 94

    E più a monte della prolattina c’è l’energia venerea di cui si parla nel libro errante erotica eretica che citava m_rosa ( ma anche nell’interconnessione tra il corpo della madre e quello del figlio che istintivamente lo cerca.) Questo penso e sento dall’esperienza oggettiva. Cari saluti

    tanaquilla9
    Partecipante
    Post totali: 677

    Ho interpretato come un invito di Admin capire qualcosa in più sulla prolattina e su ciò che le sta a monte. Il suo rapporto con l’atto del nutrire/accrescere della madre è analogico alla funzione della “Matrice delle Forme Universe, Luna delle Lune che genera le cose, le accresce, le distrugge e le rigenera”. La Schola ci ha sempre indotti a guardare alla nostra fisiologia per capire i segreti della vita e il +++++Maestro ci ha orientati a farlo indicandoci cosa indagare, specie per l’organismo femminile. Come è accaduto durante i lavori del Quaderno della Sebezia ove, a proposito della nutrizione, ci ha sollecitati a ricercare sulla duplice nutrizione dell’organismo femminile, una occulta, il latte uterino e l’altra manifesta, la lattazione.
    Sulla prolattina sarebbe bene e meglio parlassero i medici ma nel frattempo inizio a riportare cosa ho trovato.
    “La prolattina è un ormone secreto dall’ipofisi anteriore la cui produzione è inibita dall’ipotalamo” …”La prolattina è implicata in processi che vanno dalla maturazione della ghiandola mammaria, alla lattazione, al controllo dell’equilibrio idro-salino, al comportamento sessuale, al sistema immunitario”…”Influisce sulle gonadi e quindi sulla fertilità”… Si studiano ancora le sue proprietà fra le quali si conosce bene solo la lattazione.
    Da queste poche note si intuisce che la prolattina va ben oltre la lattazione e che chi la produce, la ghiandola maestra-l’ipofisi, si trova nel circuito cerebrale, nel cervello. Quindi forse bisognerebbe sapere qualcosa in più anche sull’ipofisi. C’è una relazione con l’epifisi o ghiandola pineale?

    m_rosa
    Partecipante
    Post totali: 469

    Grazie tanaquilla, anche io sono andata a cercare informazioni sulla prolattina, oltre a quanto da te riportato, mi ha colpito il fatto che le quantità di questo ormone aumentano anche con il digiuno (oltre che in seguito a stress psico fisico, infarto, ed altro) perché in quei momenti l’organismo compie un tentativo di sopravvivenza, “aumentando il sostegno alle funzioni vitali primarie e spegnendo al tempo stesso tutte le funzioni accessorie”. Aspetto altri contributi per capirne di più

    tanaquilla9
    Partecipante
    Post totali: 677

    Per il mio post precedente, dico meglio : Si può intravedere una analogia tra l’atto del nutrire/accrescere della madre e la funzione nutrizionale e accrescitiva della “Matrice delle Forme Universe, Luna delle Lune che genera le cose, le accresce, le distrugge e le rigenera.

    tulipano
    Partecipante
    Post totali: 80

    Si, Tanaquilla9, e proprio in riferimento a questa parte della ricerca ricordo una notizia particolare. Si era portato a conoscenza in un congresso nazionale sulla scienza che si occupa del lattante (nipiologia ) i risultati dell’ allattamento da parte di donne africane ai neonati orfani di madre. Donne che non avevano partorito o che già erano da anni in menopausa o di giovani che non avevano mai avuto figli. A parer mio solo in uno stato di Amore assoluto e incondizionato si può arrivare a questo!

    m_rosa
    Partecipante
    Post totali: 469

    proprio ora, sotto la spinta di questi ultimi argomenti trattati, rileggevo il Quaderno della Sebezia, nella parte dell’analisi ermeneutica ed analogica, cara tulipano, c’è scritto: “Questa forza, poeticamente detta “atto d’amore”, è una chiave primordiale che, applicata all’essere umano, si traduce (…) nella capacità insita nel pensiero di penetrare tutto ciò in cui si fissa o s’immedesima per vibrazione d’amore”

    wiwa70
    Partecipante
    Post totali: 310

    Ringrazio di cuore Admin per le sue preziose parole. Mi sono andata a leggere le ultime della scienza ..Il fenomeno di cui ha parlato Tulipano sembra sia dovuto alla produzione di ossitocina che si sviluppa anche solo grazie al pianto di un bambino che “chiamerebbe”il latte della donna: infatti è chiamato l ormone dell’amore, in quanto promuove oltre che attaccamento materno e lattazione, anche legami sociali di coesione nella coppia e nei gruppi, sviluppando comportamenti di empatia, generosità e altruismo. Molto interessante anche quello che dicevate sull analogia dell’uovo con la cellula mitocondriale( parte interna e parte esterna): il tuorlo o rosso(sole?!?) e l albume o bianco(luna?!?) che passa i nutrienti e come una placenta fa da collegamento con l esterno….sono interessata anch’io a sapere un riscontro scientifico e medico.
    P.s. un caro saluto a tutti e in particolare a te Alef: sono felice di sentire della tua guarigione e ti auguro una buona convalescenza
    Buona serata

    tulipano
    Partecipante
    Post totali: 80

    Grazie m_rosa, grazie wiwa, mi ero riproposta di rileggere il quaderno della Sebezia ed anche gli altri Quaderni come ci ha suggerito Admin che ringrazio, le sue parole ci chiariscono come stanno le cose! Con l’introduzione della biblioteca on-line mi sono sentita una bambina davanti a un mare di caramelle e cioccolatini e svariate leccornie con occhi spalancati per tanta golosità. In base ai vostri argomenti e riferimenti delle letture vado a leggere qualcosa. Grazie a tutti! Grazie al Delegato Generale per questo regalo dal valore inestimabile!

    Buteo
    Partecipante
    Post totali: 213

    In effetti dite bene, la prolattina si produce nelle cellule lattotrope dell’ipofisi, un’appendice neuroendocrina, dalle molte funzioni, collegata al soprastante ipotalamo, che col talamo è parte del diencefalo, interconnesso col telencefalo e altre strutture cerebrali.
    A titolo esemplificativo, è giunto il messaggio che l’organismo necessita di ormoni tiroidei. L’ipotalamo libera il TRH (ormone rilasciante il TSH o tireotropina), che va all’ipofisi perché le cellule tireotrope producano TSH, che induce la tiroide ad aumentare la quantità di ormoni, quantità che sarà segnale di misura raggiunta e feed-back inibitorio sull’emissione di altro TSH e altro TRH. È una fitta rete di interscambio continuo in cui scorrono impulsi e ormoni dal centro alla periferia e dalla periferia al centro, a regolare produzione e inibizione di ormoni e sostanze da e verso ghiandole e tessuti.
    Il bimbo piange e la mammella già è gocciolante. La mamma sente che il bimbo chiede il latte e dai suoi sensori la richiesta già è alla corteccia, e già è scesa all’ipotalamo e da lì all’adenoipofisi, dove le cellule lattotrope hanno liberato prolattina per la ghiandola mammaria, le cui cellule già si sono attivate a colmare e ancor più colmano i lobuli con latte, che dai dotti galattofori scorre alla bocca del bimbo che succhia e succhia, finché, sazio di cibo e amore, rilascia i muscoli delle labbra e non occorre altro latte.
    Non posso conoscere cosa sia la Miriam. So che qui, al centro, non c’è latte, né gliene apporta il pianto del bimbo né la mammella che lo dispensa. Al centro il latte è in potenza. Lì arriva la richiesta e lì è il via alla prolattina che, accolta nella ghiandola mammaria, fa evolvere le cellule a produrre il latte. Maggiore è la richiesta, maggiore sarà la prolattina emessa. Più il bimbo succhia, più la ghiandola produce e dispensa il latte. Più la mamma allatta, più gli dà il latte. Più mamme allattano, più l’effetto benefico del latte si espande. Ma al centro non occorre il latte.

    m_rosa
    Partecipante
    Post totali: 469

    Seguendo il tuo ragionamento, Buteo, tutto il meccanismo della lattazione si innesca su uno stato di bisogno (la richiesta di cibo del bambino) mancando il quale tutta la catena non prendere avvio; allora, chiedo, la Miriam esiste perché c’è bisogno di un contenitore specifico che possa veicolare il nutrimento/salute e luce a tutti coloro che lo chiedono? È l’adenoipofisi che spinge le cellule lattotrope a liberare la prolattina che a sua volta fa produrre latte? Lancio, se possibile, un SOS alla Direzione perché mi/ci aiuti a capire meglio

    mandragola11
    Partecipante
    Post totali: 531

    (Dalla Sorella Dafne)

    Ringrazio sia le ricerche nei post che soprattutto l’intervento d’aiuto di Admin. Prima della prolattina c’è un bambino che sta nell’acqua 9 mesi e c’è un cordone che lo collega direttamente alla madre. Questo cordone anche se poi cade lo mantiene lo stesso in collegamento col serbatoio d’amore che è la vita. E noi miriamici infatti abbiamo il cordone, che è Amore puro, che ci collega alla Madre Miriam. Noi donne siamo collegate agli stimoli che l’amore dà, siamo propense, più strutturate per questo e siamo anche capaci di cose che non dovrebbero essere e che invece sono.

    P.s. L’argomento è molto bello…Abbracci al Forum. Mandragola

    admin Kremmerz
    Amministratore del forum
    Post totali: 909

    Cara m_rosa cosa c’è da capire? Non va dimenticato che stando al metodo ermetico della Schola, la teoria si cava dalla pratica…!

    tanaquilla9
    Partecipante
    Post totali: 677

    Molti anni fa nei Bollettini della Schola un fratello medico scrisse una serie di articoli sulla psicosomatica ove i sistemi psichici e biologici si influenzano, superando l’antitesi mente/corpo. Oggi esiste la psiconeuroendocrinoimmunologia. Ho cercato di guadare alla prolattina e a cosa le stia dietro anche da questa ottica. Correggetemi, non essendo medico, se sbaglio.
    Sistema nervoso ed endocrino sono interconnessi e la più importante area di interconnessione fra i due è proprio il sottosistema ipotalamo-ipofisario. La stretta associazione con il sistema nervoso (in particolare quello vegetativo) delle cellule endocrine ne fanno probabilmente uno vero e proprio «organo» di regolazione del funzionamento dell’organismo. Si potrebbe dirlo un sistema cerebrale-animico, elemento centrale, in cui gli ormoni o cellule ipofisarie potrebbero essere paragonati a messaggeri psichici. La prolattina sembra dimostrato sia implicata nel determinismo del comportamento materno, fondamentale per lo sviluppo psico-fisico dei “figli” e anche del mantenimento della specie. In termini simbolici è correlata al nutrimento.
    Una considerazione è: poiché siamo lo specchio del macrocosmo questa funzione è senz’altro anche universale.
    Quindi dietro la prolattina vi sarebbe una funzione universale della la Matrice unica?

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