Subreply To: Eventi e Segnalazioni

tanaquilla9
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I tempi evolutivi del genere umano sono lunghissimi. Anche quando c’è una nuova scoperta o si trova scientificamente la ragione profonda che determina il mutamento di un modello culturale, la mentalità comune rimane quella di prima e per modificarsi ci vuole tempo…. E’ inerzia delle masse che si oppone alla trasformazione. Oggi, in più, un’oscura tendenza serpeggia per sgretolare quanto vi è di certo e di buono, rendendo falso il vero e il buono.
Se le donne arrivassero a non tollerare più neanche la più piccola prevaricazione dal mondo maschile, (e sarebbe un bene) ciò nonostante non basterebbe. A mio parere, oltre alla sacrosanta reazione è necessaria una diversa educazione per costruire insieme. “Quando saremo più progrediti e la società umana sarà liberata dai vincoli delle idee ereditate dalle ore selvagge, l’uomo e la donna non si calunnieranno più a vicenda, non si tormenteranno come nemici, non avveleneranno il loro cuore per il possesso e la gioia di vivere con la ignoranza dei valori liberi della loro coscienza” scrive il Maestro Kremmerz nei Dialoghi (IV dialogo). Certo questo brano non prevedeva il femminicidio, ove però si tratta di assassini e delinquenti. In alcune interviste ho sentito dire che molte di queste donne assassinate avevano, in precedenza e costantemente, perdonato i loro compagni sostenendo che in fondo questi le amavano…allora è l’idea dell’amore che deve cambiare…amore, non possesso. O, l’uomo è “l’unto e bisunto dall’olio di Dio e la donna è l’oggetto passivo di tutti i tempi” (Dacia Maraini)…allora è la religione che deve cambiare…dio androgino – legge dell’universo; la società patriarcale rivendica il possesso su mogli e figli…allora è questa che deve sparire. Ma invece sparisce la bellezza naturale e si impoverisce la qualità della vita! Il consumismo deriva dal mondo patriarcale le cui professioni, oggi, invece di dare servizi, legiferano su quali siano le necessità umane; parte della medicina è al servizio delle industrie farmaceutiche, generando nuove forme di infermità. Anche ciò va sostituito…e l’elenco può diventare infinito.
Ma è
la coscienza a dover mutare, e a ciò è deputata la S.P.H.C.I., quale Organismo Iniziatico. Io mi auguro che i giovani trovino il tempo e la necessità di riflettere e comprendere che il loro inserimento in una società più sana e giusta, ove il femminile sarà rispettato come conviene, non dipende solo dalla laurea, da quanto guadagneranno, dalla fama o dalla compagna/o ideale, ma anche dal lavorio di purificazione della coscienza che potranno fare su se stessi, per servire consapevolmente la Vita.

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