Subreply To: Differenza tra ascetismo, misticismo e preparazione ermetica – I parte

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tanaquilla9
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Se consideriamo che la pratica ermetica è scientifica, a differenza di quella religiosa attraverso la quale l’uomo di fede spera e prega per ricevere la grazia, viene spontaneo da pensare che il discepolo in magia è guidato scientificamente alla sua evoluzione. La scienza si basa su leggi non soggette al caso e pertanto se arriva a definire una verità questa non può più cambiare. Così credo che il percorso del discepolo in magia (con la sola differenza dei tempi soggettivi) conduca passo dopo passo, passaggio dopo passaggio, alla integrazione; non vi è altro fine. Nonostante la differenza di esperienze, mentalità, educazione, ecc. , ogni discepolo dovrà realizzare gli stessi passi, e questo è dimostrato ad esempio dall’Organigramma della Schola. Come dice il Maestro Kremmerz attraverso il metodo soggettivo, cioè la sperimentazione soggettiva degli strumenti che la Schola dà, si realizzeranno effetti che sono oggettivi. Certamente come ha scritto guglielmo tell fermarsi in un percorso del genere significa rimanere né carne né pesce. A differenza del religioso che può anche continuare a pregare senza che si verifichi alcun cambiamento di rilievo nella sua vita, perché tanto rimette tutto nelle mani dell’alto. Se un contadino nei tempi giusti mette un seme nel terreno che cura, non potrà aspettarsi altro che il seme germini nel tempo giusto e che, ancora nutrito nei giusti modi, dia il suo frutto. Il contadino certamente non pregherà il seme di germinare sperando nella provvidenza. Ed eseguirà tutte le operazioni necessarie nella giusta consecutio. Se invece abbandonerà il terreno lo lascerà incolto e quel frutto che voleva far nascere, morirà o si inselvatichirà.

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