Reply To: S.P.H.C.I.

catulla2008
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Purtroppo in questo periodo sono molto assorbita dal lavoro e non mi resta un granché di tempo per le divagazioni in rete ma, in seguito al post di Sannitica, ho rapidamente fatto un giro per documentarmi sulle ‘ultime’ giunte da ‘quei’ siti (cioè …uno!) in cui si manifesta la malevola attenzione nei confronti nostri e della nostra tradizione (ivi compresi Maestri passati e presenti).
Devo ammettere che ogni volta mi fa sempre un po’ pena vedere quanto il bisogno di apparire (?) e l’invidia (?) o altri corrosivi dell’anima possano produrre in termini di elucubrazioni e cantonate, ma… che fare? Come aiuti chi si ostina a sbattere la testa contro il muro di casa tua dicendo che gli fai male?
Nella mia vita ho avuto la ventura di incrociare varie tipologie di livorosi e tutti, proprio tutti, avevano in comune la frustrazione per un obiettivo mancato o un desiderio insoddisfatto: dai sedicenti ‘kremmerziani’ (autodefinitisi tali per aver ‘letto’ –e neppure bene – le opere del Maestro Kremmerz) a quelli che, dopo anni di accattonaggio nei vari circoli e collezione di debite imitazioni timbrate, non avevano ancora strappato la miracolosa ricetta (!) per trasformare in oro sé stessi e il proprio codino; dagli ermetisti autoelettisi eredi di qualche ‘grande vecchio’ ai genii ispirati che degnano la volgare umanità della loro preziosa attenzione e presenza… Insomma, pare che il sottobosco occultista abbia fatto almeno tanti psicopatici quanti ne ha fatti la religione male interpretata, a conferma che l’essere umano è bravissimo a dannarsi la vita.
Non credo tuttavia che vi sia rimedio al proliferare di tali esaltati: la società attuale, con le sue ingiustizie sociali e i miraggi di opulenza, è di certo l’ambiente adatto alla moltiplicazione di agenti patogeni produttori di rancori assurdi e diffamazioni protette dall’anonimato (anche se, alla fin fine, non è difficile trovare nomi e cognomi e fosche storie di chi starnazza in rete…).
Nondimeno, quella Legge di Giustizia che ha consentito alla Tradizione Ermetica Ortodossa di sopravvivere ai secoli e tra-mandarsi “Ordinata-mente” da Mandanti a Mandatario/a, continua ad accogliere chi chiede aiuto alla Medicina ermetica e, anche, tutti i ricercatori di buona volontà disposti a fare più che a chiacchierare.
Il Bene, contro ogni strazio del dolore nei mali umani, procede da una Terapeutica che è dell’Essere e, in quanto tale, non bisognosa né di ‘avere’ né di sembrare.
La Schola di cui J.M.Kremmerz appare come fondatore, è anzitutto sostanza, prima che forma. E per quanto povera di mezzi finanziari, grazie all’ortodossia dei suoi Maestri è giunta al XXI secolo intatta e ricca del suo tesoro più prezioso: l’Idea.

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