Reply To: Lo stato di neutralità e di volontà nella terapeutica ermetica

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admin Kremmerz
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La sfera della sessualità, anche nella società del disvalore e del disincanto quale è quella moderna, è ancora e sempre oggetto di marcata attenzione e talora di morbosità. Né potrebbe essere altrimenti in quanto, insieme con la sfera alimentare, attiene alle imprescindibili esigenze animali. Infatti, pur dotato di mente in grado di darsi ragione di sé e controllare il cervello, il corpo ha come prima esigenza l’autoconservazione, ciò che significa pure la salvaguardia della propria specie. (Va da sé che la mente bambina, come primo impulso, si compiace nell’indugiare alla soddisfazione di tali bisogni primari e nella fugace sensazione di appagamento che ne deriva).
Parlando poi di consapevolezza, quella caratteristica in divenire e meramente umana, se la mente vuole agire sul cervello deve tenere conto che il processo di memorizzazione dipende dal sistema limbico, esattamente come ne dipendono le emozioni. Infatti, a tale sistema sono soggetti sia il sistema endocrino che il sistema nervoso autonomo, ciò che ha portato recentemente il Centro europeo delle ricerche (ERC) a disporre un finanziamento di 1 milione all’italiano Benedetto Sacchetti affinché il neuroscienziato approfondisca l’indagine sul collegamento tra memoria ed emozioni; ancora, ciò che ha attratto l’attenzione dello sfruttamento commerciale nella branca ormai denominata ‘marketing emozionale’ (MKT) e attentamente indagata da Elena Croci nel libro pubblicato per i tipi di Franco Angeli.
Anche la rituaria di ogni tempo e luogo ha sempre avuto per scopo l’apprendimento, la fissazione e il ricordo di conoscenze e saperi relativi alle dinamiche fisiche e psichiche dell’individuo e/o della collettività, da cui l’esaltazione di emozioni in uno con il messaggio da far recepire: musica, immagini, profumi, sapori, e quant’altro tutt’oggi ancora utilizzato dalle religioni. (E non solo! Si pensi all’allenatore di una squadra che ‘carica’ i propri giocatori prima della partita rinfocolandone gli ardori come un tempo facevano i generali prima della battaglia). Kremmerz asseriva che “i riti, contro i quali tutti gli ignoranti si ribellano, non sono che i più potenti aiuti per educare la volontà e dirigerla, per sostituire la scienza in coloro che non l’hanno, per generare l’equilibrio negli uomini soggetti alle passioni ” mentre riferendosi agli esseri integrati notava che il mago, proprio perché operativamente attivo, “ha il suo modo speciale di operare e di esaltarsi. Non è autoipnotismo né estasi religiosa: manca la parola nelle lingue moderne che determini quello stato. L’operatore cade sotto una estasi speciale in cui non subisce solamente le manifestazioni ma le dirige dandovi forza” (dal Mondo Secreto, La Scienza dei Magi, Vol. I, pag. 188).
Dunque, niente di più facile dedurre che, con l’avvento delle religioni patriarcali in conseguenza del crescente predominio maschile, si sia concettualizzata anche l’idea di una ‘prostituzione sacra’ (prostituzione -> ‘istituzione-pro’) devoluta al sostegno esaltativo-emozionale di guerrieri e sacerdoti che andavano a compiere atti presumibilmente diretti al bene della collettività.
Ogni epoca ed ogni individuo potrà poi, in sé e per sé e per la propria società, valutare se e quanto ci sia di progredito nell’asservimento di un individuo – donna o uomo che sia – ai bisogni di un altro su cui si concentrano passivamente le aspettative del sociale. Noto solo che nella Pragmatica Fondamentale della Schola è data cura estrema al rispetto del singolo e della sua volontà, con tutta una serie di misure cautelative nei confronti dei fanciulli e di chi è meno evoluto affinché NESSUNO E PER NESSUN MOTIVO sia strumento inconsapevole di qualcun altro (vedasi anche come nel Mondo Secreto, precedentemente, fra gli Elementi di Magia Naturale e Divina a pag. 143 Kremmerz sottolineava che “il discepolo ha una sua volontà che il maestro non gli deve mai sopprimere”).
“L’immaginazione è strumento di creazione nelle coscienze integrate”.
Ecco, appunto, NELLE COSCIENZE INTEGRATE. E nelle altre?
Nelle altre è strumento di appagamento dei bisogni animali… Con tutto quel che ne consegue e con tutte le possibilità (e prevaricazioni) che apre a chi sfrutta questo meccanismo, in sé e su di sé, nel sociale e per il sociale…
Original author: sal

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