Reply To: Le Lunazioni di Giuliano Kremmerz: l’astronomanzia e la medicina iniziatica di origine egizio-caldea – (ultima parte)

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admin Kremmerz
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Ho letto recentemente che, secondo recenti studi, la Cartagine fenicia non corrisponderebbe affatto all’immagine che se ne erano fatti i primi ricercatori: come di una crudele sacrificatrice di bambini; al contrario, i resti di fanciulli testimonierebbero invece in favore di una sepoltura particolare per i piccoli prematuramente morti di malattia.
Così stamane, rileggendo i passi tratti dalle Lunazioni trascritte da Kremmerz (e che contengono una miniera di informazioni sul contatto degli antichi con le forze della Natura e su un vivere panico ormai dimenticato) mentre rilevo che alcune cerimonie atte a propiziare la ricchezza, e destinate a fanciulli, venivano compiute in aperta campagna entro un circolo di pietre, constato quanto poco sappiamo su chi ci ha receduto e come sia facile saltare a conclusioni sbagliate dettate da un pregiudizio culturale e, talora, da una saccente ignoranza. Infatti, come non andare con la mente ai cerchi rinvenuti nella fascia centrale dell’Italia fino a tutti quelli ancora presenti in Francia, Irlanda e Gran Bretagna e risalenti al Neolitico e all’età del bronzo?
Purtroppo si continua a compiere l’errore di pesare il passato secondo criteri che invece appartengono al tempo attuale e che rendono quindi incomprensibili usanze e rapporti e riti attinenti a una diversa contestualizzazione e a una matrice mentale che non combacia con quella di oggi: anzi, magari è completamente ‘altra’.
Tuttavia, dato che – come ricorda l’Anonimo citato dal Maestro – “non vi è nuova vita che non venga dallo spirito, cioè da quel nucleo eterno che eternizza l’individuo nella specie”, assumo che vale la pena di indagare sulle radici dell’umanità con una disposizione d’animo oggettiva, capace di restituire – per quanto possibile – il senso di una continuità di valore e la speranza della sua attualizzazione anche per il futuro. .
Original author: fler95

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