Reply To: Le antiche tradizioni sapienziali e i Misteri egizi traghettati dal Kremmerz nella S.P.H.C.I. I parte

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Leggo: “Nelle società di Rito Egizio (un rito cui io appartengo) gli affiliati danno preghiere, caratteri e segni a tutte le persone di famiglia, ai conoscenti ed agli amici; e dispensano per mezzo di questo metodo il benessere attorno ad essi e fanno del grande bene a tante anime”
…e trovo illuminante questo inserto sulle antiche tradizioni sapienziali perché la Parola del Maestro si apre con tutta la forza dell’Amore che accompagnò la missione di J.M. Kremm-erz e che invece viene sottovalutata da molti disquisitori e articolisti tutt’ora attivi nei mezzi telematici e cartacei.
Infatti, constato che spesso la via ‘magica’, che affascina per il suo mistero e per la Luce che promette, viene dipinta sull’epilogo, là quando arriva ‘l’iniziatore ammonio’. E quindi gran commercio di libri segreti e trafugati, roboante ricerca della squadra che vince (letteralmente!!!), e avanti con ricette più o meno precise da trasmettere a sottoposti e preposti…
E si dimentica il cuore.
Perché chi troverà l’iniziatore ammonio (quello che ‘impone’ la trasmutazione, no?) è chi “ ha percorso trionfalmente tutta la magia eonica”…
Da cui – si deduce – che l’iniziatore ammonio e finale lo trova solo chi CONOSCE le forze della Natura (evidentemente in sé e fuori) e le UTILIZZA, e le utilizza TUTTE – per riprendere la Parola del Maestro – per DISPENSARE PER MEZZO DI QUESTO METODO IL BENESSERE ATTORNO..
Dopotutto, quando si immagina un Mago o una Fata si immagina Qualcuno che spande AMORE!
“Non è mago colui che non crea, non benefica, non guarisce, non prende, non dona, non consola, non prevede, non provvede, non ama, non benedice, non solleva, non difende…”
Così parlava il Maestro descrivendo l’atteggiamento e l’attività del Mago e/o – si suppone – di una Fata. E altrove sottolineava che “il mago CONTIENE il santo ed è degno di quella grande astrazione del bene che è Dio”
Ma anche l’idea di santo risente del consumismo moderno che ne sforna alla bisogna per contentare il popolino, e la tanta letteratura esoterica fa eco concentrandosi tutta sull’auspicato iniziatore ammonio che sancirebbe la pompa del maestro-per-eredità. Così, mentre le religioni pensano a incassare una quota della Tassa sui redditi, restano solo gli innamorati ad aspirare il profumo dei fiori, lasciarsi baciare dalla luce primaverile, cantare la gioia di vivere.
E magari nutrirsi del riflesso del benessere che la Tradizione (quella vera!!!) consente di dispensare a sé e agli altri.
L’Intelligenza del cervello non può prescindere dall’Intelligenza del cuore.
Original author: segezia

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