Reply To: La Teleurgia o terapeutica a distanza della S.P.H.C.I. di Giuliano Kremmerz

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admin Kremmerz
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La mente non è mai lì dove si sta. E gironzolando raccoglie il bello e il brutto, impresta emozioni e le carica su di sé, e tutto questo ‘viaggiare’ attinge alle energie del corpo tutto e/o gliene scarica per quante ne ha prese. Funge da fattorino.
La mente vaga sempre… Nel TG o nelle vette sublimi delle ipotesi, nel mettere insieme un progetto di lavoro o nel pensare alle meraviglie dell’essere umano, o le vacanze… o la serata… o le polpette dimenticate in frigo.
Ma non ce ne accorgiamo.
Eppure se solo riuscissimo a organizzarne il viaggio così come ci organizziamo il lavoro o le faccende del quotidiano eviteremmo di trovarci pieni di borse che non riusciamo a trasportare o, peggio ancora, di cui non abbiamo valutato il contenuto.
Diceva Kremmerz: “La meccanica dei sentimenti e la effettività positiva degli stati sentimentali umani sono due cose che finora, pubblicamente e ufficialmente, l’umanità ignora…” ma la sera ci sentiamo spesso stanchi o tonici nella misura in cui abbiamo usato del nostro cervello per importare bellezza e forza o, viceversa, per trasportarle a chi ce le ha chieste…Dopo avere attinto al serbatoio infinito di quella Miriam cui ci lega un cordone di foggia ombelicale.
E pure il nuovo giorno comincia in modo simile: con la mente che più profondamente ha viaggiato nelle regioni cui la porta il sonno programmato dal nostro essere come un navigatore viene programmato dal suo autista.
I pensieri creano pensieri e regioni dell’immaginazione. E il mondo ci viene restituito per come lo dipingiamo.
“Il raggiungimento di un potere dinamico della propria volontà immaginativa non è concesso che per un perfezionamento morale intenso dell’uomo. Gli uomini moralmente inferiori, gli egoisti ne sono il tipo comune, non riescono”.
Così scriveva il Maestro e Terapeuta.
C’è da ritenere che il nostro ‘fare’ ci porti a viaggiare in posti di luce proporzionale a quella che riusciamo a concepire e dunque auspicare che il nostro pensare sia pregno di Bene.
Original author: laura

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