Reply To: La memoria e il campo astrale (o incosciente)

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admin Kremmerz
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Il triangolo del fuoco – cui allude il post di filosobek – si fonda sull’idea che questo abbia bisogno sempre di tre elementi per prodursi: un innesco, un combustibile e un comburente. Normalmente, il combustibile è la materia che prende fuoco e il comburente è quello che lo alimenta e/o lo fa durare.
Dando per assunto che il nostro corpo è in grado di ‘ardere’, ‘avvampare’, ‘accalorarsi’, ‘infiammarsi’ eccetera, il pensiero è sicuramente l’innesco (da cui l’importanza della PAROLA che lo suscita), ma il comburente… è proprio la memoria. Francesca, nell’Inferno dantesco, usa la memoria per rinnovare il proprio tormento, Pia dei Tolomei in Purgatorio vuole essere ricordata da chi è al mondo, il riso della beatrice paradisiaca non si riesce invece a rimembrare… Ricordare alimenta o spegne dentro di noi i desideri, rammentare rinfocola o distrugge le passioni, rimembrare (per quanto verbo ormai poco usato) appartiene alla lingua italiana che distingueva la memoria del cuore, della mente e del corpo.
Distinzioni a parte, Kremmerz indica nell’astrale “la riserva da cui la nostra coscienza umana attinge la memoria di tutte le cose viste e conosciute con uno dei sensi fisici”. (E questo mi ha fatto pensare che la tecnologia attuale, che sembra così moderna, ancora una volta ripropone quanto già fa la Natura. Il CLOUD – dall’inglese ‘nuvola’- consente di attingere non solo alla ‘memoria’ della rete, ma anche a un modo di elaborarla).
La scienza, mi pare, continua a muoversi in orizzontale senza mai penetrare – come invece fa la tradizione ermetica – le ragioni delle cose né sperimentarle su di sé. Se solo penso a tutto quanto sono stata educata a fare in questi anni di appartenenza alla Schola…! Devo ammettere che mi si è dischiuso un universo.
Ed ecco che questa memoria mi riscalda l’anima mentre la predispone all’Agape. Ma già so che quel luminoso (e numinoso) giorno …passerà: come sempre, nel lampo di un istante.
E per conservarlo un anno intero non resterà, di nuovo, che la memoria: della mente. Del corpo. Del cuore.
Original author: fler95

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