Reply To: La donna e l’uomo secondo la filosofia ermetica di Giuliano Kremmerz

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admin Kremmerz
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“La donna, se ne dite bene o male, se l’elogiate o la vilipendete, è sempre la dominatrice di tutti gli esseri creati, anche quando essi fingono di ribellarsi e minacciarla” – questo diceva Kremmerz.
Forse, però, il femminile dovrebbe essere riscoperto sia dalle donne che dagli uomini perché solo così tutta – ma proprio TUTTA – l’umanità tornerebbe alla propria sorgente primordiale: che dire infatti di quel DNA mitocondriale ereditato per sola linea materna e capace di fornire l’ambiente al patrimonio genetico del nucleo? Di “estrarre” – per così dire – le virtù ereditarie?
E’ la parte femminile che trae il bene e il male di ciascuno di noi, la vera eva che la scienza sta scoprendo.
La parte maschile di ciascuno di noi – che forzatamente esiste, tant’è che siamo individui – continuamente forma e forgia modellando la Dea senza volto e senza nome in I-Dea finita. Tuttavia, l’esserci rivolti per millenni a questa nostra componente ci ha annebbiato l’intelletto costringendolo entro continui parametri e paradigmi destinati a morire così come erano nati: polvere che ritorna polvere.
Credo invece che rivolgerci alla nostra componente universa, infinita, incommensurabile, sia la virata capace di mutare le sorti dell’umanità e di restituirci al Vero di un cosmo più grande di quanto il nostro miope sguardo ci fa percepire adesso.
Si, ha ragione Mara: la Donna (immagine del Femminino eterno) è all’origine di ogni maschera o ruolo.
Corriere della Sera, 30 luglio 1992. In uno studio del professor Peter Goodfellow dell’ Imperial Cancer Reaserch Fund britannico dimostrò che al momento del concepimento un gene, ribattezzato Sry, frammento del DNA del cromosoma “y”, alla settima settimana di vita del feto reprime lo sviluppo dei caratteri femminili generando un essere umano di sesso maschile: ma la femminilità – disse il professore – è il modo naturale di essere di ogni individuo.
Original author: fler95

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