Reply To: La differenza tra ascetismo, misticismo e preparazione ermetica – II parte

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admin Kremmerz
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“Non esiste misticismo senza un’idea canaglia che predomina la vita interiore”.
Questa frase è forte come solo le verità nude e crude sanno essere. E su questa frase ho speso parecchio tempo a interrogarmi. Sì, mi sono chiesta perché Kremmerz avversasse così tanto il misticismo.
Il dizionario Treccani della lingua italiana lo definisce come “Esperienza che impegna la vita interiore dell’uomo di fronte a una realtà misteriosa, assoluta, altra da sé, alla quale il soggetto tende al di fuori dei normali processi conoscitivi” – (fin qui, parrebbe cosa innocua, intelligente e perfino buona…) . Poi il dizionario aggiunge “…senso di religiosità profonda per cui si aspira a una vita totalmente spirituale, liberata dalla passione e dall’attaccamento al mondo”.
Perché, mi son chiesta, non si dovrebbe essere attaccati al mondo? O meglio, COME non essere attaccati al mondo se appartengono AL MONDO tutte le cose belle che l’essere umano può immaginare e concepire? L’arte, la vita, la bellezza perfino, si esprimono nella materia a vari livelli. Pittura, scultura, musica, poesia, ma anche solidarietà, tenerezza, verità e salute e tutto ciò che c’è di Bene si concretizzano avendo materia, impregnando materia, facendo convibrare materia. Come si fa dunque a pensare di distaccarsi ‘dal mondo’? E “CHI” si stacca, e come può ‘staccarsi’ senza materia per farlo? E di che colore, di che pasta sarebbe allora la materia che rifugge quella da cui è partito? Perché dovrebbe fuggire?
Penso ai santi – quelli veri – delle varie religioni: non si sono forse dedicati totalmente alla salvaguardia, alla salute e al benessere di altri esseri umani e viventi?
Mica hanno girato i tacchi per non essere contaminati!
Quanto alla passione, si dice occorra liberarsene per aprirsi allo spirito… Ma, allora, che farne di quella con-passione che sola ci fa sentire uniti a tutto il genere umano e ci avvicina a chi chiede? Rizzolatti non ha forse dimostratoche i neuroni specchio, costruiti per noi da madre Natura, registrano come nostra e nel nostro individuo ogni sofferenza che incontriamo?
Rifuggire significa, allora, sempre e ineluttabilmente dispregiare: ciò che avviene dopo avere giudicato e condannato…
Che sia questa l’idea canaglia che sottende ad ogni misticismo?
Original author: fler95

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