Reply To: La Costellazione del Cancro e il Solstizio d’estate … in attesa dell’Agape di Solleone

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admin Kremmerz
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Si, la corrente profana non è solo un modo di dire ma una realtà. Si dice che i mistici tendono a credere in qualcosa di distante e irraggiungibile dinnanzi al Quale si prostrano e cessano di porsi interrogativi e/o di ragionare. Si dice che la mentalità scientifica guarda alla concretezza delle cose e non si affida a ciò che non è dimostrato. Certo, solo la Scienza Magica concepisce e maieuticamente opera per l’integrazione dell’essere umano alla divinità che gli è propria. Tuttavia accade – e neanche troppo raramente – che all’intuizione della possibilità dell’ascenso, e alla consapevolezza dell’enormità e della durata della fatica, faccia seguito l’impulso tutto animale di abbassare l’asticella per renderla ‘a portata’. E da lì in poi è tutto un rendere Dio a misura d’uomo anziché l’uomo a somiglianza di Dio.
E accade, e accade… Che, se nella quotidianità un compleanno che cade in settimana può essere spostato per i festeggiamenti alla domenica, altrettanto un’Agape di solleone possa da taluni essere arrangiata alla prima o alla seconda domenica di agosto, a seconda del comodo. E, magari, se un moto della Natura coincide con una festa in famiglia, o la laurea del figlio, o la prenotazione di una vacanza, o un serissimo impegno di lavoro, si ‘sposti’ come più aggrada l’evento naturale (!!!) per salvare capra (è il caso di dirlo!) e cavoli.
E non si capisce che proprio così le grandi religioni, che al principio avevano origine sacra, sono divenute ‘sepolcri imbiancati’ rinunciando al cordone ombelicale che le rendeva divine perché legate alla verità della Natura, unica e immutabile.
Non per questo si deve diventare tutti maghi, come non è scritto che nel sociale tutti si debba prendere tre lauree o diventare poliglotti, o versati nelle arti come lo fu Leonardo. È un fatto di struttura, che domanda il proprio nutrimento adattandolo a seconda della sostanza di cui è fatta, e di priorità che la struttura stessa, qualora intelligente, elenca a sé stessa nell’esercizio del proprio libero arbitrio. Né la Scienza Magica necessita di adepti per sopravvivere, non più di quanto il sistema solare abbia bisogno degli strumenti dei nostri universitari per continuare a orbitare. Resta nondimeno il fatto che, oggettivamente, per esercitare una funzione occorre la struttura adatta. E se pure si può decidere che l’acqua bolla anche quando non ha prodotto bollicine e si è appena riscaldata, o magari fuori dall’influsso di un calore costante, non deve poi stupire che la pasta buttata in un’acqua appena tiepida sia un cibo diverso dalla pastasciutta secondo ricetta.
Mi piace rileggere, a questo proposito, quel passo del Mondo Secreto in cui Kremmerz, molto positivamente, così scriveva: “I semplici non sentono perché la loro semplicità, vera frugalità dello spirito umano, li fa accontentare dell’anticamera dei cieli…Gli scienziati, l’altro estremo, invece di picchiare alla porta dell’olimpo, minacciano di mandare ogni giorno due poliziotti per acchiappare Giove in mutande e farne la conoscenza…I veggenti, gli illuminati, gli iniziati di tutti i tempi hanno predicato e predicano che se alla turba degli imperfetti è lecita la speranza dolcissima della fede, ai dottoroni non lice … di trattare le manifestazioni divine con lo stesso metodo col quale Galvani trattava le ranocchie. … io ripeto il monito che la conoscenza di Giove non è possibile che venga considerata come trastullo”.
Original author: catulla

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