Reply To: Il sesto senso, tra Medicina ufficiale e Terapeutica ermetica

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catulla2008
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Che bello il post di cingallegra! E quanta verità nel fatto che questa generazione ha disimparato ad ascoltarsi! Forse, però, il problema non è imputabile solo al nostro tempo, né il progresso tecnologico va visto come antitetico a quello dell’anima verso la sua origine. (Mi domando: e se le macchine non fossero che la strada moderna, una fra le tante dell’umanità, che la pulsione profonda si è ritagliata ri-aspirando alla madre-matrice? Se, come radici alla ricerca dell’acqua, computer e automobili non fossero che protesi in sostituzione di arcaiche capacità sopite?)
Dopotutto, anche la materia umana ‘usa e getta’ le esperienze per trarne il succo di un essere nuovo che si propone come nuovo essere: ogni tracciato dell’arco esistenziale, dall’infanzia alla vecchiaia, si nutre di favole di varia provenienza e riproduzione, e si aggrappa alla musica per fissare memorie o trovare il proprio ritmo. Purtroppo, con l’era industriale, la qualità della vita non sempre corrisponde alla quantità: ma campiamo più a lungo, e questo conta…perché non si interrompe il gioco dell’apprendimento e c’è spazio per più di una partita prima del ‘game over’…!!!
Così, ripensando a quanto scritto da Kremmerz in una prospettiva logica, per aver chiara un’immagine nella mente dobbiamo essere o abituati all’immagine (ciò che diventa evidentemente vincolante e tipizza il percorso mistico) o avere dimestichezza con l’azione di immaginare (ciò che caratterizza la via magica): di per sé, nessuna delle due eventualità è garanzia di ascenso. Invece, la Schola educa a ‘psichicamente agire’ in quanto pile. Ciò che, altrimenti detto, significa essere educati a divenire strutturalmente consoni alla trasmissione di un’energia… che però non ci appartiene… non più di quanto ci appartenga la Vita!
Noi, che ancora non siamo in grado di sfruttare l’incommensurabile energia del sole per far procedere un treno, noi, possiamo educarci a fungere da tramiti per la Salute come è concepita dall’armonia dei mondi.
“Chi” medica?
“Chi” sa?
Ognuno per sé stesso, nel profondo di sé, è Fattore dei propri dolori, della propria storia, della direzione tracciata dal proprio ambire il Bene e il Male, alternativamente.
Ognuno per sé stesso, nel profondo di sé, può ritrovare la Giustizia sovrana di ogni Fattore, ma non in virtù di uno sforzo, per quanto ostinato questo sia, bensì di una Tradizione: preziosa e sacra quanto la memoria che ci rende Umanità e che, insieme al Lete, scioglie le intemperanze e ci sbianca in polvere lo scheletro .
Psichicamente agire, nell’esperienza nostra, è psichicamente contenere il proprio io affinché non inquini l’apporto della Catena… e fino a quando, per osmosi, di qui all’eternità, il pensiero sarà divenuto omologo alla materia Amore che ripetutamente l’ha attraversato.
“Come la rena al diamante, la crisalide alla farfalla, l’oscura notte all’aurora lucente” (vedi “Credo” di J.M.Kremmerz).

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