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admin Kremmerz
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Ho letto con attenzione la recensione del Dr. Hans Thomas Hakl e specialmente alcuni passaggi che mi sono parsi interessanti. Dice infatti il Dr. Hakl che “la documentazione di Galleani sul misterioso Grande Ordine Egizio” è una “parte molto importante”. Rileva, a tale proposito, che “Giuliano Kremmerz fu nominato capo del gruppo per promuovere la missione terapeutica collegata alla scuola”. Se ne deduce quindi che Giuliano Kremmerz sia stato nominato da Qualcuno gerarchicamente più avanzato che aveva il potere di conferirgli tale nomina e che il fatto ha molta importanza.

Più avanti il Dr. Hakl sottolinea che “dopo Kremmerz più nessuno ha potuto provare un diretto contatto con l’Ordine Egizio”: su questo punto, molto elementarmente, mi viene da esprimere una osservazione che mi era già emersa spontanea quando lessi un po’ di tempo fa alcuni dati pubblicati sia sul volume recensito sia sulla pagina degli eventi e segnalazioni di questo stesso sito.
Alla pagina 435 de La Pietra Angolare Miriamica – Primo Volume è riportata l’annotazione di Galleani-Jesboama per cui “nel 1919, nella sua qualità di Segretario dell’Ordine Egizio il Maestro R.P. Ottaviano portò tutto l’archivio dell’Ordine Egizio prima a Malta e poi a New York ove – nel 1920/21 – abita(va)”.
Sul sito web della Schola, nell’estate 2013, in occasione della dedica di una targa stradale all’Avv. Laetitia Abbaticola, tale AMP (Anna Maria Piscitelli?!?) commentò il fatto accennando alla storia dell’Avvocato in seno alla Fratellanza di Miriam in cui le fu riconosciuto il grado di “Anziana” e allo pseudonimo AB-BA sotto cui scrisse nella rivista LA FENICE-IBIS. In tale commento si menzionava la fitta corrispondenza in Archivio con gli allora Preposti alla Direzione della Schola.
Da quanto esposto è facile evincere che:
1) L’Archivio – precedentemente a New York – nel frattempo era rientrato in Italia
2) Chi aveva riportato l’Archivio non era il defunto Ciro Formisano ma Qualcuno dell’Ordine Egizio cui apparteneva o lo stesso personaggio che lo aveva trasferito oltre oceano
3) L’Ordine Egizio, gerarchicamente più alto della Fratellanza di Miriam – aveva messo a disposizione del Preposto dell’epoca, nel 1950, (Benno?) tale Archivio
4) Alla morte di Questi qualcuno lo doveva aver ripreso (sennò sarebbe finito in altre mani, come accaduto per altri documenti ampiamente divulgati)
5) L’Archivio è attualmente a disposizione, almeno a suo dire, di AMP
Tornando dunque all’osservazione del Dr. Hakl, direi che la prova del contatto diretto con l’Ordine Egizio, molto elementarmente, sta proprio nell’Archivio che oggi è a mani di Piscitelli – M.A.Iah-hel, e che pare la signora abbia conferito al Trust Sinedria Ammonea del quale, come deduce lo stesso Dr. Hakl, anch’essa fa parte.
E così come l’Archivio va e viene secondo quanto disposto da Chi lo detiene, a maggior ragione sarà la nomina del Detentore disposta dal medesimo Organo (Ordine Egizio) cui, per il nome di Maria, viene rivolta pari dedica da parte dell’allora Delegato Generale Giuliano Kremmerz ne La porta emetica e, nella prima pagina del libro, da parte dell’autrice e attuale Delegato Generale M.A.Iah-hel .

Ciò evidenziato e premesso, in relazione alla nota di pagina 55 de La Pietra Angolare Miriamica – Primo Volume è evidente che le versioni differenti degli scritti del Maestro appaiono poco attendibili in quanto attinenti a una trasmissione che esula dalla Schola di cui Lui appare come fondatore – per Sua stessa dichiarazione anche pragmatizzata – ma che non è mai coincisa direttamente con la Sua persona.

Tutto ciò per logica e coerenza, basate su storia appunto documentata, e a prescindere dal fatto che si voglia o meno giudicare… volontariamente. Grazie al Dr. Hakl per avermi dato, con la sua recensione, lo spunto per condividere queste mie riflessioni e osservazioni e alla direzione del sito per l’accoglienza.
Original author: Orso Guerino Salimbeni

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