Reply To: Accenni di “Oniromanzia medicale” nella S.P.H.C.I. di Giuliano Kremmerz

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admin Kremmerz
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90 anni fa a Londra lo scozzese John Logie Baird forniva la dimostrazione scientifica che le immagini possono essere trasmesse. Legato a un convertitore di impulsi elettrici, un disco rotante scansionava linea per linea – dal basso in alto e da destra a sinistra – fornendo un’immagine visibile a distanza grazie a una luce al neon collegata.
Baird aveva cominciato con forme geometriche semplici sino a giungere a un viso umano riconoscibile in 240 linee. (All’epoca si ragionava in linee perché i punti erano pochi: oggi un singolo pixel, cioè un singolo elemento di immagine, è fatto da mille puntini! immaginiamo le linee…).
Se l’uomo ha creato il televisore è perché l’idea del televisore è (anche potenzialmente) nell’uomo. Nella materia di cui l’uomo è fatto.
Ebbene Kremmerz dice che “Basta coricarsi sotto l’impulso di una qualunque impressione dei sensi per avere un sogno relativo o analogo a quelle sensazioni.” E ancora “ sotto l’impulso di un desiderio bene determinato … appena appena il corpo astrale si perfeziona, eccoci a fare delle passeggiate…”.
I sensi o l’immaginazione proiettano un’immagine: l’immagine diventa sensazione che prende forma, talora confusa – come nella miscellanea vagante dello stato di riposo – talora definita – come nei sogni.
E come la televisione (e oggigiorno tablet, PC, cellulari e quant’altro) proietta, anche a distanza, così la mente umana quando raggiunge l’alta definizione può suggerire storie ed emozioni in qualunque punto del globo… e probabilmente oltre. E impressionare, anche in modo permanente.
L’Oniromanzia medicale ci narra quindi un processo, insito nell’essere umano, che può essere individuato, coltivato, perfezionato, utilizzato… L’esempio della S.P.H.C.I. è l’applicazione terapeutica (oggi si direbbe una ‘APP’) della MIRIAM che vincola tutti gli apparecchi suoi associati e consente mirabili definizioni – e ridefinizioni! – di Luce e Salute.
Original author: sal

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