Proprio nella notte di Santa Lucia gli astronomi dicono che lo sciame invernale delle Geminidi (generato da frammenti di un asteroide) sarà visibile. Se il cielo è sereno, complice la luna in fase calante, quindi col minimo disturbo, si potranno ammirare.
Come nelle altre festività che scandiscono l’anno e nei momenti magici e rituali ove c’è sempre una coincidenza con eventi astronomici, si dice che il 13 dicembre sia il giorno più corto dell’anno, e così Santa Lucia simboleggia la luce che inizia a farsi strada e assicura la vittoria sul buio. Dicono però che ciò sia errato e derivi dal fatto che nel calendario precedente alla riforma gregoriana, il solstizio invernale cadeva proprio 13 dicembre e non il 21 come oggi. Tuttavia in realtà guardando le effemeridi del Sole di quest’anno il 13 dicembre il sole tramonta pochi minuti prima del 21, fatto dovuto, dicono gli astronomi, dall’ellitticità della nostra orbita e dall’obliquità dell’eclittica. E quindi il 13 risulta il giorno dopo il quale il buio comincia a ritardare.
La tradizione popolare a Napoli festeggia Lucia con riti legati alla protezione della vista e con la richiesta di grazia in momenti difficili