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Angelo
Partecipante
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Un caro saluto a tutti i naviganti.
Ritorno a scrivere sul forum perchè, in questo luogo, anche se non di persona, ci si incontra sempre, nella nostra Unità.
Un principio che ho smpre ritenuto importante e che è alla base dei nostri studi, è che tutta la materia, organica e inorganica, è legata da un processo evolutivo comune. Rispolverando vecchie ricerche, mi sono imbattuto nella “problematica” della riproduzione, e come la stessa avvenga nei tre regni, animale, vegetale e minerale.
Per i primi due regni, le caratteristiche comuni sono veramente assolute: la riproduzione umana la conosciamo, quella vegetale è in completa assonanza, in quanto avviene a mezzo del vento, degli insetti o dell’acqua, che trasportano il polline, liberato dalle antere di un fiore, sul pistillo di un altro fiore: è l’impollinazione. a questo punto la cellula maschile scende scende fino all’ovulo e si unisce alla cellula femminile: è la fecondazione.
L’ovulo fecondato si trasforma nel seme, che protegge il nuovo essere. L’ovario si ingrossa e si trasforma nel frutto, che protegge il seme.
Quando il frutto è maturo, i suoi semi si disperdono. Se il seme trova un terreno adatto inizia la germinazione, cioè la nuova piantina comincia a svilupparsi.
Rispolverando i concetti della riproduzione minerale, ho rivisto come il processo di formazione dei minerali è detto minerogenesi e può avvenire secondo quattro modalità diverse.
Nella minerogenesi magmatica i minerali si formano per solidificazione dei componenti liquidi del magma (massa fluida e incandescente presente all’interno della Terra), conseguente al suo raffreddamento mentre risale in superficie; il passaggio da liquido a solido cristallino avviene in tempi e a temperature diverse. In questo modo si forma, per esempio, il quarzo.
Nella minerogenesi per sublimazione alcune sostanze aeriformi (gas e vapori) emesse nelle zone vulcaniche passano direttamente dallo stato aeriforme a quello solido cristallino per sublimazione; in questo modo si forma, per esempio, lo zolfo.
Nella minerogenesi da soluzione l’acqua marina è una soluzione in cui sono disciolti numerosi sali, che si depositano se la loro concentrazione aumenta quando, in seguito all’evaporazione dell’acqua, si raggiunge il loro limite di solubilità (quantità massima di soluto che può sciogliersi in 100 g di solvente a una determinata temperatura); si originano in questo modo il gesso e il salgemma.
La minerogenesi per trasformazione di altri minerali può avvenire per cambiamento della struttura cristallina di un minerale, conseguente a elevate pressioni o temperature (così il diamante può trasformarsi in grafite), o per cambiamento della composizione chimica in seguito a reazioni chimiche che portano alla perdita o all’acquisto di alcuni elementi: per esempio, dal gesso (CaSO4 · 2H2O) può originarsi lo zolfo (https://www.sapere.it/sapere/strumenti/studiafacile/scienza/La-Terra/Materiali-della-crosta-terrestre/La-formazione-dei-minerali.html).
Ho in questi giorni poi trovato un articolo interessantissimo (https://www.iltascabile.com/scienze/i-minerali-e-la-vita/), che ha evideniato come “In geologia, i minerali sono stati tradizionalmente classificati in base alla loro composizione chimica e alla loro struttura cristallografica. Un po’ come nella biologia pre-darwiniana, queste classificazioni tassonomiche veicolano una visione del mondo minerale come eterno e immutabile; una visione che non tiene conto delle circostanze in cui le diverse strutture minerali hanno potuto prendere forma. Il mineralogista Robert Hazen è da decenni un sostenitore appassionato dell’idea che l’approccio tradizionale allo studio delle rocce debba essere radicalmente rivisto. È stato il primo scienziato a introdurre la teoria dell’evoluzione minerale, cioè l’idea che i minerali, come gli organismi viventi, si siano evoluti nel corso della storia dell’Universo formando strutture sempre più complesse e diversificate via via che l’ambiente attorno a loro è cambiato…”.
E’ veramente magnifico riscoprire come principi esposti da recenti scienziati, non fanno altro che confermare i principi per i quali la natura, se la stessa viene esminata e letta in maniera semplice, chiara e senza preconcetti, ha “previsto” l’eguaglianza della vita nei tre regni: tutto nasce, si sviluppa e muore secondo leggi immutabili, che già nella notte dei tempi, erano state accertate senza alcuno strumento scientifico.
La realtà della Tradizione della nostra Schola, è intorno a noi, e noi siamo dei “fortunati” a poterla vedere e toccare grazie al nostro Centro, al Delegato Generale e ai Maestri tutti. Operiamo e non smettiamo mai di indagare le cose semplici nelle quali possiamo trovare risposte che sembrano complesse ma non lo sono.
Un abbraccio a Tutti.

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