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guglielmo tell
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ricordando la rana che si fa pungere dallo scorpione nonostante l’avesse salvato, “ .. perche’ era nella sua natura”, qualche giorno fa non ho salvato una vespa in mare, viva ma con le ali bagnate, per paura di essere punto.
Ieri mi si presenta la stessa situazione, stesso mare, nuotando un po’ a largo, una vespa viva galleggiava con le ali bagnate. Questa volta non so perche’ ho deciso di agire. Prima nella posizione del morto ho sollevato la vespa con il tessuto del mio costume (in modo da non esporre la mia pelle al pungiglione). Poi vedendo che non andava bene perche’ si bagnava continuamente, ho preso la vespa in mano, il braccio fuori dall’acqua, ed ho nuotato fino a riva, dove l’ho lasciata in un punto sicuro tra alcune piante.
Perche’ lo racconto? Semplicemente per dire che la vespa non mi ha mai punto.
Abbracci ed a presto

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