Rispondi a: La Natura, la Madre, la Miriam

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mandragola11
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Interessanti le tue riflessioni, Buteo, ed anche le considerazioni di Tanaquilla. Nella tua domanda “cos’è il seme che germoglierà nel terreno” mi sembra di intravedere un collegamento proprio con l’eroe di cui parli,il semidio o semedio che contiene “seme” nel significato etimologico. Riflettendoci, che c’è di più eroico di un seme in gestazione nel terreno? Vi entra come seme (l’eroe Teseo) e subito è risucchiato nelle viscere della terra (il Labirinto), dove combatte organismi che lo vogliono uccidere o mangiare (il Minotauro); deve superare le terribili prove dei 4 elementi: per la troppa pioggia (acqua), per la terra troppo arida (fuoco), per la mancanza di giusta areazione (aria)…per le asperità del terreno (terra); vive momenti terribili e un senso di morte lo accompagna mentre si sente disfare nelle viscere; può soccombere, ma non si arrende, resiste indomito perseguendo il suo fine intelligente (Mercurio); fine che lo porta a fissare il prima possibile il contatto col Centro attraverso la radice madre, il fittone, che come un cordone ombelicale materno lo nutre dandogli la forza necessaria a superare la legge di gravità (andare contro corrente) per sollevare la zolla che lo sovrasta, lo opprime, lo spinge verso il basso; infine, eccolo con uno sforzo estremo uscire finalmente fuori, alla luce, alla vita, quale eroe vittorioso sulle tenebre. Cosa lo spinge in questo processo di rigenerazione e di rinascita? Per me lo spinge l’Amore, l’Eros amoroso, per il Principio Femminile da cui Tutto ha avuto Origine e a cui tutto ritorna.
Mi fermo, sperando di essermi fatta capire… data l’ora molto tarda!

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