Rispondi a: LA PANDEMIA DA CORONAVIRUS TRA DATI OGGETTIVI E OPINIONI SOGGETTIVE

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ippogrifo11
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No, nessuno corre leggero e per nessuno vi sono tratti di percorso più corti. L’intervallo che si compie lungo il percorso iniziatico è lo stesso per tutti: quello coperto dalla vita; solo cambia il punto di partenza, che dipende dalla storia di ciascuno. Predestinazione? No, Legge di Giustizia. Quanto poi alla fatica, non credo vi sia chi possa dire che il cammino iniziatico ne sia esente e, anzi, la vita dei Maestri ci dice che la loro stessa esistenza è spesso segnata da esperienze, contesti, vicissitudini che non si lasciano attraversare con leggerezza, non foss’altro che per l’accresciuto senso di responsabilità che, unitamente alla più estesa consapevolezza, in virtù proprio del percorso compiuto, pretendono vigilanza, coerenza e determinazione ferma.
Su un punto, cara Buteo, mi sento pienamente in linea col tuo pensiero: il percorso iniziatico non è neppure lontanamente paragonabile a un percorso accademico; la conoscensa origina da realizzazioni fattive, suffragate dall’esperienza e confermate per via gerarchica. Dunque nulla a che vedere con l’accumulo di nozioni e di informazioni proprie al procedere del sapere profano, il quale, semmai, può aiutarci a irrobustire il nostro senso critico e ad affinare gli strumenti di confronto e di cernita. Ma l’esperienza concreta, condotta sulla base di verifiche probanti, quella, proprio quella, resta insostituibile.
Un caro e fraterno abbraccio.

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