Rispondi a: LA PANDEMIA DA CORONAVIRUS TRA DATI OGGETTIVI E OPINIONI SOGGETTIVE

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Buteo
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15) E dopo aver ascoltato le canzoni, a emozionarmi solo per Vanoni e Battisti, e sì, forse Pavarotti, anche se non faccio testo perché non uso sentir musica, voglio ancora dirvi che l’8 aprile 2021 AIFA ha posto la pietra tombale sulla presunta efficacia del plasma iperimmune nelle forme gravi di Covid-19, mentre per chi rifiuti il vaccino e chieda a gran voce il farmaco, la buona notizia è il via alla sperimentazione in fase 1 del candidato antivirale di Pfizer, sviluppato da zero durante l’attuale pandemia, che, proposto per via orale, potrebbe essere somministrato al di fuori degli ospedali, se si dimostrerà sicuro ed efficace. Non resta che attendere con fiducia: se non questo, un altro o più d’un farmaco, vedrà la luce. L’approvazione vorrà i suoi tempi. Nel frattempo, magari si eviti l’infezione o si cerchi di superarla, come fa inconsapevolmente il 95% della popolazione, il più possibilmente indenni. Possibilmente, perché, oltre al long-Covid che si vede persistere in molte delle forme gravi, sempre più sono i casi segnalati in individui a basso rischio con COVID-19 lieve, che esitano in una varietà di sintomi a lungo termine.
Penso di aver concluso. Mi pongo ancora domande: è stato tempo perso? Da alcuni post, direi di sì. Ma qui è un mio peccato originale: illudermi di accedere alla conoscenza tramite le informazioni. Illudermi che le informazioni rendano fruibile la verità. Forse non è così. Men che meno per me. Avrei dovuto saperlo perché l’avevo anche letto: se vuoi sapere cos’è una cosa, devi essere quella cosa. A conferma che il percorso di conoscenza non può che essere personale. Come lo era per gli eroi: erano predestinati? Sì, certo. Ercole, un semidio. E cos’è il semidio nell’eroe se non l’uomo storico che è in noi, se noi siamo ciò che fummo? In ognuno di noi c’è o ci sarebbe un differente uomo storico. L’eroe viene da un seme semidivino: un impulso divino in un ventre materno. Poi il seme è coltivato = è educato. E-ducere, in un post si notava. Quindi il seme, quello predestinato, che la Sibilla individuava perché poneva nelle condizioni di germogliare per primo. E individuati i semi, le giuste cure. Perché il contadino non abbandona i semi nei campi: né quando li copre nella terra, né quando intravvede germoglio e poi le foglioline, né quando si accrescono gli steli… dai semi al frutto il contadino accudisce = ama. E i semi amati daranno dolci frutti. L’eroe mitologico è quel seme sano e forte, che poi sarà forgiato nell’infanzia e adolescenza, fortificato dai maestri e dagli strumenti che i maestri gli metteranno in mano. Solo a lui disponibili? Non penso. Ma penso non per tutti. Guardiamo a noi. Una piccola parte dell’umanità è nella Fratellanza. Il giorno in cui fui accolta mi fu detto ‘se sei qui, è perché già ci sei stata’. Non avevo e non ho prove della reincarnazione, né del contrario. Avevo da poco scoperto che noi occidentali abbiamo la nostra ben radicata tradizione. Cercavo il Maestro in carne ed ossa. E qui c’era. Noi Sorelle e Fratelli abbiamo gli stessi Maestri, che a tutti noi mettono nelle mani gli stessi Strumenti. Eppure, c’è chi fra noi diventa Maestro e chi, come me, è fuori dal tempio, chi fatica e chi corre leggero… Chi sono io? Non è sufficiente poter accedere alle medesime informazioni, si deve acquisire e conquistare la conoscenza…

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