Rispondi a: LA PANDEMIA DA CORONAVIRUS TRA DATI OGGETTIVI E OPINIONI SOGGETTIVE

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Buteo
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“Regno Unito, zero morti dopo mesi di Lockdown con scuole CHIUSE!
Francia, boom di contagi e morti dopo mesi di Lockdown con scuole APERTE!
Italia, tutta rossa e arancione, scuole APERTE e… 500 morti al giorno”
Un collega scriveva così ieri. Mi sembravano sufficienti queste 3 righe, Mandragola. Poi leggo che il 19/03 il Primo Ministro del Belgio dichiarava che ′′Dalle analisi dei contatti, possiamo vedere che le scuole sono luoghi chiave dove si verificano molti contagi. I bambini s’infettano lì, portano il virus a casa, possibilmente infettano i loro genitori…”, che in Svezia risalgono contagi e livello di occupazione nelle Terapie Intensive, che nel sud del Brasile si sta registrando un improvviso aumento della mortalità dei casi di COVID-19 tra giovani e adulti di mezza età, probabilmente correlato alla circolazione di un nuovo ceppo.
E avevo letto invece che il nostro governo riapre le scuole avendo a riferimento uno studio a nome di S. Gandini et all., edito su ‘The Lancet Regional Health’, che non è affatto The Lancet, ma una nuova rivista collaterale del Lancet Publishing Group, facente parte del colosso dell’editoria scientifica Elsevier, che accetta publication free, senza peer-review e anche con esborso economico da parte degli autori. Lo studio riferisce dati raccolti dal 12/09 al 08/11/20, quindi a inizio 2° ondata, in epoca pre-variabili, e opinabili in quanto un contact tracing in Italia non è mai stato fatto correttamente.
Se devo riferirmi all’esperienza nella bassa Lombardia, dove ora le varianti rappresenterebbero il 70% delle infezioni, posso dire che, nei mesi di febbraio e inizi marzo, in piena apertura delle scuole, le classi, dai nidi in su, si andavano svuotando per il rimpallo dei contagi fra bambini/ragazzi, personale e insegnanti. E che ora riscontriamo, in bambini o ragazzini peraltro asintomatici, positività del tampone di controllo al 14mo giorno di isolamento dal contatto con il caso positivo, in accordo con l’aumentata infettività dei ceppi circolanti.
Come potrebbe non essere che il virus circoli in scuole e asili per quanto circoli nella società fra le persone e viceversa? Non è così per i vasi comunicanti?

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