Rispondi a: LA PANDEMIA DA CORONAVIRUS TRA DATI OGGETTIVI E OPINIONI SOGGETTIVE

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Buteo
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(12) La produzione di anticorpi monoclonali (mab = monoclonal antibody) avviene attraverso una serie di passaggi:
1. s’immunizza un topo, iniettando (come un vaccino) l’antigene verso il quale vogliamo ottenere anticorpi. I linfociti del topino reagiranno contro l’antigene, differenziandosi nella produzione degli anticorpi necessari a eliminarlo;
2. si prelevano i linfociti così attivati dalla milza o dai linfonodi, sacrificando l’animale; si pongono in terreni di coltura perché si fondano con una linea cellulare ‘immortalizzata’. I partners di fusione migliori per i linfociti B sono le cellule di mieloma umano (tumore del sangue), perché trasmettono la loro capacità di sopravvivenza, dando ibridi stabili.
3. solo le cellule ibride (ibridomi) potranno sopravvivere e produrranno anticorpi. Si semina un ibridoma per pozzetto, si selezionano i pozzetti positivi (contenenti l’anticorpo della specificità voluta) e si clonano queste cellule.
Con questo procedimento i cloni di ibridoma crescono in colture su larga scala e forniscono grandi quantitativi di anticorpi. Tuttavia, essendo costituiti da sequenze proteiche murine, sono riconosciuti dal sistema immunitario dell’uomo, che reagisce, formando anticorpi umani anti-topo. La rapida eliminazione dal circolo che ne consegue, non solo ne riduce l’efficacia, ma è causa di possibile tossicità per il paziente.
Per ovviare al problema, si ricorse a strategie di DNA ricombinante nell’intento di ottenere anticorpi monoclonali più umanizzati e meno reattogeni. Le prime modifiche portarono alla realizzazione di un anticorpo chimerico, con una regione murina e le porzioni restanti umane, riducendo ma non eliminando totalmente il rischio di immunogenicità. Il passo successivo fu produrre anticorpi umanizzati, nei quali le sequenze murine fossero sostituite da sequenze umane ad eccezione di quelle che si trovano all’interno delle regioni, che determinano la complementarità di legame con l’antigene.
La produzione di anticorpi totalmente umani, non reattogeni, fu possibile con lo sviluppo di tecniche che utilizzavano fagi e, più recentemente, topi transgenici. Di seguito i passaggi:
1 – In cellule staminali embrionali di topo, sono stati inattivati i geni preposti alla sintesi delle catene degli anticorpi murini. Con queste cellule sono stati generati topi omozigoti (a) che avevano perso la capacità di formare anticorpi di topo.
2 – In altre cellule staminali embrionali di topo sono stati introdotti i geni per la sintesi degli anticorpi umani. Con queste cellule sono stati generati topi transgenici (b) in grado di produrre sia anticorpi umani sia anticorpi di topo.
3 – I topi (a) che avevano perso la capacità di produrre gli anticorpi di topo sono stati incrociati con i topi transgenici (b): da questo incrocio è stato selezionato il ceppo di topi (c) capaci di produrre anticorpi completamente umani e incapace di produrre anticorpi di topo.
4 – I topi (c) vengono immunizzati, iniettando l’antigene verso il quale si vuole produrre l’anticorpo. Successivamente, dalla milza si prelevano i linfociti B che si sono differenziati nella produzione degli anticorpi voluti, per fonderli con linee cellulari rese immortali (da mieloma umano) ottenendo gli ibridomi. In questo modo si ottengono dall’ibridoma anticorpi monoclonali completamente umani.
La tecnologia degli ibridomi è particolarmente vantaggiosa dal punto di vista produttivo, perché ogni ibridoma può essere selezionato per la produzione di anticorpi con la specificità, l’affinità e l’attività desiderate, può essere coltivato indefinitamente e produrre grandi quantità di anticorpi identici.
Possiamo facilmente riconoscere la tipologia degli anticorpi monoclonali leggendone i suffissi: -mab = monoclonal antibody
murini (-o-mab), interamente derivati da anticorpi di topo. Altamente reattogeni.
chimerici (-xi-mab), in cui alcune parti sono derivate da anticorpi di topo e altre sono di origine umana. Possono causare allergia.
umanizzati (-zu-mab), in cui la struttura deriva in preponderanza dagli anticorpi umani, ad eccezione della parte che si lega all’antigene bersaglio, ancora murina.
umani (-u-mab o -mu-mab), in cui la struttura dell’anticorpo è interamente umana, nonostante a produrla sia sempre un ibrido uomo-topo.

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