Rispondi a: Il Capodanno Orientale

tanaquilla9
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Un glottologo finlandese, Harald Haarmann, sostiene quanto ipotizzava agli inizi del ‘900 il Maestro Kremmerz. Scrive: «Si dice sempre ex oriente lux, pensando che la civiltà sia nata nel Vicino Oriente. Ma io dico ex occidente lux. La nostra Europa più antica aveva già tutti i tratti culturali che noi oggi apprezziamo». Con la venuta dei Greci indoeuropei, dice, le cose sono cambiate: «Molte parole entrate nel vocabolario europeo, e che noi consideriamo greche, in realtà sono più antiche. Per esempio aroma, narciso, ceramica, tonno, camino sono in origine parole pre-indoeuropee. Ma pochi lo sanno». Che altro? «Le divinità. Pochi si sono chiesti perché nel pantheon greco ci sono molte donne “forti”, divinità femminili guerriere. Come Atena, Demetra, Artemide. Non fanno parte della mentalità indoeuropea, non sono greche. I Greci le hanno adottate, sono tracce dell’ antico culto europeo il cui personaggio centrale era femminile. Descrive poi il “Danube Script” come scrittura. «E’di almeno 2000 anni più antico del cuneiforme nato in Mesopotamia…Tutte le scritture dell’ antichità sono ideografiche, cioè a un segno corrisponde un’ idea e possiedono perciò moltissimi segni. Il cuneiforme ne ha circa 700, il geroglifico egiziano più di mille. Anche il Danube Script ha una tale ricchezza e ha gli stessi principi organizzativi. Sappiamo che aveva un uso sacrale, per comunicare con la divinità e solo più tardi ha avuto anche un uso pratico». La notizia sulla scrittura può interessare wiwa che ne parla in altro thread.

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