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garrulo1
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Ancora a proposito della Rosa, riprendo dalla Scienza dei Magi Volume 1° pagina 141: così il M. Kremmerz: “Un filo lega i discepoli al maestro e i discepoli tra loro – anche a loro insaputa. Immaginate un cerchio: nel centro situate il maestro o sole, (rappresentato graficamente dal cerchio con il punto centrale), e intorno alla circonferenza i discepoli o luna, (rappresentata dal quarto lunare in crescente, che simbolicamente guarda verso il sole). Da qui il concetto della Rosa Mistica, molti petali intorno ad un bocciuolo che ne è l’anima, lo spirito, la forza e l’intelligenza. Quindi si deve intendere per iniziato il discepolo che è uscito dal mare morto della volgarità ed è entrato nella irradiazione di un centro”. Aggiungo io, l’impressione forte che la conformazione della rosa evochi una immagine di potente espansione insita in questo meraviglioso fiore. Sempre nel Volume 1° a piè di pagina 314: “(1) Mi son diffuso sul simbolismo della Maria e della Concezione cristiana per far bene intendere a coloro che si chiamano spiriti forti che nella teosofia altissima la Maria e Concezione non sono che stati di luce mentale, lo stesso della Rosa mistica dei Rosacroce. La verità che pone di sotto i propri piedi tutte le immutabilità influenti sul mondo terreno (la Luna) è circondata da dodici stelle: sono le parvenze astrali che non mutano e splendono lo stesso e della stessa luce intorno alla testa sorridente della saggezza”. Il percorso di rigenerazione che il mito attribuisce ad Adone (su input di Afrodite), come ci ricorda Tanaquilla, implica 3 “step” di 4 mesi l’uno, per un totale di dodici mesi, un ciclo che si compie. E ancora alla pagina 370: ”La Rosa Mistica è Rosa di Amore. Il Romanzo della Rosa e le Corti di Amore dell’Evo Medio, le cantate dei trovieri e dei trovatori, i poemi di Brunetto Latini e di altri, non sono che romanzi della Carità nell’amore, e la romanza è amore per carità. Nessuno fu poeta senza amore; la poesia è dipinta come l’amore; ma nell’amore vi è la verità, cioè la carità in germe”. Una curiosità in chiusura: forse che possa essere accostabile il simbolo della Rosa a 5 petali citata da Tanaquilla, con il fiore di ciliegio a 5 petali (sakura), simbolo di perfezione nella cultura giapponese, a cui il l’iniziato deve anelare, lealtà, coraggio, onestà, purezza, fedeltà, legato all’arte del Bushido, l’ideale cavalleresco dell’antico samurai giapponese (Bushi). Come sempre, spero di non aver divagato, però mi viene spontaneo.

Con l’augurio a tutti di una buona domenica.

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