Rispondi a: LA PANDEMIA DA CORONAVIRUS TRA DATI OGGETTIVI E OPINIONI SOGGETTIVE

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Buteo
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Avevo lasciato presto alle spalle la questione ‘Doshi’, dopo un veloce chiarimento di idee. Ma, puntuale, il forum richiede un maggior approfondimento e mi sento in dovere di rispondere, essendo la materia non facile per i non addetti (fra i quali mi ricomprendo).
Peter Doshi è colui dal quale i media hanno ripreso e diffuso la notizia sulla bassa efficacia dei vaccini Pfizer e Moderna. Era un giovane ricercatore della Johns Hopkins University di Baltimora, quando inizia a proporre una nuova politica editoriale, per portare alla luce studi clinici mai pubblicati o pubblicati in modo incompleto e distorto. Nel 2013, il BMJ (British Medical Journal) lo nomina Associate Editor, deputandolo al giornalismo d’inchiesta, una novità assoluta per l’editoria scientifica, a conferma di come il sistema della ricerca scientifica e biomedica sia passibile di corruzione.
Il 26 nov. e il 4 genn., Doshi pubblica sul BMJ 2 editoriali (editoriali e non lavori, quindi osservazioni personali) che i media riprendono e diffondono, e che io non ho letto per esteso, perché analizzare i dati ed entrare nel merito delle contestazioni richiede una competenza specifica del settore). Questi i link:

Molto in breve, dall’analisi preliminare dei dati, Doshi chiede spiegazioni e trasparenza sui criteri di esclusione, dallo studio sui vaccini a mRNA, di casi ‘sospetti Covid’, con sintomatologia respiratoria suggestiva e negativi al test molecolare, per i quali non si può con certezza escludere che lo fossero. Se si volesse comunque entrare nella questione in modo un po’ più semplice, rimanderei a quest’articolo, che riporta punto per punto le criticità sollevate da Doshi: http://www.quotidianosanita.it/scienza-e-farmaci/articolo.php?articolo_id=91652&fr=n&fbclid=IwAR1jyz2vbuyyJtvp5D7N-OPt61DAejVIbsU6zyo6R4cp3vDHb3x03cPIy9
L’articolo, la cui lettura mi sento però di consigliare, è al link https://www.butac.it/doshi-vaccini-covid/, perché mi sembra che qui gli autori abbiano la volontà di far emergere, in modo ‘neutrale’, le problematiche di correttezza e trasparenza che minano gli studi nel settore della ricerca biomedica e farmaceutica, dove l’investimento in capitali e aspettative è notevole.
I vaccini di Pfizer e Moderna hanno ricevuto un’approvazione ‘in emergenza’ e ‘condizionata’ dagli enti del farmaco, nella consapevolezza che, pur non essendo gli studi ancora completati, si siano raccolte sufficienti prove di efficacia e sicurezza. Nella situazione pandemica attuale, non sarebbe stato etico ritardarne l’offerta. Ricorderei che nella sola giornata del 20 gennaio nel Regno Unito, su una popolazione di circa 67milioni di abitanti, si sono registrati 1826 morti per Covid.

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