Rispondi a: Uno, Zero, Pi greco e Numero di Nepero

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Buteo
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Molte significazioni attribuite ai numeri mi sembrano illazioni. Soprattutto quando si prendano a riferimento date e orari.
Qualche tempo fa mi fu accennato qualcosa sulla ‘Numerologia’, secondo le cui teorie, se ho ben inteso, nome cognome data di nascita rapportati alla tabella di Pitagora, svelerebbero i lati della personalità per la relazione mistica fra i numeri e le caratteristiche di esseri viventi. Sono affermazioni nelle quali non riesco a cogliere una logica, ma forse per mio limite, proprio come accadde a sorella Matematica (v. barzelletta post di Bell 07/12/20 in “Ecce quam bonum…”)
Penso che, se possiamo effettivamente circoscrivere una giornata tra l’attimo in cui sorge il Sole e l’alba successiva, la suddivisione in ore minuti e secondi sia pur sempre un artificio, e, anche che se la rotazione della lancetta delle ore sul quadrante dell’orologio non fa che ripetere il percorso apparente del sole nella volta celeste, il numero (ora minuto secondo) che attribuiamo a ogni spostamento altro non è che una convenzione.
Così come una convenzione è la data. Arbitrariamente si pone un anno 0, un tempo 0, in un ipotetico spazio temporale da cui si stabilisce un conteggio in avanti e indietro. E anche in questo caso, se l’anno solare si compie esattamente nel tempo intercorso tra un solstizio d’inverno e il successivo, nel momento in cui all’alba il sole si allinea con un monolite e me, che mi trovo in quella precisa posizione, tuttavia i numeri (le date) che suddividono e scandiscono questo tempo, non penso possiedano intrinseci significati, essendo solo un’attribuzione arbitraria utile a fissare il succedersi di eventi nella memoria.
Sapevo dell’idiosincrasia dei Cinesi per il 4, tant’è che in molti (non so se in tutti) palazzi ‘non esiste’ il 4° piano. Non sapevo dell’8. E se in mandarino il 4 foneticamente si assimila a morte e l’8 all’infinito, posso magari ipotizzare che sia il suono delle sillabe, e quindi l’impressione lasciata dall’espiro sulle molecole nell’aria o materia o associazioni mentali, che sempre produzione molecolare sono, a evocare la buona o la cattiva sorte. O altro che non riesco a immaginare. Mi viene invece difficile credere che quel preciso ‘secondo’ individuato nel giorno numerato 08.08.2008 alle 8:08’08” sia intrinsecamente fortunato, perché quella data e quell’orario altro non sono che una convenzione. Forse un po’ come confondere il contenente con il contenuto. O forse non indosso i panni di sorella Logica…

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